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lo fanno anche gli studenti, a lezione e nella preparazione dell'esame; noi avevamo il "Maranini" - un costituzionalista della Cesare Alfieri - a compendio del testo di costituzionale; la ratio delle norme è essenziale per capirne il senso e la materia;
e le minute dei dibattiti non sono un'opinione, ma fatti, documenti storici che spiegano esplicitamente il perché di quelle formulazioni;
si, certo: gli eccellentissimi...tuttavia puoi certo comprendere come per un semplice studente sia proibitivo, diciamo, studiare oltre alla lettera costituzionale, e al suo significato, anche le tendenze politiche sottese ai diversi articoli. il maranini non lo conosco. conosco però diversi bei testi di diritto costituzionale "istituzionale", come martines, rescigno o bin/pitruzzella. in essi, che pure sono ben ponderosi, non c'è alcun accenno alla politica, ti ripeto, sottesa al testo.


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infatti, come ho spiegato, la costituzione non ricorre a quel termine nel senso di definire cosa sia "naturale", ma in quello di escludere l'artificioso intervento dello stato nelle scelte private delle persone;
ti ripeto. a mio avviso parlare di naturalità del concetto di famiglia, e successivamente affermare che essa è fondata sul matrimonio, del quale peraltro il testo costituzionale non dà una definizione, rinviando al diritto civile, mi paiono affermazioni in certo modo tra loro "contrastanti". insomma la naturalità di un istituto come la famgiglia non può fondarsi sull'arbitrio insito in un istituto come il contratto/accordo matrimoniale.

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poi, non solo nel caso umano l'invocazione della "naturalità", da contrapporre alla "culturalità", è un nonsense, dato che la cultura fa parte della stessa natura umana, tramite il linguaggio e la socialità, ma sarebbe anche assurdo che lo stato e, a maggior ragione, la Chiesa invochino la "natura" a criterio di pregio, visto che il primo - con le leggi - e la seconda - con la sua dottrina ispirata al Vangelo - si propongono esattamente di limitare e disciplinare tutto ciò che sarebbe istintivo:
il matrimonio indissolubile esiste in natura ? no; la nostra natura ci spingerebbe a cambiare partner dopo alcuni anni, e a tanti altri comportamenti censurati...
si. appunto. però converrai con me che è assai difficile attribuire la "cultura" a un naturale attributo umano. non tutti gli uomini ne sono dotati. ecco perché vi è la necessità che alcuni decidano per i molti regolando quegli aspetti che non possono essere lasciati alla mera animalità istintuale, che pure volendo è attributo umano assai più diffuso in confronto all'aspetto culturale della persona.

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beh, la Costituzione è molto laica, ma sconta anche la società italiana dell'epoca; la cd Costituzione materiale, somma delle riforme, giurisprudenza delle corti e del giudiziario ordinario ha riformato tutto il riformabile, e restano alcune diciture di forma, come quella di "unioni civili" anziché "matrimonio"; si tratta di due istituti sostanzialmente identici nei loro effetti, ma con una dicitura di forma che, per il momento, viene incontro al desiderio della Chiesa di mantenere una forma;
sai bene che la costituzione materiale è per l'esattezza ciò che la costituzione formale cioè scritta riesce poi nel vivere concreto della società, a realizzare in termini di una conformità del concreto vivere della collettività ai valori espressi in detta costituzione formale.
ovviamente esistono istituzioni preordinate a favorire tale coincidenza. tuttavia la società ideale, che postula una coincidenza tra l'aspetto formale e quello materiale della costituzione, a livello "sostanziale", mi pare ancora di là da venire...

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sanzionasse o sancisse ?
stessa cosa, se consideri il duplice senso del verbo sanzionare.

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beh, ma è quello che avviene sempre, no ?
è ovvio che ci vuole tempo, opinione diffusa, che è il risultato di prassi diffuse; nelle società democratiche la norma interviene quando le circostanze sono mature; quando si vietò il fumo nei cinema, e poi nei locali pubblici, c'era già la consapevolezza diffusa, persino tra i fumatori, che si trattasse di un provvedimento necessario ed inevitabile; e così per il divorzio, che sostanzialmente si deve alla parte più laica e moderna del partito cattolico.
non direi del partito cattolico ma di quello comunista. non a caso fu indetto un referendum che è, come sai, un istituto di democrazia "diretta" e quindi più che mai di sinistra.