Riflessioni sul perdono cristiano

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #76
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Il fatto è che Gesù è anche umano e a nessuno, credo, a me no, piace essere tradito e dover soffrire a causa del Giuda, come si usa dire, sofferenze e morte, il più viene da Dio; infatti nel vangelo è spiegato chiaramente dal Rabbi: dove non arriva l'uomo arriva la potenza ( di solito un essere celeste ) di Yawhè. Il discorso di Gesù è un discorso basato sulla forza, energia, dynamis e chi si oppone a questa viene travolto col risultato di causa/effetto che la rivelazione o apocalisse ( leggi apocalittici) viene ritardata: Vieni signore Gesù vieni, sussurra Giovanni.
    guarda che qui Gesù non c'entra niente;

    qui, l'oggetto del discorso è la natura divina e la creazione, e cioè il dio a cui eventualmente Gesù rimanda;
    e torniamo al punto essenziale:
    se quel dio è creatore, onnipotente e onnisciente, tutto il copione è già scritto, e pertanto nulla è imputabile alla libertà umana;

    se, altrimenti, vuoi asserire una libertà e quindi ipotizzare un giudizio sui comportamenti, devi ammettere un dio minore cui è "sfuggito" il Male, e una creazione imperfetta;
    Lutero, non volendo rinunciare alla tradizione biblica, ha postulato il servo arbitrio;
    la Chiesa cattolica, invece, si è trincerata dietro il "mistero", ossia ha semplicemente rinunciato a spiegare;

    resta che tutti i giudizi etici e relativi precetti agganciati alla pretesa volontà di un dio che nel contempo si ammette come indecifrabile sono logicamente cazzate, anche se si afferma che Gesù ne sarebbe rivelatore, proprio perché non si risolve il dilemma del senso del Male nella creazione "perfetta";

    la cosmogonia autonoma, della coscienza, implicita nella prospettiva del Gesù evangelico è incompatibile con quella eteronoma della Legge e la nozione della creazione perfetta;
    se non risolvi questa dicotomia, scegliendo l'una o l'altra, con tutto ciò che questo comporta, prendi per i fondelli tutti, e soprattutto te stesso, dato che io non postulo nulla e non devo rispondere a nulla.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #77
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      guarda che qui Gesù non c'entra niente;

      qui, l'oggetto del discorso è la natura divina e la creazione, e cioè il dio a cui eventualmente Gesù rimanda;
      Più che eventualmente io direi essenzialmente in quanto Gesù ha detto dove Dio si trova: dentro ognuno di noi, volente o nolente, dentro, adesso come ieri, e come domani.Il massimo che un credente può pensare, da quanto Gesù ha riferito, essendo stato il solo, secondo il Vangelo di Giovanni, ad essere disceso da Dio, e questo sarebbe da approfondire, è che Dio sia simile ad un padre, anzi ad un buon padre, con tutto ciò che comporta ( vedi parabola del figliol prodigo ), ma anche giusto verso il figlio ingrato che invece da comportarsi da figlio, pensandoci, sembra sempre più avere i connotati del bracciante invidioso assunto dal proprietarie della vigna per la vendemmia, quello a cui non stava bene niente ma soprattutto in quel caso prendere lo stesso salario degli altri perché era stato il primo ad essere stato chiamato, non gradiva un padrone buono; evidentemente Gesù intendeva riferirsi più che ai figli/servi ingrati ai religiosi ebrei che lo odiavano assai apertamente.
      Per me Dio è tutto il buon pensiero che frulla nella mente di chi si accosta alla figura di Gesù; sinceramente degli attributi di Dio dei quali tu vai cercando e vuoi sapere da me me ne può fregare di meno poiché la mia ricerca parte dal basso, ossia dall'uomo Gesù e dai suoi attributi, anche perché essendo uomo ce lo possiamo mettere a confronto, che in parole povere significa poterci dire liberamente: che cosa avrebbe fatto Gesù per far piacere a Dio al mio posto? Questa è una domanda che un buon cristiano non può omettere se vuol calibrare i suoi progressi od i suoi insuccessi, il tutto, poiché diretto, ossia guardandosi allo specchio per vedere bene se stesso o se preferisci il proprio riflesso; il tutto condito con poco sale religioso poiché lo spirito, a cui Gesù fa riferimento, è un ottimo condimento.
      Come avrai potuto notare il mio cammino verso la conoscenza di Dio non può esimersi dalla profonda conoscenza di Gesù e della buona cucina, quindi è inutile che continui a chiedermi come è fatto Dio.
      Last edited by crepuscolo; 19-06-2016, 21:59.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #78
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        ...quindi è inutile che continui a chiedermi come è fatto Dio.
        io non ti chiedo niente;
        ma se fai discorsi new-age tipo questo:
        Per me Dio è tutto il buon pensiero che frulla nella mente di chi si accosta alla figura di Gesù; sinceramente degli attributi di Dio dei quali tu vai cercando e vuoi sapere da me me ne può fregare di meno poiché la mia ricerca parte dal basso, ossia dall'uomo Gesù e dai suoi attributi

        sei fuori da tutta la tradizione cattolica e cristiana in genere; niente di male; basta saperlo;
        in questo caso, le mie domande non sono certo rivolte a te, ma a chi postula il dio della tradizione, il creatore onnipotente e onnisciente, giudice, ecc...
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #79
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          guarda che qui Gesù non c'entra niente;

          qui, l'oggetto del discorso è la natura divina e la creazione, e cioè il dio a cui eventualmente Gesù rimanda;
          e torniamo al punto essenziale:
          se quel dio è creatore, onnipotente e onnisciente, tutto il copione è già scritto, e pertanto nulla è imputabile alla libertà umana;

          se, altrimenti, vuoi asserire una libertà e quindi ipotizzare un giudizio sui comportamenti, devi ammettere un dio minore cui è "sfuggito" il Male, e una creazione imperfetta;
          Lutero, non volendo rinunciare alla tradizione biblica, ha postulato il servo arbitrio;
          la Chiesa cattolica, invece, si è trincerata dietro il "mistero", ossia ha semplicemente rinunciato a spiegare;

          resta che tutti i giudizi etici e relativi precetti agganciati alla pretesa volontà di un dio che nel contempo si ammette come indecifrabile sono logicamente cazzate, anche se si afferma che Gesù ne sarebbe rivelatore, proprio perché non si risolve il dilemma del senso del Male nella creazione "perfetta";

          la cosmogonia autonoma, della coscienza, implicita nella prospettiva del Gesù evangelico è incompatibile con quella eteronoma della Legge e la nozione della creazione perfetta;
          se non risolvi questa dicotomia, scegliendo l'una o l'altra, con tutto ciò che questo comporta, prendi per i fondelli tutti, e soprattutto te stesso, dato che io non postulo nulla e non devo rispondere a nulla.
          Sei in grave errore: La Chiesa legge e interpreta il mistero del Male alla luce dell'Incarnazione del Figlio di Dio....

          410 Dopo la caduta, l'uomo non è stato abbandonato da Dio. Al contrario, Dio lo chiama, e gli predice in modo misterioso che il male sarà vinto e che l'uomo sarà sollevato dalla caduta. Questo passo della Genesi è stato chiamato « protovangelo », poiché è il primo annunzio del Messia redentore, di una lotta tra il serpente e la Donna e della vittoria finale di un discendente di lei.

          411 La Tradizione cristiana vede in questo passo un annunzio del « nuovo Adamo », che, con la sua obbedienza « fino alla morte di croce » (Fil 2,8), ripara sovrabbondantemente la disobbedienza di Adamo. Inoltre, numerosi Padri e dottori della Chiesa vedono nella Donna annunziata nel « protovangelo » la Madre di Cristo, Maria, come « nuova Eva ». Ella è stata colei che, per prima e in una maniera unica, ha beneficiato della vittoria sul peccato riportata da Cristo: è stata preservata da ogni macchia di peccato originale e, durante tutta la sua vita terrena, per una speciale grazia di Dio, non ha commesso alcun peccato.

          412 Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde: « L'ineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui l'invidia del demonio ci aveva privati ». E san Tommaso d'Aquino: « Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo: "Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia" (Rm 5,20). Perciò nella benedizione del cero pasquale si dice: "O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!" ».

          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #80
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Sei in grave errore: La Chiesa legge e interpreta il mistero del Male alla luce dell'Incarnazione del Figlio di Dio....
            non fare il furbo, riportala tutta, incluso il finale in cui si ammette il "mistero":

            ma poi, cadi esattamente dove dicevo io:
            412 Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde: « L'ineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui l'invidia del demonio ci aveva privati ». E san Tommaso d'Aquino: « Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo: "Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia" (Rm 5,20). Perciò nella benedizione del cero pasquale si dice: "O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!" ».
            alla luce dell'attributo di onnipotenza e onniscienza, è ovvio che quei peccati non sono solo permessi, ma intesi nel Disegno: altrimenti postuleresti un Dio ignaro di ciò che farà l'uomo da Lui creato;

            infatti, anche postulando che Dio abbia concesso una libertà all'uomo, non è concepibile che il Creatore della Perfezione non conoscesse in origine l'agire delle Sue creature;

            pertanto, se si postula l'onnipotenza e l'onniscienza fino alla fine dei tempi - così come è - tutto il Male deve essere necessariamente inteso sin dall'origine, e non solo permesso.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #81
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              io non ti chiedo niente;
              ma se fai discorsi new-age tipo questo:
              Per me Dio è tutto il buon pensiero che frulla nella mente di chi si accosta alla figura di Gesù; sinceramente degli attributi di Dio dei quali tu vai cercando e vuoi sapere da me me ne può fregare di meno poiché la mia ricerca parte dal basso, ossia dall'uomo Gesù e dai suoi attributi

              sei fuori da tutta la tradizione cattolica e cristiana in genere; niente di male; basta saperlo;
              in questo caso, le mie domande non sono certo rivolte a te, ma a chi postula il dio della tradizione, il creatore onnipotente e onnisciente, giudice, ecc...
              Sono discorsi che racchiudono pensieri legati all'interpretazione Biblica, vangeli compresi e non new age.
              Tempo fa ti dissi cosa intendo per libri sacri, comunque la teologia, tanto per essere ligi, dice che un libro sacro è un libro ispirato da una Divinità, e che perciò contiene poteri di origine divina; secondo i teologi cristiani, nel Vangelo tale Divinità operante è lo Spirito santo, terza persona della Trinità, che dettò direttamente il libro ai suoi autori. Se ciò è vero, e non c'è nessuna ragione per pensare che non lo sia, l'appartenenza a una qualsiasi religione è un ostacolo alla lettura del Vangelo, proprio perché lo Spirito, secondo il Vangelo, è il contrario della religione.
              Spirito si diceva in latino Spiritus, in greco Pneuma, in ebraico Rwah: tutte e tre queste parole significano "alito di vento", e sono metafore, mostrano innanzi tutto a cosa somiglia, come si presenta quel qualcosa che chiamiamo Spirito. Già da questo si può arguire che l'idea di Spirito abbia a che fare con un senso di libertà, mentre la religione ( da religare, "vincolare") è l'opposto della libertà. E nel Vangelo di Giovanni lo Spirito viene così descritto:
              Uno Pneuma, un alito di vento che soffia dove vuole, e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va. Così è per chiunque è nato dallo Pneuma, dallo Spirito.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #82
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Sono discorsi che racchiudono pensieri legati all'interpretazione Biblica, vangeli compresi e non new age.
                beh, la teologia cristiana e gli attributi del dio creatore, onnipotente e onnisciente non sono certo una mia invenzione; né le ramificazioni alternative che ne conseguono;

                quindi, o ne adotti un'altra - per questo ho scritto new-age - oppure adotti quella tradizionale, dato che una nozione coerente di Dio resta comunque necessaria; semplicemente non la vuoi discutere;
                niente di male, ma questo non sana le contraddizioni che ho esposto.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #83
                  Ma chi è che parla di un Dio onnipotente ed omniscente se non il filosofo?

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #84
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Ma chi è che parla di un Dio onnipotente ed omniscente se non il filosofo?
                    il teologo; nella fattispecie, tutti quelli delle dottrine cristiane ufficiali, assieme alle nozioni di trascendenza, antropomorfismo (tu, da Gesù, lo qualifichi come Padre) nel quadro della creazione;
                    anche se non la espliciti, la definizione è implicita nel resto delle relazioni che stabilisci, dato che si collocano nel quadro tradizionale.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #85
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      non fare il furbo, riportala tutta, incluso il finale in cui si ammette il "mistero":

                      ma poi, cadi esattamente dove dicevo io:

                      alla luce dell'attributo di onnipotenza e onniscienza, è ovvio che quei peccati non sono solo permessi, ma intesi nel Disegno: altrimenti postuleresti un Dio ignaro di ciò che farà l'uomo da Lui creato;

                      infatti, anche postulando che Dio abbia concesso una libertà all'uomo, non è concepibile che il Creatore della Perfezione non conoscesse in origine l'agire delle Sue creature;

                      pertanto, se si postula l'onnipotenza e l'onniscienza fino alla fine dei tempi - così come è - tutto il Male deve essere necessariamente inteso sin dall'origine, e non solo permesso.
                      Eppure non è difficile. Rifletti: La Libertà presuppone una scelta, altrimenti non sarebbe tale….

                      L’Uomo è stato creato con la perfetta cognizione di ciò che è Bene e di ciò che è Male. La grandezza e l’onnipotenza di Dio consistono proprio nella sua capacità di trasformare anche il Male che è in noi, nel Bene che ci salva. E questo tramite Gesù Cristo: L’Agnello sgozzato che toglie i Peccati del mondo.
                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #86
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Eppure non è difficile. Rifletti: La Libertà presuppone una scelta, altrimenti non sarebbe tale….

                        L’Uomo è stato creato con la perfetta cognizione di ciò che è Bene e di ciò che è Male. La grandezza e l’onnipotenza di Dio consistono proprio nella sua capacità di trasformare anche il Male che è in noi, nel Bene che ci salva. E questo tramite Gesù Cristo: L’Agnello sgozzato che toglie i Peccati del mondo.
                        Cono, il punto che tutto questo discorso non risolve è che un Creatore Onnipotente e Onnisciente originario non può per definizione ignorare l'uso della libertà che le Sue creature faranno, sin dal primo istante; pertanto, quella liberà non esiste;

                        se effettivamente l'essere umano fosse libero - come dici tu - di scegliere tra bene e male secondo un percorso ignoto e indipendente dalla Volontà divina, ciò implicherebbe un Dio depotenziato, ritratto, minore, non onnipotente, poiché non può impedire, e/o non onnisciente, poiché ignora quale sarà la scelta;

                        questo è il motivo per cui il catechismo, nel passo che hai omesso, parla di "mistero"; non volendo o potendo riformare la nozione originaria di Dio, la Dottrina si trova nella condizione di non poter spiegare la contraddizione.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #87
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          il teologo; nella fattispecie, tutti quelli delle dottrine cristiane ufficiali, assieme alle nozioni di trascendenza, antropomorfismo (tu, da Gesù, lo qualifichi come Padre) nel quadro della creazione;
                          anche se non la espliciti, la definizione è implicita nel resto delle relazioni che stabilisci, dato che si collocano nel quadro tradizionale.
                          Allora anche lo gnosticismo, ma lì non è Dio che crea poiché Dio è al di là del bene e del male, anzi si potrebbe dire che il bene ed il male giacciono in Lui in maniera potenziale.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #88
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio

                            L’Uomo è stato creato con la perfetta cognizione di ciò che è Bene e di ciò che è Male.
                            Non direi la cognizione ma la potenzialità ancora sconosciuta, altrimenti per far piacere a Dio tutti farebbero il bene, e i 10 comandamenti che senso avrebbero? Con i 10 comandamenti Dio non ha mica comandato, altrimenti saremmo senza scelta, ha solo consigliato per il nostro bene; ha anticipato ciò che già conosce affinché il Salvatore salvi chi vuole essere salvato, per gli altri ciccia, anche se può sembrare triste.
                            Last edited by crepuscolo; 21-06-2016, 15:02.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #89
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Allora anche lo gnosticismo, ma lì non è Dio che crea poiché Dio è al di là del bene e del male, anzi si potrebbe dire che il bene ed il male giacciono in Lui in maniera potenziale.
                              appunto; 'sta cosa non c'entra una cippa con la Dottrina, per la quale Dio è infinito Bene e il Male Gli è estraneo; vallo a raccontare a un teologo cristiano
                              certo, una new-age raffinata, ma pur sempre una new-age
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #90
                                ma di chi è quella dottrina alla quale ti riferisci?
                                Facciamone la prova del 9.
                                Di new age, devo confessarlo, ho la musica. Per caso non sei della STASI?
                                Last edited by crepuscolo; 21-06-2016, 18:03.

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