Gesù, storia o leggenda?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #211
    Direi simile al mi piace un film, faccio come quello del film perche' mi va.
    Pero' poi questi si sentono la guida del mondo minacciando pure chi non gli si accoda.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #212
      In effetti è come dici tu, al film possiamo accompagnarci anche libri e discorsi. Per quanto riguarda ciò che non ci interessa, credo stia a noi evitarlo.
      Sarebbe una bella condanna vedere, leggere o sentire per forza ciò che non ci piace.

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #213
        Infatti, anche se, piu' che di condanna, parlerei di noia, lo abbiamo visto.
        Magari qui salti a pie' pari certe solfe

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #214
          utti i personaggi descritti nella bibbia hanno avuto in qualche modo esperienza diretta di Dio. E tu fai la distinzione tra voler credere e credere quando la maggior parte del credere è voler credere, cioè credere senza esperienza di Dio?
          Mi sembra che stai dicendo che certe memorie, al netto di eventi, variamente interpretati, siano una collezione di esperienze personali dio, per cui, se ti ci ritrovi, sperimentando ora certe cose, ti aggiungi.
          Meglio di tanto altro ben meno presentabile.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #215
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Perché dici constatabile da chiunque? perché allora molta gente non crede?
            È constatabile il fatto che determinate persone affermano di credere; qual è il problema?
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #216
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Ti assicuro che tale paura non ci sta, figuriamoci schiavo.
              Si puo' temere il morire, ma quello non te lo tolgono, non la morte in se.

              In ogni caso, quale convinzione consolatoria di immortalita', ci sono soluzioni più semplici come convincersi di una reincarnazione es, senza impegnarsi in dottrine proibitive per nulla attraenti e relativi ambienti sociali piuttosto invadenti.
              Se ci rifletti attentamente, ti accorgerai che veramente, senza il dono della fede, si è sùccubi della paura della Morte: Se Dio non c'è, abbiamo SOLO questa vita a disposizione. E dunque devo in qualche modo difendermi dagli altri. Ho assoluto bisogno di darmi piacere. Sono l'ombelico del mondo: Tutto deve girare come dico io!
              Se invece Dio c'è.....questa vita puoi anche spenderla per gli altri

              "chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
              Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?" MT16
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #217
                Ma proprio per niente, questo e' il tuo elemento consolatorio, che pero' vale solo per te.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #218
                  Io non sono niente: Prenditi 5 minuti (non di più) e rifletti su questo passo di San Paolo. Poi lunedi ne riparliamo, se vuoi.
                  Ciao, buon week-end!
                  Buon fine-settimana a tutti, gente!!!

                  Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. [15]Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. [16]Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; [17]quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. [18]Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; [19]infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. [20]Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. [21]Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. [22]Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, [23]ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. [24]Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? [25]Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! (Rom 7)
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #219
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Se ci rifletti attentamente, ti accorgerai che veramente, senza il dono della fede, si è sùccubi della paura della Morte: Se Dio non c'è, abbiamo SOLO questa vita a disposizione. E dunque devo in qualche modo difendermi dagli altri. Ho assoluto bisogno di darmi piacere. Sono l'ombelico del mondo: Tutto deve girare come dico io!
                    Se invece Dio c'è.....questa vita puoi anche spenderla per gli altri

                    "chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
                    Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?" MT16
                    Guarda cono che più o meno potremmo dire di essere pari. Se si esula dai casi estremi, noi gente "normale", con uno stipendio normale, penso di poter dire che cerchiamo di vivere al meglio che ci è consentito e sì, cerchiamo di trarre qualcosa da questa vita, piacere compreso.
                    Tu dal canto tuo, che parli comunque di vantaggi, di premi, di condizione priviliegiata, seppur non in questa vita, fai altrettanto. Cerchi lo stesso di conseguire un utile.

                    Per quel che mi riguarda non mi sento l'ombelico del mondo e non credo sia un crimine desiderare che la vita giri al meglio o adoperarsi perchè lo sia.
                    Se tu poi la smettessi con le solite cantilene senza senso dell'uomo che si sente dio,dovresti sapere che tanto tutti siamo soggetti a quello che può succedere nella vita.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #220
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Tu poni la questione sul credere come se fosse un fatto normale, invece normale non è; ci sono vari passaggi nel credere di una persona; supposto che il credere sia credere giustamente, nel senso di sperimentazione e non mera teoria. Tutti i personaggi descritti nella bibbia hanno avuto in qualche modo esperienza diretta di Dio. E tu fai la distinzione tra voler credere e credere quando la maggior parte del credere è voler credere, cioè credere senza esperienza di Dio?
                      Anche un bambino lo capirebbe.
                      Ma che dici ? Credere giustamente ? chi crede lo fa per fede, sua personale; personalmente puoi anche vedere gli asini che volano, ma se hai la pretesa di spacciarla come fatto oggettivo si chiama psicosi
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #221
                        Guarda che sono autonomo nel mio pensiero su me specialmente.
                        Non vedo perche' assorbire il pensiero del tuo santo semmai buono per lui e per te se ti servono stampelle mentali e conferme alle tue insicurezze.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #222
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          È constatabile il fatto che determinate persone affermano di credere; qual è il problema?
                          Se determinate persone affermano di credere non è detto che credano nel modo giusto. Tu dai per scontato che credere significhi essere nel vero. Tra credere ed essere nel vero ce ne passa. C'è chi crede agli extraterrestri o al diavolo ma non è detto che esistano.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #223
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            Ma che dici ? Credere giustamente ? chi crede lo fa per fede, sua personale; personalmente puoi anche vedere gli asini che volano, ma se hai la pretesa di spacciarla come fatto oggettivo si chiama psicosi
                            Ridi ridi, ma sicuramente avrai provato, specialmente da bambino, che c'è una bella differenza tra credere di saltare un fosso e saltarlo veramente. Se il credere non ha un riscontro puoi credere anche in eterno.....a vanvera.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #224
                              Puoi pero' vedere un riscontro confirmativo in qualunque cosa se quel credere e' una tua esigenza.
                              Sul genere, stabilito il fine, cerco cio' che conferma, se il fine e' pure astratto non se ne arriva a capo.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #225
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Se determinate persone affermano di credere non è detto che credano nel modo giusto. Tu dai per scontato che credere significhi essere nel vero. Tra credere ed essere nel vero ce ne passa. C'è chi crede agli extraterrestri o al diavolo ma non è detto che esistano.
                                Ma questo è irrilevante ai fini della mia osservazione; se uno crede di essere giudicato da un onnipotente non può essere virtuoso, ma solo obbediente.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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