Ingenuità o lucidità

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #256
    Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
    Inutile continuare, parlate di due cose diverse. Lui parla delle famiglie perfette simil mulino bianco, tu parli di famiglie normali.
    no, aspetta: lui compie un'operazione più raffinata, un inganno:
    e cioè, dice che la famiglia "normale", dovrebbe comporre i conflitti qualunque ne sia l'entità e, soprattutto, secondo un certo ordine di ruoli, con l'uomo che comanda;

    in questo gioco delle tre carte, la formula del "perdonarsi", apparentemente amorevole, suggerisce un'idea paritaria delle ragioni di conflitto, ed è qui la rappresentazione falsa;

    si possono perdonare determinati comportamenti sbagliati o irrispettosi, difetti che non intaccano il fondamento di una coppia; ma quando viene meno l'amore, il senso stesso dello stare in coppia con quella persona, semplicemente quello che era non c'è più, e quella è diventata una prigione, con un carceriere ed un prigioniero, o con entrambi che svolgono entrambi i ruoli incaprettati in una situazione da cui non riescono a liberarsi;

    qui non c'è nulla da perdonare, perché se le vite di due persone hanno preso direzioni diverse non è detto ci sia una colpa; è semplicemente una circostanza dovuta al fatto che siamo persone in evoluzione;

    quando qualcuno esprime una tesi, spesso la fregatura non è nell'argomentazione, ma nelle premesse, argomentate come fossero un fatto, mentre sono esattamente il falso o l'elemento equivoco di tutta la faccenda
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #257
      Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
      Inutile continuare, parlate di due cose diverse. Lui parla delle famiglie perfette simil mulino bianco, tu parli di famiglie normali.
      Lui parla di ipocrisia. Devi fare buon viso a cattivo gioco. La famiglia mulino bianco almeno era un pò meglio!!
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #258
        Tu non vuoi accettare dio come elemento stabilizzatore assoluto
        Per quei credenti dio e solo dio e' arbitro, giocatore e pubblico e la creatura che ha per casa solo una propagazione di un ordine superiore, l'unico con un valore.

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        • SilviaR
          Sylvia
          • 10/03/12
          • 1139

          #259
          Purtroppo l'unica persona che riesce ad ingannare è se stesso. Conosco il suo gioco, l'ho fatto anch'io. Ognuno decide di quale morte vuole morire, lui ha fatto la sua scelta e la porta fino in fondo con spirito di abnegazione, almeno di questo dobbiamo dargli atto, poi non c'è molto altro da dire.
          Io sono il problema e io la soluzione
          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #260
            Tutto questo spirito di ab negazione non si nota, non si ab annega.
            Tocca continuamente spingerlo, lo zavorrerei.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #261
              Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
              Purtroppo l'unica persona che riesce ad ingannare è se stesso. Conosco il suo gioco, l'ho fatto anch'io. Ognuno decide di quale morte vuole morire, lui ha fatto la sua scelta e la porta fino in fondo con spirito di abnegazione, almeno di questo dobbiamo dargli atto, poi non c'è molto altro da dire.
              io non so, non voglio sapere, né tantomeno mi permetto di giudicare i casi personali;
              però bisogna vedere chi eventualmente nega chi, se se stesso, oppure l'altro;

              le storie possono essere diverse; se a te non piace il mare e non sai nuotare, ma al tuo partner sì, il non fare vacanze al mare può essere spacciato e apparire esternamente come virtuosa abnegazione; in realtà, il partner subisce, mentre tu ti fai i katsi tuoi e non abneghi; e non rischi nemmeno di annegare
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #262
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                io non so, non voglio sapere, né tantomeno mi permetto di giudicare i casi personali;
                però bisogna vedere chi eventualmente nega chi, se se stesso, oppure l'altro;

                le storie possono essere diverse; se a te non piace il mare e non sai nuotare, ma al tuo partner sì, il non fare vacanze al mare può essere spacciato e apparire esternamente come virtuosa abnegazione; in realtà, il partner subisce, mentre tu ti fai i katsi tuoi e non abneghi; e non rischi nemmeno di annegare
                Immagino lo facciano in due, quando c'è di mezzo la religione di solito è così, per questo non si avverte il disagio dell'altro. Ognuno crede di fare del proprio meglio per se stesso e per l'altro, mentre in realtà si ingannano a vicenda
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #263
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Immagino lo facciano in due, quando c'è di mezzo la religione di solito è così, per questo non si avverte il disagio dell'altro. Ognuno crede di fare del proprio meglio per se stesso e per l'altro, mentre in realtà si ingannano a vicenda
                  molto in teoria; perché poi l'equilibrio sociale esterno alla famiglia offre molta più gratificazione e sollievo all'uomo, sia nel lavoro, sia nella sessualità, con la prostituzione, molto frequentata da tradizionalissimi mariti;
                  perciò, anche l'intensità delle insoddisfazioni tende ad essere variabile nel tempo, e così la reazione; anche perché il più delle volte queste sono coppie sposate da giovani, e coetanei;
                  se c'è crisi, la donna attraversa un periodo reattivo tra i 30 e i 40, per poi cadere in depressione nel momento in cui si percepisce non più desiderabile;
                  mentre l'uomo verso i 50 si sente relativamente molto più giovane e propenso a distrazioni;
                  il marito della Mussolini è noto, ma emblematico; forse non tanti vengono scoperti con le minorenni e finiscono in cronaca, ma in via generale l'uomo 50enne non guarda più tanto la moglie coetanea;

                  la formula della tradizione, uomo che lavora e donna a casa, possibilmente poco istruita e con molti figli, è perfetto per "aiutarla" a sottrarsi a tentazioni, e consentirne di modiche all'uomo; in teoria, come nel passato, ciò preludeva alla rassegnazione paritaria e ad una "serena" vecchiaia di mutua assistenza di entrambi;
                  in pratica, nella società attuale, che offre stili di vita relativamente giovanili, palestra, cura di sé, occasioni sociali, ecc..., il gap si amplia molto, soprattutto nei ceti appena agiati; è molto più comune per l'uomo un distacco sostanziale sempre maggiore, in cui la moglie resta una provider di servizi da cui sarebbe economicamente oneroso separarsi, ma molto diversa, più anziana, una specie di madre/colf fuori mercato dell'accoppiamento.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #264
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Ma quale egoismo? Certo se qualunque minimo atto e volontà di sopravvivenza e realizzazione personale la bollate come egoismo, non se ne esce. Qualunque cosa facciamo per noi stessi è egoismo. Bello!!

                    Te lo ripeto, vi fate troppo scudo con le solite patetiche scuse dei bambini, degli indifesi. Come vi piace sguazzarci dentro a certe parole. Poi non esistono solo coppie con bambini.

                    Ma tu pensi di non essere egoista? Non è magari il tuo ego, oltre al tornaconto di compiacere l'amico invisibile, che ti fa adagiare su una gerarchia retrograda di rapporti familiari?
                    Ci si realizza non affermando sé stessi a tutti i costi. Ma servendo. E’ nella dimensione del Servizio agli altri per Amore, che l’Uomo e la Donna trovano la loro felicità, Vega. Se entrano in quest’ottica non devono rinunciare a niente: Già sono liberi!



                    Per fare alcuni esempi: Te sei laureata eppure ti sfugge il senso profondo e la bellezza del mutuo sovvenirsi, nella coppia. E magari per una semplice casalinga, una modesta infermiera o un’umile sarta di bottega prive di titolo di studio, ciò è pane quotidiano….



                    Tutto questo per dire che la differenza la fa sempre il nostro porci nei confronti della vita: Capire chi siamo, cosa vogliamo, qual è il modo migliore per lasciare la nostra impronta nel breve tratto di strada che và dalla culla alla bara.

                    Ciao ciao, a domani.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #265
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      se la cosa funziona, non si determina il problema e non c'è nulla da osservare;

                      ma se invece l'equilibrio si fonda sulla sopraffazione del più forte e sull'infelicità di uno che sta benone all'altro - come è la norma nei casi di separazione, quando viene meno il fondamento del patto, la volontà - allora per i bambini è peggio, perché crescono in un'atmosfera che li segna per sempre e li nevrotizza;

                      perciò, evitiamo di chiamare ipocritamente in causa i bambini: quando c'è disaccordo sulla ragione stessa di essere della coppia - i genitori restano tali, comunque, anche separati, se sono persone civili e non egoiste - l'indissolubilità è solo la sanzione dell'ingiustizia a favore dell'egoismo di chi vuol trattenere, e lo capisce chiunque.
                      Siamo su poli opposti. Apparentemente incomunicabili. La fedeltà non è un optional…un qualcosa che possiamo mettere fra parentesi o come decorazione aggiuntiva, in un rapporto di coppia. Sia esso fra credenti o non credenti. Fra etero od omosessuali.



                      «Una piccola grande vergogna». Questo pensa, Massimo Cacciari, del modo in cui il concetto di fedeltà è finito nel dibattito sulle unioni civili. Svilito del suo significato più profondo. Usato come un dispetto della politica da coloro che hanno voluto sottrarre l’obbligo di fedeltà ai gay che decidono di sposarsi. E come una ripicca insensata da chi ora propone di levarlo anche al matrimonio, ritenendolo desueto e ancorato a un passato che non c’è più. «È la vergogna di un istituto da cui traspare lo spirito del mondo in cui stiamo vivendo. Uno spirito misero, che mi fa orrore», dice il filosofo.

                      Professor Cacciari, ha senso consentire le unioni gay eliminando l’obbligo di fedeltà?
                      «È allucinante che si parli di queste cose con tale leggerezza. La fedeltà è un argomento serissimo di cui queste persone neanche capiscono il significato, il termine, l’etimo. Questa cosa che venga considerata un elemento di sacralizzazione del matrimonio per gli eterosessuali e - al contrario - un optional per gli omosessuali che decidono di costituire una famiglia, fa vomitare».

                      Alcuni parlamentari del Pd propongono che l’obbligo sia tolto anche dalle norme che regolano il matrimonio. Che ne pensa?
                      «Va bene. Di fronte a puttanate si risponde con battute. Come tra ubriachi. Questo mi sono sembrati i dibattiti di questi giorni al Senato: discussioni tra ubriachi».

                      Ma non crede che l’obbligo di fedeltà possa essere considerato il retaggio di una mentalità superata, di un mondo diverso da quello di oggi?
                      «Sono questioni che non riguardano solo le leggi. Quando quelle norme sono state scritte penso che i politici si rendessero conto del significato del termine fedeltà. Qualsiasi relazione, una coppia di qualsiasi genere che decide di sposarsi, accede a un rito che ha i suoi valori simbolici e che esiste da decine di migliaia di anni. Questo è un fatto molto importante che impegna, che responsabilizza. Un Parlamento che

                      si mette a giudicare queste cose con siffatta faciloneria è incomprensibile. Potrei parlare a lungo del significato e del valore della fedeltà, ma avrei bisogno di 50 pagine. Non è un tema che possa essere trattato in questo modo».



                      Il filosofo: "Una piccola grande vergogna, una scelta che fa vomitare. Qualsiasi relazione, una coppia di qualsiasi genere che decide di sposarsi, accede …
                      amate i vostri nemici

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #266
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ci si realizza non affermando sé stessi a tutti i costi. Ma servendo. E’ nella dimensione del Servizio agli altri per Amore, che l’Uomo e la Donna trovano la loro felicità, Vega. Se entrano in quest’ottica non devono rinunciare a niente: Già sono liberi!



                        Per fare alcuni esempi: Te sei laureata eppure ti sfugge il senso profondo e la bellezza del mutuo sovvenirsi, nella coppia. E magari per una semplice casalinga, una modesta infermiera o un’umile sarta di bottega prive di titolo di studio, ciò è pane quotidiano….



                        Tutto questo per dire che la differenza la fa sempre il nostro porci nei confronti della vita: Capire chi siamo, cosa vogliamo, qual è il modo migliore per lasciare la nostra impronta nel breve tratto di strada che và dalla culla alla bara.

                        Ciao ciao, a domani.
                        Ma cosa vuoi capire chi siamo se già mi dici chi sono e cosa devo fare?
                        Quale libertà c'è in dei ruoli fissati dove l'uomo comanda e la donna fa le faccende e la mammina consolante?
                        La felicità nella sottomissione e nel servizio andrà bene per un pugno di persone e considerando che poi tanti fanno un pò a modo loro, questo modello si vede che non è tutto questo oro che luccica e l'appetibilità non è granché nemmeno quella.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #267
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Siamo su poli opposti. Apparentemente incomunicabili. La fedeltà non è un optional…un qualcosa che possiamo mettere fra parentesi o come decorazione aggiuntiva, in un rapporto di coppia. Sia esso fra credenti o non credenti. Fra etero od omosessuali.
                          la fedeltà ? ma cosa c'entra ?
                          guarda che hai sbagliato 3d

                          «Una piccola grande vergogna». Questo pensa, Massimo Cacciari, del modo in cui il concetto di fedeltà è finito nel dibattito sulle unioni civili. Svilito del suo significato più profondo. Usato come un dispetto della politica da coloro che hanno voluto sottrarre l’obbligo di fedeltà ai gay che decidono di sposarsi.
                          infatti, io sono molto d'accordo con Cacciari;

                          Cono, possibile che pur di polemizzare con me mi devi attribuire persino pensieri opposti ai miei ?
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #268
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            no, aspetta: lui compie un'operazione più raffinata, un inganno:
                            e cioè, dice che la famiglia "normale", dovrebbe comporre i conflitti qualunque ne sia l'entità e, soprattutto, secondo un certo ordine di ruoli, con l'uomo che comanda;

                            in questo gioco delle tre carte, la formula del "perdonarsi", apparentemente amorevole, suggerisce un'idea paritaria delle ragioni di conflitto, ed è qui la rappresentazione falsa;

                            si possono perdonare determinati comportamenti sbagliati o irrispettosi, difetti che non intaccano il fondamento di una coppia; ma quando viene meno l'amore, il senso stesso dello stare in coppia con quella persona, semplicemente quello che era non c'è più, e quella è diventata una prigione, con un carceriere ed un prigioniero, o con entrambi che svolgono entrambi i ruoli incaprettati in una situazione da cui non riescono a liberarsi;

                            qui non c'è nulla da perdonare, perché se le vite di due persone hanno preso direzioni diverse non è detto ci sia una colpa; è semplicemente una circostanza dovuta al fatto che siamo persone in evoluzione;

                            quando qualcuno esprime una tesi, spesso la fregatura non è nell'argomentazione, ma nelle premesse, argomentate come fossero un fatto, mentre sono esattamente il falso o l'elemento equivoco di tutta la faccenda
                            Torniamo al discorso dell'uomo che per non avere problemi e per sentirsi superiore cerca le donne ignoranti oppure oche. Gli piace vincere facile...
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #269
                              Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                              Torniamo al discorso dell'uomo che per non avere problemi e per sentirsi superiore cerca le donne ignoranti oppure oche. Gli piace vincere facile...
                              bisogna un po' distinguere:
                              questo lo fanno indifferentemente donne e uomini, anche se facendo leva su debolezze diverse; tutti vogliono esercitare un certo controllo;
                              la vera disparità è nei ruoli sociali sedimentati nella cultura.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #270
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Ma cosa vuoi capire chi siamo se già mi dici chi sono e cosa devo fare?
                                Quale libertà c'è in dei ruoli fissati dove l'uomo comanda e la donna fa le faccende e la mammina consolante?
                                La felicità nella sottomissione e nel servizio andrà bene per un pugno di persone e considerando che poi tanti fanno un pò a modo loro, questo modello si vede che non è tutto questo oro che luccica e l'appetibilità non è granché nemmeno quella.
                                Ci rinuncio: Nella Famiglia la Donna, quando abbraccia con Amore la sua Missione, è già libera Laura! Faccia l’Astrofisica o la Casalinga.
                                amate i vostri nemici

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