la santa chiesa

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  • bisiacco
    Opinionista
    • 07/08/07
    • 2997

    #301
    Ecco qui l'esempio di Stato Laico e inferenze della Chiesa.



    Distributore di condom in un liceo - La Curia protesta


    L’iniziativa nasce da una mozione approvata la scorsa estate dalla Provincia di Roma, recepita all’unanimità dal Consiglio d’Istituto della scuola, e sostenuta in tutt’Italia da una community di studenti, ScuolaZoo.com. Un documento che allora provocò reazioni politiche contrastanti, oltre che una netta opposizione del Vaticano e di tutte le gerarchie cattoliche.


    Tralasciando la parte in cui mi chiedo con quale diritto un'organo istituzionale straniero (il Vaticano) si intromette in faccende interne italiane.

    Eticamente e' un'iniziativa corretta e saggia.

    La morale cattolica la condanna.

    In uno Stato Laico l'etica prevale sulla morale cattolica e i distributori vengono messi in tutte le scuole.

    In uno Stato parateocratico le intromissioni della Chiesa nel campo politico bloccheranno l'iniziativa.

    Staremo a vedere.
    Supermoderatore di sto cazzo

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    • elnick
      Opinionista
      • 11/12/09
      • 219

      #302
      [QUOTE=bisiacco;1144859]Ecco qui l'esempio di Stato Laico e inferenze della Chiesa.



      Distributore di condom in un liceo - La Curia protesta


      L

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      • mappina
        mappikraken grosse knodel
        • 28/07/07
        • 694

        #303
        della serie: a lavà la capa al ciuccio si perde acqua e sapone
        haribo addicted

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        • bisiacco
          Opinionista
          • 07/08/07
          • 2997

          #304
          Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
          non fa una grinza ... il problema peraltro è sempre nelle premesse. Se un determinato comportamento è etico a prescindere, mentre coloro che non si ritrovano sono prevaricatori a prescindere, è appena ovvio che un tipo di comportamento sia corretto e saggio e quell'altro invece no ...

          un pò come dire che tu sei buono e io cattivo e giochiamo a tennis: se vinci tu è un esempio di vittoria dei buoni sui cattivi, se vinco io viceversa ...
          i criteri di giudizio non li decidiamo ne' io ne' te.

          L'Italia e', almeno teoricamente uno stato laico, e quindi deve applicare criteri di morale laica.

          Se cio' non accade allora si dimostra che de facto non siamo una nazione laica.

          Logica stringente.
          Supermoderatore di sto cazzo

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          • Spaitek
            • 06/02/10
            • 779

            #305
            Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
            temo che nonostante la mia richiesta di impersonificare l'indù ti sia sfuggito un dettaglio della sua etica ... per lui non è importante non mangiare vacche ... per lui è importante che le vacche non vengano mangiate. Chiara la differenza?
            Ah beh, in tal caso, mi spiace per il povero indù e per la sua irrazionale ideologia,... ma lui non può imporre nulla a nessuno. Esattamente come io non gli vieto (nè tantomeno lo obbligo) a mangiare (o a NON mangiare) vacche.
            Chi vuol vivere in uno stato laico, deve accettare il fatto le dottrine religiose non possono essere imposte per legge a chichessia.



            Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
            è implicito Spaitek ... se ciascuno ha dei bisogni diversi e li può realizzare ... e ciascuno può realizzare i propri bisogni a patto che non confliggano con quelli degli altri (affermazioni tue che puoi tranquillamente riscontrare qua sopra) è implicito che i bisogni di ciascuno si possono tranquillamente realizare perchè non confliggono con quelli altrui ... è semplice applicazione della logica, se poi non è quello che volevi dire non ti resta che metterti d'accordo con te stesso.
            Io sono perfettamente d'accordo con me stesso,...
            lo sono SEMPRE stato, a differenza di molti altri qui dentro.

            I bisogni devono riguardare la propria persona, e non la società intera... perchè ciascuno DECIDE PER SE' STESSO... nel senso che la propria etica è applicabile solo a sè stessi. La laicità implica questo, ed è un requisito imprescindibile per uno stato che non voglia diventare una teocrazia.
            Stato di diritto, diritti personali, etc. ...non possono essere un optional.

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            • elnick
              Opinionista
              • 11/12/09
              • 219

              #306
              Originariamente Scritto da bisiacco Visualizza Messaggio
              i criteri di giudizio non li decidiamo ne' io ne' te.
              L'Italia e', almeno teoricamente uno stato laico, e quindi deve applicare criteri di morale laica.
              Se cio' non accade allora si dimostra che de facto non siamo una nazione laica.
              Logica stringente.
              fino a qui siamo d'accordo, diversamente se non si applica la morale laica si potr

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              • erin
                like me, like me
                • 22/05/06
                • 13145

                #307

                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #308
                  Originariamente Scritto da bisiacco Visualizza Messaggio
                  i criteri di giudizio non li decidiamo ne' io ne' te.

                  L'Italia e', almeno teoricamente uno stato laico, e quindi deve applicare criteri di morale laica.

                  Se cio' non accade allora si dimostra che de facto non siamo una nazione laica.

                  Logica stringente.
                  Anche perchè nessuno dei politici, dopo il 1984, si è preso la briga di eliminare per legge, ogni coinvolgimento dei rappresentanti dello stato nelle varie celebrazioni e/o ricorrenze religiose. Oppure decretando per legge che San Francesco non è più il patrono d'Italia e quindi ogni città e paesello devono adeguarsi anche loro. O anche eliminando crocifissi da ongni luogo pubblico, come le scuole, ma soprattutto dagli ospedali, che hanno anche un'anomalia vera e propria, cioè hanno delle cappelle dove permettere a malati ed i loro famigliari, di raccoglersi in preghiera. Cosa alquanto "disdicevole" per uno stato che si considera laico e che deve essere completamente autonomo dalla chiesa cattolica e dalla religione in genere.

                  E si! concordo. Il nostro stato non ha i requisiti per definisri laico e a questo punto anch'io voglio battermi per causa, cioè per ripristinare il nostro stato com'era prima o perlomeno, considerare la laicità dello stato per come lo intendono i laici, piuttosto che i laicisti.

                  Ed ora mi aspetto che giunga spaitek per dirmi che laici e laicisti sono sinonimi.
                  Last edited by bumble-bee; 10-03-2010, 12:38.
                  Bambol utente of the decade

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                  • elnick
                    Opinionista
                    • 11/12/09
                    • 219

                    #309
                    [QUOTE=Spaitek;1144929]
                    Ah beh, in tal caso, mi spiace per il povero ind

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                    • erin
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                      • 22/05/06
                      • 13145

                      #310
                      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                      Anche perchè nessuno dei politici, dopo il 1984, si è preso la briga di eliminare per legge, ogni coinvolgimento dei rappresentanti dello stato nelle varie celebrazioni religiose e/o ricorrenze. Oppure decretando per legge che San Francesco non è più il patrono d'Italia e quindi ogni città e paesello devono adeguarsi anche loro. O anche eliminando crocifissi da ongni luogo pubblico, come le scuole, ma soprattutto dagli ospedali, che hanno anche un'anomalia vera e propria, cioè hanno delle cappelle dove permettere a malati ed i loro famigliari, di raccoglersi in preghiera. Cosa alquanto "disdicevole" per uno stato che si considera laico e che deve essere completamente autonomo dalla chiesa cattolica e dalla religione in genere.
                      Stai facendo un po' di confusione.
                      Lo Stato non deve essere anti-confessionale (cioè lottare contro ogni religione), ma a-confessionale (cioè non professare una rispetto alle altre).
                      Dunque una cappella all'interno di un ospedale in un paese in cui molte persone sono cattoliche non è niente di contrario alla laicità. La logica però vorrebbe che con l'aumentare di credenti in altre religioni venga offerto anche a loro la possibilità di avere luoghi di culto in determinati posti.
                      Un po' come in certe città ci sono cimiteri cattolici e cimiteri ebraici.

                      Sul crocifisso invece hai ragione, nel luoghi pubblici non dovrebbe esserci.

                      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                      E si! concordo. Il nostro stato non ha i requisiti per definisri laico e a questo punto anch'io voglio battermi per causa, cioè per ripristinare il nostro stato com'era prima o perlomeno, considerare la laicità dello stato per come lo intendono i laici, piuttosto che i laicisti.
                      Cioè uno stato confessionale ma governato da laici anzichè dal clero?

                      Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
                      però anche il povero indù potrebbe dispiacersi che tu voglia vivere in uno stato laico (per semplicità uso le tue definizioni) e fregarsene altrettanto altamente dell'etica che tu gli vuoi imporre ... c'è un motivo per il quale lui dovrebbe accettare quanto tu hai stabilito andar bene per tutti e due?
                      Si chiama democrazia.

                      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                      • elnick
                        Opinionista
                        • 11/12/09
                        • 219

                        #311
                        Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                        Si chiama democrazia.
                        cio

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #312
                          [quote=elnick;1144944]cio
                          Bambol utente of the decade

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                          • erin
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                            • 22/05/06
                            • 13145

                            #313
                            Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
                            cioè se Spaitek decide per conto dell'indù si chiama democrazia mentre se decide l'indù per conto di Spaitek si chiama teocrazia?

                            forse Spaitek di nome fa Demo e l'indù si chiama invece Teo o hai delle motivazioni più convincenti per arrivare a concluderlo?
                            Ovviamente ci sono delle motivazioni sensate. E basterebbe anche cercare i termini sul dizionario per saperlo.

                            La democrazia prevede alcuni principi di uguaglianza che ognuno può declinare come meglio crede in base ai propri principi (es. in democrazia si può scegliere di mangiare mucche o di non mangiarle), lascia sostanzialmente liberi tutti di agire secondo la propria etica personale. La teocrazia invece impone a tutti una morale (es. non si possono mangiare le mucche) che valgono sia per chi crede in quella morale sia per chi non crede.
                            Dal momento che è impossibile decidere quale morale sia migliore delle altre, la soluzione ottimale è lasciare che ognuno sia libero di esercitare la sua.

                            Mi dispiace per il tuo amico indù, ma lui non è nessuno per imporre la sua morale agli altri.

                            Per tornare alla tua simpatica battuta, in una teocrazia l'indù sceglie per sé e per gli altri (compreso Spaitek che giustamente non ci sta), mentre in democrazia Spaitek decide solo per se stesso lasciando contemporaneamente libero l'indù di scegliere per sé.
                            Tu cosa preferiresti? Poter scegliere per te o doverti adeguare ad una morale che non è la tua?

                            Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                            Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                            • elnick
                              Opinionista
                              • 11/12/09
                              • 219

                              #314
                              [QUOTE=erin;1144950]Ovviamente ci sono delle motivazioni sensate. E basterebbe anche cercare i termini sul dizionario per saperlo.

                              La democrazia prevede alcuni principi di uguaglianza che ognuno pu

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                              • erin
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                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #315
                                [QUOTE=elnick;1144951]la spiegazione mi pare ci riconduca al punto iniziale al quale Spaitek non riesce a rispondere da una ventina di post ... chi stabilisce che il mangiar mucche appartenga all'etica personale?

                                Spaitek?

                                l'ind

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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