Sondaggio elezioni politiche italiane 2013

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  • Full di Jack
    Opinionista
    • 29/04/12
    • 904

    #211
    Originariamente Scritto da Dutch Visualizza Messaggio
    Le origini delle crisi della sinistra originano dalla diffusione dell'ideologia neoliberista, i partiti della sinistra storica, tranne piccole eccezioni risultate perdenti, hanno inseguito questa ideologia perdendo caratterizzazione e consenso politico. La fossa gli è stata scavata e la sinistra ci si è buttata dentro.
    ***
    Il primo errore importante è stato accettare la logica del bipartitismo o bipolarismo che impose berlusca nel '94 sul modello americano. Poi una serie di premierati deboli che ha portato a bersani, l' uomo senza palle che passerà alla storia per aver tolto i 5euro di tassa sulle ricariche telefoniche.
    A presto!

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #212
      Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
      ***
      Il primo errore importante è stato accettare la logica del bipartitismo o bipolarismo che impose berlusca nel '94 sul modello americano. Poi una serie di premierati deboli che ha portato a bersani, l' uomo senza palle che passerà alla storia per aver tolto i 5euro di tassa sulle ricariche telefoniche.
      il bipolarismo non è stato affatto un errore, ma il risultato dei governi litigiosi e irresponsabili di coalizione - tipo pentapartito - che imperversavano fino al 94; solo più anziani si ricordano le intemperanze de craxiano Formica contro Andreatta, uno dei pochi decenti espressi dalla DC di allora;

      purtroppo, l'ingegneria elettorale non può modficare il dato sociale sottostante, che qui sembrate tutti sottovalutare:

      questo è un paese fermo, in cui il debito nelle sue varie forme - sussidi, salvataggi di imprese decotte, sgravi fiscali, tolleranza all'evasione, enti inutili, creste e corruzione, pizzo (in senso lato alla criminalità mafiosa) ha nascosto e congelato quella che fisiologicamente si sarebbe manifestata come disoccupazione,

      lo stallo di ora - che certamente coinvolgerà in grande misura anche il M5S - rappresenta perfettamente la consapevolezza e la paura della maggior parte degli italiani nei confronti di scelte "virtuose" che preludono ad ulteriore disoccupazione;
      in Italia, su 60 mln di persone, lavorano - o meglio, hanno un impiego non si sa fino a quando - solo in 23; ma non abbiamo liquidità - né tantomeno materie prime per ottenerla senza indebitarci - che consenta di evitare il collasso di tanti settori produttivi che lavorano su margini bassi.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24587

        #213
        del resto, non è che bisogna essere Nobel per l'economia per fare una semplice osservazione:
        basta farsi un giro per casa e considerare dove sono prodotti gli oggetti che usiamo quotidianamente e valutarli comparando il valore aggiunto:

        l'elettronica e la telefonia ? a parte qualche elettrodomestico, in Estremo Oriente; i mobili ? quelli italiani sono cari e se li possono permettere in pochi; guardate il successo di Ikea; altri oggettini eaccessori: Cina e altri emergenti; gli alimentari non deperibili della grande distribuzione: quasi tutti da multinazionali, e così i prodotti chimici, detergenti, ecc...
        abbiamo un po' di abbigliamento teoricamente italiano, ma spesso solo rifinito in italia;

        poi scendiamo in strada: nelle bancarelle c'è solo roba cinese; e le auto ? quelle italiane fanno abbastanza cagare, e chi se lo può permettere compra altro; è dagli anni '80 che Fiat e inglobate avrebbero dovuto scomparire o cambiare mano;

        la benzina la importiamo, e il resto lo spendiamo in mutui, assicurazioni, utenze: tutti settori protetti dalla vera concorrenza in cui hanno investito al momento delle privatizzazioni quegli industriali troppo pavidi o paraculi per correre il rischio d'impresa, a partire da Agnelli conla Toro assicurazioni, e via tanti altri che hanno investito in servizi, bancari, di erogazione, gas, energia elettrica, telefonia...

        vi torna ?
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Dutch
          Opinionista
          • 20/04/07
          • 2497

          #214
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          del resto, non è che bisogna essere Nobel per l'economia per fare una semplice osservazione:
          basta farsi un giro per casa e considerare dove sono prodotti gli oggetti che usiamo quotidianamente e valutarli comparando il valore aggiunto:

          l'elettronica e la telefonia ? a parte qualche elettrodomestico, in Estremo Oriente; i mobili ? quelli italiani sono cari e se li possono permettere in pochi; guardate il successo di Ikea; altri oggettini eaccessori: Cina e altri emergenti; gli alimentari non deperibili della grande distribuzione: quasi tutti da multinazionali, e così i prodotti chimici, detergenti, ecc...
          abbiamo un po' di abbigliamento teoricamente italiano, ma spesso solo rifinito in italia;

          poi scendiamo in strada: nelle bancarelle c'è solo roba cinese; e le auto ? quelle italiane fanno abbastanza cagare, e chi se lo può permettere compra altro; è dagli anni '80 che Fiat e inglobate avrebbero dovuto scomparire o cambiare mano;

          la benzina la importiamo, e il resto lo spendiamo in mutui, assicurazioni, utenze: tutti settori protetti dalla vera concorrenza in cui hanno investito al momento delle privatizzazioni quegli industriali troppo pavidi o paraculi per correre il rischio d'impresa, a partire da Agnelli conla Toro assicurazioni, e via tanti altri che hanno investito in servizi, bancari, di erogazione, gas, energia elettrica, telefonia...

          vi torna ?
          Questo era il paese dell'ENI di Mattei che faceva concorrenza alle cinque sorelle, della Montedison leader nella chimica, dell'acciaio dell'Italsider, del Made in italy, dell'alta moda, del manifatturiero che faceva paura alla Germania, dell'industria alimentare di qualità. La deindustrializzazione, le privatizzazioni a tutti i costi, e le delocalizzazioni di interi settori produttivi ci hanno ridotto nelle condizioni in cui siamo adesso, E' stato un processo di lento declino. Abbiamo svenduto e continuamo a svendere ai francesi e ai tedeschi. Quando non svendiamo agli stranieri e regaliamo invece le aziende strategiche agli italianissimi "prenditori", vedi Alitalia, i risultati sono ancor peggiori.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24587

            #215
            Originariamente Scritto da Dutch Visualizza Messaggio
            Questo era il paese dell'ENI di Mattei che faceva concorrenza alle cinque sorelle, della Montedison leader nella chimica, dell'acciaio dell'Italsider, del Made in italy, dell'alta moda, del manifatturiero che faceva paura alla Germania, dell'industria alimentare di qualità. La deindustrializzazione, le privatizzazioni a tutti i costi, e le delocalizzazioni di interi settori produttivi ci hanno ridotto nelle condizioni in cui siamo adesso, E' stato un processo di lento declino. Abbiamo svenduto e continuamo a svendere ai francesi e ai tedeschi. Quando non svendiamo agli stranieri e regaliamo invece le aziende strategiche agli italianissimi "prenditori", vedi Alitalia, i risultati sono ancor peggiori.
            certo;
            però è anche vero che una parte di quella "potenza" già era drogata da trucchi:

            la politica di Mattei era in aperto contrasto con le alleanze e gli assetti internazionali, che quando faceva comodo si sottoscrivevano; comunismo e comunisti facevano paura ai nostri im(prenditori);
            per favorire le nostre imprese si svalutava, invece di investire in ricerca; già dagli anni '60 i nostri settori maturi - a parte alcune eccezioni - hanno scelto la strada più facile della mediocrità e della concorrenza sul prezzo;

            da metà 70 in poi, il debito ha finanziato il consenso, creando posti di lavoro fittizi o sovvenzionandone altri, come il commecio al dettaglio esentato sostanzialmente dal fisco, fino a Visentini 81, ed è stato strumento ecumenico di ammortizzazione del conflitto sociale;

            le imprese sono rimaste piccole e medie, ostaggio di assetti famigliari diffidenti o ostili a consorziarsi o avvalersi di management tecnico qualificato, e spesso rovinate da figli viziati di imprenditori di prima generazione,
            sfiducia, divisione, frammentazione, disorganizzazione; le solite tare nostre, dai tempi di Dante e prima...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #216
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              del resto, non è che bisogna essere Nobel per l'economia per fare una semplice osservazione:
              basta farsi un giro per casa e considerare dove sono prodotti gli oggetti che usiamo quotidianamente e valutarli comparando il valore aggiunto:

              l'elettronica e la telefonia ? a parte qualche elettrodomestico, in Estremo Oriente; i mobili ? quelli italiani sono cari e se li possono permettere in pochi; guardate il successo di Ikea; altri oggettini eaccessori: Cina e altri emergenti; gli alimentari non deperibili della grande distribuzione: quasi tutti da multinazionali, e così i prodotti chimici, detergenti, ecc...
              abbiamo un po' di abbigliamento teoricamente italiano, ma spesso solo rifinito in italia;

              poi scendiamo in strada: nelle bancarelle c'è solo roba cinese; e le auto ? quelle italiane fanno abbastanza cagare, e chi se lo può permettere compra altro; è dagli anni '80 che Fiat e inglobate avrebbero dovuto scomparire o cambiare mano;

              la benzina la importiamo, e il resto lo spendiamo in mutui, assicurazioni, utenze: tutti settori protetti dalla vera concorrenza in cui hanno investito al momento delle privatizzazioni quegli industriali troppo pavidi o paraculi per correre il rischio d'impresa, a partire da Agnelli conla Toro assicurazioni, e via tanti altri che hanno investito in servizi, bancari, di erogazione, gas, energia elettrica, telefonia...

              vi torna ?
              Beh si...quasi tutto. Ti sei dimenticato che fra le nostre risorse, oltre alla moda, ci sarebbero l'arte e il turismo: Elementi straordinariamente efficaci, se valorizzati al massimo.
              amate i vostri nemici

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              • Dutch
                Opinionista
                • 20/04/07
                • 2497

                #217
                Ah dimenticavo la Olivetti, eravamo anche all'avanguardia nell'informatica.

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                certo;
                comunismo e comunisti facevano paura ai nostri im(prenditori);
                I comunisti erano tanti e facevano paura, ma erano tanti perchè esisteva un tessuto industriale e quindi una classe proletaria coesa che si identificava nel classico operaio. C'era conflitto sociale, c'era anche il terrorismo e tutto quello che sappiamo.
                Per riallacciarsi alla situazione attuale, esiste ancora una classe proletaria molto diffusa ma totalmente disgregata, la perdita di fiducia nei sindacati, la precarizzazione, la mancanza di coesione e di rappresentatività, la riduzione dei diritti e della stabilità dei contratti di lavoro, salari sempre più bassi e la concorrenza dei mercati low cost riducono il consenso alla classica sinistra storica e lo spostano verso forme di populismo meno ragionato, un'insofferenza che oggi viene espressa più dal "Vaffanculo" di Grillo che dal cauto progressismo social democratico di Bersani.
                Il problema sarà se e quando si scoprirà che anche il "Vaffanculo" di Grillo non sarà servito a niente.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #218
                  Ci vuole quel tanto che basta per capire che i nuovi centurioni, senza copione, breve e scritto grosso, non dicono niente e mo stanno già sotto pressione.

                  Roberta Lombardi, dal V-Day al ''fascismo buono''
                  La capogruppo alla Camera del MoVimento ha 39 anni, un bimbo di 10 mesi ed un compagno. Lavora per un'azienda che realizza arredamenti d'interni exstralusso, chiavi in mano. Nella squadra di Grillo dalla prima esplosione bolognese del 2007, ha preso parte anche all'organizzazione di piazza San Giovanni, il 22 febbraio scorso. Il giorno prima su CasaPound scriveva: "Del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica. L'ideologia del fascismo, prima che degenerasse, aveva un altissimo senso dello Stato"
                  Video


                  Renzi da Monti a Palazzo Chigi


                  Mi sa tanto che bersani ha terminato la sua carriera, anche se accendergli il rogo pubblica ora significa indebolire tutte le posizioni, quindi serve una discreta grave malattia che richieda una lunga degenza lontano dagli stress.
                  Last edited by Il gatto; 05-03-2013, 14:26.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24587

                    #219
                    Originariamente Scritto da Dutch Visualizza Messaggio
                    I comunisti erano tanti e facevano paura, ma erano tanti perchè esisteva un tessuto industriale e quindi una classe proletaria coesa che si identificava nel classico operaio. C'era conflitto sociale, c'era anche il terrorismo e tutto quello che sappiamo.
                    Per riallacciarsi alla situazione attuale, esiste ancora una classe proletaria molto diffusa ma totalmente disgregata
                    se non è consapevole e organizzata, non è proletariato, ma sotto-proletariato;
                    il punto è che in Italia il conflitto sociale è sempre stato ammortizzato, differito, camuffato e si esauriva nelle identità culturali, ma in concreto non ha mai espresso alternative; il PCI emarginato dal potere centrale per costituzione non scritta in fondo era un escamotage funzionale a quell'immobilismo e in fondo gradito agli stessi comunisti come pietra di scambio per il sottogoverno;

                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Beh si...quasi tutto. Ti sei dimenticato che fra le nostre risorse, oltre alla moda, ci sarebbero l'arte e il turismo: Elementi straordinariamente efficaci, se valorizzati al massimo.
                    no Cono, nonmi sono dimenticato;
                    il punto è che quelle risorse date, cioè ereditate dall'ambiente e non frutto di nuova creazione, come altre risorse comparabili, tipo il petrolio, hanno sull'economia un effetto duplice:

                    a) da un lato, garantiscono un flusso di risorse, che è senz'altro un fatto positivo;
                    b) dall'altro costituiscono un'economia "di rendita da posizione" soggetta a tutta una serie di effetti di stagnazione e corruttela per alcuni motisvi studiati spesso dagli economisti e dei sociologi:
                    - lo stato, i funzionari addetti alla gestione delle licenze, esercitano un potere abnome sullo sfruttamento di quelle opportunità territoriali; vedi la polemica suscitata dalla normativa europea sulle concessioni demaniali ai litorali e rivolta degli esercenti;
                    - le rendite di posizione difficilmente stimolano l'efficienza economica: l'ambulante di piazza dei miracoli o il ristoratore di piazza Navona o di Pompei, non hanno un grande interesse a fornire un servizio di qualità, perché tanto la clientela di passaggio si fa pochi problemi e paga;
                    insomma, si trata di un'industria assimilabile ad un servizio pubblico sotto molti aspetti, e non ad un settore economico propriamente detto, con tutte le cautele del caso;

                    tante altre opportunità per il turismo però sarebbero offerte dalla riqualificazione ambientale di molte coste e altre zone di valore, soprattutto al sud; ma in questo case come si capisce bene, prima bisogna vincere una guerra secolare contro le mafie, dotare le regioni di infrastrutture, pagandole il giusto, e garantire servizi e sicurezza.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #220
                      prima bisogna vincere una guerra
                      E la guerra è in corso solo che colpire sono quell'altri

                      Città della scienza, 13 ore per domare le fiamme
                      Il sindaco: Napoli è sotto attacco

                      Quasi totalmente distrutta la struttura che ospitava incubatori d'impresa, un centro congressi e una serie di esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo per far conoscere e spiegare la scienza a migliaia di studenti. Ci sono stati diversi e distanti focolai. Disposto il sequestro dell'intera area

                      Comment

                      • Full di Jack
                        Opinionista
                        • 29/04/12
                        • 904

                        #221
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Ci vuole quel tanto che basta per capire che i nuovi centurioni, senza copione, breve e scritto grosso, non dicono niente e mo stanno già sotto pressione.

                        Roberta Lombardi, dal V-Day al ''fascismo buono''
                        La capogruppo alla Camera del MoVimento ha 39 anni, un bimbo di 10 mesi ed un compagno. Lavora per un'azienda che realizza arredamenti d'interni exstralusso, chiavi in mano. Nella squadra di Grillo dalla prima esplosione bolognese del 2007, ha preso parte anche all'organizzazione di piazza San Giovanni, il 22 febbraio scorso. Il giorno prima su CasaPound scriveva: "Del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica. L'ideologia del fascismo, prima che degenerasse, aveva un altissimo senso dello Stato"
                        Video
                        Gatto gatto... non si gioca con l' informazione! Vedi la spectre dietro al m5s e ti bevi la spazzatura che ci propina repubblica senza neanche verificare?

                        Il giochino è il solito, si estrapola e si omette ad arte qualche parolina e si stravolge il significato di un intero discorso.

                        Prego:
                        "«Da quello che conosco di Casapound - scriveva -, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso».



                        "Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura (http://www.circolorussell.it/index.php?doc=158). Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall’anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni. La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l’unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico.
                        Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell’esperienza. Ora possiamo pensare all’Italia del 2013."



                        Ti perdono e ti abbraccio.
                        A presto!

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #222
                          Si giocherà ma questi mi sembrano gl assatanati indottrinati ai meeting del multileveling che poi parlano come fotocopie del loro aspirapolvere diventato miracolo universale e l'assenza di indipendenza di pensiero è comunque un rischio.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24587

                            #223
                            Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                            ... l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia....».
                            è solo parecchio ignorante e sparacazzate a vanvera, con l'aggravante dell'imprudenza; non so da quali documenti desuma l'altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia;

                            certo, dopo le sparate e smentite a cui siamo stati abituati dal cavaliere, non fa più tanto notizia;
                            opinioni personali più o meno informate, sarebbe il caso che chi rappresenta il Popolo italiano si desse una regolata su ciò che comunica del nostro paese all'estero.

                            detto questo, Casa Pound effettivamente riprende l'essenziale di ciò che è il fascismo nella sua continuità - nazionalismo, anti-capitalismo, complottismo, culto della "tradizione" e anti-modernismo, oltre alle sprangate - mentre quei caratteri che la Lombardi ascrive al fascismo sono sono tutt'al più inessenziali attributi generici di molte correnti ideologiche dell'epoca.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Full di Jack
                              Opinionista
                              • 29/04/12
                              • 904

                              #224
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              è solo parecchio ignorante e sparacazzate a vanvera, con l'aggravante dell'imprudenza; non so da quali documenti desuma l'altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia;
                              Credo si riferisca al programma costitutivo del 1919 che venne poi stravolto da mussolini, ma non ne sono sicuro. Mussolini arrivò al potere da socialista con una rivoluzione di popolo sull' onda di quel programma.
                              A presto!

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #225
                                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                                Credo si riferisca al programma costitutivo del 1919 che venne poi stravolto da mussolini, ma non ne sono sicuro. Mussolini arrivò al potere da socialista con una rivoluzione di popolo sull' onda di quel programma.
                                certo;
                                il punto è che il cd. sansepolcrismo è una cosa talmente generica e inconsistente rispetto all'esperienza e all'essenza del fascismo che è davvero un'ingenuità pronunciarsi in quel modo;

                                io la capisco; tanti italiani, per motivi famigliari e sentimentali hanno la propensioe a cercare qulcosa di buono nel fascismo, o meglio, spesso confondendo le cose nel periodo storico in cui il fascismo è stato al potere, contraddistinto da spinte moderizzatrici, nuove istituzioni sociali, ecc... che non sono prerogative specifiche dei fascismi, ma dell'epoca;

                                la cosa grave, soprattutto per chi fa politica in un movimento non fascista, è non aver capito che come affronti quell'argomento in modo "spontaneo" e da Bar dello sport, anche innocente, finisi inevitabilmente per direuna cazzata che peserà molto di più di quel che credi;

                                almeno Berlusconi lo faceva apposta, per calcolo politico, proprio per ingraziarsi i sentimenti dei nostalgici; ma questi giovani proprio non hanno alcun bisogno di sbilanciarsi su argomenti non necessari senza la dovuta ponderazione;
                                che Casaleggio faccia loro un manualino, come quello dei candidati Pdl
                                c'è del lardo in Garfagnana

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