La fertilita', un affare di Stato

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  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #466
    Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
    tu ci credi?
    Non è che "ci credo", è lì davanti agli occhi eh.

    Ora ad esempio scelgo di andare a cucinarmi la cena. Se poi mentre cucino scivolo, cado e mi rompo una gamba, non è che "doveva andare così", è che il mondo è pieno di imperfezioni e imprevisti, e gli incidenti capitano.

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #467
      Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
      secondo alcune ricerche neuroscientifiche recenti noi crediamo di averlo ma non l'abbiamo
      Quindi i ricercatori credono di aver voluto fare ricerca sul libero arbitrio, ma non è così...?

      Comment

      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #468
        Ora ad esempio scelgo di andare a cucinarmi la cena. S
        Perche' hai rimosso il vincolo di disporre di una cena da cucinare, cosa non sempre cosi' automatica, nel cui caso la tua scelta diventava un semplice desiderio irrealizzato, che era meglio reprimere sul nascere.

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        • Tiberio
          Opinionista
          • 16/08/16
          • 3530

          #469
          Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
          Non è che "ci credo", è lì davanti agli occhi eh.

          Ora ad esempio scelgo di andare a cucinarmi la cena. Se poi mentre cucino scivolo, cado e mi rompo una gamba, non è che "doveva andare così", è che il mondo è pieno di imperfezioni e imprevisti, e gli incidenti capitano.
          si purtroppo è così. Pieno di imprevisti
          "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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          • Yele
            abstract
            • 16/08/16
            • 6082

            #470
            Comunque stasera ho rivalutato la Lorenzin

            http://www.discutere.it/showthread.php?42197-Alleluja

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #471
              Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
              Dipende. In certi casi preferirei il nulla che un 90 % di dolore e cose fastidiose o noiose e un 10 % di cose piacevoli conquistate a fatica. Ormai ci siamo, va bene, abbiamo l'istinto di sopravvivenza, ma non l'ho scelto io, specialmente di essere come sono. La vita sarebbe accettabile se fosse SEMPRE in bilancio positivo, ma per molti non è affatto così. Purtroppo, e in certi casi è verificabile oggettivamente.
              Tiberio ma…la Vita è questo! Un formidabile coacervo di gioie e dolori, felicità e sofferenza. Se però sai dare ad Essa un senso, un significato ultimo e (per chi crede) escatologico, tutto ti apparirà vero e giusto. Un camminare a piccoli passi (fatti di cadute e di rialzate in piedi) verso il Paradiso dove (allora si) ci sarà solo Bene, Amore e Felicità. Nell’attesa, combattere con dignità è un dovere preciso di ogni uomo e di ogni donna di questo mondo.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #472
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Io non ho mai detto che i poveri sono egoisti e noi no. Ma sai leggere quello che la gente scrive?
                L'iniziativa del ministro è posta male, in modo allucinante, offensivo e discriminatorio pure, razzista. E' assolutamente indifendibile.
                E ripeto, forse non vivi collegato alla realtà, ma la gente non ha i soldi per fare i figli, neppure qui. Ma fai un po' di volontariato? Hai idea di quante persone ci tocca seguire che non ce la fanno? Gente senza lavoro e che non trova una ricollocazione, gente che non ha i soldi neppure per comprarsi il cibo. E' pieno di gente che non riesce a mantenere se stessa, figurati eventuali figli. E donne con figli, sole e senza lavoro, che sballottano i figli qua e la perché vengono sfrattate? Ho seguito giusto il mese scorso il caso di una ragazza di 28 anni con un figlio di 4, che dormono in auto perché li hanno sfrattati e non sanno dove andare. Ci vuole il buon senso, in tutto, quando si fa qualcosa.
                Di nuovo: Si sposta una problematica culturale, etica e morale esclusivamente sulla sfera economica e lavorativa…..

                Ad essere interpellate non sono le persone povere, Laura, quelle sfrattate, emarginate, disoccupate eccetera: Ma quelle che, pur non avendo problemi economici, non si aprono alla Vita. Come mai? Perché? Che idee hanno dell’esistenza? Cosa stanno cercando?

                E quali sono i motivi, anche medici e sanitari, che hanno portato a una recrudescenza dell’infertilità?



                “Siamo tutti d’accordo: la campagna del Fertility day è stata un fallimento. Ma solo la campagna, non l’iniziativa in sé, che non nasce affatto con lo scopo di spingere gli italiani a fare più figli, e di farli per la Patria, ma per informare sui rischi sanitari che determinati comportamenti possono avere in relazione alla fertilità. Un tema nobilissimo e decisivo. Troppe coppie sperimentano il dolore dell’infertilità anche per una scarsa conoscenza delle cause che possono favorirla.

                Per questo le persone in buona fede dovrebbero saper distinguere tra le critiche legittime a una campagna che ha avuto l’effetto di offuscare il senso del Fertility day, fino a offrire il fianco agli oppositori politici del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e il valore del reale messaggio di cui l’iniziativa è portatrice. Solo per fare un esempio, in queste ore in rete circolano a mo’ di sberleffo decine di fotomontaggi di persone famose che nonostante una vita tra droga, alcool e tutto il resto hanno avuto 5, 6 o più figli a ciascuno.

                Peccato siano tutti maschi e che i figli li abbiano avuti da più donne e, ovviamente, molto più giovani. Forse una differenza esiste, ed è giusto ricordarla. Ma parlando di strategie di comunicazione si dovrebbe guardare anche sul fronte opposto, in casa Cgil.

                La federazione lavoratori pubblici del maggiore sindacato italiano, che è guidato da una donna, ha pensato bene di proporre una contro-campagna chiamandola 'Fertility way', per presentare la sua «via alternativa». Premesso che ci sarebbe da riflettere su come sia possibile confondere così grossolanamente la fertilità con la natalità, a colpire è uno dei manifesti realizzati, che presenta una donna lavoratrice incinta – a occhio al quinto mese di gravidanza – con la scritta: «Decido io quando avere un figlio, perché sono libera. Questo è il paese che voglio».

                E, sotto: «La 194 è una legge disapplicata, i consultori famigliari una rete in disarmo». Cioè, in buona sostanza, nel 2016, come in una ritrovata era oscura dell’umanità, l’orizzonte culturale del sindacato di Susanna Camusso è quello di far intendere alle donne che c’è l’aborto come strumento di controllo delle nascite e per poter avere una vita lavorativa gratificante.

                L’interruzione di gravidanza per essere libere e lavorare, magari con l’appoggio del datore di lavoro e chissà, qualche permesso in più. Si potrebbe ricordare che la 194 è disapplicata anche perché, troppo spesso, è utilizzata solo con questa logica mortale, e che i consultori pubblici sono «in disarmo» proprio perché ridotti a centri stampa di certificati d’aborto, mentre tante volte basterebbe un aiuto minimo perché una donna possa decidere in vera libertà, senza subire in solitudine tutto il peso dei condizionamenti esterni.

                Per la Cgil, che come molti ha chiesto le dimissioni del ministro Lorenzin, insomma, sembra non essere il lavoro a doversi piegare alla gravidanza, ma è il grembo delle donne che deve adattarsi alla produzione. Chiamando tutto questo libertà. Eppure la vera domanda è un’altra: se siamo d’accordo che il Fertility day ha sbagliato la campagna di comunicazione, chi in questi giorni ha avanzato critiche si riconosce invece nella campagna sindacale e nel messaggio che trasmette? È questa l’alternativa culturale agli sforzi per combattere il dolore dell’infertilità?”

                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #473
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  Cono, qui nessuno dice di "no"; si afferma solo che è una scelta privata; chi ne fa molti, chi uno, chi nessuno;
                  ci sono persone autenticamente vocate, altre che sono pessimi genitori; e c'è chi sceglie di non essere genitore perché magari si rende conto che affronterebbe quella circostanza con uno spirito sbagliato, per esempio, strumentalizzandolo per colmare propri vuoti esistenziali o per puntellare situazioni incerte;
                  posso capire che una persona non abbia pensato a questi casi; ma una volta che sono stati fatti presenti, insistere nel considerarli come manifestazioni di egoismo, quando è esattamente il contrario, è un atteggiamento aggressivo e ingiusto, intrusivo e irrispettoso;



                  tu non puoi ipotecare la volontà altrui nel futuro; se uno ti muove guerra non hai scelta; se sei una persona cosciente e ti preoccupi del futuro dei tuoi figli, cerchi di ridurre le circostanze che generano conflitti;


                  io sono contentissimo di essere nato, ma non è certo questo il punto;

                  la questione è che le scelte di questo tipo attengono all'inviolabile sfera privata delle persone, tanto nel fare figli, quanto nel non farne;
                  avresti trovato corretto se, per qualche motivo, lo stato avesse fatto 20 o 25 anni fa una campagna per invitarti a non fare figli ?
                  perché, se ammetti l'idea che quella sfera personale sia oggetto dell'intrusione pubblica, può avvenire il contrario di ciò che auspichi, come in effetti è più probabile, ed è accaduto in Cina;

                  al massimo, lo stato può considerare strumenti per facilitare la vita a chi ha figli, secondo criteri temperati di giustizia ed equità; ma le scelte personali e private sono insindacabili; altrimenti ti poni su una linea molto prossima a quella della demografia razziale nazista.
                  Lo Stato (finalmente, cavolo!) prende atto che la denatalità sta diventando una sorta di piaga sociale, Axe. Un fenomeno che porterà quella che te chiami la società occidentale liberal-democratica…a non avere un futuro. Ad essere TROPPO VECCHIA, per avere un futuro sostenibile, capisci? Non si vuol entrare assolutamente nella sfera privata delle persone: Si suona una sveglia. Si getta un sasso nello stagno. Anche volendo vederla solo dal lato economico, saranno troppe le pensioni da pagare se i giovani non ci sono e non lavorano…..
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #474
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ad essere interpellate non sono le persone povere, Laura, quelle sfrattate, emarginate, disoccupate eccetera: Ma quelle che, pur non avendo problemi economici, non si aprono alla Vita. Come mai? Perché? Che idee hanno dell’esistenza? Cosa stanno cercando?
                    guarda che le persone della generazione fertile hanno praticamente tutti problemi di precariato; tu dovresti avere figli attorno ai 20; sono già "aperti alla vita", ti renderanno presto nonno? lavorano ? andranno all'università ? che prospettive hanno ? dicci, dicci...
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #475
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      guarda che le persone della generazione fertile hanno praticamente tutti problemi di precariato; tu dovresti avere figli attorno ai 20; sono già "aperti alla vita", ti renderanno presto nonno? lavorano ? andranno all'università ? che prospettive hanno ? dicci, dicci...
                      ***

                      Cono, davvero, vivi scollegato dalla realtà. Nella mia generazione, e peggio ancora in quelle che la seguono, la gente che sta bene e non ha problemi non esiste proprio... Prospettive meno di zero...
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #476
                        I problemi li hanno tutti: Poveri e ricchi, la plebe, il ceto medio e la borghesia. Non è questo il punto, possibile che non capite? La generazione precedente e quella dei nostri nonni certo non viveva nell’abbondanza eppure i figli si facevano…ci si apriva naturalmente alla Vita…..

                        Oggi la Vita fa paura. E quando non la fa, di certo non viene considerata come un’opzione percorribile: Perché? Cosa si è bruscamente interrotto nel tessuto sociale occidentale e nella sua cultura? Se riduciamo il tutto al mero fattore economico non solo pecchiamo di pressapochismo, ma neppure aiutiamo noi stessi a capire. E’ comodo e molto più semplice dare addosso a un Ministro e chi s’è visto s’è visto….
                        amate i vostri nemici

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #477
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          I problemi li hanno tutti: Poveri e ricchi, la plebe, il ceto medio e la borghesia. Non è questo il punto, possibile che non capite? La generazione precedente e quella dei nostri nonni certo non viveva nell’abbondanza eppure i figli si facevano…ci si apriva naturalmente alla Vita…..

                          Oggi la Vita fa paura. E quando non la fa, di certo non viene considerata come un’opzione percorribile: Perché? Cosa si è bruscamente interrotto nel tessuto sociale occidentale e nella sua cultura? Se riduciamo il tutto al mero fattore economico non solo pecchiamo di pressapochismo, ma neppure aiutiamo noi stessi a capire. E’ comodo e molto più semplice dare addosso a un Ministro e chi s’è visto s’è visto….
                          è esattamente cambiata la percezione del futuro:
                          prima della guerra i figli si facevano per automatismo culturale e sociale; c'era persino la tassa sugli scapoli e il regime voleva milioni di baionette per le gloriose imprese belliche del futuro;

                          dopo la guerra c'era da ripopolare, ma con la prospettiva che figli e nipoti avrebbero avuto più opportunità; oggi sappiamo con certezza che i figli - a meno di emigrare - staranno peggio e che - a meno di non farsi parare il culo dagli altri - non è affatto certo per quasi nessuno che tra sei mesi i figli stessi avranno un tetto e da mangiare;

                          ti stupisci che gli italiani non siano pazzi e incoscienti ?
                          io mi stupisco del contrario, quando vedo gente con lavori prevedibilmente malcerti e precari, che hanno contratto un mutuo e fatto due o tre figlioli e dicono all'intervistatore: la fabbrica chiude, e io mo' che faccio con tre figli e il mutuo da pagare ?
                          col sottinteso che quel tetto e quei pasti per le cicale li dovranno pagare le egoiste formichine che invece hanno riflettuto prima di darci dentro;

                          così son bòni tutti ad essere aperti alla vita, prendendosi gli onori della patria potestà e della compagnia, della sopravvivenza biologica, e scaricando gli oneri sugli altri.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #478
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            è esattamente cambiata la percezione del futuro:
                            prima della guerra i figli si facevano per automatismo culturale e sociale; c'era persino la tassa sugli scapoli e il regime voleva milioni di baionette per le gloriose imprese belliche del futuro;

                            dopo la guerra c'era da ripopolare, ma con la prospettiva che figli e nipoti avrebbero avuto più opportunità; oggi sappiamo con certezza che i figli - a meno di emigrare - staranno peggio e che - a meno di non farsi parare il culo dagli altri - non è affatto certo per quasi nessuno che tra sei mesi i figli stessi avranno un tetto e da mangiare;

                            ti stupisci che gli italiani non siano pazzi e incoscienti ?
                            io mi stupisco del contrario, quando vedo gente con lavori prevedibilmente malcerti e precari, che hanno contratto un mutuo e fatto due o tre figlioli e dicono all'intervistatore: la fabbrica chiude, e io mo' che faccio con tre figli e il mutuo da pagare ?
                            col sottinteso che quel tetto e quei pasti per le cicale li dovranno pagare le egoiste formichine che invece hanno riflettuto prima di darci dentro;

                            così son bòni tutti ad essere aperti alla vita, prendendosi gli onori della patria potestà e della compagnia, della sopravvivenza biologica, e scaricando gli oneri sugli altri.
                            Esatto, il punto è precisamente questo.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #479
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Esatto, il punto è precisamente questo.
                              va aggiunto che il motivo per cui le prospettive sono cambiate non è l'immoralità dell'Occidente, ma esattamente il fatto che 60 anni fa lo stesso Occidente monopolizzava le risorse escludendo 4/5 della popolazione mondiale, che era di circa 2 miliardi;
                              oggi, siamo più di 7, ma le risorse sono aumentate di poco; siccome anche i cinesi si vogliono riscaldare d'inverno e alimentarsi o fare le vacanze e lavorano sodo, il tutto per noi è diventato più incerto; una volta tanto, per la tranquillità di Cono, non è colpa della Chiesa, dato che a cinesi, indiani e africani non importa un fico secco della dottrina cattolica sulla "Vita" e nemmeno della cassa integrazione.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Atomino
                                Tenero Amante
                                • 17/08/16
                                • 581

                                #480
                                le donne in politica,capi di partito,ministre e sottosegretarie,sono tutte fertili ed incinte...bisogna prendere esempio!!

                                Comment

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