Originariamente Scritto da crepuscolo
Visualizza Messaggio
Gesù, storia o leggenda?
Collapse
This topic is closed.
X
X
-
Ohi, io parlo per me ( aspetto soggettivo da cui non si esce) poi ognuno ha la fede o la conoscenza che vuole e che si merita; per esprimersi esistono le parole che fanno intravedere che cosa ci può essere dietro anche se non corrisponderà mai, come direbbe Il gatto, al pensato di chi parla, figuriamoci al vissuto. Se consideriamo i Vangeli solo come pensato e non come vissuto vaghiamo nel vago.
Comment
-
Per quanto riguarda il giudicare di Dio io sono ben contento di esserlo ( per quanto riguarda gli altri non metto lingua) , per me è stato sempre motivo di progresso sia intellettuale che di coscienza. Ricordati inoltre che che spesso l'obbedienza è virtù e non solo vigliaccheria o pusillanimità.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioMa questo è irrilevante ai fini della mia osservazione; se uno crede di essere giudicato da un onnipotente non può essere virtuoso, ma solo obbediente.
Comment
-
caro Il gatto se il fine è astratto dipende da noi. L'obiettivo finale è fatto di tanti obbiettivi/verifica intermedi; colui che è un giocatore razionale non punta certo sull'impossibile, forse sull'improbabile perché sa di vincere di più, qui non siamo in cielo ma siamo in terra, basterebbe chiederlo ai nostri piediOriginariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioPuoi pero' vedere un riscontro confirmativo in qualunque cosa se quel credere e' una tua esigenza.
Sul genere, stabilito il fine, cerco cio' che conferma, se il fine e' pure astratto non se ne arriva a capo.
.
Comment
-
È virtù se scegliendo di disobbedire non ti succedesse nulla; ma obbedire ad un onnipotente e onnisciente, se tale lo credi, è una scelta obbligata, a meno di essere idiota.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioPer quanto riguarda il giudicare di Dio io sono ben contento di esserlo ( per quanto riguarda gli altri non metto lingua) , per me è stato sempre motivo di progresso sia intellettuale che di coscienza. Ricordati inoltre che che spesso l'obbedienza è virtù e non solo vigliaccheria o pusillanimità.c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Ma qui stai parlando di sperimentare dio e trovarvi conferme nella propria testa, mica della concretezza di piedi e pavimento.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggiocaro Il gatto se il fine è astratto dipende da noi. L'obiettivo finale è fatto di tanti obbiettivi/verifica intermedi; colui che è un giocatore razionale non punta certo sull'impossibile, forse sull'improbabile perché sa di vincere di più, qui non siamo in cielo ma siamo in terra, basterebbe chiederlo ai nostri piedi
.
Comment
-
Io non credo che esista corrispondenza diretta tra disobbedire a Dio e punizione, tutt'al più si potrebbe dire che qualcosa va a scalfire la coscienza, coscienza che per me vuol dire anche conoscenza, cioè essere coscienti di ciò che si pensa e conseguentemente ciò che si fa.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioÈ virtù se scegliendo di disobbedire non ti succedesse nulla; ma obbedire ad un onnipotente e onnisciente, se tale lo credi, è una scelta obbligata, a meno di essere idiota.
Comment
-
Sperimentare Dio è più facile a dirsi che ad esserci; a volte è come l'attimo fuggente, sai che qualcosa c'è ma subito dopo potresti nutrire dubbi, e così via sempre, fino alla fine, dove la pensata o vissuta sperimentazione non basta più e per fugare l'ultimo dubbio rimasto è necessaria la concretezza della presenza; probabilmente è questa la fede, fede che con l'andar del tempo assomiglia sempre più ad un affidarsi a Dio. Per chi crede l'ultima parola non può più essere solo umana.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioMa qui stai parlando di sperimentare dio e trovarvi conferme nella propria testa, mica della concretezza di piedi e pavimento.
Comment
-
Io sono nato e vissuto cattolico anche se da molto tempo per esigenza intellettuale me ne sono un po' allontanato e ti do pienamente ragione. La chiesa è impantanata sulle proprie riflessioni e se dovesse scegliere tra Dio e la chiesa sceglierebbe senz'altro quest'ultima, salvo poche eccezioni.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioCerto che fra disobbedienza alla dottrina curiale e quella a dio ce ne passa di differenza, visto che la Curia e' quello che e' e un eventuale dio qualcosa di diverso.
Comment
-
quindi non credi che esista una giustizia divina, in senso cogente; cioè, non è detto che compie il male la paghi; e questo implica che:Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIo non credo che esista corrispondenza diretta tra disobbedire a Dio e punizione,
a) o quel dio è capriccioso e muta legge ad libitum senza senso coerente; oppure
b) non è onnipotente o onnisciente, o entrambe le cose, e quindi gli sfuggono molte cose;
e va bene; questa è una punizione morale autoinflitta e auto-operante; ma prescinde dall'esistenza di un dio; può verificarsi anche nel caso di chi non crede ma obbedisce ad una sua coscienza ed etica; altrimenti, dovresti affermare che chiunque non creda in un dio è amorale o immorale, e mi sembra ci siano numerosi esempi contrari, come molti opposti tra i credenti, autentici o ipocriti;tutt'al più si potrebbe dire che qualcosa va a scalfire la coscienza
beh, no; la conoscenza contrapposta alla fede è la nozione verificata di una cosa:coscienza che per me vuol dire anche conoscenza, cioè essere coscienti di ciò che si pensa e conseguentemente ciò che si fa.
tu non "credi" per fede nella sicurezza di una banca; nonostante tu non abbia verificato di persona, conosci, e sai che se fai il cassiere non ti puoi portare a casa una mazzetta di bigliettoni che ti servono per integrare il bilancio di casa
disobbedire ad un dio onnipotente e onnisciente a cui si crede davvero sarebbe per definizione più rischioso - e idiota - di appropriarsi dei soldi in cassa;
credere, nell'accezione della fede, non significa ipotizzare, sperare o voler credere, bensì comportarsi come se quella cosa fosse vera come il controllo sui flussi di cassa dell'agenzia; per cui se c'è un ammanco di contanti nel tuo sportello sicuramente risalgono e vengono a chiederti, magari con l'ausilio delle telecamere;
per cui, è forse possibile che qualche impiegato sarebbe comunque al riparo dalla tentazione, ma certamente chi crede davvero di essere osservato e controllato non si comporta come deve per virtù sua, ma solo perché sotto minaccia della punizione;
questo ti mostra anche quanto sia importante per chi afferma il suo dio anche descrivere com'è questo Ente, poiché da questa definizione dipende il senso di tutta la costruzione etica che ne discende, la giustizia, la virtù, ecc...c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
A meno di essere libero.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioÈ virtù se scegliendo di disobbedire non ti succedesse nulla; ma obbedire ad un onnipotente e onnisciente, se tale lo credi, è una scelta obbligata, a meno di essere idiota.amate i vostri nemici
Comment
-
Dio non è, semplicemente, un Ente: Ma l'Essere Perfettissimo! Che ti ha chiamato alla vita perchè ti ama, Axeugene. Non Giudice severo, dunque: Ma Padre!Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioquindi non credi che esista una giustizia divina, in senso cogente; cioè, non è detto che compie il male la paghi; e questo implica che:
a) o quel dio è capriccioso e muta legge ad libitum senza senso coerente; oppure
b) non è onnipotente o onnisciente, o entrambe le cose, e quindi gli sfuggono molte cose;
e va bene; questa è una punizione morale autoinflitta e auto-operante; ma prescinde dall'esistenza di un dio; può verificarsi anche nel caso di chi non crede ma obbedisce ad una sua coscienza ed etica; altrimenti, dovresti affermare che chiunque non creda in un dio è amorale o immorale, e mi sembra ci siano numerosi esempi contrari, come molti opposti tra i credenti, autentici o ipocriti;
beh, no; la conoscenza contrapposta alla fede è la nozione verificata di una cosa:
tu non "credi" per fede nella sicurezza di una banca; nonostante tu non abbia verificato di persona, conosci, e sai che se fai il cassiere non ti puoi portare a casa una mazzetta di bigliettoni che ti servono per integrare il bilancio di casa
disobbedire ad un dio onnipotente e onnisciente a cui si crede davvero sarebbe per definizione più rischioso - e idiota - di appropriarsi dei soldi in cassa;
credere, nell'accezione della fede, non significa ipotizzare, sperare o voler credere, bensì comportarsi come se quella cosa fosse vera come il controllo sui flussi di cassa dell'agenzia; per cui se c'è un ammanco di contanti nel tuo sportello sicuramente risalgono e vengono a chiederti, magari con l'ausilio delle telecamere;
per cui, è forse possibile che qualche impiegato sarebbe comunque al riparo dalla tentazione, ma certamente chi crede davvero di essere osservato e controllato non si comporta come deve per virtù sua, ma solo perché sotto minaccia della punizione;
questo ti mostra anche quanto sia importante per chi afferma il suo dio anche descrivere com'è questo Ente, poiché da questa definizione dipende il senso di tutta la costruzione etica che ne discende, la giustizia, la virtù, ecc...
amate i vostri nemici
Comment


Comment