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Cosa ci dice la scienza sulla realt
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[QUOTE=Bruco;1195195]Vedi? Continui ad andare avanti con delle battute, tra l'altro poco spiritose; ma senza esternare le tue idee in proposito. Forse non ne hai? Per precisare la mia risposta alle tue inutili battute posso dirti che, io ho esposto la mia idea: giusta o sbagliata che sia. In ogni modo, ti posso garantire che, l'affermazione di un immagazzinamento di esperienze in una continuit[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Insomma, se ti si prende sul serio e ti si fa qualche domanda non si riceve risposta.
E' illuminante.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Se le domande le avresti fatte prima di mostrarci il super uomo ti avrei risposto volentieri, e lo farò ancora se mi risponderai nei contenuti, altrimenti sarà l'ultima volta che interverrò.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioInsomma, se ti si prende sul serio e ti si fa qualche domanda non si riceve risposta. E' illuminante.
Come avrai compreso la materia mi piace, ma non mi va di perdere tempo in ripicche che non hanno nessun motivo di essere.
Allora vediamole le tue domande.
Come già affermato, la prima cosa di cui doveva avere avuto bisogno la prima forma di vita è stata una memoria fisica che gli avrebbe permesso di individuare i paletti termici a lei più favorevoli; in pratica, gli stessi paletti termici in cui era nata.kyra
Secondo te la prima forma di vita, per il solo fatto di esistere, ha generato un'intangibile matrice di esperienze? E perché?
Diciamo che, al momento della nascita della prima forma di vita, la stessa ha subito uno imprinting termico che è rimasto nel tempo fino ad arrivare a noi, poiché, come sappiamo, anche noi cerchiamo di stare sempre dentro quei parametri termici a noi favorevoli.
Questa memoria non era altro che il patrimonio che la vita nascente avrebbe ereditato dalla materia da cui era nata, infatti la materia, in se stessa, ha la caratteristica (memoria), di reagire alle temperature, mettendo in pratica: lo stato solido, liquido e gassoso. Alla vita nata dalla non vita, avendo anche lei questa peculiarità, gli sono rimaste impresse le temperature che gli hanno permesso di nacere: tutto qui.
Per quanto riguarda le esperienze acquisite dalla prima forma di vita, te lo immagini quante peripezie si sarà dovuta inventare per andare avanti in mezzo a quell'inferno?
Se le successive forme di vita provenivano dalla prima, ovviamente portavano in loro il patrimonio di esperienze dell'altra.E ogni successiva forma di vita ha aggiunto le proprie esperienze in questa matrice? E perché non in un'altra?
In ogni caso, quando parliamo della prima forma di vita, non bisogna credere che ve ne sia stata una sola, ma, sicuramente, saranno state milioni se non miliardi e, a tale motivo, non avranno vissuto tutte le stesse identiche esperienze.
Per esempio, se vogliamo confrontare e riportare queste differenze fino a noi, ancora oggi gli scienziati non riescono a comprendere come in una stessa famiglia, vi siano dei comportamenti completamente differenti tra un fratello e l'altro, poiché non è giustificato da nulla, perché hanno avuto stesso padre e stessa madre, lo stesso ambiente famigliare, scolastico e sociale.
Queste due domande non centrano nulla con la formazione dell'inconscio nell'uomo e, in ogni modo, tutto il mondo che ci circonda ha bisogno di una memoria per rimanere quel che è. Ovvero: anche una pietra ha bisogno di una memoria fisica per restare pietra, l'acqua per restare acqua, il legno per restare legno e anche tutto l'universo ha la necessità di avere una memoria fisica: e infatti c'è l'ha; tant'è che l'universo, a mio modo di vedere, deve essere considerato una immensa memoria fisica.E a che livello di forma di vita ci riferiamo? Le piante sono incluse o no?
E qual è il livello che distingue nettamente una pianta da un animale e un animale da un uomo?
Per altro, se vuoi sapere il livello che distingue nettamente una pianta da un animale e un animale da un uomo, perché non te lo vai a cercare da solo, mica posso fare tutto io.Last edited by Bruco; 18-06-2010, 02:47.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Bruco scusami, ma qui ho la sensazione che ci stia mettendo del tuo e basta. Se guardiamo alle varie forme di vita vediamo che i parametri di temperatura sono vari tant'è che ci sono batteri che vivono a 100°. Poi non è solo la temperatura che influenza un organismo ma la presenza di acqua, di un ambiente idoneo alle sue caratteristiche, la pressione atmosferica o dell'acqua, lo scambio di soluti con il mezzo acquoso...
Che le molecole organiche abbiano conservato memoria non l'ho mai sentito dire e poi si formano attraverso vari processi chimici e fisici di diversa natura, anche a temperature diverse a seconda di che molecola sia.
Parli di esperienze...ma il dna dove lo metti per quanto riguarda il comportamento? Poi per quanto riguarda noi, ognuno ha il suo cervello frutto della genetica, delle memorie e connessioni fra neuroni variabili a seconda del soggetto e delle esperienze vissute.
Cos'è, stai sposando la teoria della memoria dell'acqua?anche una pietra ha bisogno di una memoria fisica per restare pietra, l'acqua per restare acqua, il legno per restare legno e anche tutto l'universo ha la necessità di avere una memoria fisica
In che consisterebbe la memoria di una roccia o un minerale scusa?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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E meno male che vi è ancora qualcuno che ha il coraggio di metterci del proprio e non si limita ai soliti copia e incolla. Questo è un principio di merito e non di demerito, qualunque sia il risultato finale; come lo è stato quello di Freud quando ha parlato dell'inconscio e tutti lo prendevano in giro, oppure per le teorie di Artur schopenhauer che, i saputelli accademici del tempo lo tennero fuori dalle università per ben cinque anni. In ogni modo per rispondere alle tue "contestazioni", mi sembra che se tu avessi letto attentamente quello che ho postato, ti saresti accorto che abbiamo detto la stessa cosa, poiché ho parlato di milioni o miliardi di prime forme di vita che si differenziavano per un motivo o per l'altro. Infatti, ho affermato che loro hanno memorizzato (imprinting), la temperatura a loro più congeniale che, per ognuno, come da te affermato, poteva essere differente.Vega
Bruco scusami, ma qui ho la sensazione che ci stia mettendo del tuo e basta. Se guardiamo alle varie forme di vita vediamo che i parametri di temperatura sono vari tant'è che ci sono batteri che vivono a 100°. Poi non è solo la temperatura che influenza un organismo ma la presenza di acqua, di un ambiente idoneo alle sue caratteristiche, la pressione atmosferica o dell'acqua, lo scambio di soluti con il mezzo acquoso...
I batteri sono tre miliardi di anni che combattono per superare i problemi che gli si pongono davanti, arrivando fino a noi. Da quando è stata scoperta la pennicilina, sono settanta volte che gli abbiamo cambiato la formula, perché loro si adattano; e questo avviene senza scienziati o laboratori di ricerca.Che le molecole organiche abbiano conservato memoria non l'ho mai sentito dire e poi si formano attraverso vari processi chimici e fisici di diversa natura, anche a temperature diverse a seconda di che molecola sia.
Io parlo di esperienze e tu parli di memorie e connessione fra neuroni; forse hai dimenticato che, ho affermato che l'inconscio sta nella nostra memoria, quella stessa iniziata ad esistere fin dalla prima forma di vita, anche se, inizialmente, si trattava solo di una memoria fisica.Parli di esperienze...ma il dna dove lo metti per quanto riguarda il comportamento? Poi per quanto riguarda noi, ognuno ha il suo cervello frutto della genetica, delle memorie e connessioni fra neuroni variabili a seconda del soggetto e delle esperienze vissute.
Quando si è parlato della memoria dell'acqua, in campo omeopatico, erano venticinque anni che affermavo che l'universo è una immensa memoria. Per quanto riguarda la memoria di un minerale, poiché lo stesso è materia, si porta dietro la stessa peculiarità che ha tutto l'universo; ovvero: lo stato solido, liquido e gassoso. Una memoria fisica determinata dalla tremperatura in cui si trova in quel momento.Cos'è, stai sposando la teoria della memoria dell'acqua?
In che consisterebbe la memoria di una roccia o un minerale scusa?
Caro Vega, le tue sono quelle domande che possono mandare avanti un confronto di ricerca, seppur empirica, ma non ci scordiamo che tutta la ricerca è nata dall'empirismo. Freud insegna.Last edited by Bruco; 18-06-2010, 20:28.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Abbi pazienza ma fatico a capirti e non mi sembra che tu stia su un sentiero giusto. Hai esteso questo concetto di memoria un pò troppo direi.
Non c'entra una mazza la memoria per le molecole ed il loro stato ma le loro caratteristiche chimiche e cose come la temperatura, la pressione. Da li cambiamenti di stato, reazioni chimiche.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Naturalmente, come ripeto, in quel caso sto parlando di memoria fisica e, torno a ripetere, una pietra per rimanere tale deve possederla e, man mano che questa cambia, riprende le stesse sembianze di tutto l'universo, quando da gassoso diventa liquido e poi solido; almeno una parte di essoOriginariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioAbbi pazienza ma fatico a capirti e non mi sembra che tu stia su un sentiero giusto. Hai esteso questo concetto di memoria un pò troppo direi.
Non c'entra una mazza la memoria per le molecole ed il loro stato ma le loro caratteristiche chimiche e cose come la temperatura, la pressione. Da li cambiamenti di stato, reazioni chimiche.
Questa è la memoria fisica del "Tutto", per cui io non ho esteso niente, perché questa è la sua e la nostra realtà.
La fatica di capirmi, credo dipenda dal fatto che noi intendiamo per memoria il ricordarsi l'appuntamento del giorno dopo, ma la memoria dell'universo è un'altra cosa, perché per esso è il mutare la propria forma al cambiare della temperatura.
Le reazioni chimiche che avvengono con questo cambiamento a noi non devono interessare, altrimenti si scende nel tecnico. L'importante è stabilire che fin dalla prima forma di vita esisteva una memoria che è stata utilizzata, fino ad arrivare a oggi e che forma il nostro inconscio: quello non conosciuto, per la semplice ragione che non sono esperienze del nostro sacco.Last edited by Bruco; 19-06-2010, 05:20.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Si, ma in tutto questo la spiritualità, l'anima, Dio cosa c'entrano? Oppure non c'entrano? Non riesco ad afferrare dove lei voglia andare a parare; mi scusi. Le sue sono argomentazioni solo scientifiche?"Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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Per me sei al limite della farneticazione. Stai uscendo dai binari e infilandoti in un vicolo cieco. Le reazioni chimiche poi ci devono interessare eccome perchè di questo si tratta, non di una qualche sorta di memoria.
Saresti in grado di specificare il nesso fra i batteri ed il nostro inconscio? la cosa è alquanto fumosa e stramba, se permetti.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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MI scusi PACE, il thread chiede: Cosa dice la scienza sulla realtà, su noi stessi e il senso della vita? Per cui, se vogliamo, è la spiritualità, l'anima o Dio che non dovrebbero entrarci per nulla, anche se esse fanno parte della vita.Originariamente Scritto da PACE Visualizza MessaggioSi, ma in tutto questo la spiritualità, l'anima, Dio cosa c'entrano? Oppure non c'entrano? Non riesco ad afferrare dove lei voglia andare a parare; mi scusi. Le sue sono argomentazioni solo scientifiche?[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Boh, che vuoi dire penso che non sia per nulla chiaro e stai dicendo sciocchezze, soprattutto pensando di aver detto chissà quali verità o aver fatto, a chiacchiere strambe, chissà quale scoperta.Per altro, già ho ripetuto che la memoria dell'universo non è quella che intendi tu, trattandosi, appunto, di una memoria fisica
Se non hai tempo mi spiace, ma i problemi son tuoi che non sai approfondire mentre dovresti. Non è con l'instancabile ripetizione dell'esistenza di questa "memoria" che convinci e spieghi!
Chi è poi che avrebbe memoria? Gli atomi????? E come poi????Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Anche il tuo cervello possiede una memoria, eppure, nonostante tutto, riesci ancora a dire stronzate. In futuro cerca di adoperarla, vedrai che ti aiuterOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioDicono che l'acqua possiede una memoria, io comunque non ci ho mai parlato
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