La teoria dell'evoluzione è logica?

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17967

    #76
    Non credo che sia irrilevante poiché la differenza tra cittadino e cittadino credente è assai evidente, soprattutto perché quei valori che di solito i cittadini chiamiamo etici raggiungono nel cittadino credente perfettamente il loro senso duraturo;
    "Si badrone...certo badrone...boveri noi non credenti che non bossiamo cabire nulla, che siamo inferiori al nostro badrone credente"

    Senti Crep...ma per caso ce l'hai anche più lungo?? No perchè manca solo questo all'hit parade.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #77
      Un cittadino credente, troppo credente

      Omicidio a Cinisello Balsamo, Davide Frigatti: "Li ho aggrediti perché erano peccatori"

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17967

        #78
        Ehhhhhhh, ma loro sono illuminati, coerenti, credenti, immacolati, sapienti!!
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #79
          E sono la mano, la voce e il pensiero di dio, i segretari tuttofare.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #80
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            però esprimi giudizi e pre-giudizi, come quello appena esposto, in cui si attribuisce un maggior pregio ai valori del credente;
            capisco che sia facile caderci - e tutti ci cadiamo - ma alla fine quel diavolo che hai pensato di aver cacciato dalla porta, ti rientra prontamente dalla finestra con quella presunzione;

            la differenza semmai è che quando si attribuisce il valore a qualcosa di soprannaturale e trascendente lo si mette in cassaforte, al riparo da confutazioni, ed è più facile credersi nel giusto senza esporsi a critica.
            No, no, non è come dici tu, io attribuisco come pregiudizio più importanza al credere che al non credere indipendentemente dal soggetto sia che sia credente o no; poi come post giudizio attribuisco solo coerenza. Uno può credere al suo lavoro ma se in esso non trova soddisfazione è un credere inutile, è così anche per chi crede, solo che per me chi crede ci mette qualche idea in più, è solo una costatazione, però ho ritrovato su moltissimi che credono in quel che fanno senza alcuna religiosità un attaccamento maggiore a soddisfazioni mondane come guadagnare soldi, fare carriera,ho cercare una poltrona migliore. Ovviamente non parlo di credente non parlo dei credenti in generale, in quanto non sta a me giudicarli, contrariamente a ciò che tu pensi, ma parlo di me stesso e del mio modo di credere.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #81
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              No, no, non è come dici tu, io attribuisco come pregiudizio più importanza al credere che al non credere indipendentemente dal soggetto sia che sia credente o no;
              non capisco; che vuol dire indipendentemente... ?
              un soggetto che crede ci deve essere per esserci il "credere", perciò è rispetto a quel soggetto che esprimi un pregiudizio favorevole quanto a motivazioni; è semplice logica;

              poi come post giudizio attribuisco solo coerenza. Uno può credere al suo lavoro ma se in esso non trova soddisfazione è un credere inutile, è così anche per chi crede, solo che per me chi crede ci mette qualche idea in più, è solo una costatazione, però ho ritrovato su moltissimi che credono in quel che fanno senza alcuna religiosità un attaccamento maggiore a soddisfazioni mondane come guadagnare soldi, fare carriera,ho cercare una poltrona migliore.
              mah... questa cosa l'hai scritta mille volte, e a me sembra un giudicare, anche se poi nella frase dopo dici che non lo è;
              Ovviamente non parlo di credente non parlo dei credenti in generale, in quanto non sta a me giudicarli, contrariamente a ciò che tu pensi, ma parlo di me stesso e del mio modo di credere.
              e questa frase che scrivi allora, che cosa vuol dire ? non è un giudizio sugli altri ?
              però ho ritrovato su moltissimi che credono in quel che fanno senza alcuna religiosità un attaccamento maggiore a soddisfazioni mondane come guadagnare soldi, fare carriera,ho cercare una poltrona migliore

              boh...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #82
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Un cittadino credente, troppo credente

                Omicidio a Cinisello Balsamo, Davide Frigatti: "Li ho aggrediti perché erano peccatori"
                http://m.tiscali.it/articolo.php?art...ccoltella.html

                Ma caro Gatto
                Citi degli esempi che non centrano niente. Non basta essere credenti , le carceri sono piene di così detti "Credenti", anche i KamiKaze dicono di credere. La Bibbia dice in Giacomo 2; 19 dice che anche i demoni credono ma rabbrividiscono , perchè presto saranno eliminati. Il vero credente (cristiano) è colui o colei che si sforza di mettere in pratica la parola di Dio( naturalmente non è perfetto) e si vede come si comporta nella vita di tutti i giorni. Gesù in Matteo 5: 14_16 riferendosi ai veri cristiani dice CEI " Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte , nè si accende una lucerna per metterla sotto il moggio , ma sopra il lucerniere perchè faccia luce a tutti quelli che sono nella casa . Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini , perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"I primi cristiani erano chiamati la "VIA" questo stava a indicare un modo di vivere cristiano 24 ore su 24, non come i cristiani nominali che fanno tutto l'opposto di quello che insegnò Gesù! Ciao Riccardo

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #83
                  Consideravo che la religione con le sue pietanze di assolutismo ed esaltazione di personaggi immaginari immersi in una realta' di nebbie e misteri hanno una particolare attrattiva per folli e border line che in certi concetti sublimano le proprie distorsioni mentali.
                  Poi certo non sono loro i veri credenti, ma cio' non toglie che le religioni per questi soggetti sono gli amplificatori delle loro nevrosi che vi trovano una santificazione.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #84
                    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                    ...un modo di vivere cristiano 24 ore su 24, non come i cristiani nominali che fanno tutto l'opposto di quello che insegnò Gesù! Ciao Riccardo
                    bene:

                    mi spieghi dove e come nell'insegnamento di Gesù ci sarebbe l'avallo ad un principio di autorità del marito sulla moglie ?
                    Originariamente Scritto da andreric
                    Caro Baboulenka ti ringrazio che mi hai fatto queste domande e ti rispondo
                    La famiglia è un'istituzione divina e la bibbia ha molto da dire su questo.
                    (1)*Studiare regolarmente insieme la Parola di Dio e chiedere a Dio in preghiera l’aiuto per risolvere i problemi. —*2*Tim. 3:16,*17; Prov. 3:5,*6; Filip. 4:6,*7.
                    (2)*Riconoscere il principio dell’autorità. Ciò comporta una notevole responsabilità per il marito. (1*Cor. 11:3; Efes. 5:25-33; Col. 3:19) Richiede anche sinceri sforzi da parte della moglie. —*Efes. 5:22-24,*33; Col. 3:18; 1*Piet. 3:1-6.
                    perché l'impressione è che l'insegnamento di Gesù venga manipolato e selezionato in ciò che si preferisce, rimandando alla Bibbia che dispone diversamente quando questo torna preferito;
                    ovviamente, non imputo questa prassi ai soli TdG, ma a tutti quegli esegeti religiosi che adoperano i testi per sostenere una visione tradizionalista della famiglia, che è solo politica e non trova alcuna giustificazione di natura realmente teologica, come dimostrano le diverse interpretazioni nell'ambito dell'esegesi cristiana in generale.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #85
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      bene:

                      mi spieghi dove e come nell'insegnamento di Gesù ci sarebbe l'avallo ad un principio di autorità del marito sulla moglie ?


                      perché l'impressione è che l'insegnamento di Gesù venga manipolato e selezionato in ciò che si preferisce, rimandando alla Bibbia che dispone diversamente quando questo torna preferito;
                      ovviamente, non imputo questa prassi ai soli TdG, ma a tutti quegli esegeti religiosi che adoperano i testi per sostenere una visione tradizionalista della famiglia, che è solo politica e non trova alcuna giustificazione di natura realmente teologica, come dimostrano le diverse interpretazioni nell'ambito dell'esegesi cristiana in generale.
                      Caro AXE
                      Puoi dire tutto quello che vuoi, e la puoi pensare come vuoi , siamo liberi.
                      Ma guardati intorno: l'aver rigettato gli insegnamenti biblici, dove ha portato il genere umano? sopratutto nelle famiglie, caso emblematico, marito che stermina la moglie e i figli (poveri innocenti!) perchè aveva l'amante! per non parlare di divorzi, bambini contesi
                      violentati ecc. ecc. questi sono i frutti di chi ha abbandonato gli insegnamenti sani della parola di Dio. D'altra parte ne sono testimone io e tanti altri, mettendo in pratica i principi biblici, si vive meglio, certo non è che non ci sono problemi, ma si superano grazie a questi consigli , In Isaia 48:17 CEI dice" Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene , che ti guido per la strada su cui devi camminare"Questa è una realtà caro Axe, poi ripeto tu puoi pensarla come vuoi ciao Riccardo

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #86
                        Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                        Caro AXE
                        Puoi dire tutto quello che vuoi, e la puoi pensare come vuoi , siamo liberi.
                        Ma guardati intorno: l'aver rigettato gli insegnamenti biblici, dove ha portato il genere umano? sopratutto nelle famiglie, caso emblematico, marito che stermina la moglie e i figli (poveri innocenti!) perchè aveva l'amante! per non parlare di divorzi, bambini contesi
                        violentati ecc. ecc. questi sono i frutti di chi ha abbandonato gli insegnamenti sani della parola di Dio. D'altra parte ne sono testimone io e tanti altri, mettendo in pratica i principi biblici, si vive meglio, certo non è che non ci sono problemi, ma si superano grazie a questi consigli , In Isaia 48:17 CEI dice" Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene , che ti guido per la strada su cui devi camminare"Questa è una realtà caro Axe, poi ripeto tu puoi pensarla come vuoi ciao Riccardo
                        Riccardo, non è questione di quello che penso io...

                        io ti ho chiesto dove e come Gesù avrebbe insegnato che la moglie deve soggiacere all'autorità del marito;
                        è inutile lamentare a casaccio il "disordine" e lo sfascio della famiglia, evocandone come causa l'emancipazione femminile, perché il quadro che ne esce è sempre il solito e meschino conservatorismo di tanti religiosi che si nasconde dietro un dito e strumentalizza Gesù quando fa comodo, per attribuirgli un pensiero mai espresso.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17967

                          #87
                          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                          Caro AXE
                          Puoi dire tutto quello che vuoi, e la puoi pensare come vuoi , siamo liberi.
                          Ma guardati intorno: l'aver rigettato gli insegnamenti biblici, dove ha portato il genere umano? sopratutto nelle famiglie, caso emblematico, marito che stermina la moglie e i figli (poveri innocenti!) perchè aveva l'amante! per non parlare di divorzi, bambini contesi
                          violentati ecc. ecc. questi sono i frutti di chi ha abbandonato gli insegnamenti sani della parola di Dio. D'altra parte ne sono testimone io e tanti altri, mettendo in pratica i principi biblici, si vive meglio, certo non è che non ci sono problemi, ma si superano grazie a questi consigli , In Isaia 48:17 CEI dice" Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene , che ti guido per la strada su cui devi camminare"Questa è una realtà caro Axe, poi ripeto tu puoi pensarla come vuoi ciao Riccardo
                          Fra tutti (credenti intendo) fate a gara alle argomentazioni bislacche. Fra cervelli che interagiscono con essenze immateriali, a strambe nozioni e spiegazioni evolutive, la storia quella sconosciuta, l'antropologia chissà cosa sarà mai e giù a seguire.

                          Purtroppo non è questione di bibbia o non bibbia ma di caratteristiche comportamentali umane, comprese quelle culturali.
                          Nessun testo sacro può cambiare la nostra natura, la nostra mente.
                          Da che mondo è mondo furti, omicidi e tanto altro sono accaduti e nemmeno in ambito religioso si son risparmiati.

                          Dio deve prendersi la briga di insegnarci la via e si lagna del fatto che facciamo anche diversamente da questa via. Ma che ci ha creati a fare in questo modo??
                          Ma non si risparmiava tanti grattacapi (oltre agli innumerevoli grattacapi nostri)? Non era più logico???

                          In quanto ai divorzi...io ancora dopo anni ho da capire questa mania di tenere forzosamente due persone insieme a vita. A chi giova tutto ciò e qual'è il fine?
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #88
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            Riccardo, non è questione di quello che penso io...

                            io ti ho chiesto dove e come Gesù avrebbe insegnato che la moglie deve soggiacere all'autorità del marito;
                            è inutile lamentare a casaccio il "disordine" e lo sfascio della famiglia, evocandone come causa l'emancipazione femminile, perché il quadro che ne esce è sempre il solito e meschino conservatorismo di tanti religiosi che si nasconde dietro un dito e strumentalizza Gesù quando fa comodo, per attribuirgli un pensiero mai espresso.
                            Ok AXE ti mando alcune informazioni


                            Il marito è capo della moglie” (Efesini 5:23)
                            COSA DICE LA BIBBIA Perché in famiglia le cose vadano bene è necessario che qualcuno abbia l’ultima parola nelle decisioni da prendere. La Bibbia affida questa responsabilità al marito. Ma questo non lo autorizza a essere un despota o un prepotente, e nemmeno gli permette di sottrarsi alle proprie responsabilità, perdendo così il rispetto della moglie e addossandole un peso non necessario. Al contrario, Dio vuole che il marito faccia tutto il possibile per prendersi cura della moglie e per onorarla quale sua compagna più intima e fidata (1*Timoteo 5:8; 1*Pietro 3:7). In Efesini 5:28 si legge: “I mariti devono amare le loro mogli come i propri corpi”.
                            Un marito che ama davvero sua moglie ne valorizza capacità e talenti; rispetta la sua opinione e ne tiene conto, specialmente su questioni che riguardano l’intera famiglia. Un uomo non dovrebbe pretendere che si faccia a modo suo solo perché è il capofamiglia. Quando il devoto Abraamo respinse il saggio consiglio di sua moglie Sara su una questione familiare, Geova, riferendosi a Sara, gli disse: “Ascolta la sua voce” (Genesi 21:9-12). Abraamo diede umilmente ascolto alla moglie e la famiglia poté godere di pace e unità, con la benedizione di Dio.

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                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #89
                              La Bibbia enuncia la sostanza del principio dell’autorità in Efesini 5:22-24: “Le mogli siano sottomesse ai loro mariti come al Signore, perché il marito è capo della moglie come anche il Cristo è capo della congregazione . . . Infatti, come la congregazione è sottomessa al Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in ogni cosa”. Come “capo della moglie”, è il marito ad avere la responsabilità di dirigere la propria famiglia, mentre la moglie segue la sua guida e ne rispetta l’autorità. —*Efesini 5:33.
                              L’autorità del marito è limitata dal fatto che egli stesso è soggetto a Dio e a Cristo. Non ha la facoltà di costringere la moglie a infrangere le leggi di Dio o a violare la sua coscienza educata secondo la Bibbia. Entro questi limiti Dio gli ha comunque affidato la responsabilità di prendere decisioni importanti per la famiglia. —*Romani 7:2; 1*Corinti 11:3.
                              La Bibbia dà istruzioni al marito perché eserciti l’autorità in modo altruistico, anteponendo il bene della moglie al proprio. Efesini 5:25 dice: “Mariti, continuate ad amare le vostre mogli, come anche il Cristo amò la congregazione e si consegnò per essa”. Il marito che segue il massimo esempio di amore, quello dato da Cristo, non eserciterà mai l’autorità pensando solo al proprio tornaconto.
                              La Bibbia, inoltre, ordina all’uomo di dimorare con la moglie “secondo conoscenza”. (1*Pietro 3:7) Non dovrebbe semplicemente essere consapevole delle differenze fisiche ed emotive esistenti tra uomo e donna, ma anche comprendere i bisogni della moglie.
                              “La tua compagna”
                              È necessario che la moglie rimanga del tutto passiva per dimostrarsi sottomessa? Pensate a Sara, citata nella Bibbia come esempio di ubbidienza al marito Abraamo. (1*Pietro 3:5,*6) Si sottomise sia in questioni di rilievo, come lasciare un’abitazione confortevole per vivere da nomade in tende, che in questioni di minore importanza, come improvvisare un pasto. (Genesi 12:5-9; 18:6) Di fronte a un problema serio, però, espresse più volte un punto di vista del tutto diverso da quello di Abraamo. Questo successe quando voleva che il marito mandasse via la concubina Agar e il figlio primogenito, Ismaele. Invece di rimproverare Sara, Dio disse ad Abraamo di ‘ascoltare la sua voce’. Nel frattempo Sara continuò ad essere sottomessa ad Abraamo, aspettando che fosse lui a mandare via Agar e Ismaele piuttosto che farlo lei stessa. —*Genesi 21:8-14.
                              L’esempio di Sara mostra che invece di limitarsi a vivere all’ombra del marito, la moglie deve essere sua “compagna”, ricoprendo un ruolo onorevole. (Malachia 2:14) Il suo contributo è prezioso quando si prendono decisioni in famiglia e le è dato un certo grado di autorità: spesso è lei ad occuparsi della casa e a gestire anche alcune questioni finanziarie. Naturalmente è responsabilità del marito, in qualità di capofamiglia, prendere le decisioni finali. —*Proverbi 31:10-31; 1*Timoteo 5:14.
                              Rispetto per Colui che ha istituito il matrimonio
                              Geova Dio creò l’uomo e la donna, e istituì il matrimonio per unirli in un vincolo sacro. (Genesi 2:18-24) Stabilì anche i rispettivi ruoli, ricoprendo i quali marito e moglie sarebbero stati veramente felici. —*Deuteronomio 24:5; Proverbi 5:18.
                              Essendo Colui che ha istituito il matrimonio, Geova ha sia il diritto che la capacità di stabilire princìpi che lo regolino. Se assolvono i rispettivi ruoli e si attengono alla disposizione divina dell’autorità, non solo per i suoi vantaggi pratici ma anche per rispetto verso l’autorità di Dio, i coniugi ottengono il suo favore e il suo sostegno.Ciao Riccardo

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24593

                                #90
                                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                                Ok AXE ti mando alcune informazioni


                                Il marito è capo della moglie” (Efesini 5:23)
                                COSA DICE LA BIBBIA Perché in famiglia le cose vadano bene è necessario che qualcuno abbia l’ultima parola nelle decisioni da prendere. La Bibbia affida questa responsabilità al marito. Ma questo non lo autorizza a essere un despota o un prepotente...
                                eh, ho capito...
                                stranamente Gesù qui è assente o dimenticato

                                è ovvio che la Bibbia, redatta oltre 3mila anni orsono, aderisca alla visione di quell'epoca;

                                comunque la si metta, gira e rigira, dove c'è religione organizzata nella stragrande maggioranza dei casi, una volta grattata la vernice delle belle parole, si trova conservatorismo sociale e soggezione delle donne o delle malcapitate minoranze dissidenti;

                                si attribuisce la colpa del caos sociale e della "crisi della famiglia" al fatto che la donna non vuole più obbedire, e in fatti il grande successo del clericalismo islamico è esattamente determinato dalla paura della modernità emancipatrice della donna;

                                poi vai a vedere, omicidi, stupri, sopraffazioni, segregazioni, e certe manifestazioni di quella "crisi della famiglia", sono il risultato dell'educazione del maschio a quelle aspettative di obbedienza, mancando la quale i più deboli e i più squilibrati di coloro educati alla visione "tradizionale" si sentono in diritto di usare violenza;

                                bel lavoro, fratelli di tutte le dottrine...
                                c'è del lardo in Garfagnana

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