Idee oggi diffuse sulla resurrezione di Gesù.

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #106
    Conosci Fromm? Il grande filosofo tedesco Erich Fromm?

    "L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi".
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #107
      Quello di cui hai paura tu. Difatti segui una religione che ti comanda a bacchetta.

      Ritornando al discorso bene e male e libertà, ripeto di nuovo.
      Se dio ci ha dato la sua stessa caratteristica significa che dio è bene e male, fa il bene ed il male. Quindi anche il male è in dio.
      Ma non solo. Se la libertà implica che per forza esista il male questo diventa per forza necessario, funzionale (si potrebbe dire ad uno scopo). Però le premesse sono quelle in cui questo male che comincia con Adamo ed Eva non avrebbe dovuto esserci e dio non lo desiderava. Inoltre questo male dovrà essere sconfitto, debellato alla cosiddetta fine dei tempi.
      Allora se questo male dovrà sparire, che fine farà il libero arbitrio? E se il male non sarà più necessario, perchè ora lo è?
      Nell'aldilà servirà il libero arbitrio????
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #108
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Conosci Fromm? Il grande filosofo tedesco Erich Fromm?
        Grande e tedesco va bene, ma non era filosofo.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #109
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Ci dato la Sua stessa caratteristica: La Libertà!
          Ma te, già, preferivi nascere marionetta: Degustibus.
          e tu preferisci far finta che il tuo Dio non ti abbia dato la ragione, che invece comunemente utilizzi:

          la libertà va bene, ma allora il Male che ne scaturirebbe è incompatibile col dio creatore onnipotente e onnisciente, e anche buono e misericordioso; ti è già stato dimostrato, e in fondo te lo confessa il tuo stesso catechismo, quando parla dell'origine del male come di un "mistero";
          non lo sanno spiegare nemmeno loro, ed è comprensibile, perché tutta la storiella non può stare in piedi, dato che pretende di emulsionare acqua e olio;

          se vuoi conservare quel dio biblico, allora devi accettare il "servo arbitrio" di Lutero e risolverla in un altro modo, coerente;
          altrimenti ti rassegni ai soliti discorsini pisseri da gioco delle tre carte, che vanno bene per i tuoi catechizzandi di 8 anni.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #110
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Conosci Fromm? Il grande filosofo tedesco Erich Fromm?

            "L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi".
            Se l'uomo ha una gran paura della libertà evidentemente, checché ne dica il sociologo E. Fromm su "Avere od essere", vuol dire che non la conosce.
            Per quanto riguarda Einstein forse quelle cose le ha dette all'ora di religione.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #111
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              e tu preferisci far finta che il tuo Dio non ti abbia dato la ragione, che invece comunemente utilizzi:

              la libertà va bene, ma allora il Male che ne scaturirebbe è incompatibile col dio creatore onnipotente e onnisciente, e anche buono e misericordioso; ti è già stato dimostrato, e in fondo te lo confessa il tuo stesso catechismo, quando parla dell'origine del male come di un "mistero";
              non lo sanno spiegare nemmeno loro, ed è comprensibile, perché tutta la storiella non può stare in piedi, dato che pretende di emulsionare acqua e olio;

              se vuoi conservare quel dio biblico, allora devi accettare il "servo arbitrio" di Lutero e risolverla in un altro modo, coerente;
              altrimenti ti rassegni ai soliti discorsini pisseri da gioco delle tre carte, che vanno bene per i tuoi catechizzandi di 8 anni.
              E' e rimane un Mistero in quanto ci supera enormemente, Axe. La Rivelazione Cristiana però, traccia quelle orme nel buio che possono condurci alla Verità
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #112
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Quello di cui hai paura tu. Difatti segui una religione che ti comanda a bacchetta.

                Ritornando al discorso bene e male e libertà, ripeto di nuovo.
                Se dio ci ha dato la sua stessa caratteristica significa che dio è bene e male, fa il bene ed il male. Quindi anche il male è in dio.
                Ma non solo. Se la libertà implica che per forza esista il male questo diventa per forza necessario, funzionale (si potrebbe dire ad uno scopo). Però le premesse sono quelle in cui questo male che comincia con Adamo ed Eva non avrebbe dovuto esserci e dio non lo desiderava. Inoltre questo male dovrà essere sconfitto, debellato alla cosiddetta fine dei tempi.
                Allora se questo male dovrà sparire, che fine farà il libero arbitrio? E se il male non sarà più necessario, perchè ora lo è?
                Nell'aldilà servirà il libero arbitrio????
                No. In quanto le scelte compiute in vita risulteranno definitive....
                Vivremo eternamente nella Luce di Dio o nelle Tenebre senza di Lui.
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #113
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  E' e rimane un Mistero in quanto ci supera enormemente, Axe. La Rivelazione Cristiana però, traccia quelle orme nel buio che possono condurci alla Verità
                  benissimo; ma se è un mistero, si evitino le catechesi sull'origine di quello, dal momento che non si è in grado di spiegarle;
                  se parti ex-novo dal Vangelo, tutto funziona, nella debita lettura ed interpretazione; ma se pretendi di farci rientrare il pregresso, così com'è scritto, non torna nulla e ti ritrovi al risibile gioco delle tre carte; risibile perché al rallentatore.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #114
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    No. In quanto le scelte compiute in vita risulteranno definitive....
                    Vivremo eternamente nella Luce di Dio o nelle Tenebre senza di Lui.
                    Capisci che con le affermazioni che fai sembra che il libero arbitrio si sposi con il fatto che serva come mezzo a guadagnarsi un posto al sole nell'aldilà o viceversa, mentre allo stesso tempo la narrazione parla di un incidente di percorso, da cui sono scaturiti i problemi e le conseguenze.
                    Nel primo caso sembra tutto architettato per creare una sorta di "grande fratello" dove gli uomini sono messi alla prova per conquistare un premio, un posto nell'aldilà.
                    Ed libero arbitrio non servirà più. Ed è anche su questo non servire più che vorrei porre l'attenzione. Avere il libero arbitrio non è a questo punto la caratteristica e la condizione più alta o migliore. Altra domanda sorge dunque nella testa: ma se questo libero arbitrio non è così essenziale, ma non poteva evitare tutto il casino da subito il tuo dio? Viene meno l'importanza di creare la Terra, porci l'uomo, dare il libero arbitrio, se poi la vera vita è l'altra e se nemmeno avremo più la capacità di scegliere.

                    Poi a parer mio non è rendere un gran servizio nè dare una bella immagine della tua religione ponendola alla stregua di un Grande Fratello o di un gioco di ruolo. Pare davvero che dio ci abbia piazzati qui per questo, per stare a guardare chi fa cosa e si guadagna la meta finale.

                    Ripeti il discorso delle scelte definitive. E qui c'è sempre in sospeso la questione delle pene e dell'equità, nonchè della bontà e giustizia di dio.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #115
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      benissimo; ma se è un mistero, si evitino le catechesi sull'origine di quello, dal momento che non si è in grado di spiegarle;
                      se parti ex-novo dal Vangelo, tutto funziona, nella debita lettura ed interpretazione; ma se pretendi di farci rientrare il pregresso, così com'è scritto, non torna nulla e ti ritrovi al risibile gioco delle tre carte; risibile perché al rallentatore.
                      Come fà, ti chiedo, ad essere risibile se disponiamo di Uno (Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo) che ha reso manifesto il Disegno divino sul Bene e sul Male? Possiamo al limite dichiararci impotenti sul capirne (con la mera ragione) le tante dinamiche che li accompagnano. Questo si.

                      309 Se Dio Padre onnipotente, Creatore del mondo ordinato e buono, si prende cura di tutte le sue creature, perché esiste il male? A questo interrogativo tanto pressante quanto inevitabile, tanto doloroso quanto misterioso, nessuna risposta immediata potrà bastare. È l'insieme della fede cristiana che costituisce la risposta a tale questione: la bontà della creazione, il dramma del peccato, l'amore paziente di Dio che viene incontro all'uomo con le sue alleanze, con l'incarnazione redentrice del suo Figlio, con il dono dello Spirito, con la convocazione della Chiesa, con la forza dei sacramenti, con la vocazione ad una vita felice, alla quale le creature libere sono invitate a dare il loro consenso, ma alla quale, per un mistero terribile, possono anche sottrarsi. Non c'è un punto del messaggio cristiano che non sia, per un certo aspetto, una risposta al problema del male.

                      310 Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non potervi essere alcun male? Nella sua infinita potenza, Dio potrebbe sempre creare qualcosa di migliore. 392 Tuttavia, nella sua sapienza e nella sua bontà infinite, Dio ha liberamente voluto creare un mondo « in stato di via » verso la sua perfezione ultima. Questo divenire, nel disegno di Dio, comporta, con la comparsa di certi esseri, la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura anche le distruzioni. Quindi, insieme con il bene fisico esiste anche il male fisico, finché la creazione non avrà raggiunto la sua perfezione. 393

                      311 Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. È così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale. 394 Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene:

                      « Infatti Dio onnipotente [...], essendo supremamente buono, non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene ». 395
                      amate i vostri nemici

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #116
                        Se permette il male, se è implicito nell'uso della libertà che ci dà con la caratteristica o facoltà del libero arbitrio (addirittura hai detto che è una caratteristica che dio ha!!!) è lui il primissimo responsabile, la causa prima. D'altronde è lui che ha creato così noi e questo mondo ed è sua volontà permettere l'esistenza del male.

                        Poche ciance per cortesia!!!
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #117
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Capisci che con le affermazioni che fai sembra che il libero arbitrio si sposi con il fatto che serva come mezzo a guadagnarsi un posto al sole nell'aldilà o viceversa, mentre allo stesso tempo la narrazione parla di un incidente di percorso, da cui sono scaturiti i problemi e le conseguenze.
                          Nel primo caso sembra tutto architettato per creare una sorta di "grande fratello" dove gli uomini sono messi alla prova per conquistare un premio, un posto nell'aldilà.
                          Ed libero arbitrio non servirà più. Ed è anche su questo non servire più che vorrei porre l'attenzione. Avere il libero arbitrio non è a questo punto la caratteristica e la condizione più alta o migliore. Altra domanda sorge dunque nella testa: ma se questo libero arbitrio non è così essenziale, ma non poteva evitare tutto il casino da subito il tuo dio? Viene meno l'importanza di creare la Terra, porci l'uomo, dare il libero arbitrio, se poi la vera vita è l'altra e se nemmeno avremo più la capacità di scegliere.

                          Poi a parer mio non è rendere un gran servizio nè dare una bella immagine della tua religione ponendola alla stregua di un Grande Fratello o di un gioco di ruolo. Pare davvero che dio ci abbia piazzati qui per questo, per stare a guardare chi fa cosa e si guadagna la meta finale.

                          Ripeti il discorso delle scelte definitive. E qui c'è sempre in sospeso la questione delle pene e dell'equità, nonchè della bontà e giustizia di dio.
                          Il più grande dei beni è la vita stessa, Vega! Tutti gli altri, anche se grandi, sono doni...regali...magnificienze che DIO ci ha elargito.
                          Ora noi sappiamo che, nel Giudizio, sarà sempre la Misericordia a prevalere. Anche se i nostri peccati risultassero innumerevoli....
                          Ma la Libertà della quale disponiamo, può condurci (oltre che alle aberrazioni di Male che hai detto) anche a rifiutarla, quella Misericordia. Perfino nell'ultimo nostro istante di Vita. Ecco perchè Dio rimane il GIUSTO per antonomasia.

                          Ti saluto. E' tardi. A domani.
                          A domani, Axe!
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #118
                            Però cono te ne esci sempre col dire che siamo più di animali, che senza libero arbitrio saremmo burattini...
                            Con quanto hai detto significa che possono benissimo esistere condizioni di vita, create ed approvate dal tuo dio, senza il libero arbitrio. Quindi quando te ne esci indispettito con questo tipo di risposte, ti stai praticamente contraddicendo da solo e si contraddice da sola la religione.

                            Non comprendo più la necessità di questo tipo di creazione, nè del libero arbitrio e della presenza del bene e del male, quando poteva solo e semplicemente creare un mondo spirituale o anche materiale, già come prospettato nell'aldilà alla fine dei tempi.
                            Se dio accetta una condizione di vita senza libero arbitrio, senza il tira e molla del bene e del male e addirittura eterna, va da sè che venga meno tutta l'importanza della creazione così come è stata fatta e narrata nella Bibbia.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #119
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Come fà, ti chiedo, ad essere risibile se disponiamo di Uno (Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo) che ha reso manifesto il Disegno divino sul Bene e sul Male? Possiamo al limite dichiararci impotenti sul capirne (con la mera ragione) le tante dinamiche che li accompagnano. Questo si.
                              è risibile perché le argomentazioni dei redattori di questo catechismo giocano come degli scarponi del Ponsacco allenati da Trapattoni: tutte le palle in tribuna o in corner
                              e te lo dimostro subito:
                              309 Se Dio Padre onnipotente, Creatore del mondo ordinato e buono, si prende cura di tutte le sue creature, perché esiste il male? A questo interrogativo tanto pressante quanto inevitabile, tanto doloroso quanto misterioso, nessuna risposta immediata potrà bastare. È l'insieme della fede cristiana che costituisce la risposta a tale questione: la bontà della creazione, il dramma del peccato, l'amore paziente di Dio che viene incontro all'uomo con le sue alleanze, con l'incarnazione redentrice del suo Figlio, con il dono dello Spirito, con la convocazione della Chiesa, con la forza dei sacramenti, con la vocazione ad una vita felice, alla quale le creature libere sono invitate a dare il loro consenso, ma alla quale, per un mistero terribile, possono anche sottrarsi.
                              una gran supercazzola, alla quale sono costretti ad arrendersi al "mistero", perché altrimenti non è possibile spiegare come dall'Essere perfetto, onnipotente ed onnisciente - cioè che tutto sa, fino alla fine dei tempi - possa essere scaturito qualcosa di non inteso: se tutto Gli è noto, lo sarà anche il Male che può scaturire dalla libertà;
                              310 Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non potervi essere alcun male? Nella sua infinita potenza, Dio potrebbe sempre creare qualcosa di migliore. 392 Tuttavia, nella sua sapienza e nella sua bontà infinite, Dio ha liberamente voluto creare un mondo « in stato di via » verso la sua perfezione ultima.
                              ecco un altro maldestro tentativo di salvataggio in corner: l'Essere perfetto e onnisciente avrebbe deliberatamente creato qualcosa di imperfetto e perfettibile, potendo però fare altrimenti; e perché mai, visto che il prezzo di questa imperfezione sarebbe il Male e la sofferenza, la dannazione ?
                              possiamo anche ammettere questa ipotesi, ma allora viene a cadere quella del dio buono e misericordioso, dato che avrebbe deliberatamente scelto un percorso di sofferenza per le Sue creature; continua ad essere un discorso illogico; non torna una cippa, se non per chi si beve tuttop e legge senza capire cosa è scritto;


                              Questo divenire, nel disegno di Dio, comporta, con la comparsa di certi esseri, la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura anche le distruzioni. Quindi, insieme con il bene fisico esiste anche il male fisico, finché la creazione non avrà raggiunto la sua perfezione. 393
                              e che scelta misericordiosa sarebbe mai questa ? perché ???

                              311 Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. È così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale. 394 Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene:

                              « Infatti Dio onnipotente [...], essendo supremamente buono, non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene ». 395
                              idem come sopra;
                              è un ossimoro affermare un dio che è causa prima - perfetta, onnipotente e onnisciente - di tutto, e poi negare che sia causa del Male; perché vorrebbe dire che nel Creato esiste una forza che è sfuggita al suo intendere originario, oppure alla sua conoscenza; e se non è così, vuol dire che quel male era originariamente inteso;
                              da qui non si scappa, è questione di logica, e pure molto semplice...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #120
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                E' e rimane un Mistero in quanto ci supera enormemente, Axe. La Rivelazione Cristiana però, traccia quelle orme nel buio che possono condurci alla Verità
                                Quel "ci supera enormemente" mi suona tanto di mollezza; di non voler fare ciò che si ha da fare, ovviamente per un cristiano come si deve. E' molto meccanicistico il tuo modo di vedere l'uomo.
                                Se Dio ha risorto Gesù non lo ha fatto certo per merito Suo ma per merito del Cristo, visto che il Padre è l'essere per eccellenza, Colui che c'è sempre ed in ogni luogo, magari anche come spettatore; altrimenti non potrebbe giudicare bene. Non so se riesci ad intravedere le conseguenze dei tuoi pensieri ecclesiastici, quindi limitati.
                                Chissà perché a certi cristiani ecclesiastici viene sempre in mente ciò che siamo e non quello che avremmo potuto essere,visto che il mondo fa pena in ogni suo arrancamento. Il presente è più che presente ma il futuro è completamente assente, anche quello che dice il Papa a me sembra molto irrealizzabile, può essere un monito sul quale riflettere ma non di più, tutti i sani di mente sanno che il mondo di Francesco oggi non si può avverare.
                                Last edited by crepuscolo; 27-11-2015, 13:22.

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