Gesù, storia o leggenda?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #151
    Ritengo che la cosmogonia del singolo sia talmente ridotta ai minimi termini da potersela cucire addosso senza avere i problemi di incongruenza della cosmogonia facente capo alla dottrina ufficiale complicatissima e di cui nessuno si cura anche se genericamente ci fa riferimento.
    Come costruirsi un modellino proprio di aereo e poi sentirsi chiedere i criteri di progetto di un 767.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #152
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Ritengo che la cosmogonia del singolo sia talmente ridotta ai minimi termini da potersela cucire addosso senza avere i problemi di incongruenza della cosmogonia facente capo alla dottrina ufficiale complicatissima e di cui nessuno si cura anche se genericamente ci fa riferimento.
      mah... secondo me, regge finché nessuno espone l'incongruenza ictu oculi; poi, devi guardare altrove e rimuovere, ma non credi più a quella cosa davvero; non fraintendere quello che senti dire, che è tutto diverso da quello che si pensa davvero.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #153
        Ma a chi credi di esporla l'evidenza "ictu oculi"?
        L'indottrinamento popolare prevede che uno, in ostrogoto, dica la filastrocca che difficilmente lui analizza e i pochi praticacanti del momento recitano "credo", difficilmente sapendo in che cosa affermano di credere.
        Finita la pratica obbligatoria ciascuno torna agli affari suoi.
        Questo i pochi praticanti, figurati tutti quell'altri credenti che non sono ne praticanti, ne osservanti.

        Come spiegare al fruttivendolo che la geometria euclidea non funziona piu' nello spazio.
        Ma de che parla questo, pensa quello? Che me frega a me de Euclide, chi sara' questo? Equitalia? Che vuole la tassa sull'occupazione dello spazio pubblico dell'insegna?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #154
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Ma a chi credi di esporla l'evidenza "ictu oculi"?
          L'indottrinamento popolare prevede che uno, in ostrogoto, dica la filastrocca che difficilmente lui analizza e i pochi praticacanti del momento recitano "credo", difficilmente sapendo in che cosa affermano di credere.
          ma che c'entra ? quelli mica credono;
          io parlo di chi si pone comunque un pensiero articolato, che esprime una cosmogonia, un sistema di idee; se in quel sistema c'è una contraddizione o una falla, non possono far finta di niente; oppure possono, ma è un bel problema, perché passano dalla parte di quelli di sopra, gli agnostici.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #155
            Forse parte dell'altra prelatura, mosche bianche che non frequentano i comuni mortali a cui parli e che piu' che ripeterti a memoria la filastrocca digerita a raffiche di credo nin sanno.

            E poi con "una mente limitata che non puo' comprendere le logiche infinite di una mente infinita" si risolve molto.
            Quelli dovrebbero accettare la tua concezione di logica, invece ne presumono una diversa incomprensibile a cui ubbidire senza dover chiedere perche'.
            Last edited by Il gatto; 05-04-2015, 15:57.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #156
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Forse parte dell'altra prelatura, mosche bianche che non frequentano i comuni mortali a cui parli e che piu' che ripeterti a memoria la filastrocca digerita a raffiche di credo nin sanno.

              E poi con "una mente limitata che non puo' comprendere le logiche infinite di una mente infinita" si risolve molto.
              Quelli dovrebbero accettare la tua concezione di logica, invece ne presumono una diversa incomprensibile a cui ubbidire senza dover chiedere perche'.
              secondo me, la fai troppo facile;
              il problema di spiegare l'origine del male, o il libero arbitrio, o una nozione remunerativa della devozione invece sono molto sentiti da chiunque si interessi, a qualsiasi titolo; basta che li abbiano presenti una volta, come domanda;

              poi, non ti deve ingannare l'insieme di forzature, agnosticismi camuffati da devozione, ecc... perché la storia delle idee religiose è piena di rivoluzioni e cambiamenti radicali su questi temi, anche se qui da noi la facciata è più folkloristica.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #157
                il problema di spiegare l'origine del male, o il libero arbitrio, o una nozione remunerativa della devozione invece sono molto sentiti da chiunque si interessi,
                Ho qualche dubbio sul volume di questi interessati, dovendo pure eliminare quelli interessati solo a livello accademico in funzione di una carriera in quel l'ambito, o di un interesse dialettico.
                Perche' ci si in interessa in tantissimi di infiniti argomenti, lo facciamo pure noi, senza per questo avere intenzione di trasportarli nel nostro quotidiano quali suoi elementi regolatori.

                la storia delle idee religiose è piena di rivoluzioni e cambiamenti radicali su questi temi
                Se coinvolgono un oligarca che ha la forza di imporre la sua idea quale riferimento comune pena pesanti rappresaglie di varia natura.
                E chi piu' dei religiosi e' disposto a tagliarti la gola per la tua salvezza?

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #158
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Ho qualche dubbio sul volume di questi interessati, dovendo pure eliminare quelli interessati solo a livello accademico in funzione di una carriera in quel l'ambito, o di un interesse dialettico.
                  Perche' ci si in interessa in tantissimi di infiniti argomenti, lo facciamo pure noi, senza per questo avere intenzione di trasportarli nel nostro quotidiano quali suoi elementi regolatori.
                  beh, l'autoregolazione generale della quasi totalità dei teoricamente fedeli te la dovrebbe dire lunga;
                  magari quelli non ordinano le idee in modo coerente, ma in concreto si danno risposte;
                  ora, queste risposte le puoi ascrivere a convenienza ed egoismo, ma non puoi trascurare il fatto che ad ogni modo la quasi totalità si pone anche limiti morali; nell'insieme, si esprime comunque una concezione, seppure grezza;

                  se tu chiedessi alle persone: in cosa credi ? e ragionassi con loro per 10 minuti, vedresti facilmente che al fondo è implicita una nozione molto diversa da quella dottrinaria praticamente su tutto; poi, manca la consapevolezza di articolare le idee in modo coerente, ma le conseguenze concrete anticipano;

                  mi pare che gli integralisti siano davvero due gatti e prima "politici" che realmente dottrinari.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #159
                    Certo gli integralisti potenti son pochi, per fortuna, ma son quelli che generano gli sconvolgimenti portando in politica le loro visioni angeliche debitamente tradotte in finanziamenti e influenza amministrativa, militare una volta.

                    Si danno risposte mediamente coerenti con il vivere civile, marginalmente con quello dottrinale che magari sfruttano per santificare le proprie antipatie e simpatie sociali, salvo avere loro il problema al che fanculo tutto e tutti, la risolvo come ritengo io di fare.
                    Piu' che limiti morali, limiti di legge, solo che vien meglio nobilitare le proprie motivazioni, infatti si vedono i limiti morali che si pone chi puo' sostenere uno scontro contro la legge.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #160
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Piu' che limiti morali, limiti di legge, solo che vien meglio nobilitare le proprie motivazioni, infatti si vedono i limiti morali che si pone chi puo' sostenere uno scontro contro la legge.
                      lascia perdere l'illegalità come immoralità;
                      a prescindere da leggi e dottrine religiose formali, una nozione morale l'hanno tutti e implica un riferimento ad una dottrina, quale che si e in qualsiasi modo fondata.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #161
                        Ma assolutamente sovrapponevo illegalita' a immoralita', stavo a dire che non si agisce per assenza di occasioni valide, perche' si rischia un fracco di botte se non peggio, perche' ti dissangui in caso di denuncia con gli avvocati, quindi se hai un minimo da perdere e pochi euro da pigliarci eviti.
                        Poi e' polite dire che la motivazione e' un codice morale.

                        Ma ti pare veramente che i piu' abbiano un codice morale comunque costituito a cui si attengono?
                        Semmai vaghi condizionamenti sociali che senza il supporto della minaccia vanno a farsi benedire non appena ci sia una occasione realmente pagante e una buona possibilita' di successo.
                        Al limite la morale e' quella che aderisce allo sfruttamento delle occasioni del momento.

                        Semmai possiamo considerare che ci si trova a vivere in un contesto sociale dove l'individuo medio deve mantenersi un buon nome, pena l'emarginazione, quindi adotta comportamenti congrui a tale scopo, ma non lo definirei un codice morale, ma una esigenza di opportunita' in assenza di sollecitazioni paganti, o di posizioni che lo svincolano da tale interdipendenza.
                        Ti metto a vivere con i lupi e sarai leale al branco per le stesse motivazioni.
                        Last edited by Il gatto; 05-04-2015, 21:19.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #162
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Ma lo seguiamo, siamo cordiali con i cordiali, specialmente se ci sono legami affettivi, formali ed educati con gli sconosciuti che rispondono a tali criteri, con gli altri ci si regola a tono.

                          Non si possono mettere in forse ogni momento i propri punti fissi, specialmente su sollecitazioni dalle fondamenta evanescenti, ci scappi matto e svolazzi come un sacchetto al vento.
                          Certo, ma tu stai insieme ad uno sconosciuto per un giorno intero e ti rendi conto che man mano che passa il tempo diventa sempre meno sconosciuto, a meno che si sia fatto una corazza o un guscio dentro cui vivere per non sembrare troppo nudo all'esterno; quest'ultimo tipo di persona è più difficoltoso a spogliarsi delle sovrastrutture costruite nel tempo e non andrebbero mai a fare nudismo.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #163
                            Dipende se il meno sconosciuto porta verso una persona interessante, o un fastidioso.
                            Non serve arrivare alla fiamma per sapere che scotta.
                            Si approfondisce se la cosa e' promettente altrimenti ci si occupa di altro.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #164
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              la mia è la storia di quello che si sa:
                              Ti piace nasconderti, a furia di frequentare cono ti sei beccato qualche difetto;
                              tu dici che si sa ma chi è che le sa, prova ed interrogare a fondo le teste di tutti i preti e non ricaverai mai un'unica idea reale di fondo, alla fine le risoluzioni sono fumose od insoddisfacenti e soprattutto differenti perché ognuno ha avuto un'esperienza diversa; non è Dio che loro intravedono ma come loro vedono o meglio immaginano Dio. Allora se mi permetti mi tengo il mio modo di pensare a Dio, non essendo, a questo punto, l'eccezione che conferma la regola ma la regola.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #165
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                                Dio starà pure da qualche parte, ma non è un fatto oggettivo; o pensi di poterlo affermare come tale ? "oggettivo" vuol dire che si impone a tutti, come le conseguenze diun volo dal 12° piano;


                                L'oggettività di Dio sarà quando tutti potranno vederlo e questo potrà avvenire solo alla fine della storia umana. Sei tu che in ciò che di Dio è soggettivo e personalissimo vai a cercare l'oggettività, a me sembra di aver sempre sostenuto l'interpretazione soggettiva dell'esperienza cristiana anche se l'oggettività ne rappresenti le fondamenta.

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