La sindone fatta da scariche elettriche

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66037

    #136
    E cosa ti dice, questo? Non forse che è impossibile negare o, peggio, strappare l'anèlito religioso dal cuore dell'uomo? La Religione è stata ed è fondamentale, nella Storia dell'umanità! Non puoi separare, per dire, il Gandhi politico da quello spirituale....
    amate i vostri nemici

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #137
      Cono, stai facendo casino. Io rispindevo alla tua domanda sulla Chiesa... Il Buddismo esiste da ben prima della Chiesa.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #138
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        E cosa ti dice, questo? Non forse che è impossibile negare o, peggio, strappare l'anèlito religioso dal cuore dell'uomo? La Religione è stata ed è fondamentale, nella Storia dell'umanità!
        va bene, ma questo in termini pratici cosa dovrebbe comportare ?

        aspetto privato e pubblico della religione sono due cose distinte, come il calcio ed il rugby: se giochiamo una partita di calcio, non posso pretendere di segnare con le mani come andassi in meta, o placcare Maccarone in area

        la tua libertà di credere per il laico è sacra; ma se le religioni si organizzano per esercitare un'influenza pubblica, questo diventa giocoforza politica a tutti gli effetti, e implica quei contrasti e asperità che vediamo;

        se tu vivessi da cattolico minoritario in una società teocratica islamica, o in una che proibisce tout-court le confessioni religiose, saresti certamente a favore di una società laica e aconfessionale, nel senso che non privilegia alcuna confessione rispetto alle altre.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66037

          #139
          Anche l'ebraismo o l'islam, Pazza. Non ci intendiamo proprio: Tutto quello che viene da Dio non può essere spento. Dall'uomo e dal tempo. Nella Chiesa (e nelle diverse religioni) c'è il buon grano e la zizzania: Lasciamo che crescano insieme, come suggerito da Gesù.....

          In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio».
          Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #140
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Anche l'ebraismo o l'islam, Pazza. Non ci intendiamo proprio: Tutto quello che viene da Dio non può essere spento. Dall'uomo e dal tempo. Nella Chiesa (e nelle diverse religioni) c'è il buon grano e la zizzania: Lasciamo che crescano insieme, come suggerito da Gesù.....
            se per tua convinzione personale vuoi lasciar crescere la zizzania in casa tua, liberissimo e tutelatissimo;

            se però l'etica pubblica dovesse incorporare quella tua convinzione, o quelle islamiche, ebraiche, ecc... si finisce a litigare e scannarsi come nei secoli passati, e non è una buona cosa; per questo si afferma la laicità dello stato e della legge.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66037

              #141
              Anch'io sono per lo Stato laico!!! E perlappunto l'Italia lo è. A volte gli aspetti civili e quelli religiosi si incrociano: Per te è uno scandalo, per me è normalissimo.
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #142
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Anch'io sono per lo Stato laico!!! E perlappunto l'Italia lo è. A volte gli aspetti civili e quelli religiosi si incrociano: Per te è uno scandalo, per me è normalissimo.
                beh, io non mi scandalizzo troppo; la considero una cosa in parte inevitabile, a volte persino auspicabile, ma in generale poco opportuna, per l'etica pubblica, ma soprattutto per quella religiosa:

                se ci pensi bene, l'etica laica - paradossalmente, anche quella più radicale - è quella in concreto più prossima a quella cristiana per una parte cospicua del patrimonio di valori, anche perché è nata in contesti di cultura cristiana e dall'elaborazione dei principi evangelici;

                in un mondo che si sta rapidamente islamizzando per via demografica, e soprattutto nei paesi vicini, da cui giungono immigrati, assegnare alla religione un peso politico per miopi prospettive di real-politik, potrebbe comportare nel giro di qualche decennio che quello stesso spazio politico sia occupato in modo analogo da dottrine diverse;

                a volte, gli apparati clericali delle diverse confessioni sembrano solidarizzare tra di loro in nome della Tradizione e in difesa dei rispettivi ruoli, ma potrebbe non essere una scelta felice per quei settori meno capaci di organizzare i propri fedeli.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66037

                  #143
                  Lo vedi? Te parli al condizionale, a me piace di più partire dalla realtà: Se apri un qualsiasi dizionario o un qualsiasi atlante geografico, insieme alle voci che caratterizzano un paese o una nazione (forma politica, abitanti, capitale, economia, lingua, moneta eccetera....) ci troverai sempre anche "RELIGIONE": Essa fà parte del background culturale di un popolo esattamente come le altre. A qualsiasi inaugurazione (di un ponte, di una strada, di una scuola, di uno stadio) sempre troverai le autorità civili e quelle religiose. Perchè vedi queste ultime come il fumo negli occhi? Non capisco.
                  amate i vostri nemici

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #144
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    A qualsiasi inaugurazione (di un ponte, di una strada, di una scuola, di uno stadio) sempre troverai le autorità civili e quelle religiose. Perchè vedi queste ultime come il fumo negli occhi? Non capisco.
                    Cono, io cercavo di sollecitare la tua attenzione su un aspetto di più alto profilo, e tu te ne esci con queste considerazioni di forma...

                    per me ci può essere un prete anche accanto agli omini che commentano i lavori stradali appoggiati alle balaustre; non mi dà alcun fastidio;

                    ti volevo solo far notare che nell'ambito di una parte del mondo cristiano, e su quei valori, è nato il pensiero laico e liberale e la società si è de-clericalizzata, ma non certo scristianizzata;

                    dove conta ancora il clericalismo, i motivi di contrasto che esso suscita vertono tutti sulla morale sessuale e la conservazione degli assetti famigliari tradizionali, la posizione della donna, ecc;

                    guardacaso, sono esattamente gli stessi temi che ossessionano il clero e le teocrazie islamiche impegnate nella restaurazione della barbarie;

                    se ammetti il principio che le autorità religiose abbiano un ruolo pubblico, autorizzi pure l'immigrato pakistano a pensare che anche la parola del suo imam sia legittimata, ma che si tratta solo di una questione di numero, di forza, non di principio, e che il paese non sia governato da un'etica laica;

                    intanto però gli consente di relativizzare la legge laica dello stato e gestire la famiglia secondo principi spesso incompatibili.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66037

                      #145
                      Guarda, se te vuoi continuare la tua battaglia anti-clericale parlando addirittura di "restaurazione della barbarie", io non sò che farci: Buon proseguimento. Ma è una battaglia sbagliata, persa in partenza. Il concetto di Donna, di Famiglia e della Sessualità, parte sempre da ciò che è naturale. La barbarie si ha quando viene negata o messa in discussione la naturalità di questi aspetti fondamentali della Vita, semmai.
                      Di cooperazione e rispetto reciproco fra Stato e Chiesa hanno anche parlato Bergoglio e Napolitano nell'incontro di ieri: Spero tu l'abbia letto.

                      La prima visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a papa Francesco può essere espressa efficacemente con l'immagine dei due colli, "il Quirinale e il Vaticano, che si guardano con stima e simpatia". Parole espresse dal pontefice, che sintetizzano al meglio l'incontro ufficiale in Vaticano, durato complessivamente circa 2 ore.

                      "La sua visita - ha detto Francesco a Napolitano - si inserisce in una storia di rapporti ormai lunga, e ancora una volta conferma, dopo vicende anche travagliate e dolorose, la normalità e l'eccellenza delle relazioni tra Italia e Santa Sede". Al discorso del pontefice è seguito quello del capo della Stato, che ha osservato come "le istituzioni repubblicane e la Santa Sede sono protagoniste e guide di una limpida collaborazione per la promozione dell'uomo e per il bene del Paese".

                      Il Papa ha voluto inoltre ringraziare gli italiani "per l'affetto caloroso con cui mi hanno accolto dopo la mia elezione: mi hanno fatto sentire di nuovo a casa. Possa l'Italia essere sempre una casa accogliente per tutti". Un sentimento ricambiato da Napolitano: "La sentiamo, Santità, profondamente vicino, permettendoci di cogliere nella stessa scelta che ha compiuto del nome di Francesco l'eco delle Sue radici famigliari e l'amore per questo nostro paese che ha per patrono il Santo di Assisi".

                      Papa Francesco e Napolitano hanno entrambi messo in luce il problema della libertà religiosa, troppo "spesso affermata - ha detto il papa - che realizzata" e "costretta a subire minacce di vario tipo e non di rado viene violata. I gravi oltraggi inflitti a tale diritto primario sono fonte di seria preoccupazione e devono vedere la concorde reazione dei Paesi del mondo nel riaffermare, contro ogni attentato, l'intangibile dignità della persona umana". Napolitano ha parlato di "libertà religiosa ancor oggi in troppi luoghi negata e brutalmente calpestata" ed è "nostro dovere prenderne le difese".

                      Sia Francesco che Napolitano hanno inoltre parlato della crisi economica: "Anche in ambito civile - ha sottolineato il Papa - è vero ciò che la fede ci assicura: non bisogna mai perdere le speranze". "È tempo di riflessione e di cambiamento, di solidarietà e di giustizia, - ha aggiunto Napolitano - con l'urgenza che il disagio di vasti strati sociali e in special modo la condizione giovanile fortemente richiedono. Il nostro è un paese che, tra quelli pur classificati come 'ricchi', ha nel suo seno aree e fenomeni di povertà estesisi nei recenti anni di crisi come non mai da decenni".

                      Durante i "cordiali colloqui" in forma privata, durati circa 24 minuti, tra il Papa e il capo dello Stato è stata espressa "soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l'Italia" ed è stata confermata "la volontà di continuare la costruttiva collaborazione a livello bilaterale e nel contesto della comunità internazionale, soprattutto a riguardo della promozione e della protezione della libertà religiosa", ha riferito la sala stampa della Santa Sede sottolineando che "in particolare, si sono affrontati temi che riguardano la situazione sociale italiana e il contributo della Chiesa cattolica alla vita del Paese". http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine...-dal-papa.aspx
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #146
                        La barbarie si ha quando viene negata o messa in discussione la naturalità di questi aspetti fondamentali della Vita, semmai
                        Tutto sta a stabilire cosa sia naturale e cosa innaturale, visto che comunque avviene e la differenza sta semmai nella diffusione statistica dei vari comportamenti, pure soggetta nelle valutazioni ai condizionamenti esercitati dai regimi sociali in essere che reprimono o permettono il comportamento che si va ad analizzare.

                        Di cooperazione e rispetto reciproco fra Stato e Chiesa hanno anche parlato Bergoglio e Napolitano nell'incontro di ieri
                        Uno stato le cui rappresentanze, quelle che fanno certe accordi, "da qualche tempo" non godono di troppo credito fra quel popolo che si dovrebbe uniformare alle loro scelte, mediamente diverse da quelle volute e fatte in proprio dai rappresentati.
                        Al che vantare certi accordi e allineamenti perfetti non aiuta molto a valorizzare la causa.
                        Tanto poco credito che certe scelte si sono dovute scudare vietando di poterle annullare per scelta diretta popolare.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66037

                          #147
                          Le cause vengono sempre valorizzate dalla Storia. Stà tranquillo che, se fossero sbagliate, essa (prima o poi) ne farà giustizia. Vedremo se in Italia la Chiesa non avrà più ragione d'essere, ok?
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #148
                            Intanto nel presente ci si regola sul presente per valutazioni a atteggiamenti conseguenti.
                            Nelle calende greche i presenti al momento si regoleranno sul loro presente e sulle loro problematiche a da venire.

                            E comunque della giustizia del prima o poi se ne sbattono tutti, visto quanto ci piglia quella giustizia e a quanto serve a babbo morto dove il danno è fatto, i responsabili non punibili e i risarcimenti prescritti.

                            E non è un caso che tutti quelli che hanno a che fare con la giustizia la tirino per le lunghe.
                            Last edited by Il gatto; 09-06-2013, 15:50.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #149
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Guarda, se te vuoi continuare la tua battaglia anti-clericale parlando addirittura di "restaurazione della barbarie", io non sò che farci: Buon proseguimento. Ma è una battaglia sbagliata, persa in partenza. Il concetto di Donna, di Famiglia e della Sessualità, parte sempre da ciò che è naturale. La barbarie si ha quando viene negata o messa in discussione la naturalità di questi aspetti fondamentali della Vita, semmai.
                              di restaurazione della barbarie ho parlato a proposito dei paesi che erano laicizzati e relativamente modernizzati e sono divenuti preda delle varie teocrazie clericali islamiche, Iran per primo;

                              quanto alla pretesa "naturalità", ti do una notizia:
                              la famiglia, il ruolo della donna, il concetto di sessualità sono invenzioni della cultura, e pure relativamente recenti, come recentissimi sono anche i sentimenti che oggi attribuiamo automaticamente a quelle istituzioni;

                              l'essere umano si adatta alle circostanze sociali e naturali ed elabora le forme che in ogni data epoca risultano più vantaggiose a quell'equilibrio;

                              perché il clero conta ancora tanto nelle società povere e rurali ed è generalmente alleato al potere nel perorare la causa conservatrice della morale della famiglia?
                              è semplice:

                              perché dove ci sono masse di sfruttati, l'unico modo di tenerli a bada è dare loro un potere in famiglia, sulla donna e i figli, altrimenti quegli "ultimi" e sfruttati non avrebbero più nessuna ragione di obbedire e si ribellerebbero all'ordine costituito;

                              è come il nonnismo alla naja, ti ricordi ?
                              ti facevano subire, ma sapevi che da "nonno" avresti comandato sulle "spine" e tutto il sistema sarebbe stato in qualche modo tollerabile;

                              il potere sa benissimo che se la gente smette di credere ai preti e pensa con la propria testa, prima o poi mette a repentaglio l'ordine costituito;
                              e infatti, puntualmente le società che hanno estromesso il clero dalla politica hanno prodotto la democrazia e l'idea di libertà, che nasce essenzialmente come affrancamento della vita spirituale dalle dottrine e come libertà di pensiero.
                              Last edited by axeUgene; 09-06-2013, 17:39.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66037

                                #150
                                L'U.R.S.S. estromesse il clero e la religione dalla politica e dalla società: Mi sai dire che fine ha fatto?
                                Comunque, te lo ripeto: Se vuoi continuare la tua battaglia, fà pure. Vorrà dire che consideri che ieri, Papa Francesco e Giorgio Napolitano hanno solamente perso tempo.....
                                amate i vostri nemici

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