Colpo di testO - Ovvero la musica in parole

Collapse
This is a sticky topic.
X
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #3001
    Notte di Note
    Claudio Baglioni

    Notte di note, note di notte
    Di luna che imbroglia i cani
    Vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
    E ci cammino
    A tempo col rumore della terra che gira
    E fornai che fanno il pane di domani
    Secchi d'acqua che svegliano i balconi
    Cotti di sole del mattino
    In questa notte di ragnatele
    Di fili notturni sul mio viso
    L'alito largo del vento mi segue
    Annusando i pantaloni
    E quante dita stanno acchiappando note
    Che cadono giù dal paradiso
    E le giornate si chiudono
    Dietro le serrature dei portoni
    Buona notte ai piccoli dolori
    Buona notte a tutti i suonatori
    Buona notte a queste nubi d'inchiostro
    Buona notte a questo figlio nostro
    Qui in questa curva di cielo
    Ed ogni odore è un ricordo
    Che torna a bruciapelo
    E porta via
    La sete e i giorni sbagliati
    Per una notte di pace
    Nei cuori affaticati
    Notte di note, note di notte
    Tesa come pelle di tamburo
    Fari che bucan la pazienza dell'aria
    Cercando di capirmi gli occhi
    In questo stesso istante tra la California e il Giappone
    C'è chi inventerà il futuro
    Per tutti gli uomini che passano
    Sui fogli del mondo come scarabocchi
    In questa notte di stelle distratte
    Sorprese da un'alba che confonde
    Muri vecchi
    Che respirano un giovane cielo rattoppato
    E un risveglio salato di mare
    Sui pontili deserti che scavalcano le onde
    Come qualcosa di rauco
    Che ti chiedi cos'è mentre ti è già passato
    Buona notte ad ogni nota d'argento
    Buona notte a un sollievo di vento
    Buona notte a questo silenzio d'oro
    Buona notte, buona notte tesoro
    Qui in questa via di nessuno
    Mi sto frugando parole
    Per far sognar qualcuno
    Quando verrà
    Dal cielo dove si trova
    Una speranza di luce
    Una canzone nuova
    Qui in questa notte di note
    A guardarmi la vita
    Dentro le mani vuote
    Ma che cos'è mai
    Che mi fa credere ancora
    Mi riga gli occhi d'amore
    E mi addormenterà dalla parte del cuore
    amate i vostri nemici

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #3002
      AFFERMATIVO

      Mi ricordo il rumore del vento
      Che muoveva la plastica del mio giubbotto
      E lo sporco di olio e di merda nel pavimento là sotto
      Mi ricordo, pensavo "Finisce, tra poco è finita
      Poi sarà solo un racconto
      Una storia da dire di sera"
      Mi ricordo lo stomaco a pezzi e i capelli salati
      Le grida feroci, le spinte
      Gli sguardi terrorizzati
      Mi ricordo la lingua incendiata
      Il cartoccio dei soldi bagnati
      Mi ricordo il deserto di notte
      L'assurdo spettacolo di un cielo muto
      E qualcuno che è stato fratello strappato alla vita
      E neanche un saluto
      Mi ricordo di quando il futuro è passato
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Le vetrine di Zara e Foot Locker
      Ancora più lucide e piene di roba
      E kebab e gli hotel extralusso e McDonald
      E gli anfibi puliti e i soldati col mitra
      E fari di notte e il mare in salita
      Il mare in salita, il mare in salita
      E le chiazze di vomito multicolore
      La faccia di chi ti sta contro
      E le macchine in fila che pompano trap
      Lo sento il sospetto
      Che come un specchio rifletto
      La notte mi accendo
      Mi rigiro sul letto
      Le tag che circondano i bancomat
      Con quella voce elettronica per le istruzioni
      Che non dice mai niente dei miei genitori
      Mi ricordo il riflesso del Sahara
      Dentro un paraurti cromato
      Poi al largo le sirene impazzite
      E un lenzuolo dorato che sembrava un DJ da lontano
      Se non fosse stato per quell'espressione
      Da campioni sconfitti in finale
      A un torneo di pazzia generale
      Immerso nella nuvola
      Di vita e di morte delle persone
      Dentro la propria sorte
      Affermativo e unico anche se nel marasma
      Esisto, sono qui, non sono un fantasma
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Voglio le strade illuminate per me
      Tutte le strade illuminate per me
      Che ho vissuto due vite
      Domani farò diciotto anni
      Tutte le strade illuminate per me
      Voglio le strade illuminate per me
      Tutte le strade illuminate per me
      Che ho vissuto due vite
      Domani farò diciotto anni
      Voglio le strade illuminate per me
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Non si può vivere in un mondo senza cielo
      Non si può vivere in un mondo chiuso
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Qui ce n'è uno, vivo
      Affermativo affermativo
      Affermativo e unico
      Anche se nel marasma
      Esisto, sono qui, non sono un fantasma

      JOVANOTTI
      amate i vostri nemici

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #3003
        Se stiamo insieme
        Riccardo Cocciante



        Ma quante storie ho già vissuto nella vita
        E quante programmate chi lo sà
        Sognando ad occhi aperti
        Storie di fiumi di grandi praterie senza confini
        Storie di deserti
        E quante volte ho visto dalla prua di una barca
        Tra spruzzi e vento, l'immensità del mare
        Spandersi dentro e come una carezza calda
        Illuminarmi il cuore
        E poi la neve bianca gli alberi gli abeti
        L'abbraccio del silenzio
        Calmarmi tutti i sensi
        Sentirsi solo e vivo tra le montagne grandi
        E I grandi spazi immensi
        E poi tornare qui, riprendere la vita
        Dei giorni uguali ai giorni
        Discutere con te
        Tagliarmi con il ghiaccio dei quotidiani inverni
        No non lo posso accettare
        Non e' la vita che avrei voluto mai desiderato vivere
        Non e' quel sogno che sognavamo insieme fa piangere
        Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi
        Se stiamo insieme ci sarà un perché
        E vorrei riscoprirlo stasera
        Se stiamo insieme qualche cosa c'e'
        Che ci unisce ancora stasera
        Mi manchi sai, mi manchi sai...
        E poi tornare qui riprendere la vita
        Che sembra senza vita
        Discutere con te e consumar così
        I pochi istanti eterni
        No non lo posso accettare
        Che vita e' restare qui a logorarmi in discussioni sterili
        Giocar con te a farsi del male il giorno
        Di notte poi rinchiudersi
        Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi
        Se stiamo insieme ci sarà un perchè
        E vorrei riscoprirlo stasera
        Se stiamo insieme qualche cosa c'e'
        Che ci unisce ancora stasera
        Mi manchi sai, Mi manchi sai....
        amate i vostri nemici

        Comment

        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70502

          #3004
          Da qualche giorno ho in testa questa

          In giardino il ciliegio è fiorito
          Agli scoppi del nuovo sole
          Il quartiere si è presto riempito
          Di neve, di pioppi e di parole
          All'una in punto si sente il suono
          Acciottolante che fanno i piatti
          Le TV sono un rombo di tuono
          Per l'indifferenza scostante dei gatti
          Come vedi tutto è normale
          In quest'inutile sarabanda
          Ma nell'intreccio di vita uguale
          Soffia il libeccio di una domanda
          Punge il rovaio d'un dubbio eterno
          Un formicaio di cose andate
          Di chi aspetta sempre l'inverno
          Per desiderare una nuova estate
          Son tornate a sbocciare le strade
          Ideali ricami del mondo
          Ci girano tronfie la figlia e la madre
          Nel viso uguali e nel culo tondo
          In testa identiche, senza storia
          Sfidando tutto senza confini
          Frantumano un attimo quella boria
          Grida di rondini e ragazzini
          Come vedi tutto è consueto
          In quest'ingorgo di vite morte
          Ma mi rattristo, io sono lieto
          Di questa pista di voglia e sorte
          Di questa rete troppo smagliata
          Di queste mete lì da sognare
          Di questa sete mai appagata
          Di chi starnazza e non vuol volare
          Appassiscono piano le rose
          Spuntano a grappi i frutti del melo
          Le nuvole in alto van silenziose
          Negli strappi cobalto del cielo
          Io sdraiato sull'erba verde
          Fantastico piano sul mio passato
          Ma l'età all'improvviso disperde
          Quel che credevo e non sono stato
          Come senti tutto va liscio
          In questo mondo senza patemi
          In questa vita presa di striscio
          Di svolgimento corretto ai temi
          Dei miei entusiasmi durati poco
          Dei tanti chiasmi filosofanti
          Di storie tragiche nate per gioco
          Troppo vicine o troppo distanti
          Ma il tempo, il tempo chi me lo rende?
          Chi mi dà indietro quelle stagioni
          Di vetro e sabbia, chi mi riprende
          La rabbia e il gesto, donne e canzoni
          Gli amici persi, i libri mangiati
          La gioia piana degli appetiti
          L'arsura sana degli assetati
          La fede cieca in poveri miti
          Come vedi tutto è usuale
          Solo che il tempo stringe la borsa
          E c'è il sospetto che sia triviale
          L'affanno e l'ansimo dopo una corsa
          L'ansia volgare del giorno dopo
          La fine triste della partita
          Il lento scorrere senza uno scopo
          Di questa cosa che chiami vita


          [Francesco Guccini - Lettera]
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • flying dutchman
            Opinionista
            • 14/04/21
            • 415

            #3005
            Canzone delle osterie di fuori porta (F. Guccini)

            Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta
            Ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta
            Qualcuno è andato per età, qualcuno perché già dottore
            E insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore

            Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto
            Delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto
            Non so se scusano il passato per giovinezza o per errore
            Non so se ancora desto in loro, se m'incontrano per forza, la curiosità o il timore

            Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino
            Le carte, poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino
            Ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta
            Non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta

            Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina
            Ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima
            Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio
            Il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perché è storia, sarà forse perché invecchio

            Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte
            Son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte
            Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre più
            Ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non negare, me la tireresti tu

            Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi
            Non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi
            E forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura
            Non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura

            Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita
            È una cosa piccola di ieri che domani è già finita
            Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta
            Ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca

            Non lo crederesti, ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura
            Non perché metterò la testa a posto, ma per noia o per paura
            Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto
            Le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto

            Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta
            Ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta
            Qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione
            Chi perché stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore

            Comment

            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #3006
              Canzone quasi d'amore (Francesco Guccini)

              Non starò più a cercare parole che non trovo
              Per dirti cose vecchie con il vestito nuovo
              Per raccontarti il vuoto che al solito ho di dentro
              E partorire il topo vivendo sui ricordi
              Giocando coi miei giorni, col tempo
              O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
              O che per le mie navi son quasi chiusi i porti
              Io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi
              Non voglio menar vanto di me o della mia vita
              costretta come dita dei piedi
              Queste cose le sai, per te siam tutti uguali
              E moriamo ogni giorno dei medesimi mali
              Perché siam tutti soli ed è nostro destino
              Tentare goffi voli d'azione o di parola
              Volando come vola il tacchino
              Non posso farci niente e tu puoi fare meno
              Sono vecchio d'orgoglio, mi commuove il tuo seno
              E di questa parola io quasi mi vergogno
              Ah, c'è una vita sola
              Non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno
              Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
              E quasi non ti accorgi dell'energia dispersa
              A ricercare i visi che ti han dimenticato
              Vestendo abiti lisi
              Buoni ad ogni evenienza
              Inseguendo la scienza o il peccato
              Tutto questo lo sai e sai dove comincia
              La grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
              Perché siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
              E abbiam gli stessi mali
              Siamo vigliacchi e fieri saggi, falsi, sinceri, coglioni
              Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
              Ti dono, se vorrai, questa noia già usata
              Tienila in mia memoria, ma non è un capitale
              Ti accorgerai da sola
              Nemmeno dopo tanto
              Che la noia di un altro non vale
              D'altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
              E pago la mia casa, pago le mie illusioni
              Fingo d'aver capito che vivere è incontrarsi
              Aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare
              Bere, leggere, amare, grattarsi
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

              Comment

              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11746

                #3007
                La trovo bella, ma molto triste, Pazza.

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #3008
                  Auschwitz
                  Francesco Guccini

                  Son morto con altri cento,
                  Son morto che ero bambino,
                  Passato per il camino
                  E adesso sono nel vento
                  E adesso sono nel vento
                  Ad Auschwitz c'era la neve,
                  Il fumo saliva lento
                  Nel freddo giorno d'inverno
                  E adesso sono nel vento,
                  E adesso sono nel vento
                  Ad Auschwitz tante persone,
                  Ma un solo grande silenzio:
                  è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento,
                  A sorridere qui nel vento...
                  Io chiedo come può l'uomo
                  Uccidere un suo fratello
                  Eppure siamo a milioni
                  In polvere qui nel vento,
                  In polvere qui nel vento
                  Ancora tuona il cannone
                  Ancora non è contenta
                  Di sangue la bestia umana
                  E ancora ci porta il vento
                  E ancora ci porta il vento
                  Io chiedo quando sarà
                  Che l'uomo potrà imparare
                  A vivere senza ammazzare
                  E il vento si poserà
                  E il vento si poserà
                  Io chiedo quando sarà
                  Che l'uomo potrà imparare
                  A vivere senza ammazzare
                  E il vento si poserà
                  E il vento si poserà
                  E il vento si poserà...
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • flying dutchman
                    Opinionista
                    • 14/04/21
                    • 415

                    #3009
                    adesso ci vorrebbe:
                    e correndo mi incontrò lungo le scale ...
                    ma forse è meglio provare con qualcosa di più allegro.

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #3010
                      ...o di più profondo:

                      Esseri umani
                      Marco Mengoni

                      Oggi la gente ti giudica
                      Per quale immagine hai
                      Vede soltanto le maschere
                      E non sa nemmeno chi sei
                      Devi mostrarti invincibile
                      Collezionare trofei
                      Ma quando piangi in silenzio
                      Scopri davvero chi sei
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani
                      Che hanno coraggio
                      Coraggio di essere umani
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani
                      Che hanno coraggio
                      Coraggio di essere umani
                      Prendi la mano e rialzati
                      Tu puoi fidarti di me
                      Io sono uno qualunque
                      Uno dei tanti, uguale a te
                      Ma che splendore che sei
                      Nella tua fragilità
                      E ti ricordo che non siamo soli
                      A combattere questa realtà
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani
                      Credo negli esseri umani che hanno coraggio
                      Coraggio di essere umani
                      L'amore, amore, amore
                      Ha vinto, vince, vincerà
                      L'amore, amore, amore
                      Ha vinto, vince, vincerà
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11746

                        #3011
                        Questa mi sembra tutt'altro che profonda, Cono: pensieri triti e ritriti.

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #3012
                          Io la trovo bellissima. E attualissima. Verissima.

                          Anche questa non è male:

                          LA COSA PIU' BELLA DEL MONDO


                          Io dalla vita ho imparato a rinascere
                          dalle occasioni ho imparato a non perderle
                          dalla gioia il senso delle lacrime
                          io dal dolore ho imparato a non fingere
                          dai miei figli ho imparato a crescere
                          dall amore come sopravvivere
                          davanti a me ho visto un cielo coperto di nuvole
                          e dopo il sole splendere

                          e poi ho visto te
                          che sei la cosa più bella del mondo
                          il tuo sorriso è un paesaggio stupendo
                          dove mi piace perdermi
                          perdermi con te
                          che sei la cosa più grande del mondo
                          per me che forse non merito tanto

                          per ogni volta che un ostacolo ti metterà alla prova
                          o sentirai un brivido un' emozione nuova
                          tu non avere mai paura non sentirti mai persa
                          è solo vita amore che ogni giorno ci attraversa
                          e nei capitoli che ancora non abbiamo ancora scritto
                          tra quelle pagine che ancora non abbiamo letto
                          se tu mi cercherai anche solo un momento
                          mi troverai sempre al tuo fianco te lo prometto

                          SIMONE CRISTICCHI
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • flying dutchman
                            Opinionista
                            • 14/04/21
                            • 415

                            #3013
                            man in black - johnny cash

                            Well, you wonder why I always dress in black,
                            Why you never see bright colors on my back,
                            And why does my appearance seem to have a somber tone.
                            Well, there's a reason for the things that I have on.

                            I wear the black for the poor and the beaten down,
                            Livin' in the hopeless, hungry side of town,
                            I wear it for the prisoner who has long paid for his crime,
                            But is there because he's a victim of the times.

                            I wear the black for those who never read,
                            Or listened to the words that Jesus said,
                            About the road to happiness through love and charity,
                            Why, you'd think He's talking straight to you and me.

                            Well, we're doin' mighty fine, I do suppose,
                            In our streak of lightnin' cars and fancy clothes,
                            But just so we're reminded of the ones who are held back,
                            Up front there ought 'a be a Man In Black.

                            I wear it for the sick and lonely old,
                            For the reckless ones whose bad trip left them cold,
                            I wear the black in mournin' for the lives that could have been,
                            Each week we lose a hundred fine young men.

                            And, I wear it for the thousands who have died,
                            Believen' that the Lord was on their side,
                            I wear it for another hundred thousand who have died,
                            Believen' that we all were on their side.

                            Well, there's things that never will be right I know,
                            And things need changin' everywhere you go,
                            But 'til we start to make a move to make a few things right,
                            You'll never see me wear a suit of white.

                            Ah, I'd love to wear a rainbow every day,
                            And tell the world that everything's OK,
                            But I'll try to carry off a little darkness on my back,
                            'Till things are brighter, I'm the Man In Black.

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #3014
                              Franco Battiato - Inneres Auge

                              Come un branco di lupi
                              Che scende dagli altipiani ululando
                              O uno sciame di api
                              Accanite divoratrici di petali odoranti
                              Precipitano roteando come massi da
                              Altissimi monti in rovina.
                              Uno dice che male c'è
                              A organizzare feste private
                              Con delle belle ragazze
                              Per allietare primari e servitori dello stato?
                              Non ci siamo capiti
                              E perché mai dovremmo pagare
                              Anche gli extra a dei rincoglioniti?
                              Che cosa possono le leggi
                              Dove regna soltanto il denaro?
                              La giustizia non è altro che una pubblica merce
                              Di cosa vivrebbero
                              Ciarlatani e truffatori
                              Se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
                              La linea orizzontale
                              Ci spinge verso la materia,
                              Quella verticale verso lo spirito
                              Inneres auge, das innere auge
                              Con le palpebre chiuse
                              S'intravede un chiarore
                              Che con il tempo e ci vuole pazienza,
                              Si apre allo sguardo interiore
                              Inneres auge, das innere auge
                              La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
                              Quella verticale verso lo spirito.
                              La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
                              Quella verticale verso lo spirito.

                              Ma quando ritorno in me,
                              Sulla mia via, a leggere e studiare,
                              Ascoltando i grandi del passato
                              Mi basta una sonata di Corelli,
                              Perché mi meravigli del creato!
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • Morando
                                Opinionista
                                • 18/06/21
                                • 9

                                #3015
                                L’Atlantico è nato oggi e vi racconterò come è successo.
                                Le nuvole in cielo si sono aperte e l’hanno fatto cadere.

                                Ero sulla superficie di una sfera perforata
                                quando, improvvisamente, l’acqua riempì ogni buco.
                                E migliaia e migliaia di persone crearono un oceano
                                formando isole dove nessun isola dovrebbe stare, oh no.

                                Quelle persone erano felicissime, partirono sulle loro navi.
                                Lo immaginavo meno come un lago e più come un fossato.
                                Il ritmo dei miei passi per terre allagate verso la tua porta
                                non farà mai più rumore.
                                Sei troppo, troppo lontana perché io riesca a remare fino a te.
                                Sembra più lontano che mai, oh no.

                                Ho bisogno di averti molto più vicina.

                                Forza, forza.

                                Transatlanticism - Death Cab For Cutie

                                Comment

                                Working...