La fede

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #46
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Oggi, come ieri, l'uomo continua a peccare.
    Solo la Misericordia di Dio può elevare fino al Cielo una natura tanto fragile e corrotta: http://www.culturacattolica.it/defau...=241&id_n=7307
    Allora, seguendo il tuo ragionamento Gesù, anche vero uomo, aveva una natura fragile e corrotta?. No, caro cono o cono caro, non è la natura origine della cattiveria, ma il cattivo uso di quella natura; il ferro grezzo può essere trasformato dall'uomo sia in spada che in aratro, quando c'erano quegli strumenti, oggi probabilmente parleremmo di strumenti di guerra e di pace, sono gli antipodi che reggono il discorso, come lo erano spada e aratro.

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      Opinionista
      • 01/02/14
      • 25

      #47
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Allora, seguendo il tuo ragionamento Gesù, anche vero uomo, aveva una natura fragile e corrotta?
      I Vangeli non raccontano i primi trent'anni di vita di Gesù. Non possiamo escludere che abbia vissuto una fase della sua vita nella quale fragilità e corruzione ebbero momentaneamente il sopravvento sulla sua natura. Certamente nei Vangeli non viene descritto un Gesù totalmente privo di debolezze umane, come emerge dal racconto del Getsemani: "Frattanto giungono in un podere chiamato Getsemani. Dice ai suoi discepoli: 'Sedetevi qui, intanto che io prego'. Quindi, presi con se Pietro, Giacomo e Giovanni, incominciò ad essere preso da terrore e da spavento. Perciò disse loro: 'L'anima mia è triste fino alla morte. Rimanete qui e vegliate!'. Quindi, portatosi un po' più avanti, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. Diceva: 'Abba, Padre! Tutto è possibile a te. Allontana da me questo calice! Tuttavia non ciò che io voglio ma ciò che tu vuoi'." (Marco 14, 32-36). Anche Buddha, prima di divenire un essere perfettamente risvegliato, era un comune uomo, con tutte le debolezze ed i difetti umani.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #48
        Infatti la mia risposta non era per te, era rivolta ad una bandiera alquanto svolazzante in fatto di fede.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66039

          #49
          Originariamente Scritto da dietrologo
          Un fallimento in sostanza, un progetto da scartare
          No Michele. A Gesù Cristo non ha fatto specie la nostra condizione: Anzi! Deposto l'uomo vecchio che è in noi (incapace di amare, impaurito dalla morte e succube delle passioni e delle idolatrie del mondo) possiamo, per Sua grazia, rinascere. Altro che fallimento...
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66039

            #50
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Allora, seguendo il tuo ragionamento Gesù, anche vero uomo, aveva una natura fragile e corrotta?. No, caro cono o cono caro, non è la natura origine della cattiveria, ma il cattivo uso di quella natura; il ferro grezzo può essere trasformato dall'uomo sia in spada che in aratro, quando c'erano quegli strumenti, oggi probabilmente parleremmo di strumenti di guerra e di pace, sono gli antipodi che reggono il discorso, come lo erano spada e aratro.
            Ha risposto benissimo Stream: Ricordati sempre che Gesù Cristo, pur essendo vero uomo, non portava in sè la ferita del peccato. Con tutte le sue conseguenze. Ha gioito e sofferto come tutti noi. Ha provato sgomento e felicità, ma sempre è stato guidato dall'idea fondamentale: Fare la volontà del Padre. Sempre!

            "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
            il quale, pur essendo di natura divina,
            non considerò un tesoro geloso
            la sua uguaglianza con Dio;
            ma spogliò se stesso,
            assumendo la condizione di servo
            e divenendo simile agli uomini;
            apparso in forma umana,
            umiliò se stesso
            facendosi obbediente fino alla morte
            e alla morte di croce.
            Per questo Dio l'ha esaltato
            e gli ha dato il nome
            che è al di sopra di ogni altro nome;
            perché nel nome di Gesù
            ogni ginocchio si pieghi
            nei cieli, sulla terra e sotto terra;
            e ogni lingua proclami
            che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre!" (Filippesi 2)
            amate i vostri nemici

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #51
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ha risposto benissimo Stream: Ricordati sempre che Gesù Cristo, pur essendo vero uomo, non portava in sè la ferita del peccato. (Filippesi 2)
              ma chi te lo ha detto? Saulo di Tarso, alias Paolo, alias ancora S. Paolo...è inafferrabile, neanche ha conosciuto Gesù e si era autonomamente scostato dagli insegnamenti dei giudeo-cristiani, la sua meta era nell'impero dove essendo cittadino romano per eredità paterna stava molto più tranquillo lontano da Gerusalemme, per via dell'ira dei suoi ex. In fondo aveva ragione, Gerusalemme è stata distrutta ed i pagani sono diventati cristiani soprattutto per merito suo, i cristiani paolini e pietrini ovviamente; dopo 2.000 anni di storia semi dimenticata si può fare benissimo qualsiasi minestrone.
              Tanto per ricordarti che Marco finisce il suo racconto con il ritrovamento della tomba vuota e l'apparizione di Gesù a Maddalena che le dice di informare i discepoli che non è morto invano ( discepoli probabilmente fuggiti da Gerusalemme verso le vie di casa, per paura di essere presi) che lui si sarebbe fatto vedere in Galilea.
              Quindi S. Paolo non ha ascoltato o visto Gesù e non può quindi nemmeno farsene un'idea come se la sono fatta gli apostoli più vicini; tra l'altro pensa che idea questi apostoli potessero avere avuto di Gesù il Cristo, il messia se sono fuggiti tutti come lepri, tutti meno Giuda ovviamente.
              Se dovessi definire Paolo lo chiamerei il fondatore folle.
              Last edited by crepuscolo; 12-02-2014, 17:41.

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              • Stream
                Opinionista
                • 01/02/14
                • 25

                #52
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Marco finisce il suo racconto con il ritrovamento della tomba vuota e l'apparizione di Gesù a Maddalena che le dice di informare i discepoli che non è morto invano ( discepoli probabilmente fuggiti da Gerusalemme verso le vie di casa, per paura di essere presi) che lui si sarebbe fatto vedere in Galilea.
                Tecnicamente, Marco termina con il ritrovamento della tomba vuota e le donne che scappano impaurite. Il finale che leggiamo oggi (in realtà ce ne sono diversi, di varia lunghezza) è stato aggiunto molto tempo dopo la stesura del Vangelo.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #53
                  Sembrerebbe che la storia oggettiva finisca lì, ma a questo punto mancherebbe l'istruzione agli apostoli, infatti a questo hanno pensato i testi gnostici che conoscevano benissimo il V. di Marco e quello di Matteo, dove Gesù assume il ruolo di Maestro che risponde alle domande sui tempi ma con l'aggiunta di un carattere istruttivo tra colui che indica e colui che con te la percorre, simile alla scena dell'incontro ad Emmaus.
                  Sullo gnosticismo ho due bei libri di Elaine Pagels, "I vangeli gnostici" e "Il vangelo segreto di Tommaso"; ed un bellissimo tomo della Utet intitolato "Testi gnostici" di 800 pagine. a cura di Luigi Moraldi, uno dei massimi esperti nell'argomento.
                  Last edited by crepuscolo; 12-02-2014, 20:19.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #54
                    Io definisco Paolo l'Apostolo e il difensore della fede! (infatti come sai viene sempre raffigurato con una spada in mano, nei dipinti) Lui per primo, che perseguitava i cristiani, ha sperimentato questa rinascita, Crep. Questo perdono. Quest' infinita misericordia di Dio....
                    amate i vostri nemici

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #55
                      Ma a quei tempi era vietato dalla legge religiosa raffigurare figure umane.
                      Questo conferma la ragionevolezza dell'articolo su Repubblica di oggi riguardo allo smodato uso dei cammelli nella Genesi, quando i cammelli in Palestina ancora non c'erano: cioè che i testi sacri vengono, quando ciò era possibile, aggiornati sempre alla situazione del momento.
                      I quadri le sculture, ecc, sono adeguamenti mentali dell'autore a ciò non può essere conosciuto; le spade, le stelle, le palle, ecc. sono simboli che vorrebbero sintetizzare l'idea del personaggio. Per me S. Paolo è un eccellente infiltrato che ha messo tanto del suo.
                      Per il perdono come per la fede o la speranza od altro meno se ne parla è più sostanza trova, parlarne è svuotarne il significato che è unico.
                      A parte poi che quello che tu definisci è già stato definito, non è originale.
                      Last edited by crepuscolo; 13-02-2014, 18:20.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66039

                        #56
                        Un infiltrato di qualità, a quanto pare....

                        "In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorno 13 vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio. 14 Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo. 15 E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. 17 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando 18 ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me." (Atti 26)

                        sanpaolo.jpg
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #57
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Un infiltrato di qualità, a quanto pare....

                          "In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorno 13 vidi sulla strada, o re, [/ATTACH]
                          Spero che parli al passato

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66039

                            #58
                            Si, stà facendo memoria di quello che era e di quello che, dopo l'incontro con Cristo, è diventato.

                            Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
                            In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro. In ciò che vi scrivo io attesto davanti a Dio che non mentisco. Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma ero sconosciuto personalmente alle chiese della Giudea che sono in Cristo; soltanto avevano sentito dire: «Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere». E glorificavano Dio a causa mia.
                            (Galati 1)
                            amate i vostri nemici

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #59
                              In effetti S. Paolo faceva tutto da solo per farsi bello come si fece bello alla lapidazione di Stefano tenendo i vestiti del martire. Tu lo conosci per il fatto che era lui che pensava le lettere, se le scriveva, se le correggeva e andava direttamente ad imbucarle preoccupandosi poi che fossero giunte a destinazione, anche senza Cap.; per ultimo si raccomandava che le archiaviassero dopo aver fatto dei fax alle altre filiali. Forse era un pochino megalomane ma c'è da dire che in tal modo ci sono pervenute le sue idee con incastonata la notevole capacità sul metodo fondativo e sulla susseguente conduzione della rete, sperando che non sia un autogol per chi bazzica quei campi, di comunità neocatecumenali. Importante era anche la firma e qualche sprazzo di vita per dimostrare l'autenticità dello scritto, anche se purtroppo ci sono pervenuti scritti di infiltrati furbetti e falsari di prim'ordine, infatti il campo della visione, mancando la concretezza, è assai più ampio del normale giro, per me > 360 gradi di gran lunga.
                              Last edited by crepuscolo; 15-02-2014, 20:11.

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #60
                                Ha dato la vita, per il Vangelo: Fino al martirio. A me questo, basta e avanza....
                                amate i vostri nemici

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