Se Gesù disse che i miti erediteranno la terra , perchè voi cattolici sostenete che si và in cielo?
La cosa potrebbe essere semplice, i morti, devi sempre essere morto per avere il premio per cui ti sei dato da fare da vivo, vanno in cielo, mentre si pronosticava che su tempi moooolto lunghi sulla terra avrebbero vinto le elezioni i moderati, quelli vivi al momento in attesa di morir, quelli sono morti e morti restano.
Alla fine una proiezione di assetti politici.
che è un film western, Sfida al sagrato corral ? i mondiali di teologia ?
qui non è questione di sapienza, ma di semplice buon senso;
chiami in causa Michelangelo, Manzoni...
Michelangelo - peraltro violento e sodomita - dipingeva quelle cose perché gliele commissionava una superpotenza miliardaria e corrotta come la Chiesa romana del 500;
Manzoni ha descritto la società; era cattolico - con venature gianseniste - ma si intratteneva allegramente con le servette di casa;
le manifestazioni mondane della passata potenza sostenuta dalle armi non si convengono e sono bandite dall'attuale prassi della tua Chiesa; volevo solo avvertirti di questo;
poi, libero tu di continuare ad usare argomenti buoni per catechizzandi di 8 anni...
Boh, non credo di essere stato io ad affermare certi concetti....
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo".(MT11)
Ok caro cono sono d'accordo con quello che dici , ma non hai risposto alla mia domanda Se Gesù disse che i miti erediteranno la terra , perchè voi cattolici sostenete che si và in cielo? Ciao Riccardo
Gesù Cristo promette "terra nuova", amico testimone di geova. Dove "avrà stabile dimora la Giustizia". Come per il popolo d'Israele la Palestina rappresentava la Terra Promessa, così per i credenti in Cristo il Paradiso.....l'Eternità....
"Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c´era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
" Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate".
E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"; e soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci" (Ap 21, 1-5).
Boh, non credo di essere stato io ad affermare certi concetti....
ma come ???
sono anni che indichi la presenza di opere e testimonianze incentrate sulla religione a suffragare la "verità" di quella, che ti si fa notare che quelle opere sono solo il portato culturale della supremazia occidentale, e che, specularmente, le civiltà non cristiane potrebbero argomentare allo stesso modo, nella negazione reciproca,
Manzoni e Michelangelo li hai chiamati in causa tu, eh...
Caro Gatto ma perchè ti dài tanta premura e ti preoccupi cosi' tanto? Se come dici la Chiesa altro non è che una SPA, certo farà una brutta fine, no?
Io ti invito solo a considerare ciò che ha prodotto nei secoli nella cultura, nell'arte, nella letteratura, nell'architettura, nella toponomastica delle nostre città, paesi, ospedali, stadi e via discorrendo.....
Se per te ciò rappresenta solo un dettaglio, io non so che farci. Se per te un Dante, un Michelangelo, un Manzoni hanno solo parlato di fuffa ne hai facoltà. Ma attento a non cadere nel ridicolo. Non è detto che, solo perchè non si ha il dono della fede, si possa confutare il prodotto di secoli e secoli di Cristianesimo....
Vorrei dire a Cono che non mi pare che Nostro Signore sia venuto su questa terra per arricchire l'arte e la cultura umana.
Nell'economia divina questi prodotti eccellenti sono un dettaglio, un'aggiunta, oserei dire, insignificante rispetto al messaggio di salvezza, alla Buona Novella...
La bellissima " Vita di Gesù " del Ricciotti termina con un capitoletto che è molto significativo e illuminante.
In breve dice così : Gesù e' il paradosso più grandioso che conosca la storia
Appare in una regione secondaria dell'impero romano che Tacito definisce " la più tetra di tutte" e anche "una spregiatissima accolta di schiavi"
e Quintiliano "perniciosa alle altre".
Da questa sua gente Egli non esce mai in tutta l sua vita, ne' mostra desiderio di conoscere il mondo dei sapienti, degli esteti, dei politici, dei guerrieri che hanno in pugno la società civile di allora.
Non dispone di mezzi di nessun genere.
La sua azione consiste nel predicare una dottrina che non è ne' filosofica, ne' politica ma esclusivamente religiosa e morale.
Questa dottrina e' quanto di più inaudito sia stato affermato nel mondo.
Sembrerebbe una dottrina costituita con gli scarti ripudiati concordemente da tutte le filosofie, con ciò che il mondo intero ha sempre in tutti i paesi gettato lontano da se'.
Ciò che per il mondo e' male, per Gesù e' bene.
Ciò che per il mondo e' bene, per Gesù e' male: la povertà, l'umiltà, la sottomissione, il sopportare silenziosamente le ingiurie, il tirarsi indietro per far posto agli altri, come sono sommi mali per il mondo così sono sommi beni per Gesù.
Viceversa le ricchezze, gli onori, il dominio sugli altri e, tutte le altre cose che formano la felicità per il mondo, rappresentano per Gesù un discapito, o almeno un pericolo gravissimo. Gesù e' l'antitesi del mondo.
Si pero' la fortuna di quel credo si decise con le sorti di una battaglia a ponte milvio e con un imperatore che ritenne di unire la forza delle lance, dell'oro e del convincimento, una miscela esplosiva che come i componenti della polvere da sparo ebbe un successo dirompente, piu' per azione degli eserciti che del convincimento convinto, come il prosieguo della storia ci racconta.
Di fatto a vincere e' stato il gott mit uns scritto con la punta delle lance intrise di sangue umano.
Ciò che per il mondo e' male, per Gesù e' bene.
Ciò che per il mondo e' bene, per Gesù e' male: la povertà, l'umiltà, la sottomissione, il sopportare silenziosamente le ingiurie, il tirarsi indietro per far posto agli altri, come sono sommi mali per il mondo così sono sommi beni per Gesù.
Viceversa le ricchezze, gli onori, il dominio sugli altri e, tutte le altre cose che formano la felicità per il mondo, rappresentano per Gesù un discapito, o almeno un pericolo gravissimo. Gesù e' l'antitesi del mondo.
perché allora avrebbe dovuto pronunciarsi contro il ripudio della sposa, se questa umiliazione e sottomissione, sopportazione silenziosa fosse stata "bene" ?
e la famiglia, non è forse generalmente considerato come "bene" nel mondo ? pertanto, nella tua interpretazione Gesù l'avrebbe dismessa;
per il mondo di Gesù l'omicidio, la rapina, ecc. erano già "male"; forse Gesù li considerava "bene" ?
questa cosa che scrivi, si può anche discutere, ma comunque non regge, almeno nel senso in cui l'hai esposta;
non regge, perché è - sostanzialmente - l'interpretazione e codificazione paolina, adottata dalla chiesa, e non "Gesù";
adottata in quel modo, perché si prestava a governare gli umili, promuovendo quella sottomissione a virtù.
ma come ???
sono anni che indichi la presenza di opere e testimonianze incentrate sulla religione a suffragare la "verità" di quella, che ti si fa notare che quelle opere sono solo il portato culturale della supremazia occidentale, e che, specularmente, le civiltà non cristiane potrebbero argomentare allo stesso modo, nella negazione reciproca,
Manzoni e Michelangelo li hai chiamati in causa tu, eh...
A ragione veduta, carissimo: Puoi entrare nella Cappella Sistina e concludere che Michelangelo era solo (cit.testuale) un sodomita al servizio di un committente o rimanere estasiato di fronte a ciò che la fede può produrre attraverso le mani di un artista.....
E tutto ciò al netto dell'essere o meno credenti.
Se poi ritieni che ciò che hai studiato a scuola (Dante, la Divina commedia, Manzoni, i Promessi sposi ecc.ecc.) sia alla stessa stregua delle favolette per bambini beh....è un problema tuo.
perché allora avrebbe dovuto pronunciarsi contro il ripudio della sposa, se questa umiliazione e sottomissione, sopportazione silenziosa fosse stata "bene" ?
e la famiglia, non è forse generalmente considerato come "bene" nel mondo ? pertanto, nella tua interpretazione Gesù l'avrebbe dismessa;
per il mondo di Gesù l'omicidio, la rapina, ecc. erano già "male"; forse Gesù li considerava "bene" ?
questa cosa che scrivi, si può anche discutere, ma comunque non regge, almeno nel senso in cui l'hai esposta;
non regge, perché è - sostanzialmente - l'interpretazione e codificazione paolina, adottata dalla chiesa, e non "Gesù";
adottata in quel modo, perché si prestava a governare gli umili, promuovendo quella sottomissione a virtù.
Vuoi dire che la dottrina paolina è tutta farina del suo sacco? Che Cristo non ha mai parlato di famiglia come luogo di realizzazione per l'uomo e per la donna? Ahiahiahiahiahi
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». (Matteo 19)
Vorrei dire a Cono che non mi pare che Nostro Signore sia venuto su questa terra per arricchire l'arte e la cultura umana.
Nell'economia divina questi prodotti eccellenti sono un dettaglio, un'aggiunta, oserei dire, insignificante rispetto al messaggio di salvezza, alla Buona Novella...
La bellissima " Vita di Gesù " del Ricciotti termina con un capitoletto che è molto significativo e illuminante.
In breve dice così : Gesù e' il paradosso più grandioso che conosca la storia
Appare in una regione secondaria dell'impero romano che Tacito definisce " la più tetra di tutte" e anche "una spregiatissima accolta di schiavi"
e Quintiliano "perniciosa alle altre".
Da questa sua gente Egli non esce mai in tutta l sua vita, ne' mostra desiderio di conoscere il mondo dei sapienti, degli esteti, dei politici, dei guerrieri che hanno in pugno la società civile di allora.
Non dispone di mezzi di nessun genere.
La sua azione consiste nel predicare una dottrina che non è ne' filosofica, ne' politica ma esclusivamente religiosa e morale.
Questa dottrina e' quanto di più inaudito sia stato affermato nel mondo.
Sembrerebbe una dottrina costituita con gli scarti ripudiati concordemente da tutte le filosofie, con ciò che il mondo intero ha sempre in tutti i paesi gettato lontano da se'.
Ciò che per il mondo e' male, per Gesù e' bene.
Ciò che per il mondo e' bene, per Gesù e' male: la povertà, l'umiltà, la sottomissione, il sopportare silenziosamente le ingiurie, il tirarsi indietro per far posto agli altri, come sono sommi mali per il mondo così sono sommi beni per Gesù.
Viceversa le ricchezze, gli onori, il dominio sugli altri e, tutte le altre cose che formano la felicità per il mondo, rappresentano per Gesù un discapito, o almeno un pericolo gravissimo. Gesù e' l'antitesi del mondo.
Shangrilla sono d'accordo. D'accordissimo! I miei sono solo esempi terra terra, ma che sono ogni giorno sotto i nostri occhi. La Religione (in questo caso il Cristianesimo) ha inciso ed incide profondamente il nostro vissuto: Dio cammina CON gli uomini, non SOPRA gli uomini.
Però, come sempre ti ricordano, l'aver inciso nella sfera mondana non avvalla, ne valorizza, la sfera religiosa, semmai dimostra e conferma quanto quella struttura sia incardinata nelle dinamiche materiali per loro natura un pochetto diverse da quelle divine, dichiarate.
In breve dice così : Gesù e' il paradosso più grandioso che conosca la storia
Appare in una regione secondaria dell'impero romano che Tacito definisce " la più tetra di tutte" e anche "una spregiatissima accolta di schiavi"
e Quintiliano "perniciosa alle altre".
Da questa sua gente Egli non esce mai in tutta l sua vita, ne' mostra desiderio di conoscere il mondo dei sapienti, degli esteti, dei politici, dei guerrieri che hanno in pugno la società civile di allora.
Non dispone di mezzi di nessun genere.
La sua azione consiste nel predicare una dottrina che non è ne' filosofica, ne' politica ma esclusivamente religiosa e morale.
Questa dottrina e' quanto di più inaudito sia stato affermato nel mondo.
Sembrerebbe una dottrina costituita con gli scarti ripudiati concordemente da tutte le filosofie, con ciò che il mondo intero ha sempre in tutti i paesi gettato lontano da se'.
Ciò che per il mondo e' male, per Gesù e' bene.
Ciò che per il mondo e' bene, per Gesù e' male: la povertà, l'umiltà, la sottomissione, il sopportare silenziosamente le ingiurie, il tirarsi indietro per far posto agli altri, come sono sommi mali per il mondo così sono sommi beni per Gesù.
Viceversa le ricchezze, gli onori, il dominio sugli altri e, tutte le altre cose che formano la felicità per il mondo, rappresentano per Gesù un discapito, o almeno un pericolo gravissimo. Gesù e' l'antitesi del mondo.
Non direi.
Se un certo predicare ha trovato dei seguaci è perchè diceva qualcosa di voluto e di fatto ampiamente concepito dalla massa che ha recepito il leader che trasformava il voluto individuale in un programma, nel caso etico religioso.
Alla base resta che non si stava a parlare ai marziani.
Anche l'inversione dei valori è relativa visto che certe posizioni erano riservate ad una elite, quindi niente di più normale che gli esclusi pensassero e apprezzassero il contrario.
Avviene lo stesso pure oggi nell'eterno scontro fra conservatori e rivoluzionari.
Vuoi dire che la dottrina paolina è tutta farina del suo sacco? Che Cristo non ha mai parlato di famiglia come luogo di realizzazione per l'uomo e per la donna? Ahiahiahiahiahi
io non sono così rozzo come vorresti farmi sembrare attribuendomi cose che non scrivo;
per restare a quello che invece testualmente scrivi tu, quando esprimi una formula come "famiglia come luogo di realizzazione per l'uomo e per la donna" affermi un concetto che può voler dire qualsiasi cosa, dato che poi devi definire con quali comportamenti e prerogative uomo e donna si "realizzano":
puoi riempire il contenitore di parità, oppure di obbedienza e sottomissione, ecc... è lì che è intervenuto pesantemente Paolo, cominciando a creare una nuova dottrina a partire da quello che lui intendeva;
del resto, se il Vangelo non fosse interpretabile diversamente, non esisterebbe un Cristianesimo non cattolico e il Protestantesimo sarebbe crollato; invece si è imposto in tutto l'Occidente dominante, per usare un modulo logico che ti è caro; non trovi ?
Ragionare, riflettere e commentare sono i requisiti fondamentali della società moderna, a cominciare dalle scuole elementari quando si inizia ad abbandonare la favola domestica e familiare. Sono arrivato ad identificare la chiesa cattolica col patriarcato o matriarcato dove il bimbo ne rimane invischiato, evidentemente quei tre capisaldi con i quali ho iniziato il mio pensiero sono quelli che, oltre l'aspetto scandalistico provato, contraddistinguono il cristianesimo protestante.
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