infatti, fede o non fede, quando de la vivono bene, non si pone nemmeno il problema;
quando il voler - o dovere, per cause di forza maggiore - stare insieme produce comportamenti nervosi patologici, rabbia, depressione, violenza, allora è oggettivamente una nevrosi, o patologia analoga per la medicina.
I problemi si risolvono, Axe. Insieme. Aiutati dalla Grazia di Dio.
Oggi invece assistiamo all’esatto contrario: I problemi vengono visti subito come un ostacolo insormontabile. Si getta la spugna per non dover combattere. Nemmeno per i figli.
Con un discorso del genere si potrebbe dedurre che non c'è nulla fra te e tua moglie o fra chi in generale riporta un discorso del genere, se non la cattività, la reciproca sopportazione ed il comando di un dio autoritario che vi manderebbe altrimenti al patimento eterno.
Il Matrimonio è stata ed è per me l’esperienza più bella della Vita! Proprio perché siam solo spettatori di un’opera di Dio, Laurina. Cona ed io siamo persone profondamente diverse, che si scontrano su tante tante cose, che umanamente sarebbe impensabile tenere insieme….
Ebbene: Dio è riuscito (riesce!) a coniugare i nostri caratteri, le nostre indole, le nostre diverse storie e provenienze. In che modo? Donandoci la Sua Parola, che parla di riconciliazione e perdono. Che invita a stare sottomessi l’un l’altro nel Signore. Ad accogliersi reciprocamente per quel che si è. Non per quel che vorremmo che l’altro fosse….
Guarda che questo è profondamente liberante! Senti ogni giorno di essere capace d’amare. Anche se sei un pezzo di mota. Un insulso. Un peccatore.
Tra le righe leggo...tutti possiamo sbagliare e capita anche di tradire ma l'importante e riconoscere il proprio errore e andare avanti...ma se le cose stanno così allora la religione cattolica mi piace
Le cose stanno così, Silvia cara. Non esiste peccato (per quanto grande) che Dio non possa perdonare! Non ci sono Famiglie perfette. In nessun luogo. Ci sono invece Famiglie di fede: Dove ci si perdona ogni giorno.
Secondo me non vi accogliete realmente per quello che siete, o non del tutto, ma per quello che l'ideologia vi dice di essere.
E qui ritorniamo al discorsetto che hai fatto su cosa fa il marito ed il padre e cosa la moglie e madre.
Non vengono incanalate le reali capacità, le attitudini delle persone ma c'è un ruolo sterotipato da recitare con rispettivi compiti prefissati. Quanto davvero possiate esercitare le vostre capacità, la vostra indole non so, viste le premesse.
Voi state seguendo una certa via, che direi abbastanza castrante, almeno per come viene presentata. D'altronde se vi inculcano continuamente la sopportazione a oltranza, la sottomissione, non è che potete tanto ricamarci sopra le farfalline.
Se non foste con la testa presa talmente tanto dalla vostra credenza, vi sareste probabilmente già mandati a quel paese o l'avrebbe fatto almeno uno dei due.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
I problemi si risolvono, Axe. Insieme. Aiutati dalla Grazia di Dio.
Oggi invece assistiamo all’esatto contrario: I problemi vengono visti subito come un ostacolo insormontabile. Si getta la spugna per non dover combattere. Nemmeno per i figli.
anche gli americani hanno risolto il problema del Giappone con l'atomica: quelli si sono arresi e hanno fatto la pace;
più spesso, in caso di conflitto, la strategia vincente - anche per i figli - sarebbe una serena separazione e nuova vita più equilibrata per entrambi;
ma che valore oggettivo c'è in due che restano insieme stando male ?
non so; se sono una coppia sadomaso e consapevolmente contenti di soffrire e far soffrire, non ho nulla in contrario; ma forse quell'equilibrio non è paritario;
ad ogni modo, come valore è meno rilevante della tua predilezione per la zuppa, piuttosto che per la fiorentina; almeno in quel caso hai l'attenzione per la salute, l'ecologia e il benessere animale.
Le cose stanno così, Silvia cara. Non esiste peccato (per quanto grande) che Dio non possa perdonare! Non ci sono Famiglie perfette. In nessun luogo. Ci sono invece Famiglie di fede: Dove ci si perdona ogni giorno.
se lo sgarbo è biunivoco, forse la cosa ha un senso;
ma se ogni giorno tu mi perdoni che la minestra è sciocca e io ti devo perdonare i due ceffoni che "ti scappano" dopo la prima cucchiaiata, perdona un giorno, perdona quello successivo, il terzo giorno risorgo e ti rifò le corna nuove, solo per la soddisfazione di rompertele col mattarello alla prossima mano alzata
Come se perdonare fosse condizione necessaria e sufficiente ad una convivenza soddisfacente.
Puo' anche non esserci nulla da perdonarsi, ma semplicemente un non piacersi, come la pari? Visto che la ragione iniziale del connubio era il piacersi.
Oggi invece assistiamo all’esatto contrario: I problemi vengono visti subito come un ostacolo insormontabile. Si getta la spugna per non dover combattere. Nemmeno per i figli.
è il solito modo di rappresentare la cosa:
se tu dici che gli altri "alla prima difficoltà" si lasciano, sono dei mollacchioni senza volontà e in preda del gusto del momento, puoi raccontarti che la tua resistenza invece è qualcosa di pregiato ed eroico, di valore;
questo è fondamentale per dare un senso positivo a qualcosa che non ne ha, come la conservazione di qualcosa contro la volontà di uno o entrambi.
anche gli americani hanno risolto il problema del Giappone con l'atomica: quelli si sono arresi e hanno fatto la pace;
più spesso, in caso di conflitto, la strategia vincente - anche per i figli - sarebbe una serena separazione e nuova vita più equilibrata per entrambi;
ma che valore oggettivo c'è in due che restano insieme stando male ?
non so; se sono una coppia sadomaso e consapevolmente contenti di soffrire e far soffrire, non ho nulla in contrario; ma forse quell'equilibrio non è paritario;
ad ogni modo, come valore è meno rilevante della tua predilezione per la zuppa, piuttosto che per la fiorentina; almeno in quel caso hai l'attenzione per la salute, l'ecologia e il benessere animale.
Te lo ripeto: Insieme, i problemi e le difficoltà si ricompongono. Con la bacchetta magica? No: Lottando! Giorno dopo giorno. Aiutati dalla Grazia di Dio.
Formare una famiglia «è difficile», e anche per questo «ci vuole la grazia del sacramento».
Lo ha ricordato il Papa durante il pellegrinaggio delle famiglie a piazza San Pietro.
E spiegando il senso della fatica della vita quotidiana delle famiglie, ha rilanciato le tre parole «permesso, scusa, grazie»: piccolo segreto di armonia tra coniugi e generazioni nelle famiglie.
«I sacramenti non servono a decorare la vita; il sacramento del matrimonio non è una bella cerimonia, la grazia del matrimonio non è la bella festa.
I cristiani si sposano nel sacramento perché sono consapevoli di averne bisogno.
Ne hanno bisogno per essere uniti tra loro e per compiere la missione di genitori “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”, così dicono gli sposi nel sacramento.
E nel loro matrimonio pregano insieme e con la comunità.
Perché? Solo perché si usa fare così? No.
Lo fanno perché ne hanno bisogno, per il lungo viaggio che devono fare insieme, un lungo viaggio che non è a pezzi, dura tutta la vita, e hanno bisogno dell’aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l’un l’altro ogni giorno, e perdonarsi ogni giorno. Alcune settimane fa in questa piazza ho detto che per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole, voglio ripeterlo: permesso, grazie, e scusa.
Tre parole chiave: chiediamo “permesso” per non essere invadenti;
diciamo “grazie” per l’amore, quante volte al giorno dici grazie a tua moglie e tu a tuo marito, quanti giorni passano senza dire grazie;
e l’ultima, “scusa”: tutti sbagliamo e a volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte volano i piatti, si dicono parole forti, ma il mio consiglio è non finire la giornata senza fare la pace, la pace si rifà ogni giorno in famiglia, e chiedendo scusa si ricomincia di nuovo.
Permesso, grazie, scusa»
Secondo me non vi accogliete realmente per quello che siete, o non del tutto, ma per quello che l'ideologia vi dice di essere.
E qui ritorniamo al discorsetto che hai fatto su cosa fa il marito ed il padre e cosa la moglie e madre.
Non vengono incanalate le reali capacità, le attitudini delle persone ma c'è un ruolo sterotipato da recitare con rispettivi compiti prefissati. Quanto davvero possiate esercitare le vostre capacità, la vostra indole non so, viste le premesse.
Voi state seguendo una certa via, che direi abbastanza castrante, almeno per come viene presentata. D'altronde se vi inculcano continuamente la sopportazione a oltranza, la sottomissione, non è che potete tanto ricamarci sopra le farfalline.
Se non foste con la testa presa talmente tanto dalla vostra credenza, vi sareste probabilmente già mandati a quel paese o l'avrebbe fatto almeno uno dei due.
Dio non riempie la mente, Vega. Ma il cuore! L’essenza più profonda della Persona….
Nel Matrimonio cristiano si rimane insieme perché gratuitamente si è ricevuto e gratuitamente si dona: Testimoniando la Vita. Testimoniando la Fedeltà. Testimoniando l’Amore.
“In contrasto con l’unione simbiotica, l’amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità. L’amore è un potere attivo dell’uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso di isolamento e separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, tuttavia restano due.”
ERICH FROMM - L’ARTE D’AMARE pagina 32 (Fromm che era un grande filosofo...non un sacerdote)
Veramente io dicevo altro, che è la testa imbottita di credenze e di soggezione\sottomissione che non vi permette di prendere o di aver preso a suo tempo una possibile decisione verso la separazione. Io non so come stiate ora. Se avete superato i problemi e andate di comune accordo e vi amate sul serio tanto meglio per voi, ma se in realtà vivete sempre sul filo del rasoio e vi dovete convincere con preghiere e quant'altro, il discorso cambia. Questo lo sai te e spetta a te o a voi due rifletterci.
Fromm a che ti serva non lo so, ti dà solo una descrizione o interpretazione dell'amore e dell'unione. Finchè dura lo stato di grazia dell'amore è un conto, se passa e se si sommano problemi è un altro paio di maniche. Mica Fromm ti dice che è per sempre, no?
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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