Vi è un confine fra omofobia e violenza, come vi è un confine fra chi ammazza i ragni e chi, invece, li schifa.
Vi è un confine anche fra razzismo e violenza. Ma il solo atto di pensare che un nero sia un essere inferiore o indegno di certi diritti, è e resta un atto da condannare. Sempre e comunque.
Anche perchè finchè resta questo "pensiero".. resta anche il rischio che il razzismo possa concretizzarsi.
No è diverso; io non sto parlando di discriminazione ma di semplice pensiero, che non arriva neanche ai fatti (necessari per discriminare).
Sì sì, ho capito quello che volevi dire... e leggi sopra: ti ho risposto.
Il pensiero omofobo è da rigettare e da CONDANNARE a priori, esattamente come il pensiero razzista, esattamente come il pensiero nazista. Anche nel caso in cui non sono concretizzati.
Ovvero, a tuo avviso l'omofobia proviene da un contesto culturale o ideologico; ma anche l'omosessualità. Quindi le radici, la natura del problema, non giustificano il problema stesso.
Scusa???
No, mi spiace: non è così.
Ho già detto che essere omosessuali è come essere biondi... o come avere gli occhi azzurri, o come avere la pelle nera. E' semplicemente una caratteristica intrinseca, biologica, del tutto naturale, e non modificabile, di un individuo.
Al contrario, essere omofobi e come essere nazisti. E' solo una (intollerante) ideologia.
Un ideologia che prima sparisce e meglio è.
Si va bene, allora, se io penso di odiare gli omosessuali, ma non faccio nulla per impedire loro di ottenere pari diritti o ostacolare la loro vita in qualche modo, sono un omofobo?
Certamente.
Un razzista (ad esempio) continua a restare un razzista anche quando vive in uno stato che non discrimina in base al colore della pelle. Allo stesso modo, un omofobo continua a restare un omofobo anche quando accetta suo malgrado di vivere in uno stato che non fa discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale.
Tuttavia, purtoppo, non tutti gli omofobi riescono a fare questo sforzo.. la situazione attuale è ben peggiore: la maggioranza degli omofobi, infatti, ostacolano realmente gran parte dei fondamentali diritti che spetterebbero agli omosessuali.
Mettiamo caso che gli omosessuali, o i neri, mi fanno vomitare.
Tuttavia non faccio niente per discriminarli.
Che azioni intraprenderesti nei miei confronti?
Il problema è l'emozione sgradevole che percepisce il soggetto in presenza di un ragno.
Poi però vi sono altri casi nella vita: tutte le volte che ho paura di qualcosa, o che mi fa schifo qualcosa, non penso di avere un problema, ma dei motivi.
Per questo reputo le emozioni funzionali alla sopravvivenza, e non mi sognerei mai di eliminarle.
Se sono insensate ti converrebbe eliminarle. Per quieto vivere, quanto meno.
Puoi pensare quello che ti pare; d'altro canto c'è gente che pensa "povero omosessuale, lui è fatto così, non ci può fare niente, non è colpa sua"; è importante garantire ad ogni persona la libertà di scelta nella personalità che si vuole essere e non costringere tutti a pensarla solo in un modo, soprattutto se quelli che la pensano in modo diverso non ostacolano in nessun modo i diritti degli altri confinando nella propria mente le proprie idee.
Lungi da me costringere qualcuno a pensare in qualche modo.
Semplicemente, ognuno si prende le responsabilità delle sue opinioni.
Se sono stupide e/o dannose (come di fatto sono le posizioni omofobiche) non si può lamentare se gli altri gliele contestano.
E l'omofobia non c'entra un cazzo con la personalità.
Sai, ci sono persone che mi fanno schifo.
Esistono.
Non mi importa tanto se per loro è un problema non essere accettati da quelli come me, perchè per me è un problema che loro siano come sono, e reputo che loro debbano cambiare perchè sono sbagliate, e mai dovrei accettarle a prescindere per come sono.
Questo è un discorso generale, non riferito agli omosessuali.
Tu invece, sapendo che qualcuno non vive bene perchè la pensi in un certo modo, cambieresti il tuo modo di pensare?
Se provassi ribrezzo per una persona sì, cercherei di capire da cosa dipende e di rimediare.
Soprattutto se la situazione va a pesare su di lei.
Si va bene, allora, se io penso di odiare gli omosessuali, ma non faccio nulla per impedire loro di ottenere pari diritti o ostacolare la loro vita in qualche modo, sono un omofobo?
L'hai già chiesto mille volte, e la risposta è sempre la stessa: SÌ.
Per i gay, sono gli omofobi ad essere "sbagliati" oppure "malati", da destinare al recupero coatto a base di psicoterapia.
Tanti anni fa erano gli omosessuali ad essere "sbagliati" oppure "malati" da destinare al recupero coatto a base di psicoterapia.
Non riuscite a cogliere l'ironia intrinseca alla vostra discussione?
Ehm, veramente nessuno ha mai pensato che l'omofobia sia una malattia psichiatrica, eh.
Né che vadano curati.
Io ho solo detto che entrerei in terapia se mi accorgessi di provare disgusto per le persone.
Ma l'omofobia (tranne nel caso di omofobia interiorizzata) non è paura, è odio, disprezzo, pregiudizio.
E queste non sono questioni psichiatriche, sono questioni culturali.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Il punto è che dovresti tracciare una bella linea di demarcazione tra provare schifo per l'atto omosessuale (sacrosanto) e provare schifo per la persona che questo atto lo mette in pratica e ostilità verso di lui.
Le due cose sono diverse e non sono contemporanee, perchè la prima può essere un fatto personale e fisiologico (almeno in parte), la seconda invece entra nel campo della tolleranza, dell'intelligenza e del rispetto.
Mettiamo caso che gli omosessuali, o i neri, mi fanno vomitare.
Tuttavia non faccio niente per discriminarli.
Che azioni intraprenderesti nei miei confronti?
Non vi sono studi che spiegano l'omosessualità come un'eredità biologica; vi sono studi che spiegano l'omosessualità come frutto di un contesto sociale.
Quindi, no, non è una caratteristica intrinseca dell'individuo.
No mi spiace, non insistere.
Dire che l'omosessualità è frutto di un contesto sociale è come dire che l'eterosessualità è frutto di un contesto sociale.
Non è così.
Le persone che ostacolano i diritti di qualcuno, dovrebbe essere giudicate come tali; ma le persone omofobe che si tengono per se le proprie idee, sono cosa ben diversa.
Sì sì saranno anche cosa diversa, ma è comunque un pregiudizio che merita tutto il disprezzo di chi è senza pregiudizi.
Inoltre, mi sembra che qui si voglia cavillare inutilmente. L'Italia è uno stato che attualmente DISCRIMINA gli omosessuali, quindi mi sembra abbastanza pretestuoso star qui a giustificare le persone dotate di ideologie omofobiche... quando è lo stato stesso ad essere omofobico. Il problema è ben più grave di quanto si voglia immaginare. I gay vengono discriminati e tu ti preoccupi del "diritto" di qualcuno di odiare i gay.
Ma ti rendi conto della pochezza dei tuoi discorsi vero???
Non ha senso la cosa, si tratterebbe di non avere rispetto verso la natura delle persone e nemmeno l'intelligenza di capirle dato che non sono persone che compiono gesti illegali o negativi in senso generale.
Tu proveresti disgusto verso una persona che pratica rapporti incestuosi?
Questo dovresti chiederlo a psicologi e psichiatri, non so farti un elenco.
allora non arrogarti il diritto di spiegare a me se l'omofobia sia o meno un modo d'essere.
No, come dire che, dopo una delusione d'amore, invece che continuare a sbatterci la testa e soffrire si cerca di metabolizzarla e andare avanti.
Quindi tu metabolizzi le tue repulsioni e cerchi di andare avanti?
Ci mancherebbe solo che ora facciamo i processi alle idee.
Semplicemente, come per i razzisti, pensa pure quello che vuoi, ma se hai idee antidemocratiche molto banalmente stai fuori dagli incarichi istituzionali.
Non confondere la politica con le emozioni e le idee al di fuori di quest'ultima; una cosa
Moderatore Debate Square
[B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
qualcuno lo conoscer
Comment