Colpo di testO - Ovvero la musica in parole

Collapse
This is a sticky topic.
X
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #3061
    Evidentemente non era la persona giusta....

    Ragazza mia, ti spiego gli uomini
    Ti servirà quando li adopererai
    Son tanto fragili, fragili, tu
    Maneggiali con cura
    Fatti di briciole, briciole che
    L'orgoglio tiene su
    Ragazza mia, sei bella e giovane
    Ma pagherai ogni cosa che otterrai
    Devi esser forte ma forte perché
    Dipenderà da te
    Tu sei l'amore, il calore che avrà
    La vita che vivrai
    Anche un uomo
    Può sempre avere un'anima
    Ma non credere che l'userà
    Per capire te
    Anche un uomo
    Può essere dolcissimo
    Specialmente se al mondo oramai
    Gli resti solo tu
    Ragazza mia, adesso sai com'è
    Quell'uomo che mi porti via e vuoi per te
    Anche un uomo
    Può sempre avere un'anima
    Ma non credere che l'userà
    Per capire te
    Anche un uomo
    Può essere dolcissimo
    Specialmente se al mondo oramai
    Gli resti solo tu
    Quell'uomo che mi porti via e vuoi per te...

    Mina
    amate i vostri nemici

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #3062
      Aver paura
      D'innamorarsi troppo
      Non disarmarsi
      Per non sciupare tutto
      Non dire niente
      Per non tradir la mente
      È un leggero dolore
      Che però
      Io non so più sopportare
      Non farsi vivo
      E non telefonare
      Parlar di tutto
      Per non parlar d'amore
      Cercar di farsi
      Un po' desiderare
      È proprio un vero dolore
      Abbandonarsi senza più timori
      Senza fede nei falliti amori
      E non studiarsi, ubriacarsi di fiducia
      Per uscirne finalmente fuori
      Aver paura
      Di confessare tutto
      Per il pudore
      D'innamorarsi troppo
      Finger che anch'io
      Le altre donne vedo
      È un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
      E soffocare la sana gelosia
      E controllarsi, non dirti che sei mia
      Voler restare e invece andare via
      È proprio un vero dolore
      Abbandonarsi senza più timori
      Senza fede nei falliti amori
      E non studiarsi, ubriacarsi di fiducia
      Per uscirne finalmente fuori....

      Lucio Battisti
      amate i vostri nemici

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #3063
        E ti diranno parole rosse come il sangue
        Nere come la notte
        Ma non è vero, ragazzo
        Che la ragione sta sempre col più forte
        Io conosco poeti
        Che spostano i fiumi con il pensiero
        E naviganti infiniti
        Che sanno parlare con il cielo
        Chiudi gli occhi, ragazzo
        E credi solo a quel che vedi dentro
        Stringi i pugni, ragazzo
        Non lasciargliela vinta neanche un momento
        Copri l'amore, ragazzo
        Ma non nasconderlo sotto il mantello
        A volte passa qualcuno
        A volte c'è qualcuno che deve vederlo
        Sogna, ragazzo, sogna
        Quando sale il vento
        Nelle vie del cuore
        Quando un uomo vive
        Per le sue parole
        O non vive più
        Sogna, ragazzo, sogna
        Non lasciarlo solo contro questo mondo
        Non lasciarlo andare sogna fino in fondo
        Fallo pure te
        Sogna, ragazzo, sogna
        Quando cade il vento ma non è finita
        Quando muore un uomo per la stessa vita
        Che sognavi tu
        Sogna, ragazzo, sogna
        Non cambiare un verso della tua canzone
        Non lasciare un treno fermo alla stazione
        Non fermarti tu
        Lasciali dire che al mondo
        Quelli come te perderanno sempre
        Perché hai già vinto, lo giuro
        E non ti possono fare più niente
        Passa ogni tanto la mano
        Su un viso di donna, passaci le dita
        Nessun regno è più grande
        Di questa piccola cosa che è la vita
        E la vita è così forte
        Che attraversa i muri per farsi vedere
        La vita è così vera
        Che sembra impossibile doverla lasciare
        La vita è così grande
        Che quando sarai sul punto di morire
        Pianterai un ulivo
        Convinto ancora di vederlo fiorire
        Sogna, ragazzo, sogna
        Quando lei si volta
        Quando lei non torna
        Quando il solo passo
        Che fermava il cuore
        Non lo senti più
        Sogna, ragazzo, sogna
        Passeranno i giorni
        Passerrà l'amore
        Passeran le notti
        Finirà il dolore
        Sarai sempre tu
        Sogna, ragazzo, sogna
        Piccolo ragazzo
        Nella mia memoria
        Tante volte tanti
        Dentro questa storia
        Non vi conto più
        Sogna, ragazzo, sogna
        Ti ho lasciato un foglio
        Sulla scrivania
        Manca solo un verso
        A quella poesia
        Puoi finirla tu

        Sogna ragazzo sogna è una canzone totale, che Vecchioni ha scritto alla fine degli anni 90 per i suoi ragazzi quando e' andato in pensione dalla scuola ( era un prof liceale di latino e greco). E dentro c’è tutto: l’invito a non abbattersi mai, a stare con gli altri, a sentire la bellezza della poesia, a guardare avanti, a vivere le gioie e i dolori, ad avvinghiarsi alla vita”
        amate i vostri nemici

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #3064
          I BELIEVE IN YOU
          da "Slow Train Coming"

          IO CREDO IN TE
          parole e musica Bob Dylan

          traduzione di Michele Murino

          Mi chiedono come mi sento
          e se il mio amore è sincero
          e come faccio a sapere che ce la farò
          E loro, loro mi guardano ed aggrottano le ciglia
          Vorrebbero cacciarmi dalla città
          Non mi vogliono tra i piedi
          Perchè io credo in te

          Mi indicano la porta
          Mi dicono di non farmi più rivedere
          perchè non sono come loro vorrebbero che fossi
          E me ne vado da solo
          mille miglia lontano da casa
          ma non mi sento solo
          perchè credo in te

          Credo in te persino nelle lacrime e nel riso
          credo in te anche se siamo lontani
          credo in te anche il giorno dopo
          Oh, quando l'alba si avvicina
          Oh, quando la notte svanisce
          Oh, questo sentimento è ancora nel mio cuore

          Non lasciarmi allontanare troppo
          tienimi accanto a te
          dove sarò sempre rigenerato
          E quello che mi hai donato oggi
          vale molto di più di quello che ho pagato
          e non importa quello che dicono gli altri
          Io credo in te

          Credo in te quando l'inverno muta in estate
          credo in te quando il bianco diventa nero
          credo in te anche se sono in minoranza
          Oh, anche se la terra mi farà tremare
          Oh, anche se i miei amici mi abbandonano
          Oh, neanche questo potrà farmi tornare indietro

          Non permettere che il mio cuore muti
          Tienimi lontano
          da tutti i piani che loro perseguono
          Ed a me, a me non importa il dolore
          e nemmeno la pioggia battente
          So che resisterò
          perchè credo in te
          amate i vostri nemici

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66040

            #3065
            Quando si vuole bene
            Bene veramente
            Bene fino in fondo
            Bene solamente
            Tutto il resto è poco
            Tutto il resto è niente
            Quando si vuole bene
            Quando si vuole bene
            Bene solamente
            Non si è più banali
            Non si e più comuni
            E anche una parola
            Se soltanto è mia
            Sfiora le tue labbra
            E diventa una poesia
            Si può camminare
            Gli occhi dentro agli occhi
            Attraverso i muri delle nostre case
            Camminare dritti sopra le campagne
            Sopra a un mare caldo
            Sopra le montagne
            Sopra una tempesta fino a chissà dove
            Dove il tempo è bello pure
            Pure quando piove
            Dove il tempo è tutto
            E dove tutto è niente
            Vivere nel vento, mente nella mente
            Si può immaginare
            D'essere bambini
            Anche quando il tempo
            Scappa dalle mani
            Continuare insieme tutta un'altra vita
            Anche quando questa poi sarà finita
            Quando si vuole bene
            Bene fino in fondo
            È perfino bello
            Anche questo mondo
            Anche questo mondo
            Anche questo mondo....

            Riccardo Cocciante
            amate i vostri nemici

            Comment

            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70502

              #3066


              QUATTRO STRACCI - Francesco Guccini

              E guardo fuori dalla finestra
              E vedo quel muro solito che tu sai
              Sigaretta o penna nella mia destra
              Simboli frivoli che non hai amato mai

              Quello che ho addosso non ti è mai piaciuto
              Racconto e dico e ti sembro muto
              Fumare e scrivere ti suona strano
              Meglio le mani di un artigiano
              E cancellarmi è tutto quel che fai

              Ma io sono fiero del mio sognare
              Di questo eterno mio incespicare
              E ridi in faccia a quello che cerchi e che mai avrai

              Non sai che ci vuole scienza
              Ci vuol costanza, ad invecchiare
              Senza maturità
              Ma maturo o meno, io ne ho abbastanza
              Della complessa tua semplicità

              Ma poi chi ha detto che tu abbia ragione
              Coi tuoi "Also Sprach" di maturazione
              O è un'illusione pronta per l'uso
              Da eterna vittima d'un sopruso
              Abuso d'un mondo chiuso e fatalità

              Ognuno vada dove vuole andare
              Ognuno invecchi come gli pare
              Ma non raccontare a me che cos'è la libertà

              La libertà delle tue pozioni
              Di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia
              Di manuali contro le frustrazioni
              Le inibizioni che provavi qui a casa mia

              La noia data da uno non pratico
              Che non ha il polso di un matematico
              Che coi motori non ci sa fare
              E che non sa neanche guidare
              Un tipo perso dietro le nuvole e la poesia

              Ma ora scommetto che vorrai provare
              Quel che con me non volevi fare
              Fare l'amore, tirare tardi o la fantasia

              La fantasia può portare male
              Se non si conosce bene come domarla
              Ma costa poco, val quel che vale
              E nessuno ti può più impedire di adoperarla

              Io, se Dio vuole, non son tuo padre
              Non ho nemmeno le palle quadre
              Tu hai la fantasia delle idee contorte
              Vai con la mente e le gambe corte
              Poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla

              Le vie del mondo ti sono aperte
              Tanto hai le spalle sempre coperte
              Ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla

              Per rifiutare sei stata un genio
              Sprecando il tempo a rifiutare me
              Ma non c'è un alibi, non c'è un rimedio
              Se guardo bene no, non c'è un perché

              Nata di marzo, nata balzana
              Casta che sogna d'esser puttana
              Quando sei dentro vuoi esser fuori
              Cercando sempre i passati amori
              Ed hai annullato tutti fuori che te

              Ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri
              Quei quattro stracci in cui hai buttato l'ieri
              Persa a cercar per sempre quello che non c'è

              Io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri
              Quei quattro stracci in cui hai buttato l'ieri
              Persa a cercar per sempre quello che non c'è

              Io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri
              Quei quattro stracci in cui hai buttato l'ieri
              Persa a cercar per sempre quello che non c'è.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #3067
                La storia siamo
                noi, nessuno si senta offeso,
                siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
                La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
                La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
                questo rumore che rompe il silenzio,
                questo silenzio così duro da masticare.
                E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
                tutti rubano alla stessa maniera".
                Ma è solo un modo per convincerti
                a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
                Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
                la storia entra dentro le stanze, le brucia,
                la storia dà torto e dà ragione.
                La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
                siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
                E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
                quando si tratta di scegliere e di andare,
                te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
                che sanno benissimo cosa fare.
                Quelli che hanno letto milioni di libri
                e quelli che non sanno nemmeno parlare,
                ed è per questo che la storia dà i brividi,
                perchè nessuno la può fermare.
                La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
                siamo noi, bella ciao, che partiamo.
                La storia non ha nascondigli,
                la storia non passa la mano.
                La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

                Francesco De Gregori
                amate i vostri nemici

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #3068
                  Io un giorno crescerò
                  E nel cielo della vita volerò
                  Ma un bimbo che ne sa
                  Sempre azzurra non può essere l'età
                  Poi una notte di settembre mi svegliai
                  Il vento sulla pelle
                  Sul mio corpo il chiarore delle stelle
                  Chissà dov'era casa mia
                  E quel bambino che giocava in un cortile
                  Io, vagabondo che son io
                  Vagabondo che non sono altro
                  Soldi in tasca non ne ho
                  Ma lassù mi è rimasto Dio
                  Sì, la strada è ancora là
                  Un deserto mi sembrava la città
                  Ma un bimbo che ne sa
                  Sempre azzurra non può essere l'età
                  Poi una notte di settembre me ne andai
                  Il fuoco di un camino
                  Non è caldo come il sole del mattino
                  Chissà dov'era casa mia
                  E quel bambino che giocava in un cortile
                  Io, vagabondo che son io
                  Vagabondo che non sono altro
                  Soldi in tasca non ne ho
                  Ma lassù mi è rimasto Dio
                  Io, vagabondo che son io
                  Vagabondo che non sono altro
                  Soldi in tasca non ne ho
                  Ma lassù mi è rimasto Dio
                  Vagabondo che son io
                  Vagabondo che non sono altro
                  Soldi in tasca non ne ho
                  Ma lassù mi è rimasto Dio

                  I Nomadi
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #3069
                    Ho amato tutto

                    Tre passi e dentro la finestra
                    Il cielo si fa muto
                    Resto lì a guardare
                    Io so cantare, so suonare, so reagire ad un addio
                    Ma stasera non mi riesce niente
                    Stasera se volesse Dio
                    Faccio pace coi tuoi occhi
                    Finalmente
                    Con te ho riscritto l'alfabeto
                    Di ogni parola stanca il significato
                    Perfettamente inutile cercare di fermare l'onda che
                    Ci annega e ci lascia senza fiato
                    Ed è una musica che va
                    In un istante è primavera
                    Che ritorna
                    E come un pesce che non può più respirare
                    Come un palazzo intero che sta per cadere
                    Tu sei l'unica messa a cui io sono andata
                    Un volo che è partito
                    Svanito in fondo al blu
                    E io adesso farei qualsiasi cosa
                    Per sfiorare le tue labbra
                    Per rivederti
                    Se è vero che il tempo ci rincorre
                    Oggi sono questa faccia
                    Questa carne e queste ossa
                    Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là
                    Dove si vive solo di uno sguardo
                    È tardi, si spegne la candela
                    È sempre troppo tardi
                    Per chi non tornerà
                    E come un pesce che non può più respirare
                    Come un palazzo intero che sta per cadere
                    Tu sei l'unica messa a cui io sono andata
                    Un treno che è partito
                    Sparito in mezzo al blu
                    E io adesso farei qualsiasi cosa
                    Per averti fra le braccia
                    Per rivederti
                    Perché se manchi, tu manchi da morire
                    Perché amarsi è respirare i tuoi respiri
                    Stracciarsi via la pelle e volersela scambiare
                    È l'attimo fatale in cui mi sono arresa
                    Perché tu vieni con questo amore tra le mani
                    E come sempre nei tuoi occhi
                    La mia casa
                    Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto
                    Io ti rispondo ho amato
                    Ho amato tutto...

                    Tosca
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #3070
                      Tutto è possibile

                      Questo è il luogo che Dio ha scelto per te,
                      questo è il tempo pensato per te
                      Quella che vedi è la strada che lui traccerà
                      E quello che senti l’Amore che mai finirà


                      E andremo e annunceremo che in Lui tutto è possibile
                      E andremo e annunceremo che nulla ci può vincere
                      Perché abbiamo udito le Sue parole
                      Perché abbiam veduto vite cambiare
                      Perché abbiamo visto l’Amore vincere
                      Sì abbiamo visto l’Amore vincere

                      Questo è il momento che Dio ha scelto per te,
                      questo è il sogno che ha fatto su te
                      Quella che vedi è la strada tracciata per te
                      Quello che senti, l’Amore che mai finirà



                      Questo è il tempo che Dio ha scelto per te,
                      questo è il sogno che aveva su te.

                      NUOVI ORIZZONTI
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • Kanyu
                        *

                        • 10/05/19
                        • 23130

                        #3071



                        Canzone delle osterie di fuori porta.


                        Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
                        ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
                        qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore
                        e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore...

                        Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto,
                        delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto,
                        non so se scusano il passato per giovinezza o per errore,
                        non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore...

                        Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino,
                        le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino,
                        ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta,
                        non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta...

                        Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina,
                        ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima.
                        Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio,
                        il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio...

                        Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte,
                        son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte.
                        Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre più,
                        ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non negare, me la tireresti tu...

                        Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi,
                        non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi
                        e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura,
                        non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura...

                        Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita,
                        è una cosa piccola di ieri che domani è già finita.
                        Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta,
                        ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca...

                        Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura,
                        non perchè metterò la testa a posto, ma per noia o per paura.
                        Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
                        le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto...

                        Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
                        ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
                        qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
                        chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore...
                        "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #3072
                          Ho amato tutto

                          Tre passi e dentro la finestra
                          Il cielo si fa muto
                          Resto lì a guardare
                          Io so cantare, so suonare, so reagire ad un addio
                          Ma stasera non mi riesce niente
                          Stasera se volesse Dio
                          Faccio pace coi tuoi occhi
                          Finalmente
                          Con te ho riscritto l'alfabeto
                          Di ogni parola stanca il significato
                          Perfettamente inutile cercare di fermare l'onda che
                          Ci annega e ci lascia senza fiato
                          Ed è una musica che va
                          In un istante è primavera
                          Che ritorna
                          E come un pesce che non può più respirare
                          Come un palazzo intero che sta per cadere
                          Tu sei l'unica messa a cui io sono andata
                          Un volo che è partito
                          Svanito in fondo al blu
                          E io adesso farei qualsiasi cosa
                          Per sfiorare le tue labbra
                          Per rivederti
                          Se è vero che il tempo ci rincorre
                          Oggi sono questa faccia
                          Questa carne e queste ossa
                          Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là
                          Dove si vive solo di uno sguardo
                          È tardi, si spegne la candela
                          È sempre troppo tardi
                          Per chi non tornerà
                          E come un pesce che non può più respirare
                          Come un palazzo intero che sta per cadere
                          Tu sei l'unica messa a cui io sono andata
                          Un treno che è partito
                          Sparito in mezzo al blu
                          E io adesso farei qualsiasi cosa
                          Per averti fra le braccia
                          Per rivederti
                          Perché se manchi, tu manchi da morire
                          Perché amarsi è respirare i tuoi respiri
                          Stracciarsi via la pelle e volersela scambiare
                          È l'attimo fatale in cui mi sono arresa
                          Perché tu vieni con questo amore tra le mani
                          E come sempre nei tuoi occhi
                          La mia casa
                          Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto
                          Io ti rispondo ho amato
                          Ho amato tutto

                          Tosca
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70502

                            #3073
                            Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio



                            Canzone delle osterie di fuori porta.


                            Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
                            ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
                            qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore
                            e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore...

                            Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto,
                            delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto,
                            non so se scusano il passato per giovinezza o per errore,
                            non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore...

                            Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino,
                            le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino,
                            ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta,
                            non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta...

                            Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina,
                            ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima.
                            Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio,
                            il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio...

                            Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte,
                            son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte.
                            Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre più,
                            ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non negare, me la tireresti tu...

                            Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi,
                            non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi
                            e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura,
                            non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura...

                            Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita,
                            è una cosa piccola di ieri che domani è già finita.
                            Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta,
                            ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca...

                            Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura,
                            non perchè metterò la testa a posto, ma per noia o per paura.
                            Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
                            le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto...

                            Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
                            ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
                            qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
                            chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore...
                            Adoro questa canzone!!!
                            Adoro questo passaggio:
                            "Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
                            le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto..."
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #3074
                              La cura

                              Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
                              Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
                              Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
                              Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
                              Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore
                              Dalle ossessioni delle tue manie
                              Supererò le correnti gravitazionali
                              Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
                              E guarirai da tutte le malattie
                              Perché sei un essere speciale
                              Ed io, avrò cura di te
                              Vagavo per i campi del Tennessee
                              Come vi ero arrivato, chissà
                              Non hai fiori bianchi per me?
                              Più veloci di aquile i miei sogni
                              Attraversano il mare
                              Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
                              Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza
                              I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi
                              La bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi
                              Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
                              Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
                              Supererò le correnti gravitazionali
                              Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
                              Ti salverò da ogni malinconia
                              Perché sei un essere speciale
                              Ed io avrò cura di te
                              Io sì, che avrò cura di te!

                              Franco Battiato
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70502

                                #3075
                                Il testamento di Tito

                                Non avrai altro Dio all'infuori di me
                                Spesso mi ha fatto pensare
                                Genti diverse venute dall'est
                                Dicevan che in fondo era uguale
                                Credevano a un altro diverso da te
                                E non mi hanno fatto del male
                                Credevano a un altro diverso da te
                                E non mi hanno fatto del male
                                Non nominare il nome di Dio
                                Non nominarlo invano
                                Con un coltello piantato nel fianco
                                Gridai la mia pena e il suo nome
                                Ma forse era stanco, forse troppo occupato
                                E non ascoltò il mio dolore
                                Ma forse era stanco, forse troppo lontano
                                Davvero lo nominai invano
                                Onora il padre, onora la madre
                                E onora anche il loro bastone
                                Bacia la mano che ruppe il tuo naso
                                Perché le chiedevi un boccone
                                Quando a mio padre si fermò il cuore
                                Non ho provato dolore
                                Quanto a mio padre si fermò il cuore
                                Non ho provato dolore
                                Ricorda di santificare le feste
                                Facile per noi ladroni
                                Entrare nei templi che rigurgitan salmi
                                Di schiavi e dei loro padroni
                                Senza finire legati agli altari
                                Sgozzati come animali
                                Senza finire legati agli altari
                                Sgozzati come animali
                                Il quinto dice non devi rubare
                                E forse io l'ho rispettato
                                Vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
                                Di quelli che avevan rubato
                                Ma io, senza legge, rubai in nome mio
                                Quegli altri nel nome di Dio
                                Ma io, senza legge, rubai in nome mio
                                Quegli altri nel nome di Dio
                                Non commettere atti che non siano puri
                                Cioè non disperdere il seme
                                Feconda una donna ogni volta che l'ami
                                Così sarai uomo di fede
                                Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
                                E tanti ne uccide la fame
                                Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore
                                Ma non ho creato dolore
                                Il settimo dice non ammazzare
                                Se del cielo vuoi essere degno
                                Guardatela oggi, questa legge di Dio
                                Tre volte inchiodata nel legno
                                Guardate la fine di quel nazzareno
                                E un ladro non muore di meno
                                Guardate la fine di quel nazzareno
                                E un ladro non muore di meno
                                Non dire falsa testimonianza
                                E aiutali a uccidere un uomo
                                Lo sanno a memoria il diritto divino
                                E scordano sempre il perdono
                                Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
                                E no, non ne provo dolore
                                Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
                                E no, non ne provo dolore
                                Non desiderare la roba degli altri
                                Non desiderarne la sposa
                                Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
                                Che hanno una donna e qualcosa
                                Nei letti degli altri già caldi d'amore
                                Non ho provato dolore
                                L'invidia di ieri non è già finita
                                Stasera vi invidio la vita
                                Ma adesso che viene la sera ed il buio
                                Mi toglie il dolore dagli occhi
                                E scivola il sole al di là delle dune
                                A violentare altre notti
                                Io nel vedere quest'uomo che muore
                                Madre, io provo dolore
                                Nella pietà che non cede al rancore
                                Madre, ho imparato l'amore.

                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                                Comment

                                Working...