Ci sta perche' una dottrina fideistica ce lo ha messo.
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Non ci credo perché dovrebbe sapere il seguito, ma non lo sa. E non sa neanche il perché.
Queste sono le idee fondamentali per avere la storicità ( veridicità) o meno degli eventi della fede fideistica. Per una ricerca storica.
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ancora a rivoltare frittate ? occhio al colesterolo !Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioE' qui che non ci sei. Mi spieghi allora che ci sta a fare l'uomo Gesù?
io te lo devo spiegare ???
sei tu che lo postuli come Figlio di Dio, e solleciti la domanda su quel dio; e tu a dover dare conto; sempre tu voglia passare da persona seria;
ma se tu fossi il padre di bambini morti sul treno, o a Nizza, cosa chiederesti ad un dio in cui credi ?perché non li hai salvati, loro innocenti ?
e che risposte potresti mai avere ?
solo queste:
a) non volevo salvarli; e allora pure i responsabili sono encomiabili e salvi, dato che hanno opeato secondo il Disegno;
b) non potevo salvarli; e allora sei come un dio pagano qualsiasi;
da qui non si esce;
certo che un dio che non possa salvare i tuoi bimbi non sarebbe Dio; sarebbe squalificato come Dominus che non domina, e a fortiori come giudice; qui è Rodi, e qui bisogna saltare.c'è del lardo in Garfagnana
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Lo Scienziato credente non esce di casa la mattina dicendo “Ecco, adesso abbandono il mio essere credente e vado in Laboratorio…”Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioCono abbi pazienza ma fede e scienza non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra. Con la scienza si cerca di scoprire e dimostrare, la fede riguarda mere convinzioni che non hanno mai finora portato ad avere una qualche prova concreta del contenuto del creduto, che si tratti di cristianesimo, induismo o altro.
Chi dice che i due ambiti si completano dice una gran corbelleria. Se poi, come ho sempre detto, lo scienziato ha una sua credenza religiosa, pace (anche se le contraddizioni non mancano), l'importante è che sia obiettivo e non mischi fede e scienza e faccia il suo lavoro per bene.
Scienza e Fede si incrociano inevitabilmente, a volte. Anche solo partendo dal concetto-base che dal niente non vien fuori niente: che tutta la Materia è oggetto di evoluzione, ma che da un input iniziale deve pur essere partita….
«Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un “caso”, di scontri tra “forze” come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale»
Carlo Rubbia, Premio Nobel (1984), scienziato dotato di grande prestigio a livello internazionale, già direttore del CERN, dell’ENEA di Frascati, socio onorario dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della National Academy of Sciences americana, della Royal Society, della Pontificia Accademia delle Scienze e di tante altre accademie.
(citato in C. Fiore, “Scienza e fede”, elledici, Leumann (TO) 1986, p. 23).amate i vostri nemici
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la scienza delimita lo spazio del conoscibile; si incrocia con la fede solo quando quest'ultima esprima una dottrina non credibile; altrimenti sono nettamente separate; lo scienziato puà credere proprio perché la fede non è oggetto del conoscibile, ma riguarda solo ciò che si può arbitrariamente attribuire;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioScienza e Fede si incrociano inevitabilmente, a volte. Anche solo partendo dal concetto-base che dal niente non vien fuori niente: che tutta la Materia è oggetto di evoluzione, ma che da un input iniziale deve pur essere partita….
se questa opinione avesse una qualità scientifica sarebbe consolidata come tale;«Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un “caso”, di scontri tra “forze” come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale»
Carlo Rubbia, Premio Nobel (1984), scienziato dotato di grande prestigio a livello internazionale, già direttore del CERN, dell’ENEA di Frascati, socio onorario dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della National Academy of Sciences americana, della Royal Society, della Pontificia Accademia delle Scienze e di tante altre accademie.
(citato in C. Fiore, “Scienza e fede”, elledici, Leumann (TO) 1986, p. 23).
invece, milioni di altri fisici, affermati come e più di Rubbia, sostengono l'opposto e nessuna teoria scientifica conforta questa opinione, anzi...c'è del lardo in Garfagnana
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Mi spiace cono ma per l'ennesima volta torno a ripeterti che le paturnie spirituali degli scienziati non possono entrare a far parte del contenuto della scienza. Per questo ti ridico che lo scienziato deve comunque fare il suo lavoro con distacco e secondo il metodo scientifico. In nessun libro di scienza troverai accanto a concetti di fisica che deve esserci un creatore o qualcosa del genere. Difatti non credo che nemmeno Rubbia possa, se lo ha fatto davvero, aver scritto un testo ufficiale universitario di fisica con le sue paturnie. Se qualcosa ha scritto lo avrà fatto per altri canali che non sono quelli dei testi scientifici, ma al limite divulgativi.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLo Scienziato credente non esce di casa la mattina dicendo “Ecco, adesso abbandono il mio essere credente e vado in Laboratorio…”
Scienza e Fede si incrociano inevitabilmente, a volte. Anche solo partendo dal concetto-base che dal niente non vien fuori niente: che tutta la Materia è oggetto di evoluzione, ma che da un input iniziale deve pur essere partita….
«Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un “caso”, di scontri tra “forze” come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale»
Carlo Rubbia, Premio Nobel (1984), scienziato dotato di grande prestigio a livello internazionale, già direttore del CERN, dell’ENEA di Frascati, socio onorario dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della National Academy of Sciences americana, della Royal Society, della Pontificia Accademia delle Scienze e di tante altre accademie.
(citato in C. Fiore, “Scienza e fede”, elledici, Leumann (TO) 1986, p. 23).
Se a Rubbia vengono le paturnie sono cavoli suoi, ma che non mescoli fisica e paturnie perchè sarebbe scorretto e non è nemmeno lui in grado di darne dimostrazione.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Ma noi, qua, siamo in “Spiritualità”: E ci interroghiamo sulla nascita della Vita da un punto di vista che và oltre la Scienza…..E che riempie perciò molte più pagine di quelle che occuperebbe aprendola, semplicemente, in Scienze. E questo come mai? Perché ci coinvolge TOTALMENTE. Non solo come esseri materiali….amate i vostri nemici
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Non cambiamo discorso, se tu sostieni che il vangelo è un mito, una favola o peggio un'invenzione con dolo dovrebbe per l'appunto essere composta con un inizio ed una fine ben chiara, come d'altronde nelle favole: c'era una volta.....e vissero tutti felici e contenti. Se si suppone quindi quel che si suppone, il racconto dovrebbe avere un inizio ed una fine ben delineate. Invece l'inizio è misterioso, anche e durante ci sono misteri e la fine oltreché essere misteriosa a me, in un racconto premeditato che dovrebbe essere, mi sembra anche un po' stranaOriginariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUna fede fideistica non ha storicita', ma solo un crederci ove si forma, se si forma.
, se non addirittura impensabile.
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Lo scritto in se esiste, formatosi nelle sue vicissitudini.
Quello che c'e' scritto e' tema di fede, ne ha gran significato un racconto, o uno indefinito.
Sono state utilizzate varie fonti pure distanti dagli eventi, difficile aspettarsi una cosa lineare.
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Anche cono lo crede Figlio di Dio, chiedilo prima a lui visto che conosce pure il catechismoOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioancora a rivoltare frittate ? occhio al colesterolo !
io te lo devo spiegare ???
sei tu che lo postuli come Figlio di Dio, e solleciti la domanda su quel dio; e tu a dover dare conto; sempre tu voglia passare da persona seria;
ma se tu fossi il padre di bambini morti sul treno, o a Nizza, cosa chiederesti ad un dio in cui credi ?perché non li hai salvati, loro innocenti ?
e che risposte potresti mai avere ?
solo queste:
a) non volevo salvarli; e allora pure i responsabili sono encomiabili e salvi, dato che hanno opeato secondo il Disegno;
b) non potevo salvarli; e allora sei come un dio pagano qualsiasi;
da qui non si esce;
certo che un dio che non possa salvare i tuoi bimbi non sarebbe Dio; sarebbe squalificato come Dominus che non domina, e a fortiori come giudice; qui è Rodi, e qui bisogna saltare.
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C'è anche l'ipotesi che sia tutto già lineare, ma in questo caso è necessario credere al trascendente. Non si può spiegare Gesù senza il Vangelo.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioLo scritto in se esiste, formatosi nelle sue vicissitudini.
Quello che c'e' scritto e' tema di fede, ne ha gran significato un racconto, o uno indefinito.
Sono state utilizzate varie fonti pure distanti dagli eventi, difficile aspettarsi una cosa lineare.
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infatti ha citato la resa del "mistero";Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioAnche cono lo crede Figlio di Dio, chiedilo prima a lui visto che conosce pure il catechismo
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ma qui c'è poco da conoscere; basta il buon senso di una persona qualsiasi;
se il Male e Dio sono compresenti, o il secondo vuole il primo, e quindi non lo impedisce;
oppure non lo può impedire, e allora non è Dio, ma un dio paragonabile a quelli pagani, che si fanno i dispetti tra loro, con un satanasso che sta alla pari, ecc...
da questa impasse non si esce, a meno di non rinunciare ad un potere divino come inteso tradizionalmente, cioè di un soggetto-persona esterno, per spostare la Sua giustizia come incardinata nella coscienza umana, che è come la vedo io; ma allora vanno ridefinite molte cose; ma molte, eh...c'è del lardo in Garfagnana
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