I Marò rimangono in Italia. E' giusto o no?

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #76
    Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
    ma infatti

    c´e´lo dice il mondo intero che la politica estera sgangherata riflette quella interna,ma la cocciutaggige di chi vul mettere sempre e comunque la testa sotto la sabbia ci portera alla rovina in tutti i campi, perche una sana analisi critica la si vuole sempre rifiutare a priori quasi come per principio!

    Ricordatevi sempre che il caso Maro´e´stato preso in considerazione dal governo SOLO perche´ a risonanza dei media se no finivano come le migliaia di italiani stradimenticati nelle carceri di tutto il mondo!

    Ultima cosa;governo e casta militare(quelli che commissionano cacciabombardieri miliardari per intenderci)hanno preteso trattamento riservato per i maro´ nelle carceri indiane,mentre noi siamo condannati dall´UE e i diritti umani per le condizioni delle nostri carceri!
    PIU IPOCRITI DI COSI
    Ma tu sai cosa vuol dire essere militari? Come minino dovevano accomodarli in un carcere militare.... tanto per cominciare.
    Bambol utente of the decade

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    • Full di Jack
      Opinionista
      • 29/04/12
      • 904

      #77
      Spezzeremo le reni all' india!
      A presto!

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #78
        Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
        Spezzeremo le reni all' india!
        massì... buttiamola in farsa... tanto l'argomento è da un pezzo che è concluso, no?

        Dico, ma è possibile che quanto capitano di queste cose bisogna sempre assumere posizioni contro per principio?

        Ti dico la verità in genere i militari mi stanno sulle palle!! Ci ho vissuto e ci vivo in mezzo e ne conosco la mentalità!!! Ma caspita.... farmi fare la morale da chi per prima contravviene agli accordi internazionali non ci sto!! Detto ciò, se sono colpevoli, che si facciano anche vent'anni di galera!!! Ma che sia un giudice italiano a sentenziare, così come previsto.
        Bambol utente of the decade

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #79
          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
          ... Ma che sia un giudice italiano a sentenziare, così come previsto.
          allora si´ che siamo a posto...

          L’Italia è prima per casi pendenti nella lista della Corte europea dei diritti dell’uomo aggiornata al dicembre 2011. E’ doveroso precisare che la Corte di Strasburgo non considera solo i Paesi Ue ma anche alcuni extra europei essendo un organismo del Consiglio d’Europa (47 Paesi in totale compresi Turchia, Russia e Ucraina). Sono 2.522 le …
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • Full di Jack
            Opinionista
            • 29/04/12
            • 904

            #80
            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
            massì... buttiamola in farsa... tanto l'argomento è da un pezzo che è concluso, no?

            Dico, ma è possibile che quanto capitano di queste cose bisogna sempre assumere posizioni contro per principio?
            Va bene, parliamone seriamente.

            Dato che nutro una certa diffidenza per i principali giornali Italiani sono andato a cercare una fonte credibile che spigasse i fatti accaduti.
            C'è un giornalista Italiano, Matteo Miavaldi, che vive nel Bengala, in India e scrive per il "China Files". Nè lui nè il suo giornale sono conivolti nella poltca Italiana, suo racconto sembra una cronaca veritiera e disinteressata: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=10639
            L' invito è a leggere tutto l' articolo perche si parla anche del fascista LaRussa ministro della difesa, dei suoi giornali e di come ci hanno dato una visione di parte rispetto ai fatti. Ne estrapolo i punti salienti ma ne esce una ricostruzione solo parziale.
            Cito:

            "In un articolo pubblicato l’11 novembre scorso su China Files ho ricostruito il caso Enrica Lexie sfatando una serie di fandonie che una parte consistente dell’opinione pubblica italiana reputa verità assolute, prove della malafede indiana e tasselli del complotto indiano. Riprendo da lì il sunto dei fatti."


            Cominciamo con la cronaca:

            "E’ il 15 febbraio 2012 e la petroliera italiana Enrica Lexie viaggia al largo della costa del Kerala, India sud occidentale, in rotta verso l’Egitto. A bordo ci sono 34 persone, tra cui sei marò del Reggimento San Marco col compito di proteggere l’imbarcazione dagli assalti dei pirati, un rischio concreto lungo la rotta che passa per le acque della Somalia. Poco lontano, il peschereccio indiano St. Antony trasporta 11 persone.
            Intorno alle 16:30 locali si verifica l’incidente: l’Enrica Lexie è convinta di essere sotto un attacco pirata, i marò sparano contro la St. Antony ed uccidono Ajesh Pinky (25 anni) e Selestian Valentine (45 anni), due membri dell’equipaggio.
            La St. Antony riporta l’incidente alla guardia costiera del distretto di Kollam che subito contatta via radio l’Enrica Lexie, chiedendo se fosse stata coinvolta in un attacco pirata. Dall’Enrica Lexie confermano e viene chiesto loro di attraccare al porto di Kochi.
            La Marina Italiana ordina ad Umberto Vitelli, capitano della Enrica Lexie, di non dirigersi verso il porto e di non far scendere a terra i militari italiani. Il capitano – che è un civile e risponde agli ordini dell’armatore, non dell’Esercito – asseconda invece le richieste delle autorità indiane.
            La notte del 15 febbraio, sui corpi delle due vittime viene effettuata l’autopsia. Il 17 mattina vengono entrambi sepolti.
            Il 19 febbraio Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono arrestati con l’accusa di omicidio. La Corte di Kollam dispone che i due militari siano tenuti in custodia presso una guesthouse della CISF (Central Industrial Security Force, il corpo di polizia indiano dedito alla protezione di infrastrutture industriali e potenziali obiettivi terroristici) invece che in un normale centro di detenzione.


            Acque internazionali o "zona contigua"? zona contigua. :

            "Secondo i dati recuperati dal GPS della petroliera italiana e le immagini satellitari raccolte dal Maritime Rescue Center di Mumbai, l’Enrica Lexie si trovava a 20,5 miglia nautiche dalla costa del Kerala, nella cosiddetta «zona contigua».
            Il diritto marittimo internazionale considera «zona contigua» il tratto di mare che si estende fino alle 24 miglia nautiche dalla costa, entro le quali è diritto di uno Stato far valere la propria giurisdizione.

            Ecco perchè la giurisdizione del caso passa alla corte del Kerala a quella Federale:

            "Secondo la Corte suprema l'incidente non è avvenuto nelle acque territoriali e perciò non è competenza dello stato del Kerala, ma è avvenuto nella "zona contigua", sulla quale l'India - intesa come nazione tutta - rivendica la giurisdizione. Per questo il processo è stato spostato dal livello statale a quello federale."

            La controperizia del ing. Di Stefano è un pasticcio all' italiana:

            "Tuttavia, è importante precisare che Di Stefano basa gran parte della sua controperizia su una porzione minima dei dati, quelli cioè divulgati alla stampa a poche settimane dall’incidente. Dati che, sappiamo ora, sono stati totalmente sbugiardati dalle rilevazioni satellitari del Maritime Rescue Center di Mumbai e dall’esame balistico effettuato dai periti indiani."

            "Dopo che la discussione/inchiesta ha portato alla luce queste cose, Di Stefano è stato raggiunto dal Fatto quotidiano e ha ammesso di non essere andato molto più in là di una ricerca sul web, di non aver mai avuto contatti diretti con fonti indiane e di aver ricevuto alcuni dati da analizzare da giornalisti italiani suoi amici, omettendo di verificarli alla fonte primaria.

            (da leggere tutto, vi assicuro che è molto interessante, ci sono di emzzo casapound elauree false, una commedia nella commedia!)

            Andiamo avanti.
            Chi ha sparato? Non i Marò! (passiamo dal grottesco al ridicolo)

            "Altra tesi particolarmente in voga: non sono stati i marò a sparare, c’era un’altra nave di pirati nelle vicinanze, sono stati loro."
            "Gli esami confermano che a sparare contro la St. Antony furono due fucili Beretta in dotazione ai marò, fatto supportato anche dalle dichiarazioni degli altri militari italiani e dei membri dell’equipaggio a bordo sia dell’Enrica Lexie che della St. Antony.
            Staffan De Mistura, sottosegretario agli Esteri italiano, il 18 maggio ha dichiarato alla stampa indiana: «La morte dei due pescatori è stato un incidente fortuito, un omicidio colposo. I nostri marò non hanno mai voluto che ciò accadesse, ma purtroppo è successo»."

            "I più cocciuti, pur davanti all’ammissione di colpa di De Mistura, citano ora il mistero della Olympic Flair, una nave mercantile greca attaccata dai pirati il 15 febbraio, sempre al largo delle coste del Kerala. La notizia, curiosamente, è stata pubblicata esclusivamente dalla stampa italiana, citando un comunicato della Camera di commercio internazionale inviato alla Marina militare italiana. Il 21 febbraio la Marina mercantile greca ha categoricamente escluso qualsiasi attacco subito dalla Olympic Flair."

            Il trattamento di riguardo riservato ai due marò prigionieri:

            "Descritti come «prigionieri di guerra in terra straniera» o militari italiani «dietro le sbarre», Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in realtà non hanno speso un solo giorno nelle famigerate carceri indiane.
            I due militari del Reggimento San Marco, in libertà condizionata dal mese di giugno, come scrive Paolo Cagnan su L’Espresso, in India sono trattati col massimo riguardo e, in oltre otto mesi, non hanno passato un solo giorno nelle famigerate celle indiane, alloggiando sempre in guesthouse o hotel di lusso con tanto di tv satellitare e cibo italiano in tavola. Tecnicamente, «dietro le sbarre» non ci sono stati mai.
            Un trattamento di lusso accordato fin dall’inizio dalle autorità indiane che, come ricordava Carola Lorea su China Files il 23 febbraio, si sono assicurate che il soggiorno dei marò fosse il meno doloroso possibile"

            Le discutibili iniziative Italiane che hanno innervosito l' opinine pubblica Indiana:

            "In primis, aver coinvolto il prelato cattolico locale nella mediazione con le famiglie delle due vittime, entrambe di fede cattolica. Il sottosegretario agli Esteri De Mistura si è più volte consultato con cardinali ed arcivescovi della Chiesa cattolica siro-malabarese, nel tentativo di aprire anche un canale “spirituale” con i parenti di Ajesh Pinky e Selestian Valentine, i due pescatori morti il pomeriggio del 15 febbraio.
            L’ingerenza della Chiesa di Roma non è stata apprezzata dalla comunità locale che, secondo il quotidiano Tehelka, ha accusato i ministri della fede di «immischiarsi in un caso penale», convincendoli a dismettere il loro ruolo di mediatori."

            "Ma il vero capolavoro di sciovinismo è arrivato lo scorso mese di ottobre durante il Gran Premio di Formula 1 in India. In un’inedita liaison governo-Il Giornale-Ferrari, in poco più di una settimana l’Italia è riuscita a far tornare in prima pagina il non-caso dei marò che in India, dopo 8 mesi dall’incidente, era stato ampiamente relegato nel dimenticatoio mediatico.
            Rispondendo all’appello de Il Giornale ed alle «migliaia di lettere» che i lettori hanno inviato alla redazione del direttore Sallusti, la Ferrari ha accettato di correre il gran premio indiano di Greater Noida mostrando in bella vista sulle monoposto la bandiera della Marina Militare Italiana.">>"La replica seccata del Ministero degli Esteri indiano non si fa attendere: «Utilizzare eventi sportivi per promuovere cause che non sono di quella natura significa non essere coerenti con lo spirito sportivo.»


            Rinnovo l' invito a leggere tutto il lungo articolo ed i relativi links di rimando (nei quali ci sono riferimenti a trattati internazionali, regolamenti marittimi, competenze ecc. ecc.) con l' intenzione non polemica ma costruttiva di offrire a Bumble, Gatto e quant' altri il punto di vista da una angolazione diversa da quella ufficiale nostrana, seppure nella mia personale convinzione che neanche questa sia la "verità assoluta" ma senzaltro è quanto di più credibile abbia trovato nel web.
            A presto!

            Comment

            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #81
              China files

              18 gennaio 2013 - Update

              Questa mattina la Corte suprema indiana ha raggiunto un primo verdetto sul caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.
              I giudici hanno dichiarato che l'incidente dello scorso febbraio "non è avvenuto in acque territoriali indiane" e quindi lo Stato del Kerala "non ha la giurisdizione" per processare i due soldati italiani.

              Ma ha anche respinto il ricorso avanzato dalla difesa italiana, indicando che i due marò non possono godere dell'immunità sovrana, eventualità che avrebbe di fatto accordato automaticamente la giurisdizione all'Italia. Inoltre ha precisato che lo Stato centrale (ovvero il governo federale dell'Unione indiana) può esercitare la propria giurisdizione sul caso.


              Zona contigua

              Definzione di Zona contigua in ambito di Diritto internazionale marittimo
              B) Zona contigua: zona d’alto mare entro la quale lo stato costiero può esercitare poteri di vigilanza doganale e sanitaria, che si estende fino a 12 miglia (la convenzione di Montego ha esteso il limite a 24) .
              C) Piattaforma continentale: parte del suolo marino contiguo alle coste dello stato che costituisce il naturale prolungamento delle terre emerse e che si mantiene ad una profondità costante di circa 200 mt per poi precipitare negli abissi (artt 76 e ss convenzione di Montego) .
              Lo stato costiero ha il diritto di sfruttare tutte le risorse estraibili da questo spazio, ma deve garantire la libera circolazione delle acque.
              D) Zona economica esclusiva: zona entro la quale lo stato costiero ha il controllo di tutte le risorse economiche, sia biologiche (pesca) che minerali del suolo e del sottosuolo marino, nonché delle acque sovrastanti. Il limite esterno di tale zona può estendersi fino a 200 miglia marine, a partire dalla linea di base del mare territoriale.
              E) Mare internazionale: spazio marino oltre la zona economica, ovvero laddove cessa ogni tutela degli interessi degli stati costieri. Nel mare internazionale tutti gli stati hanno eguale diritto di navigazione, pesca ecc, con il limite negativo di non poter utilizzare gli spazi marini fino al punto di sopprimere ogni possibilità di utilizzazione per gli altri stati.
              Al riguardo la conferenza di Montego Bay ha adottato il sistema dello sfruttamento parallelo, per il quale ogni area da sfruttare è divisa in 2 parti uguali di cui una viene attribuita allo stato che l’ha individuata, mentre l’altra è attribuita all’organizzazione stessa, magari in associazione con i paesi in via di sviluppo.
              B) Zona contigua: zona d’alto mare entro la quale lo stato costiero può esercitare poteri di vigilanza doganale e sanitaria, che si estende fino a 12 miglia (la convenzione di Montego ha esteso il limite a 24) . C) Piattaforma continentale: parte del suolo marino contiguo alle coste dello stato che costituisce il natur


              All'attenzione di:
              – Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo
              – Pubblico Ministero Elisabetta Cennicola
              Esposto-denuncia
              OGGETTO: Analisi tecnica e considerazioni sulla vicenda della
              petroliera Enrica Lexie e dei due militari italiani Massimiliano Latorre e
              Salvatore Girone trattenuti in India con l'accusa dell'omicidio di due
              persone

              Sez esposto alla procura
              seeninside.net Analisi tecnica del più grande mistero dell’aviazione civile 리쥬란힐러 리쥬란힐러 Winter season can ruin your skin’s health and wellness! Locate the very 리쥬란 best pointers right her . The winter season is the most awful time for our skin, especially if you struggle with dry skin. Th oughout this time around of the year, […]




              Ragioni giuridiche
              In primo luogo, la rottura dell’affidavit, reso dal nostro ambasciatore, con cui si sottoscriveva l’impegno a far ritornare i marò in India, poteva essere giustificata a titolo di “contromisura” per un comportamento ingannevole tenuto dalla guardia costiera indiana nell’attirare i militari italiani nel porto di Kochi.

              In secondo luogo, coerenza avrebbe voluto che i nostri militari godessero di un diritto costituzionalmente protetto e non fossero sottratti al loro giudice naturale, che è quello italiano, avendo noi sostenuto che la giurisdizione era italiana e che i nostri militari godevano dell’immunità funzionale.

              In terzo luogo, la restituzione avveniva senza nessun procedimento giurisdizionale, con l’aggravante che i militari italiani, essendo imputati di omicidio volontario, correvano il rischio di essere condannati alla pena di morte, in contrasto con la Costituzione italiana e con le convenzioni internazionali di cui l’Italia è parte (Convenzione europea dei diritti dell’uomo e Protocollo aggiuntivo contro la pena di morte).

              La sentenza della Corte suprema indiana del 18 gennaio u.s., pur avendo avocato il caso sottraendolo alla competenza delle corti del Kerala, ha tuttavia ribadito la giurisdizione indiana, affermando nello stesso tempo che i due militari dovevano essere giudicati da una corte speciale, che non è ancora stata istituita.

              Il fatto che la sentenza della Corte suprema facesse riferimento al dovere degli stati di cooperare per reprimere la pirateria, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite del diritto del mare, era stato interpretato come uno spiraglio per poter risolvere diplomaticamente la questione. Ma così non è stato e la Corte speciale non ha visto la luce. Il Ministro degli esteri italiano, che ha agito in accordo con altri membri dell’esecutivo, si è visto costretto a dichiarare che i due marò non faranno ritorno in India, al termine della licenza per motivi elettorali, che era stata loro concessa il 22 febbraio.



              I «due marò»: quello che i media (e i politici) italiani non vi hanno detto
              La vicenda dei due Marò è un perfetto mix di cattivo giornalismo, "provincialismo nazionalista" e creazione di falsi eroi.

              Questa è il preambolo che esplicita la posizione di fondo del wumingfundation
              Last edited by Il gatto; 20-03-2013, 09:07.

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #82
                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                Va bene, parliamone seriamente.

                Rinnovo l' invito a leggere tutto il lungo articolo ed i relativi links di rimando (nei quali ci sono riferimenti a trattati internazionali, regolamenti marittimi, competenze ecc. ecc.) con l' intenzione non polemica ma costruttiva di offrire a Bumble, Gatto e quant' altri il punto di vista da una angolazione diversa da quella ufficiale nostrana, seppure nella mia personale convinzione che neanche questa sia la "verità assoluta" ma senzaltro è quanto di più credibile abbia trovato nel web.
                Full, riguardo ai regolamenti marittimi e trattati internazionali, mi sono già espresso riportando degli stralci per come essi sono e non per come volgliono far passare in quell'articolo.

                Ripeto ancora, ammesso che la nave si sia trovata nella zona contigua, l'India non ha alcuna giurisdizione al riguardo poichè la zona contigua permette solo di svolgere controlli sul naviglio che transita solo ai fini doganali, sanitati, di immigrazione clandestina e di tutela dal possibile inquinamento del mare (per esempio controllare e impedire ad una nave in transito di effettuare lavaggio cisterne e sversamento in mare delle acque contaminate da idrocarburi).

                Detto ciò, ti dico che a me della stampa italiana, delle rivendicazioni da parte di appartenenti alla destra, non me ne frega niente... analizzo i fatti specificatamente da un punto di vista giuridico facendone di fatto una forma di principio e, se mi è concesso, con la massima modestia possibile, analizzo la questione anche da addetto ai lavori, visto che da più di vent'anni lavoro in ambito portuale.

                Detto ciò i fatti si analizzano dal principio, secondo me, e non da un punto iniziale di comodo. Non esiste mantenere la parola data sotto costrizione e senza alcun diritto giuridico da parte di chi la pretende.... sarebbe come dire che io commetto un abuso nei tuoi confronti e poi pretendo la tua parola per continuare ad esercitare questo abuso. Non esiste... ma dove l'avete visto fare? Solo a quei sequestratori che rilasciano ostaggi trattenendone altri, come sta capitando con l'ambasciore.

                Ma scherziamo?
                Bambol utente of the decade

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #83
                  Non esiste mantenere la parola data sotto costrizione e senza alcun diritto giuridico da parte di chi la pretende.... sarebbe come dire che io commetto un abuso nei tuoi confronti e poi pretendo la tua parola per continuare ad esercitare questo abuso.

                  Beh anche il datore di lavoro che ti fa firmare le dimissioni in sede di assunzione si sente offeso se poi gli fai causa, come quello che ti assume in nero poi si trova la richiesta di contributi quando l'accordo era chiaro e implicitamente sottoscritto.

                  Il che ci porta alla posizione individuale che è quella che discrezionalmente puo' dare o negare legittimita' di opinione a certe tesi che esistono in svariate situazioni che contrappongono il diritto a situazioni di fatto determinate su posizioni di forza di una delle parti.
                  Il contratto leonino con cui uno e' costretto a sottoscrivere ogni vincolo dettato dall'altra parte.
                  La legge rende nulli contrattualmente tali vincoli.

                  E vorrei vedere chi qui chi va a difendere il leone se il tema fosse relativo al lavoro, per cui entrano in gioco altri aspetti della vicenda.
                  e
                  Last edited by Il gatto; 20-03-2013, 14:08.

                  Comment

                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #84
                    Descritti come «prigionieri di guerra in terra straniera» o militari italiani «dietro le sbarre», Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in realtà non hanno speso un solo giorno nelle famigerate carceri indiane.
                    I due militari del Reggimento San Marco, in libertà condizionata dal mese di giugno, come scrive Paolo Cagnan su L’Espresso, in India sono trattati col massimo riguardo e, in oltre otto mesi, non hanno passato un solo giorno nelle famigerate celle indiane, alloggiando sempre in guesthouse o hotel di lusso con tanto di tv satellitare e cibo italiano in tavola. Tecnicamente, «dietro le sbarre» non ci sono stati mai.
                    Un trattamento di lusso accordato fin dall’inizio dalle autorità indiane che, come ricordava Carola Lorea su China Files il 23 febbraio, si sono assicurate che il soggiorno dei marò fosse il meno doloroso possibile"


                    malgrado questo trattamento vacanziero i due indagati di DUPLICEOMICIDIO
                    ritenevano di non rientrare dal governo indiano che aveva concesso loro la liberta´vigilata sotto PAROLA SCRITTA di un´ambasciatore italiano!
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                    Comment

                    • Misterikx
                      whatever..
                      • 24/03/05
                      • 15327

                      #85
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Non esiste mantenere la parola data sotto costrizione e senza alcun diritto giuridico da parte di chi la pretende.... sarebbe come dire che io commetto un abuso nei tuoi confronti e poi pretendo la tua parola per continuare ad esercitare questo abuso.
                      ma di cosa stai parlando?!
                      ti risulta che l´ambasciatore italiano sia stato rapito e torturato?!
                      costrizione di cosa??

                      L´ambasciatore si e´seduto tranquillamente al tavolo di trattativa E HA DATO LA PAROLA SCRITTA che i maro´rientravano...che poi ,sempre tranquillamente,non abbia mantenuto
                      e una figuraccia megagalattica di politica estera al pari della Corea del Nord!
                      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #86
                        Loro mica sono cosi' liberi di decidere se rientrare, anzi e' il fatto che siano stati fatti rientrare e che loro si siano adeguati la prima volta a costituire una anomalia.
                        Sebbene il tutto che e' ragionevole pensare abbia l'avvallo politico sembri cosa facoltativa cosi' non e' e a bloccarli e' la magistratura che quale magistratura competente li ha incriminati per varie ipotesi di reato a piede libero, ma comunque limitandone la liberta' di espatrio che li sottrarrebbe al giudizio del tribunale competente.
                        Inoltre l'azione penale e' obbligatoria e per questo l'anomalia c'e' stata la prima volta quando la procedura e' stata ritardata per esigenze diplomatiche.

                        L'india potrebbe, ma non lo fa perche' dovrebbe poi ricorrere a enti internazionali, chiedere l'estradizione che comunque non puo' nemmeno essere concessa.
                        In ogni caso per chiederla deve fornire le prove d'accusa che non ha fornito alla difesa, ma le ha?
                        Avendole hai interesse a trasmetterle e partecipare al processo per sostenerle, se la sentono di andare a sostenere fuori dai propri tribunali le proprie accuse?

                        Un guaio per chi non ha concetto dell'indipendenza dei poteri e puo' inventarsi un tribunale speciale su misura quando si scontra con chi invece ha certi vincoli.
                        Vagli a far capire che la politica da cui dipende la diplomazia puo' pigliarsi una pernacchia dalla magistratura invece di poter impiccare il magistrato.
                        Last edited by Il gatto; 20-03-2013, 22:32.

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #87
                          L´India ha gia vinto sbugiardando l´ambasciatore italiano.

                          Le vedove sono state corrotte (non consolate) con 280mila euro.

                          I due indagati di DUPLICEOMICIDIO si presenteranno ai tribunali italiani con le loro belle uniformi da gran gala.
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #88
                            Anche bin laden ha vinto per chi e' rappresentativo dell'opporsi agli USA comunque e con qualunque mezzo.
                            Ogni evento e' una vittoria per alcuni e una sconfitta per altri e cio' dipende da fattori personali che valutano la legittimita' non sul diritto, ma su elementi propri come quando uno stupratore viene chiesto dalla folla per stenderlo e dal tribunale per processarlo.
                            Ci sono due punti di vista ciascuno con il proprio criterio di giustizia e di vittoria, pure variabile in funzione di quanto gli sia simpatico o antipatico, per motivi propri, l'accusato.

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                            • Full di Jack
                              Opinionista
                              • 29/04/12
                              • 904

                              #89
                              In QUESTO evento non vedo vincitori, vedo solo sconfitti; ed uno dei due sconfitto con infamia.
                              Non saprei cosa altro aggiungere che non abbia già detto, buona notte ragazzi...
                              A presto!

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #90
                                Vi hanno sentiti e si sono ravveduti quindi riconsegnano gli ostaggi previa garanzia scritta sul trattamento che riceveranno.
                                Io direi che se li sono venduti per interessi superiori, fessi pure quei due che ci tornano invece di dimissionarsi e opporsi all'estradizione.
                                Magari sono convinti di essere innocenti e che la verità trionfa.

                                Forse non è un caso che gruppo decisionale ci stava il ministro dell'economia e quello dello sviluppo economico.

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