Profezie: l'Astro intruso

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #451
    Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
    Io inizierò a credere ai cosiddetti veri profeti quando uno di loro produrrà una previsione sul futuro in modo dettagliato per impedire che qualcuno possa azzardarsi a ragionare e ritenere la genericità della profezia propeduetica alla futura interpretazione secondo la fede di ognuno, senza addurre alcuna scusa per evitare la richiesta, ma temo che si tratti di un'eventualità tecnicamente impossibile.

    La persona superficiale o poco curiosa, al limite, è colui che preferisce la fede alla ragione per valutare le cause di un fenomeno naturale, dato che se si decidesse di ragionare occorrerebbe analizzare il fenomeno in modo analitico e richiederebbe buone capacità oltre che tempo e fatica.
    ".
    Per capire il fenomeno in se bisognerebbe tornare a ritroso nel tempo fino agli albori del mondo. Eliminare quindi la perdita di tempo, ma necessaria, di tutte le misurazioni analitiche per arrivare ad una sintesi finale motivata e tecnicamente professionale.
    Se andiamo attraverso la via Darviniana 3 toviamo il nostro primo progenitore: il signor Scimmia e da li a ritroso, inconsciamente per via Freudiana 2 raggiungiamo il Caos primigenio o casa delle cause.
    A questo punto bisogna trarre un lungo e profondo respiro e con fermezza ritornare all'uomo attraverso il mito del Centauro o Sagittario senza rinunciare a riflettere. Finalmente in fondo s'intravedono due luci, una azzurra a destra ed una rossa a sinistra, ed a seconda della scelta apparirà o un diavolo od un angelo, non si sa se casuale, o destinato, o causale. Vince chi ha scelto quello giusto.
    Last edited by crepuscolo; 15-11-2008, 01:23.

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    • Il Manu
      Opinionista
      • 21/03/07
      • 1676

      #452
      Esiste, tra le scuole filosofiche Cinesi, la scuola detta Ming Jia, o dei dialettici, che fiorì durante le guerre tra Stati, all'incirca tra il 400 e il 200 a.C. ed era molto nota per il fatto di voler dimostrare logicamente il senso di alcuni paradossi.

      Uno di questi era che "un gatto non è un gatto".

      Il paradosso, con risposta logica, dei dialettici si basa sull'uso, o meglio sull'abuso del linguaggio, pur rimanendo logico.

      Il gatto ha una coda e il gatto ha una testa; una coda è differente da una testa: perciò un gatto non è un gatto. O ancora: "le cose diverse sono simili; le cose simili sono diverse". In base a questo paradosso i dialettici avrebbero potuto sostenere con la loro logica cristallina che: poichè sia un tavolo che una sedia hanno quattro gambe; un tavolo è una sedia.
      Questi erano alcuni dei più semplici, ma ne esisto moltissimi di incredibile complessità e nella cui dimostrazione si esercitavano in una splendente logica dimostrativa inconfutabile.

      Le discussioni dei dialettici, leggendarie in Cina, hanno una consecutio logica che difficilmente i loro avversari possono confutarle. Eppure è logica.

      Chuang Tzu criticò il suo amico e rivale, Hui Shi, che era un famoso dialettico, dicendo che se anche la sua erudizione era vasta, la logica dei paradossi poteva chiudere le bocche delle persone da ulteriori discussioni, ma non convinceva i loro cuori. Non convinceva i loro cuori...

      Se discutevano in questo modo, usando e piegando la logica, che ben si presta a questo, non sarebbero pervenuti a nessuna conclusione neppure discutendo per il resto della loro vita.
      E nessuno ha un tempo simile a disposizione per discutere di logica.

      Con questo concludiamo definitivamente.

      Pace e Bene

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      • Il Manu
        Opinionista
        • 21/03/07
        • 1676

        #453
        Quando si è fatto riferimento in questa discussione alla presenza di un Astro intruso, non ci si deve raffigurare un mostruoso globo magnetico, quale transitando vicino alla Terra, succhierà presso di sè gli infelici uomini indisicplinati. Viene invece descritto, secondo il tempo e lo spazio del vostro pianeta la figura dinamica del fenomeno, che attende il suo accordo alle leggi ed energie che sono ancora a voi sconosciute.
        Man mano che trascorrono i giorni del vostro calendario e che si avranno indizi ulteriori (già ne vengono osservati) proprio la Scienza vi offrirà le prove degli accordi che riveleranno soddisfacentemente lo spirito di questo Corpo Celeste.

        Tra i profeti antichi, alcuni dei quali previdero con anticipo ciò che avvenne a Lemuria, Atlantide e all'inizio della Razza attuale, su distinguono dall'insieme coloro che sulla Terra rimasero tradizionalmente legati alla causa dei "Profeti Bianchi", che comprende tutti i profeti del Vecchio e del Nuovo Testamento.
        Occorre ricordare i "flamini", eredi iniziatici della "Collina Dorata"; però al di sopra di tutti l'ineguagliabile, colui il cui nome suona all'incirca come Antulio di Maha Ethel, il sublime Maestro atlante, consacrato filosofo e veggente delle "Porte del Cielo".
        Domani vi parleremo di questa figura sconosciuta e mai riportata in alcun vostro libro, nota alla sola tradizione orale Occulta.

        Pace e Bene

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        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #454
          Il leggendario Antulio. appartenente oramai ad una leggenda dimenticata dal tempo, fu il primo depositario sulla Terra della rivelazione del Cosmo, di quella che viene chiamata Coscienza Cosmica, che ciclicamente discende sulla Terra in incarnazioni che gli indù chiamano Avatar, "discese", così come lo sono stati Krisna ed il Cristo.

          Precedette Mosè di migliaia di anni e sotto l'ispirazione delle Entità Sovrane, creatrici dei mondi, lasciò un magnifico trattato di Cosmogenesi, ancora esistente e gelosamente conservato presso una lamaseria Tibetana, nel quale descrive attrverso la visione profetica, la creazione della nebulosa originaria della vostra Costellazione Solare.

          Gli spetta il primato per aver scritto la meravigliosa opera degli Arcangeli e Dei, con i loro abiti planetari policromi, dove l?iniziato distingue perfettamente i campi risplendenti dei regni eterico-astrali dei mondi fisici.

          Prima del duro lavoro di Mosè sul monte Sinai, Antulio già diffondeva ad Atlantide l'idea unitaria di Dio: al posto di un Jehova feroce e vendicativo, insegnava che l'Onnipotente era uina Fonte Eterna di Luce e Amore. Il primo a parlare della Legge dell'UNO.
          Fu anche l'autore del primo enunciato settenario sulla Terra, quando si riferisce alla Cosmografia simbolica delle Sette Legioni dei Guardiani, dove ciascuno si muove nell'aura corrispondente di ciascun colore dell'iride.

          Dando mostra dei suoi meravigliosi doni, Antulio previde, millenni in anticipo, lo sprofondamento di Atlantide e la rapida inversione dell'asse terrestre. Questo 37.000 anni prima della data attuale.
          Dalle tradizioni bibbliche fino ai vostri giorni, molti eventi profetizzati furono registrati e dimostrati nelle documentazioni che ancora si conserva nelle vette dell'Himalaya, antichissimi archivi nelle regioni inaccessibili all'uomo comune.
          Fu anche il primo a profettizare il ciclo dell'Astro che periodicamente transita vicino alla Terra e la distruzione-purificazione che portava seco tale transito.

          Parlando di questo Astro era doveroso un giusto tributo al Profeta che per primo ne colse l'Enigma citandolo in questa discussione.
          A voi suona come un uomo lontano, forse nemmeno reale, eppure grandiosa eco ebbe ai tempi dell'Atlantide. Eco della quale, solo il silenzio ora rimane.
          I grandi Profeti sono sempre esistiti dall'alba dei tempi.

          La Bibbia stessa vi testimonia come i buoni profeti esistettero in ogni tempo; dal Re David principalmente, tra le tribù di Israele, tra le quali si evidenzia la tribù dei "figli di Issachar", culla dei più insigni profeti, i cui discendenti, perfino ai giorni vostri rivelano notevoli doti di profezia, come Schneider, Nostradamus e altri.

          Pace e Bene

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          • Sousuke
            Banned
            • 14/12/07
            • 16244

            #455
            Non è sufficiente la citazione da un testo non scientifico per affermare che l'oggetto citato esista realmente.
            Altrimenti, secondo la stessa logica, io potrei iniziare a scrivere un testo esoterico in cui viene confutato quanto affermato in altre teorie spirituali, in relazione all'esistenza di persone od oggetti.

            Originariamente Scritto da Il Manu Visualizza Messaggio
            ................
            Uno di questi era che "un gatto non è un gatto".

            Il paradosso, con risposta logica, dei dialettici si basa sull'uso, o meglio sull'abuso del linguaggio, pur rimanendo logico.

            Il gatto ha una coda e il gatto ha una testa; una coda è differente da una testa: perciò un gatto non è un gatto.
            ........
            Avrei dei dubbi che una simile argomentazione sia realmente logico-razionale.
            Infatti per confutarla è sufficiente affermare che il possesso di una coda non esclude quello di una testa contemporaneamente, cioè ragionare realmente in modo razionale, visto che il gatto è un animale ben determinato e non un termine dal significato soggettivo.

            E' chiaro che qualsiasi teoria o argomentazione può avere una sua logica e coerenza, purchè non si fuoriesca dal suo ambito di riferimento.
            Anche la persona più incoerente probabilmente la ha.
            Il problema è che mentre il pensiero scientifico ha una logica aderente alla realtà, che è unica, oggettiva e prescinde da ogni considerazione soggettiva, qualunque altro pensiero è frutto unicamente della propria immaginazione o fantasia, a meno che ovviamente si abbia fede o si creda, cioè si ragioni in modo irrazionale.
            Last edited by Sousuke; 15-11-2008, 13:52.

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            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #456
              Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
              [
              Il problema è che mentre il pensiero scientifico ha una logica aderente alla realtà, che è unica, oggettiva e prescinde da ogni considerazione soggettiva, qualunque altro pensiero è frutto unicamente della propria immaginazione o fantasia, a meno che ovviamente si abbia fede o si creda, cioè si ragioni in modo irrazionale.[/FONT]
              E falso ciò che affermi, e più volte lo abbiamo sottolineato ma tu continui ad affermarlo incurante delle osservazioni.

              Fosse come tu dici allora con quale aderenza alla realtà Tolomeo enunciava che era logico che fosse il Sole, e tutti gli altri pianeti, a ruotare intorno alla Terra?

              Quale aderenza alla realtà c'era, nel sostenere da parte degli Scienziati dei secoli scorsi, che la Terra era simile ad un piano livellato poggiato su colonne che dovevano perdersi nelle profondità, sotto i piedi dell'umanità?
              Che aderenza alla realtà avevano gli Scienziati che sconsigliavano a Colombo di rinunciare alla sua temeraria idea, avvertendolo che avrebbe finito con il cadere con le sue navi, dall'altro lato dei mari, dove le acque precipitavano in agitate e gigantesche cascate?

              Quale aderenza alla realtà aveva la logica secondo la quale gli Scienziati della British Association for the Advancement of Science, ridicolizzavano Darwin per la sua teoria che l'uomo discendeva dalle scimmie?

              Quante volte la logica della Scienza di un periodo storico, è stata smentita dalla logica della più perfetta Scienza successiva?

              Quante certezze credute logiche e aderenti alla realtà sono state messe in discussione dalla Fisica quantistica?

              Come si fa ad affermare non ingannevolmente che "è unica, oggettiva e prescinde da ogni considerazione soggettiva" e che "qualunque altro pensiero è frutto unicamente della propria immaginazione o fantasia"?

              I casi sono tre: o si parla a vanvera, o si è in malafede e si tira per la giacchetta la Scienza e la logica per difendere le idee in cui si crede, cioè fare quello di cui si accusa altri.

              Così come affermi tu significa buttare fumo negli occhi anche più di un Esoterista che vive di fantasie o credenze. Non c'è nessuna certezza di aderrenza alla realtà, perchè ogni scoperta scientifica rivoluzionaria successiva smentisce quanto fino allora creduto come naturale evidenza delle cose. Niente di oggettivamente o eternamente assoluto.

              Pace e Bene

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #457
                A proposito del gatto che non

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #458
                  [QUOTE=Il Manu;952567]E falso ci

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17965

                    #459
                    [QUOTE=crepuscolo;952586]Tolomeo e company non dicevano le cose a caso ma seguivano una stretta osservanza del reale che a loro appariva come tale, con formule ed argomentazioni, che, nonostante il madornale errore, erano simili a quelle di oggi ( invertendo i fattori il risultato non cambia); la scienza per natura
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #460
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      ora non esagerare, se ci sono problematiche aperte come la fisica quantistica, non è che da un giorno all'altro tutto il sapere scientifico possa venire ribaltato o resettato.
                      Hai ragione, ho esagerato, infatti oggi il teorico e lo sperimentatore sono ideologicamente abbastanza separati e, sbagliare in due è più difficile che sbagliare da soli; mentre il primo può ipotizzare il secondo deve applicare l'ipotizzato, e qui sta il punto, non fidandosi egli più dei sensi umani, se non per l'intelletto, usa strumenti tarati in maniera che difficilmente possono sbagliare.

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                      • Sousuke
                        Banned
                        • 14/12/07
                        • 16244

                        #461
                        [QUOTE=Il Manu;952567]E falso ci
                        Last edited by Sousuke; 15-11-2008, 17:57.

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                        • Sousuke
                          Banned
                          • 14/12/07
                          • 16244

                          #462
                          Comunque di solito è l'esoterista che costruisce teorie fantasiose basate sulla fede per tentare, sempre maldestramente, di smentire quanto sostenuto dalla scienza o di usarne impropriamente i concetti per sostenere tesi spirituali provenienti dal mondo sensibile.
                          Continua ad invadere l'ambito sensibile che non gli dovrebbe competere, come infatti la scienza evita di impegnarsi a dimostrare l'esistenza o la non esistenza di una entità sovrannaturale.
                          Egli infatti sfrutta la non conoscenza approfondita della scienza da parte delle masse per indurre loro a smettere di ragionare ed iniziare ad avere fede in culti che hanno una struttura fondalmente aderente al pensiero medievale pre-galileiano.

                          Una persona veramente curiosa non può che ragionare ed espellere dai propri pensieri qualunque elemento trascendente che gli possa impedire di conoscere, approfondire ed analizzare le reali cause di un fenomeno naturale (quindi anche mentale o psichico) ed i meccanismi che ne derivano.
                          Naturalmente tale notevole razionalità non impedisce di avere anche un'intensa spiritualità, anche magari più profonda di chi crede in un culto o in una religione.
                          Last edited by Sousuke; 15-11-2008, 18:12.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #463
                            Condivido il tuo punto di vista di separare la fisica dalla metafisica, infatti io credo che il sistema migliore sia quello di possederle entrambe, senza che dal miscuglio delle stesse ne esca un terzo prodotto amorfo, non più caratterizzante, che ha perso l'obbiettività scientifica su ciò che è terreno, e la speranza su ciò non è solo terreno, ma che risulterebbe personalizzante o non obbiettivo, ossia sarebbe quel senso di appartenenza pur nella diversità che può dare l'idea di Dio, servendoci anche della logica e della dialettica.
                            In fondo la scienza ci serve per vivere e la metafisica per andare oltre la vita, sensazione che la scienza da sola non ne è capace di suscitare.
                            Last edited by crepuscolo; 15-11-2008, 18:51.

                            Comment

                            • Il Manu
                              Opinionista
                              • 21/03/07
                              • 1676

                              #464
                              Un amico ci porta a conoscenza di una profezia la quale recita:

                              Nel giorno dei Pesci, nel mese dei Pesci, nell'anno dei Pesci, nascerà, nella nazione dei Pesci e nella citta dei Pesci, l'Uomo Nuovo.

                              Non possiamo che confermare questa profezia e l'indizio, pur difficile, non è di impossibile estrinsecazione.

                              Non solo gli uomini, ma esistono Nazioni e città che sono a loro volta nate sotto l'influenza delle costellazioni.

                              Invitiamo gli occhi silenziosi che ci leggono a studiare il non difficile simbolismo di questa profezia, l'intuito e la preghiera vi aiuteranno nell'impresa.

                              Pace e Bene

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #465
                                Il pesce e' il simbolo del Cristo, vero Uomo Nuovo. Io la leggo cosi'.
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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