Originariamente Scritto da conogelato
Visualizza Messaggio
prenditi qualche testo ufficiale di storia antica e vedrai che la vicenda Di Gesù non è in alcun modo verificabile da fonti contemporanee;
l'unico dato "storico" è quello che i posteri hanno scritto di seconda o terza mano; nulla che provi;
al contrario, mancano esattamente tutti quei riferimenti contemporanei che in qualche modo costituiscono la premessa di una narrazione attendibile;
senza parlare poi degli aspetti soprannaturali...
CRITERI DI AUTENTICITÀ STORICA DEI VANGELI
Per stabilire infatti l'autenticità storica del contenuto dei vangeli, non basta dimostrare che, fin dalle origini, è esistita la possibilità di trasmissione attiva e fedele delle parole e delle azioni di Gesù: ancora di più, che c'è stata durante la formazione della tradizione fino alla trasposizione per iscritto di questa tradizione, preoccupazione e volontà mantenuta di fedeltà a Gesù; va anche stabilito che questa fedeltà appartiene all'ordine dei fatti e che è verificabile; in altre parole, che gli scritti e la realtà corrispondono. Quest'ultima verifica si effettua facendo appello ai criteri di autenticità storica,. poiché la critica letteraria a questo punto cede il passo alla critica storica. La critica letteraria, infatti, anche se raggiunge le forme più antiche della tradizione, grazie alle tecniche messe a punto dalla FG e dalla RG, non è autorizzata, in quanto tale, a pronunciarsi sulla storicità di un racconto o di un lóghion.
Lo studio dei criteri di storicità, applicato ai vangeli, è un'impresa recente che risale a Käsemann, nel 1954. Da allora, l'interesse per i problemi di criteriologia non ha smesso, di aumentare. A partire dal 1964, cominciano i primi saggi di sistematizzazione: ci si sforza di definire, di raggruppare, addirittura di gerarchizzare i criteri.
Qua puoi trovare davvero tutto, Axe. Te lo consiglio vivamente!
Per stabilire infatti l'autenticità storica del contenuto dei vangeli, non basta dimostrare che, fin dalle origini, è esistita la possibilità di trasmissione attiva e fedele delle parole e delle azioni di Gesù: ancora di più, che c'è stata durante la formazione della tradizione fino alla trasposizione per iscritto di questa tradizione, preoccupazione e volontà mantenuta di fedeltà a Gesù; va anche stabilito che questa fedeltà appartiene all'ordine dei fatti e che è verificabile; in altre parole, che gli scritti e la realtà corrispondono. Quest'ultima verifica si effettua facendo appello ai criteri di autenticità storica,. poiché la critica letteraria a questo punto cede il passo alla critica storica. La critica letteraria, infatti, anche se raggiunge le forme più antiche della tradizione, grazie alle tecniche messe a punto dalla FG e dalla RG, non è autorizzata, in quanto tale, a pronunciarsi sulla storicità di un racconto o di un lóghion.
Lo studio dei criteri di storicità, applicato ai vangeli, è un'impresa recente che risale a Käsemann, nel 1954. Da allora, l'interesse per i problemi di criteriologia non ha smesso, di aumentare. A partire dal 1964, cominciano i primi saggi di sistematizzazione: ci si sforza di definire, di raggruppare, addirittura di gerarchizzare i criteri.
Qua puoi trovare davvero tutto, Axe. Te lo consiglio vivamente!

io invece ti consiglio di iscriverti alla facoltà di lettere, corso di storia antica, e confrontarti con i professionisti del mestiere, credenti, non credenti, ecc... gente tenuta a dimostrare scientificamente ciò che scrive e, quindi, agganciata ai fatti e al metodo;
esiste il mondo delle persone serie, quelle che espongono fatti confutabili secondo un metodo, scienziati, e poi c'è tutto il mondo new-age di alternativi che scrivono pamphlet per i boccaloni, su tutto;
pretesi medici che pretendono di curare il cancro con l'aloè o le albicocche, fisici dilettanti che pretendono di conoscere i segreti dell'universo, e storici fai-da-te che raccontano un mucchio di scempiaggini ad uso del popol-bue ignaro e desideroso, ma che verrebbero bocciati a qualsiasi esame per una cattedra o addirittura al primo anno del corso di laurea.


Comment