Cosa ci dice la scienza sulla realt

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17965

    #286
    [QUOTE=Bruco;1199077]Ti rispondo: alla chiarezza delle nostre opinioni.
    Caro Vega, gi
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • cerealkiller
      curioso
      • 08/03/05
      • 1214

      #287
      Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
      Ovvero: se tu mi posti un qualsiasi brano di libro di psicoanalisi, o rivista, o di qualsiasi accidenti tu voglia, e che esso sia di Freud, Jung, Logan o di chiunque altro, e che spieghi come l'inconscio si sia formato, bene!



      MRI used in a breakthrough study to explore how we gather information How do we learn? At the same time, when learning is conscious, does the brain engage in learning based on experience? Many scientists have believed that the two processes are independent of each other. Now, new research findings published in the current edition of the Journal of Neurophysiology, suggest otherwise. Background Procedural learning, such as perceptual-motor sequence learning, is thought


      giusto per prendere i primi che si trovano ...
      in cui ti fanno vedere che non solo l'inconscio non

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17965

        #288
        Capisco che l'argomento non sia facile, ma non capisco come, dopo aver ripetuto che il cervello è fatto di parti con funzioni diverse ed interconnesse, che la comunicazione è data dal segnale elettrico che viaggia nei neuroni, aver detto che oggi abbiamo scoperto che la memoria dipende dalle connessioni sinaptiche e dal loro aumento e da proteine specifiche, che nel dna c'è stampato una buona parte di chi siamo e cosa facciamo, tutto questo ancora non sia compreso o peggio che non venga ritenuto vero o valido.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • Bruco
          Opinionista
          • 22/01/10
          • 1801

          #289
          Originariamente Scritto da cerealkiller Visualizza Messaggio
          http://jn.physiology.org/cgi/content/full/88/3/1451

          MRI used in a breakthrough study to explore how we gather information How do we learn? At the same time, when learning is conscious, does the brain engage in learning based on experience? Many scientists have believed that the two processes are independent of each other. Now, new research findings published in the current edition of the Journal of Neurophysiology, suggest otherwise. Background Procedural learning, such as perceptual-motor sequence learning, is thought


          giusto per prendere i primi che si trovano ...
          in cui ti fanno vedere che non solo l'inconscio non è una scatola chiusa universale che ci accomuna ad una roccia (forse te magari ) ma è qualcosa di personale che addirittura può aggiornarsi ...
          Che l'inconscio può aggiornasi con nuove esperienze fa parte della mia teoria, ma questo presume che tutto rientri nella memoria fisica e memonica. Per quanto concerne il contributo in inglese, come volevasi dimostrare: si parla di tutto fuorché come si sia formato. Per altro è vero che il mio inglese è scolastico e vecchio, ma non sono riuscito a trovare quello richiesto. Ci sarà qualcosa in italiano che spieghi come sia nato l'inconscio. Va bene anche in francese e in tedesco. Ti ringrazio anticipatamente.
          [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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          • Bruco
            Opinionista
            • 22/01/10
            • 1801

            #290
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Capisco che l'argomento non sia facile, ma non capisco come, dopo aver ripetuto che il cervello è fatto di parti con funzioni diverse ed interconnesse, che la comunicazione è data dal segnale elettrico che viaggia nei neuroni, aver detto che oggi abbiamo scoperto che la memoria dipende dalle connessioni sinaptiche e dal loro aumento e da proteine specifiche, che nel dna c'è stampato una buona parte di chi siamo e cosa facciamo, tutto questo ancora non sia compreso o peggio che non venga ritenuto vero o valido.
            L'argomento è facilissimo, basta postare qualche pagina di qualsiasi libro o rivista scentifica che spieghi come si sia formato l'inconscio: la sua genesi. Quello da te postato non che non venga ritenuto vero o valido, semplicemente non spiega come si sia formato; e tu lo sai benissimo. Ultimo avviso.
            Last edited by Bruco; 26-06-2010, 05:04.
            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17965

              #291
              Che l'inconscio può aggiornasi con nuove esperienze fa parte della mia teoria
              Guarda, non importava che arrivassi tu a a dirlo come se fosse una scoperta o farina del tuo sacco.

              ma questo presume che tutto rientri nella memoria fisica e memonica
              Sono post e post che ripeti sempre memoria fisica e memoria mnemonica. Ci definisci per bene a che ti riferisci?
              Se poi l'aggettivo mnemonico riguarda la memoria, come fa la memoria a concernere la memoria???? Forse intendi solo la capacità di ricordare?

              L'argomento è facilissimo
              Bene, se è facilissimo perchè tu non lo sai e stai qui ancora a scervellarti sul cos'è, come e perchè c'è l'inconscio?

              basta postare qualche pagina di qualsiasi libro o rivista scentifica che spieghi come si sia formato l'inconscio: la sua genesi
              Appunto se è sempre così facile perchè tu non posti nulla? E com'è che uno che si fregia di aver partorito una tal teoria non ha a disposizione letteratura in merito?

              Gli avvisi falli alla te stesso.

              Forse non ti è chiaro l'argomento, non ti è ancora chiaro che l'inconscio fa parte del cervello e di quelle parti del cervello che lavorano nell'ambito della memoria. C'entra la corteccia cerebrale, c'entra l'ippocampo, l'amigdala...insomma ci sono varie parti del cervello che entrano in azione quando si immagazzina un informazione, si vive un'esperienza.
              Come un ricordo si celi non so e non so neanche se c'è una risposta definitiva, ma come ti è stato ribadito più volte i ricordi si formano con la creazione di nuove sinapsi e grazie alle proteine dei neuroni. E sono anche i cambiamenti delle sinapsi, come efficienza funzionale, struttura, e la variazione di numero che determinano la memoria ed accrescono la complessità della rete nervosa e da qui il passaggio del segnale elettrico che è poi quello che trasporta l'informazione.
              Non c'è un centro unico quando si ricorda ma le aree preposte collaborano nel ricordo a livello emotivo, liguistico, visivo ecc...
              Il fenomeno è molto complesso tanto che ancora la sperimentazione biofisica è limitata e le scienze cognitive rimangono l'ambito di pertinenza principale.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #292
                C'è una cosa che non mi è chiara. Una solo
                Se la memoria che funziona fisicamente e si forma attraverso esperienze fisiche, come mai può partorire astrazioni che esulano da esperienze fisiche?
                Per fare un esempio banale, se metto il dito sul fuoco mi scotto e trasmetto la mia esperienza di dolore dal dito al cervello che elabora tale sensazione in maniera che la prossima volta ci sto un pochino più attento, e questo succede anche agli animali e forse anche alle piante. Allora come mai il cervello umano spesso sembra uscire dai suoi schemi fisici e dalla pura esperienza ed elabora concetti che con l'esperienza materiale non hanno nulla a che vedere? Come ad esempio l'idea di Dio, che nessuno ha conosciuto, od un concetto matematico che non è di esperienza reale o filosofico che presuppone logica intuitiva e deduttiva che non risulta essere di esperienza immediata.
                Da notare che la mia domanda rivela una semplice ignoranza culturale specifica, e proviene da una semplice riflessione, che possiamo chiamare, come la chiama Bruco, intuitiva, quindi perdonatemi la forma e considerate solo il senso, se ce l'ha.
                Che cosa, in conclusione, ci permette di vedere, valutare ed anche estraniarci dalla nostra esperienza fisica diretta? Aspetto che non credo sia possibile ad altri esseri diversi dagli umani che invece risultano soggetti alla contemporaneità fisica tra sensazione esperienziale, trasmissione della sensazione ad elaborazione sempre fisica (o chimica o biologica, ecc) del cervello.
                Last edited by crepuscolo; 25-06-2010, 23:00.

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                • Bruco
                  Opinionista
                  • 22/01/10
                  • 1801

                  #293
                  Vega
                  Guarda, non importava che arrivassi tu a a dirlo come se fosse una scoperta o farina del tuo sacco.
                  Per affermare quello che affermi, sarebbe sufficiente postare qualche pagina di libro o di rivista in cui si affermi la stessa cosa.
                  [QUOTE]
                  Sono post e post che ripeti sempre memoria fisica e memoria mnemonica. Ci definisci per bene a che ti riferisci?
                  Se poi l'aggettivo mnemonico riguarda la memoria, come fa la memoria a concernere la memoria???? Forse intendi solo la capacit
                  [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                  • Bruco
                    Opinionista
                    • 22/01/10
                    • 1801

                    #294
                    crepuscolo

                    C'è una cosa che non mi è chiara. Una solo
                    Se la memoria che funziona fisicamente e si forma attraverso esperienze fisiche, come mai può partorire astrazioni che esulano da esperienze fisiche?
                    Finalmente arrivano domande meritevoli di attenzione.
                    Crep, il discorso non è così semplice da potersi sviscerare con alcune righe, poiché bisognerebbe ripercorre il tragitto fin dall'inizio dell'apparizione della vita sulla terra che, come sai perfettamente, non si limita a quei settemila anni bibblici.
                    Inizialmente quella vita nata dalla non vita, ha avuto bisogno solo di una memoria fisica, che gli permettesse di valutare le temperature a lei congeniali; ovvero: troppo caldo mi dilato per disperdere calore, tropp freddo mi restringo per mantenere il calore. Nella pratica, questa memoria fisica è la stessa peculiarità che ha la materia madre e da cui è nata la vita, con il suo stato solido, liquido e gassoso.
                    A mio modo di vedere, è da questa memoria primordiale che siamo partiti per formare altri tipi di memoria, anche se, inizialmente, questa agiva solo a livello fisico, per adattarlo all'ambiente che lo circondava.
                    A tale motivo ho portato l'esempio della giraffa e il suo collo lungo, adattato alla bisogna. Questo esempio è quello più semplice e vicino a noi, ma chissà quanti cambiamenti fisici ha fatto la vita, e chissà quanti ancora ne farà nei milioni di anni a venire.
                    Per questo affermo che la nostra memoria fisica è altrettanto importante di quella memonica.
                    Per arrivare alla tua domanda, una volta terminato il ciclo di adattamento fisico che la memoria decideva in base all'amiente, probabilmente, la stessa, non potendo più procedere a quei cambiamenti, ha sentito la necessità di colloquiare con l'esterno proprio per cambiarlo a suo favore.
                    Quindi meno variazioni fisiche interne e più cambiamenti esterni in cui questo fisico viveva.
                    E' stato in questo momento che è apparso il "Pensiero", ovvero, quel metodo veicolativo ch esarebbe servito per portare all'esterno le esperienze che vi erano immagazzinate in essa.
                    Tutto sommato, è questo metodo veicolativo che ci permette di formulare concetti astratti e, apparentemente, distaccati dalla "fisicità".
                    Ho affermato apparentemente, poiché, secondo me, il concetto astratto e la fisicità sono collegati in un'unica grande sensazione: la coscienza di esistere.
                    Come possa essere avvenuto tutto queto non lo sò, ma forse per questo alcuni affermano che la materia, rappresenta il dio degli atei.
                    Per fare un esempio banale, se metto il dito sul fuoco mi scotto e trasmetto la mia esperienza di dolore dal dito al cervello che elabora tale sensazione in maniera che la prossima volta ci sto un pochino più attento, e questo succede anche agli animali e forse anche alle piante. Allora come mai il cervello umano spesso sembra uscire dai suoi schemi fisici e dalla pura esperienza ed elabora concetti che con l'esperienza materiale non hanno nulla a che vedere? Come ad esempio l'idea di Dio, che nessuno ha conosciuto, od un concetto matematico che non è di esperienza reale o filosofico che presuppone logica intuitiva e deduttiva che non risulta essere di esperienza immediata.
                    Sicuramente la memoria fisica agisce su tutto il mondo animale, vegetale e minerale; per questo ho affermato che necessita una memoria anche per essere pietra, per essere acqua, pianta ecc.
                    Riguardo agli altri aspetti "spirituali, filososfici ecc. come ho già affermato, probabilmente, con l'evoluzione e l'iimagazzinamento di altre esperienze, questo metodo veicolativo chiamato pensiero, ha a disposizione infinite soluzioni cui attingere, ma sempre legate ad una esigenza fisica. Infatti, anche la spiritualità, l'amore, il sesso e l'etica, in fondo in fondo, hanno un'esigenza fisica: quella di vivere nel modo migliore possibile.
                    Da notare che la mia domanda rivela una semplice ignoranza culturale specifica, e proviene da una semplice riflessione, che possiamo chiamare, come la chiama Bruco, intuitiva, quindi perdonatemi la forma e considerate solo il senso, se ce l'ha.
                    Che cosa, in conclusione, ci permette di vedere, valutare ed anche estraniarci dalla nostra esperienza fisica diretta? Aspetto che non credo sia possibile ad altri esseri diversi dagli umani che invece risultano soggetti alla contemporaneità fisica tra sensazione esperienziale, trasmissione della sensazione ad elaborazione sempre fisica (o chimica o biologica, ecc) del cervello.
                    E' qui che il concetto religioso ti limita, crep. poiché, è ormai risaputo che gli animali e le piante provano (perdonami l'attinenza), anche loro: dolore, amore, il senso di tranqullità e solidarietà e amano la musica, ma solo quella classica o quella bella, in generale.
                    La musica nelle stalle aumenta la produzione di latte e le galline producono più uova, mentre le piante in casa germogliano e vivono più a lungo, se ascoltano Bach, Rossini o Beethoven.
                    Last edited by Bruco; 26-06-2010, 06:42.
                    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17965

                      #295
                      Ci spieghi di grazia, qual'è questa memoria minerale? Sai cosa sono i legami covalenti, ionici, gli orbitali? Si o no?

                      Da incompetente quale sei, visto che reiteratamente continui a girare intorno alle solite due parole senza spiegare nulla, ammettendo che non sai perfino, perchè te la prendi con gli altri quando invece qualche nozione ti viene fornita?

                      Tu non hai trovato nulla perchè non hai cercato nulla, non sai nemmeno di quello che parli.

                      Io non so più a questo punto cosa tu intenda per formazione dell'inconscio, dell'istinto, la memoria perchè dopo aver detto e ridetto che il cervello funziona tramite vie biochimiche e la specializzazione delle sue parti, nonchè il dna, che altro ti sfugge?

                      Come puoi parlare di inconscio se non sai come un ricordo si celi? Il ricordo è celato per la semplice ragione che l'esperienza non è stata fatta in prima persona ma, più semplicemente, ci è stata tramandata, per cui non è passata tramite la nostra coscienza. Quindi, per l'ennesima volta, ti ripeto che, è da questa teoria che deriva la parola: inconscio; ovvero: non conosciuto.
                      Nell'inconscio, per quel che so, ci vanno le esperienze o parte delle esperienze dei 2-3 anni di vita quando ancora l'ippocampo non funziona al 100% come nell'adulto e una serie di informazioni che probabilmente ci disturbano, creano disagio, pulsioni non soddisfatte e represse, non so se anche cose positive.

                      Poi continui a blaterare di argomenti che non sai come questa storiella del calore. Come se tutto si limitasse alla temperatura.
                      Sai un organismo,anche un batterio, ha altre esigenze, come quelle nutritive, riproduttive, mantenere l'osmosi cellulare altrimenti scoppia o si sgonfia, e non sapendo nemmeno come sia fatta una cellula ovviamente ignori di nuovo cosa sia una membrana, cosa ci sia nella membrana, quali proteine, che soluti vengono scambiati, le vie biochimiche ed il dna che regolano i cicli biologici di un organismo.

                      Ti ricordo poi che il collo della giraffa è aumentato per delle mutazioni nel dna e che poi questo collo ha avuto dei vantaggi nell'ambiente.

                      Tanto per approfondire e per i duri di comprendonio:

                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • Bruco
                        Opinionista
                        • 22/01/10
                        • 1801

                        #296
                        Vega

                        Ci spieghi di grazia, qual'è questa memoria minerale? Sai cosa sono i legami covalenti, ionici, gli orbitali? Si o no?
                        Da quello da me proposto eri tu che dovevi spiegarci come si sia formato l'inconscio e anche l'istinto, poiché la matrice è la stessa, poiché hai affermato che era sufficiente andare in una biblioteca per leggerlo chiaramente; e in questo caso i legami convalenti che si formano tra due atomi non centrano nulla con il tema.
                        Da quello che invece continui a postare, ormai il tuo dilettantismo sfrernato e la tua boria di importi agli altri, non per il tuo sapere, ma per la tua presunzione, ci lascia comprendere chiaramente che, non era affatto vero che sapevi qualcosa e non era vero che è scritto sui libri, altrimenti a questora sarebbe uscito fuori.
                        Appurato questo, mi dispiace caro Vega ma, di quell'accordo unilaterale scatta la seconda ipotesi prevista, ed io non avevo dubbi in proposito.
                        [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17965

                          #297
                          Il problema è che quello da te proposto non ha nè capo nè coda, non comprende minimamente le conoscenze acquisite, e poi se non accetti o non capisci le spiegazioni sotto gli occhi il problema è tuo, per cui o ci fai, lo fai quindi per irritare, oppure ci sei e per i problemi cognitivi ci sono gli specialisti a cui puoi rivolgerti per un aiuto.

                          Visto che continuamente emerge la tua profonda ignoranza, i legami chimici sono pertinenti perchè hai sparato della memoria nelle rocce e degli atomi. Non hai ancora spiegato in cosa consista questa memoria fisica, se non cianciando di temperatura e stop.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #298
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            Il problema è che quello da te proposto non ha nè capo nè coda, non comprende minimamente le conoscenze acquisite, e poi se non accetti o non capisci le spiegazioni sotto gli occhi il problema è tuo, per cui o ci fai, lo fai quindi per irritare, oppure ci sei e per i problemi cognitivi ci sono gli specialisti a cui puoi rivolgerti per un aiuto.

                            Visto che continuamente emerge la tua profonda ignoranza, i legami chimici sono pertinenti perchè hai sparato della memoria nelle rocce e degli atomi. Non hai ancora spiegato in cosa consista questa memoria fisica, se non cianciando di temperatura e stop.
                            Vega, ormai quello che doveva accadere è accaduto. L'abbiamo prima intuito e poi costatato, per cui rassegnati e stacci tranquillamente.
                            Tu avevi affermato di sapere tutto e invece non era vero; avevi affermato che era scritto in qualsiasi libro di psicanalisi e invece non era vero; avevi detto che le tue spiegazioni portavano a comprendere come sia nato l'inconscio e invece non è vero ecc. Scusami Vega, ma ancora hai la faccia di presentarti con quei passaggi che non dicono nulla al tema trattato? Accipicchia! Capisco che la dignità non è acqua: ma santa madonna vatti a nascondere per qualche tempo, forse ci dimenticheremo di tutte le baggianate che ci hai raccontato senza sapere nulla del tema richiesto.
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                            • PACE
                              Opinionista
                              • 27/08/07
                              • 1435

                              #299
                              Continua il match Bruco vs Vega, ma ancora non s'è capito cosa ci dice la scie nza sul senso della vita; fra il parlare di legami chimici e risvolti mnemonici, stiamo perdendo la domanda essenziale: Per la religione la vita ha un senso, essendo frutto di un disegno intelligente; per la scienza?
                              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17965

                                #300
                                L'abbiamo prima intuito e poi costatato
                                Perchè parli al plurale se hai risposto solo tu? Hai visto qualcuno che ha detto che ho scritto stronzate?

                                Tu avevi affermato di sapere tutto
                                Posso ridere? Dimmi dove ho detto esplicitamente che io so tutto lo scibile sull'argomento.

                                avevi affermato che era scritto in qualsiasi libro di psicanalisi e invece non era vero
                                Si guarda, mi immagino quanti libri di psicologia, medicina o fisiologia nervosa avrai spulciato!! Poi non ho detto nemmeno quello, ma che potevi trovare materiale su varie discipline anesse e connesse, in librerie e biblioteche.

                                avevi detto che le tue spiegazioni portavano a comprendere come sia nato l'inconscio e invece non è vero ecc.
                                Non ho mai detto che quello che dicevo fosse esaustivo al 100% ma se uno ha problemi di comprendonio...

                                Scusami Vega, ma ancora hai la faccia di presentarti con quei passaggi che non dicono nulla al tema trattato
                                Come sopra, quando si è duri di comprendonio e non si ha bagaglio culturale...

                                Per la religione la vita ha un senso, essendo frutto di un disegno intelligente; per la scienza?
                                Boh????
                                Se la scienza non accontenta le aspettative di tutti, pazienza, che si può fare? Almeno è onesta e non dice nulla di più di quello che abbiamo scoperto. Non so se la scienza potrà scoprire un senso universale, semprechè ci sia, ma se non basta quello che offre per ora, problemi del singolo. Chi vuole si attacchi a filosofie e religioni, ma almeno non se la prenda con la scienza se una risposta non c'è, a meno di non dare un qualcosa di falso o forzato per far contenta le gente e le sue paturnie o bisogni.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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