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Discussione: Picchiare anziani e bambini

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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    oppure buone scuole superiori, in cui si insegnano storia ed educazione civica;
    si. pubbliche o private?

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma che c'entra la coscienza civica ?
    vedi, qui confondi le tue personali opinioni "morali" col senso di un ordinamento che esplicitamente considera la questione "matrimonio" come esclusivamente privata; puoi dispiacerti, ma non considerarlo un "errore", visto che si tratta di un postulato intenzionale: ti sposi con chi ti pare, se vuoi e finché vuoi, perché l'ordinamento - fatte salve le tutele del caso - non ritiene di pubblico rilievo le tue scelte private, dominio riservato del tuo diritto alla libertà personale;
    se fosse del tutto privata, la questione matrimoniale non richiederebbe un istituto come il matrimonio civile. è lo stato che si arroga con tale istituto la facoltà di "controllare" l'accesso al matrimonio da parte delle coppie che intendono fare quel passo. ciò che non trovo "giusto" è un certo decadimento della prassi che realizza il concetto. cioè, se io decido di sposarmi civilmente, dato che il matrimonio civile consente la possibilità di divorziare, e con essa la possibilità di attribuire le cure di una determinata eventuale prole, ad uno o all'altro coniuge, allora si presenta la possibilità di un uso strumentale dell'istituto. strumentale perché il matrimonio contratto con rito civile viene ad essere funzionale ad alcuni privilegi in seno alla parte politica di appartenenza. cioè se io esercito un azione che dalla mia parte politica è considerato "diritto" poi posso accedere all'esercizio di altri diritti connessi col primo, che portano acqua al mulino ideologico della mia parte di appartenenza. è un modo come un altro per portare la gente comune a condividere le unioni cc.dd. "di fatto", con tutto ciò che in termini di consenso ne consegue...


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    come fraintende anche Cono, lo stato liberal-democratico esclude la promozione di finalità etiche determinate, i costumi, ecc... anzi, esso nasce esattamente come prodotto della limitazione dello stato stesso, seppure con una necessaria limitazione di alcune libertà, che diventano facoltà, per garantire l'ordine pubblico; es.: se vuoi guidare, devi conseguire la patente; se vuoi commerciare, la licenza, ecc... ma se vuoi avere una vita affettiva nessuno può vincolarti, entro il limite della maggiore età e del consenso;
    a parte le tue personali opinioni, tendenze, opportunità. se si parte dal presupposto che la famiglia è liberamente e naturalmente costituita, allora si pregiudica tutto ciò che ne consegue. a questo punto trovo più efficace il matrimonio canonico: almeno su questo c'è un controllo dell'istituzione ecclesiastica. almeno questo. e non basta neanche. insomma non è possibile cambiare l'umana natura per via di iniziative "dall'alto". non c'è altro da fare che limitare i danni, che per loro stessa natura, se accadono, allora non possono essere ragionevolmente previsti.


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    non sto parlando dei contenuti, ma del fatto che l'essere umano è necessariamente "culturale", perché le sue azioni sono in ogni caso mediate da una cultura qualsiasi, per qualsiasi comportamento rilevante; a meno di trovarsi di fronte all'uomo-lupo, nessuna persona potrebbe rubare o uccidere ignorando la circostanza che la società lo giudicherà, perché al momento di essere autonomo, più o meno autosufficiente, avrà necessariamente assimilato una cultura sociale, buona o cattiva, su "come si sta al mondo";
    si. al mondo si può stare in tanti modi. la gente che conosco, per lo più, sta al mondo "male" e trasmette questo male ai propri discendenti. insomma questa è la umana condizione in assenza o "di natali" o "di educazione". non tutti vanno a scuola, non tutti nascono bene.


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    se credi; ma poi bisogna vedere quale educazione e quali "natali"; potremmo non essere d'accordo e farci la guerra, perché questo succede; per questo motivo, le democrazie lasciano libertà di educazione e natali ugualitari; contestare questo principio si può; ma poi, per coerenza, si deve essere disposti a contemplare il proprio annichilimento, come nel paradosso dell'intolleranza di Popper:
    se io sono pluralista, ma tu non ti accontenti del tuo spazio e vuoi approfittare del pluralismo per abolirlo e instaurare un tuo totalitarismo, io sono autorizzato ad eliminarti, perché altrimenti non proteggerei il pluralismo, che non può essere per questo motivo assoluto;
    si. però permettimi di osservare che se tu uccidi me perché voglio cambiare le cose sei doppiamente colpevole. primo perché a difesa del pluralismo metti in atto un gesto "totalitario" come nei regimi estremi. e poi perché difendi quella assenza di "ordine" che nei regimi totalitari è stata sempre garantita. non tutti possono sposarsi. non tutti sono davvero "liberi in coscienza" ecc.


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

    più che altro, il referendum - che sarebbe stato evitabile, non necessario - fu il risultato di una diffusa incapacità della parte più arretrata dei dirigenti di quel paese - tanto a destra, quanto a sinistra - di capire l'enorme portato del desiderio diffuso;

    cioè, sia i fanfaniani cattolici, sia tanti comunisti conservatori, ragionavano per loro astrazioni ideologiche e moralistiche, ignorando i sentimenti diffusi e le aspettative di modernità delle persone; questa tendenza è proseguita per molti anni: il PCI non ha capito la domanda di benessere diffuso a cavallo degli anni 80, e poi il follow-up di quel sentimento negli anni '90, che ha prodotto Berlusconi, il desiderio di successo, di affluenza economica, ecc...

    al contrario dei furbi e pragmatici cattolici, un po' conservatori e un po' ipocriti, a seconda delle convenienze, i comunisti ed epigoni, per cultura orfani della religione istituzionale, si sono sempre un po' atteggiati a preti moralizzatori sul pulpito, e sono stati giustamente bastonati perché non capivano i desideri autentici delle persone, che bollavano come immorali, egoistici, ecc...
    se una persona vuole più soldi o consumi, o meno immigrati, puoi anche pensare che sbagli, magari a ragione; ma non puoi ignorare paure e speranze autentiche, perché poi finisci bastonato alle urne.
    mah. a quanto mi risulta prima del referendum una legge era stata approvata, ed era in vigore. ora il referendum non fu una smentita ma la conferma di quel sentimento dal basso che tu ovviamente citi a "detrimento" dei comunisti e degli altri. tuttavia il fatto che il popolo si sia espresso a sfavore della abrogazione di quella legge la dice lunga su come sia stato "strumentalizzato" da chi di dovere.
    Ultima modifica di sandor; 19-04-2019 alle 13:27

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