la seconda opzione, quella dei maturi, non è uno "sbaglio", ma eventualmente un compromesso di cui - al contrario di quello non percepito dagli inesperti - si conoscono i termini;
ad ogni modo, le statistiche dicono che i matrimoni e i vincoli maturi sono molto più stabili di quelli giovanili, e la cosa non stupisce;
io parto dell'assunto in base al quale se conosci costi e benefici di qualcosa tu sia comunque in grado di decidere meglio se ti va bene oppure no.
Il fatto è che l'"io" è l'ultimo a morire...ed a una certa età si arrampica pure sugli specchi.
Dici? Trovo sia più probabile che due decidano di stare insieme quando hanno 25 anni e non hanno capito una mazza del mondo e di loro stessi che non a 40. A 40 hai abbastanza consapevolezza da capire che è inutile impelagarsi in certe situazioni e spesso è meglio stare soli, tranne se trovi la persona della tua vita( mah) oppure sei disperato (possibile)
Impelagarsi? Meglio stare soli? Ma amici…possibile non consideriate vivere insieme a un’altra persona come qualcosa di meravigliosamente grande? Che ci completa…che ci matura…che ci fa stare bene? Davvero gli ostacoli e le difficoltà della vita vi spaventano a tal punto da usare verbi e frasi del genere? Ma dov’è mai finita la vostra forza d’animo, la vostra grinta, la vostra voglia di combattere e lottare? Il desiderio d’amare, di condividere, di provare a mettersi in gioco? Siete disarmanti, a volte. La vita è tutta lì? Nel non avere problemi? Dio mio!
La grazia di dio ce la infili tu. Tu vuoi stare unito a tua moglie a vita in ogni condizione? Fai così. Speriamo sia contenta anche la tua metà.
Arte o non arte l'amore è fluttuante e quindi se non vuoi fluttuare mettiti pure scarpe di cemento per stare a terra e mettile anche a lei se non se le è già messe da sola.
Comunque ti tocca arrenderti, la gente intorno a te fluttua, ha fluttuato e fluttuerà!!
Dio ci ha creati liberi: La Meraviglia è questa. Liberi di accogliere o di rifiutare la Sua Parola….
Ci saran sempre quelli che fluttuano e quelli che rimangono fedeli.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Cono, devo ammettere che la tua quasi totale assenza di pudore nel dire queste cose ha un suo fascino;
insomma, c'è pollo e patatine e facciamo a mezzi: io un pollo, tu una patatina, io un pollo, tu una patatina... secondo i carismi
però, se io ti dicessi che la tradizione - la stessa - dice che il tuo carisma è quello del piercolo e il mio del possidente, perciò in caso di controversie tu vai a zappare sotto il sole in cambio di pane e cicoria e io comando, scommetto che non ti sta più bene 'sto carisma;
il progresso sociale lo vuoi e ti sta bene finché ti fa comodo, ma quando mette in discussione il ruolo di genere, in cui sei tradizionalmente avvantaggiato, allora tiri fuori "i carismi";
beh, io ti dico che il sessismo - cioè stabilire gerarchie tra i generi - è concettualmente la stessa cosa del razzismo, e così riconosciuto dalla civiltà occidentale;
l'idea di una attribuzione dei ruoli "divina" che perori tu è la stessa che autorizza il padre islamico a comandare alla figlia il matrimonio e ai fratelli maschi a coadiuvarlo in questa oppressione;
te l'ho detto: ormai, nella civiltà cristianizzata e laica siete due gatti a dire ste cose, e quattro a pensarle; ma se vai tra i rurali islamici che massacrano i tuoi confratelli trovi tutti d'accordo;
io ti garantisco che se queste idee che esponi fossero popolari e diffuse per me varrebbero bene un guerra santa, da quanto sono orribili.
Sono orribili per te, che non vedi Dio nel Matrimonio. Che vedi il Matrimonio solo come un contratto…una cosa umana….
“Come ricorda l’apostolo Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nel Matrimonio abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con l’altro, per il bene di tutti. Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita.”
Prova un po a farti apprezzare l'immenso piacere della sofferenza.
Come detto qualcuno mette il cilicio, qualcuno di flagella, qualcuno lo fa subendo una situazione intollerabile, tutti per sentirsi baciati dal sole.
Dio ci ha creati liberi: La Meraviglia è questa. Liberi di accogliere o di rifiutare la Sua Parola….
Ci saran sempre quelli che fluttuano e quelli che rimangono fedeli.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Matteo 19
Ma ci fosse una volta in cui sia venuto fuori questo motivo per cui due devono stare uniti per forza finchè non tirano le cuoia!!
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Impelagarsi? Meglio stare soli? Ma amici…possibile non consideriate vivere insieme a un’altra persona come qualcosa di meravigliosamente grande? Che ci completa…che ci matura…che ci fa stare bene? Davvero gli ostacoli e le difficoltà della vita vi spaventano a tal punto da usare verbi e frasi del genere? Ma dov’è mai finita la vostra forza d’animo, la vostra grinta, la vostra voglia di combattere e lottare? Il desiderio d’amare, di condividere, di provare a mettersi in gioco? Siete disarmanti, a volte. La vita è tutta lì? Nel non avere problemi? Dio mio!
Cono, finché le cose vanno bene, non si pone il problema;
ma prova a pensare se tu, inopinatamente, avessi sposato una che una settimana sì e l'altra pure al venerdì, invece di andare ad insegnare catechismo ai piccoli in parrocchia, si fosse intrattenuta con simpatici giovinotti, al punto che anche gli stessi figlioli risultano dai tratti somatici inusitati in famiglia, tu la cazzi e la perdoni e le perdona te per la cazziata; ma il mese dopo ricomincia, perché così le va, nonostante le promesse fatte a suo tempo; tu che fai ?
per perdonarsi e star bene, fare qualcosa di "meravigliosamente grande", bisogna essere in due;
quando l'altro non ci sta più, nonostante i tuoi sforzi o è semplicemente e vistosamente infelice proprio perché è la tua presenza, il tuo modo di essere e di fare che lo rende tale, che finalità superiore ci può essere a sacrificarsi sull'altare di una cosa che non esiste più ?
Sono orribili per te, che non vedi Dio nel Matrimonio. Che vedi il Matrimonio solo come un contratto…una cosa umana….
“Come ricorda l’apostolo Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nel Matrimonio abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con l’altro, per il bene di tutti. Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita.”
E secondo te questo sarebbe sessismo?!?! Bontà tua.
Certo Cono che nel momento in cui ti vengono fatti esempi di un certo genere e tu l'unica cosa che sai dire è "perchè non vediamo dio nel matrimonio" non puoi altro che far pensar male come anche che fra te e il talebano non c'è nessuna differenza.
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Sono orribili per te, che non vedi Dio nel Matrimonio. Che vedi il Matrimonio solo come un contratto…una cosa umana….
“Come ricorda l’apostolo Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nel Matrimonio abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con l’altro, per il bene di tutti. Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita.”
E secondo te questo sarebbe sessismo?!?! Bontà tua.
sì, quello di paolo è sessismo, normale per la sua epoca, perciò lo comprendo;
tuttavia, una dottrina che stabilisce oggettive gerarchie di comando per circostanze di nascita è orribile, per me e per tutta la civiltà occidentale e cristiana, a parte gruppuscoli di folli e nostalgici di una tradizione che tutti gli altri rifiutano.
Impelagarsi? Meglio stare soli? Ma amici…possibile non consideriate vivere insieme a un’altra persona come qualcosa di meravigliosamente grande? Che ci completa…che ci matura…che ci fa stare bene? Davvero gli ostacoli e le difficoltà della vita vi spaventano a tal punto da usare verbi e frasi del genere? Ma dov’è mai finita la vostra forza d’animo, la vostra grinta, la vostra voglia di combattere e lottare? Il desiderio d’amare, di condividere, di provare a mettersi in gioco? Siete disarmanti, a volte. La vita è tutta lì? Nel non avere problemi? Dio mio!
Ma tu ste idee le avevi già prima di sposarti o le hai acquisite nel tempo, o ancora meglio le hai acquisite per farti piacere un matrimonio che non ti andava a genio? Tanto per capire la situazione ...
Io sono il problema e io la soluzione "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
Potrebbero essere uguali le probabilità di sbagliare. I giovani per poca esperienza, i grandi per paura di rimanere soli magari si buttano in storie che veramente non hanno senso...
guarda Silvia, se hai la pazienza di leggere con attenzione questo breve articolo, troverai riflessioni interessanti sui meccanismi che presiedono alla scelta di un possibile partner, e sui motivi per cui in seguito questa scelta può rivelarsi insostenibile
Nel 1902 esce in Francia per i tipi del “Mercure de France” un singolare libro di un filosofo, Jules de Gaultier, intitolato Il bovarismo. Sulla scorta
non è detto che una scelta "matura" sfugga a questa formula; ma è più probabile che, almeno in parte, un po' per l'esperienza che aiuta a "vedere" l'altro, un po' perché l'orizzonte temporale si accorcia e si vuol stare bene e in armonia nel quotidiano dei gesti, nel relax dell'accettazione di se stessi, si dia più peso ad elementi di gratificazione immediata e autentica, più solidi.
Ma tu ste idee le avevi già prima di sposarti o le hai acquisite nel tempo, o ancora meglio le hai acquisite per farti piacere un matrimonio che non ti andava a genio? Tanto per capire la situazione ...
Ho ritenuto verace Colui che me le proponeva…..
Poi è stato tutto un camminare, Silvia. A lentissimi passi quotidiani. Cadendo innumerevoli volte. Ma sempre constatando l’infinita Misericordia e la presenza costante del Dio che rialza chi è caduto.
Spettatore, dunque: Mi sento nient’altro che uno spettatore dell’opera di Dio.
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