Originariamente Scritto da conogelato
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né pretendo o mi aspetto che istituzioni dogmatiche come le chiese, o i loro rappresentanti, cambino opinione;
il punto su cui sto cercando di riflettere assieme a te è che quando l'opinione di un uomo di chiesa si confronta con ciò che non condivide i suoi dogmi, si deve stabilire un minimo comune denominatore di nozioni, appunto, comuni; non è che si può ricorrere al dogma per affermare la superiorità della propria posizione, come spesso finisci per fare tu;
io ho seguito tanti dibattiti inter-religiosi e con laici, e nessun teologo oppone il dogma o la dottrina come argomento di discussione, perché questa terminerebbe immediatamente;
e anche perché - nello specifico dei teologi cristiani - questo tipo di chiusura è contraria allo spirito evangelizzatore;
se leggi la citazione di papa Francesco riportata da Gatto, quella sulle pecore, si pone esattamente questo problema, e non certamente con la formula del "Noi siamo per..."
possiamo anche trovarci in disaccordo sulla sostanza e sull'effettività di un presunto "diritto ad avere un padre e una madre", ma se vogliamo discutere del senso di questo diritto non è che si può invocare il dogma di quello che dice la Chiesa come Verità superiore, perché chiaramente il confronto termina lì, se ti trovi di fronte ad un laico che relativizza la sua posizione ed è pronto a metterla in discussione;
se invece ti trovi di fronte ad uno speculare dogmatico, si torna alle guerre di religione.




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