Originariamente Scritto da crepuscolo
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ma lì non è mica descritto nulla, non c'è teologia; magari puoi optare per una delle teologie che fanno proprio anche il Vangelo; anche perché "quel Dio lì", quello di Gesù, sarebbe quello degli ebrei, e non dei cristiani.c'è del lardo in Garfagnana
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Sinceramente non ho molta simpatia per i predicatori, infatti non lasciano mai all'ascoltatore un terreno cui riflettere.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioMi sembra ovvio e ciascuno e' padrone dei suoi sentimenti.
Infatti il guaio sorge non quando descrivi il tuo sentimento come tale, ma quando il predicatore generico presenta il suo sentimento, o quelli collettivi normalizzati e formalizzati quale verita' oggettiva che trasuda norme cogenti e minacce.
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Ma se riporti i vari sentimenti e credi individuali a fattor comune, approvato dal sant'uffizio, poi non resta che utilizzare il venditore per diffondere la merce delle norme e delle minacce, che poi sono il risultato di una teologia elaborata e non di un dire piu' o meno attribuito a chicchesia.
Nel tuo caso semplicemente sei il teologo di te stesso che parte da elaborazioni gia' fatte e propagandate.
Ma fra questo e il dire eventuale di un eventuale gesu' ce ne passa quanto a corrispondenza.
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Il fattor comune esiste se si dà il buon esempio, ossia tra il dire ed il fare non c'è differenza. Non ci sono due vite, una per se ed una per gli altri. Questo per me è il metro di misura per capire se la merce venduta risulti fasulla. Sempre ad esempio al Vangelo quando Gesù dice: Voi dite dite ma non fate, anzi ponete sulle spalle altrui pesanti fardelli che voi evitate.
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non lo possono fare, nemmeno volendo, perché quella dovrebbe giustificare precetti morali diversi;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUn problema dei predicatori, agli altri che nulla ti dicono poco puoi chiedere.
Comunque il mio fattor comune significava mediare fre le diverse posizioni personali una posizione unica che illustri il tutto
il vero punto, nell'ottica di crep e dei consimili, è spiegare la compresenza di Dio e del Male;
perché, posto che il Male esiste, hai due possibilità: o
a) Dio lo intende, e allora non ha senso alcuna morale che lo distingua dal Bene, nessuna giustizia; perché da Caino in poi, tutti sono servi di quel Disegno e nessuno imputabile, avendo agito per conto del Capo;
b) Dio non lo vuole, ma allora nel creato c'è qualcosa che Gli sfugge, e allora non è più Dio, onnipotente e onnisciente, non ha alcun potere;
e tantomeno si può confidare che giudichi; a quel punto puoi immaginare che i malvagi vadano in paradiso e i buoni all'inferno; e si ritorna al nonsense della giustizia;
da qui non si scappa, e qui si fermano tutti e rinviano al "mistero", che è l'ammissione di un sistema che non tiene;
o rivedi tutto, o è tutto uno scherzo.c'è del lardo in Garfagnana
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Solo in matematicaOriginariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUn problema dei predicatori, agli altri che nulla ti dicono poco puoi chiedere.
Comunque il mio fattor comune significava mediare fre le diverse posizioni personali una posizione unica che illustri il tutto
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oppure Dio rinuncia ad essere Dio quando è umano e rinuncia ad essere umano quando è Dio. Se così fosse non mi sembra che ci sia alcun mistero, e Gesù ci starebbe a pennello.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggionon lo possono fare, nemmeno volendo, perché quella dovrebbe giustificare precetti morali diversi;
il vero punto, nell'ottica di crep e dei consimili, è spiegare la compresenza di Dio e del Male;
perché, posto che il Male esiste, hai due possibilità: o
a) Dio lo intende, e allora non ha senso alcuna morale che lo distingua dal Bene, nessuna giustizia; perché da Caino in poi, tutti sono servi di quel Disegno e nessuno imputabile, avendo agito per conto del Capo;
b) Dio non lo vuole, ma allora nel creato c'è qualcosa che Gli sfugge, e allora non è più Dio, onnipotente e onnisciente, non ha alcun potere;
e tantomeno si può confidare che giudichi; a quel punto puoi immaginare che i malvagi vadano in paradiso e i buoni all'inferno; e si ritorna al nonsense della giustizia;
da qui non si scappa, e qui si fermano tutti e rinviano al "mistero", che è l'ammissione di un sistema che non tiene;
o rivedi tutto, o è tutto uno scherzo.Last edited by crepuscolo; 16-07-2016, 22:27.
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ma che vuol dire ???Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggiooppure Dio rinuncia ad essere Dio quando è umano e rinuncia ad essere umano quando è Dio. Se così fosse non mi sembra che ci sia alcun mistero.
non è un mistero ? è assurdo;
se è Dio, sin dal primo istante tutto gli è noto, Male incluso; non è che può dimenticarsi di essere Dio per un periodo-finestra per giustificare l'esistenza del male e farti contento, eh...
se esiste il Male, malgrado Dio, vuol dire che sfugge al Suo controllo, e quindi, che dio sarebbe ?c'è del lardo in Garfagnana
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ma te l'ho detto una volta rispondendoti sull'onnipotenza: se Dio è onnipotente può anche incarnarsi in un uomo, in questo caso in Gesù che soffre e muore come uomo ma risorge come Dio. Può farlo o no? Visto che tu sostieni che per essere Dio deve essere pure onnipotente, cioè che può tutto.
Nel Vangelo è riportato che quando gli apostoli chiesero a Gesù quando sarebbe arrivata la fine Gesù rispose che lui non lo sapeva aggiungendo pure che solo Dio, che come hai detto in precedenza era il suo babbo
, lo può sapere.
Se rifletti poi sull'affermazione; io ed il padre siamo una cosa sola, che vuol dire?
A questo punto anche se è solo una mia ipotesi le cose sembrano combaciare.Last edited by crepuscolo; 16-07-2016, 22:52.
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lo può fare, ma prima di farlo tutto Gli sarebbe stato noto comunque, dal primo istante, Male incluso, e quindi voluto;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggioma te l'ho detto una volta rispondendoti sull'onnipotenza: se Dio è onnipotente può anche incarnarsi in un uomo, in questo caso in Gesù che soffre e muore come uomo ma risorge come Dio. Può farlo o no? Visto che tu sostieni che per essere Dio deve essere pure onnipotente, cioè che può tutto...
non regge; anche perché il Male precede l'incarnazione, sin dalla prima tentazione, e poi Caino, ecc...
i treni che si scontrano, le stragi, Auschwitz... dov'è "Dio" ?
se non lo impedisce, o
a) non vuole; e allora il Male è inteso
b) non può, e allora che dio è, come giudica ?
c) non esiste;
non è che l'eventuale incarnazione Gli pregiudica le facoltà divine, perché questo sarebbe il venir meno di quelle, cioè di Dio stesso.c'è del lardo in Garfagnana
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Gli è noto quando ricopre la persona di Dio non quando ricopre la persona di Gesù. Quindi sul fatto che sia possibile siamo d'accordo a quanto sembra, è sul come che bisognerebbe approfondire.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiolo può fare, ma prima di farlo tutto Gli sarebbe stato noto comunque, dal primo istante, Male incluso, e quindi voluto;
non regge; anche perché il Male precede l'incarnazione, sin dalla prima tentazione, e poi Caino, ecc...
i treni che si scontrano, le stragi, Auschwitz... dov'è "Dio" ?
se non lo impedisce, o
a) non vuole; e allora il Male è inteso
b) non può, e allora che dio è, come giudica ?
c) non esiste;
non è che l'eventuale incarnazione Gli pregiudica le facoltà divine, perché questo sarebbe il venir meno di quelle, cioè di Dio stesso.
Per quanto riguarda il tuo solito esempio diciamo che Dio non vuole interferire su ciò che ha iniziato. Per il treno che porti ad esempio è un male passeggero. Per l'incarnazione non a caso i teologi parlano di tre persone.Last edited by crepuscolo; 16-07-2016, 23:04.
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no, perché Gesù è anche Dio, non solo uomo; è solo una forma diversa, ma non è pensabile una ritrazione delle prerogative divine; ammesso e non concesso, ti resterebbe sempre il punto per cui prima di quella ritrazione Dio sarebbe stato comunque a conoscenza di tutto fino alla fine dei tempi, quindi anche del Male futuro, che sarebbe così inteso;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioGli è noto quando ricopre la persona di Dio non quando ricopre la persona di Gesù.
no; io te l'ho passata per ipotesi assurda, ma non è assolutamente possibile che Dio si ritragga da suo esser Dio; e, oltretutto, come ti ho fatto notare, la precedente condizione divina anche si un solo istante abbraccia il potere su tutto e su tutto il tempo;Quindi sul fatto che sia possibile siamo d'accordo a quanto sembra, è sul come che bisognerebbe approfondire.
non capisco;Per quanto riguarda il tuo solito esempio diciamo che Dio non vuole interferire su ciò che ha iniziato. Per il treno che porti ad esempio è un male passeggero. Per l'incarnazione non a caso i teologi parlano di tre persone.
il Male è male, sofferenza di innocenti; perché passeggero ?se è tollerabile, allora può ben essere inteso e voluto da Dio, ma allora non ci lamentiamo di Caino, Giuda, Hitler, perché sono passeggeri pure quelli e le sofferenze delle vittime;
poi, non sono io a volere Dio onnipotente, ma la teologia tutta; anche perché se non è onnipotente, che dio è ? come giudica e impone la Sua giustizia ?
crep, non regge niente di quello che dici.c'è del lardo in Garfagnana
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E' qui che non ci sei. Mi spieghi allora che ci sta a fare l'uomo Gesù?Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiono, perché Gesù è anche Dio, non solo uomo; è solo una forma diversa, ma non è pensabile una ritrazione delle prerogative divine; ammesso e non concesso, ti resterebbe sempre il punto per cui prima di quella ritrazione Dio sarebbe stato comunque a conoscenza di tutto fino alla fine dei tempi, quindi anche del Male futuro, che sarebbe così inteso;
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