Originariamente Scritto da restodelcarlino
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Elogio alla Non esistenza... 😑
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Da brividiOriginariamente Scritto da King Kong Visualizza MessaggioArticolo del 2014.
“L'uomo era in attesa di essere impiccato, con la corda già intorno al collo, quando la madre del giovane iraniano che aveva ucciso in una lite di strada ha fermato l'esecuzione. Così ha avuto salva la vita Balal, condannato a morte per aver accoltellato un giovane quando era 19enne a Nowshahr, nel nord dell'Iran. La madre della vittima, Samereh Alinejad, accompagnata dal marito, un ex allenatore di calcio, è salita sul patibolo e si è avvicinata all'omicida, in piedi sulla sedia con una benda nera sugli occhi. Di fronte all'uomo che piangendo chiedeva pietà, la donna si è fermata, lo ha guardato in faccia e gli ha assestato uno schiaffo, sfilandogli poi il cappio.
Un gesto emotivo, ha spiegato lei stessa, che "mi ha aiutato a calmarmi", "ora che l'ho perdonato mi sento sollevata". "Sono una credente, ho avuto un sogno in cui mio figlio mi ha detto che era in pace e in un bel posto...dopo questo, tutti i miei familiari, anche mia madre, hanno fatto pressioni su di me per perdonare l'omicida", ha aggiunto la donna, che 4 anni fa ha perso anche un altro figlio in un incidente stradale. "Sapete cosa vuol dire vivere in una casa vuota?", aveva chiesto poco prima ad alta voce alla folla assiepata per assistere all'esecuzione.
Per Balal, quello schiaffo è stato lo spazio tra la vendetta e il perdono. "Avrei voluto che qualcuno me lo avesse dato quando volevo portare un coltello con me", ha dichiarato in un'intervista televisiva."Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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Grazie anche a te; noto con piacere che le parole di Gesù non sono affatto impossibili da comprendereOriginariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
Ne "Il governo della famiglia", vol. 1, così Dio dà una soluzione per la fame nel mondo e le differenze tra fratelli. Non dimentichiamo che oggi abbiamo imparato che ogni uomo è nostro fratello e ogni donna è nostra sorella. All'epoca di Adamo questo "sentire" doveva essere maggiore rispetto ai giorni nostri.
Capitolo 154
Del vero amore per il prossimo.
1. Abedam, lo straniero, (alias Emanuele Abba - Asmahaele)
il Quale durante tutto questo tempo aveva ascoltato
tranquillo e compiaciuto il colloquio tra Enoch ed Abedam, a questo punto si
levò in fretta e saltò in mezzo ai due fratelli, che Egli cinse con le Sue mani, e
poi disse loro:
2. «Sì, questo è vero, equo e giusto ed è in conformità all'Ordine divino. E
quando dei fratelli vivono in questo modo tra di loro, allora il Padre, come è il
caso ora, anche in ogni avvenire non sarà lontano, quale Padre, da quei figli
che così pensano di Dio nei loro cuori, colmi d'amore, e che così agiscono tra di
loro quali fratelli!
3. In verità Io vi dico che chi dice: "Io amo Dio ed i miei fratelli!", e però pos-
siede qualcosa in più rispetto ai suoi fratelli, e questa cosa non la divide con
loro, in maniera che ne rimanga per lui solo la più piccola parte, costui è ancora
pieno di egoismo e non è degno del Padre! Se qualcuno avesse dieci fratelli e
si trovasse in possesso di dodici mele, costui dovrebbe distribuire ai fratelli
undici mele, trattenendo per sé soltanto la metà della dodicesima, mentre anche
l'altra metà dovrebbe conservarla per i fratelli; allora egli sarebbe veramente un
figlio del Padre santo nel Cielo e degno di Lui!
4. Se un padre ama i propri figli più di quelli di suo fratello, costui pure si
trova nell'egoismo e non è degno del Padre. Ed Io dico: "Veramente beato sarà
colui il cui vero cuore fraterno, a causa della miseria del fratello, avrà dimenti-
cato la propria miseria, e che così pure per placare il bisogno dei figli del fra-
tello avrà sacrificato a Dio, il suo vero Padre, il bisogno dei propri figli con
perfetta, grata ed amorosissima devozione".
5. Meglio è per te, se per amore dei tuoi fratelli sei il più povero fra tutti,
anziché il più ricco, poiché, se tu hai diviso con loro quello che possiedi e ti è
rimasta ancora una parte, tu hai sempre ancora pensato per te, senza tener conto
della cura del Padre tuo nel Cielo. Ma se tu per vero amore fraterno del prossi-
mo hai donato tutto ai fratelli, e non ti sei tenuto niente per te, allora ti sei reso
completamente libero ed hai lasciato ogni cura a tuo riguardo al Padre che è nel
Cielo; ma, dopo ciò, ritieni forse che questo Padre potente, immensamente
buono e santo, lascerà patire un simile figlio?
6. Io invece vi dico: "In verità, in verità, costui riceverà cento per uno, e
cento volte cento per dieci, ed infinite volte per il tutto!".
7. Giudicate voi stessi: potranno mai il bisogno e la miseria regnare tra i fra-
telli, qualora tutti siano colmi di amore l'uno verso l'altro, e sia ‘uno come tutti’
e ‘tutti come uno’?
8. Oh, in verità, chi vive così avrà in abbondanza assoluta la benedizione
dalle sante cure del Padre santo!
9. Se voi dunque volete essere figli degni e ben tutelati dell’unico Padre
santo nel Cielo, vivete in questo modo come veri fratelli e sorelle! Se voi vivre-
te così tra di voi, allora anche il Padre vivrà e dimorerà tra voi, ed avrà cura di
voi tutti. Se non vivete così, ciascuno ben presto ricadrà nell'antica maledizio-
ne e dovrà cercarsi un boccone di pane molto duro, con il sudore della propria
fronte fra spine e rovi!
10. Sia dunque questo il vostro comportamento reciproco: "Se tuo fratello ha
fatto qualcosa a tuo vantaggio, non congedarlo senza una buona ricompensa; ma
se tu hai reso un servizio a tuo fratello, non deve nemmeno passarti per la
mente, neppure in sogno, che per tale servizio egli rimanga debitore di qualcosa
verso di te, ma sia proprio il tuo amore fraterno la massima ricompensa per te".
Se questo sarà il tuo agire, il Padre tuo nel Cielo si compiacerà molto. Qualora,
però, l'amore di tuo fratello lo costringa a darti un compenso, non accettare
questo come tale, ma accettalo come una prova d'amore di tuo fratello e per-
tanto ringrazialo e bacialo, poiché ogni cosa che ricevi devi considerarla unica-
mente come dono, e così sarai un vero fratello per gli altri fratelli, ed il Padre
santo si compiacerà in eterno ed enormemente di simili figli! Amen»."Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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Il Male e i Malvagi esisteranno sempre, su questa terra. Però hanno un potere limitato: Cristo è risorto! Possiamo cominciare noi, nel nostro piccolo, nella nostra vita di ogni giorno, a perdonare chi ci fa del male (un parente, un amico, la moglie, il marito, il capo-condominio, il capufficio, il collega di lavoro, l'extracomunitario eccetera). Il mare è pursempre composto da gocce. Non ci sembra, lì per lì, ma quando perdoniamo stiamo smontando il meccanismo perversoOriginariamente Scritto da Ale Visualizza MessaggioIl tutto è semplicemente ineccepibile, sulla carta però!
...per quanto riguarda il pratico resta un piccolo problema, ovvero convincere di ciò i Malvagi che governano il mondo, poi saremo a posto
"Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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