Gesù, storia o leggenda?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #976
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Certo, la tua puntualizzazione non lo nego, in fondo anche Gesù era Galileo, ma più che variante io direi che l'ebraismo non era più in grado, come una vecchia bottiglia di vino di trattenere al suo interno il messaggio di Gesù che è dirompente e rompe ogni schema precedente. Non ci sono né mi né ma. Comunque Gesù ha dato anche la soluzione per i più volenterosi affermando che tutto il passato apparirà a costoro, senza quindi rotture, sotto una nuove luce e riusciranno a mitigare il tutto. nel Dio di Gesù nulla va perduto.
    non saprei;
    per dire queste cose bisognerebbe essere esperti di teologia e storia delle religioni; non basta la versione di parte.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #977
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Ma quale conversione, ci sono nato cristiano, io non mi sono mai convertito. E' come se mi dicessi al mare di buttarmi in acqua quando già ci sono
      sei convertito nel senso che fai parte di una società che all'origine è stata convertita ad una fede che non apparteneva alla sua tradizione ma a quella del Vicino Oriente;
      la regola sarebbe piuttosto che un popolo trova il suo culto dalle sue parti, nelle sue radici storiche;

      questo è tanto vero che, nonostante Gesù e il Cristianesimo, da queste parti è stato conservato il florilegio di folklore paganeggiante di reliquie, santi e santoni, culto mariano e quant'altro, che a un protestante del Nord Europa appaiono come una specie di circo che ha nulla a che vedere col Vangelo; le stesse festività sono ricalcate su quelle pagane, per non parlare delle illuminanti somiglianze del culto cristiano con quello di Mitra, a sua volta importato dalla Persia...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #978
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        a me certe idee non vengono in mente;
        In che senso certe, non penserai che su Gesù ci si possa trarre un modello, dore andrebbe a finire il suo libero arbitrio?

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #979
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          non saprei;
          per dire queste cose bisognerebbe essere esperti di teologia e storia delle religioni; non basta la versione di parte.
          Non credo basta aver usato sempre il cervello, spesso per non farti travolgere dal mondo; la sai la storia delle pecore in mezzo ai lupi,no?
          E poi c'è pure detto da Gesù: "Nessuno è più del maestro", e questo la dice lunga sul fresco e umile cammino del cristiano a modo....no alla moda..è sicuramente un pensiero liberatorio, anche se sembrerebbe a prima vista assolutistico o quanto meno paternalistico; qui può venire in mente il pensiero del Maestro a liberarci dei pesi che ci affliggono portando il peso del suo giogo, ma contrariamente alle attese il suo peso perché è dolce e si porta con coraggio, anche se a prima vista o all'inizio può sembrare pesante.
          BuonaNOTTE
          Last edited by crepuscolo; 13-06-2015, 16:36.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #980
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            sei convertito nel senso che fai parte di una società che all'origine è stata convertita .
            da chi? non me lo ricordo, tra l'altro ormai chissà dove sarà.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #981
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              la regola sarebbe piuttosto che un popolo trova il suo culto dalle sue parti, nelle sue radici storiche;

              .
              Si, quando adoravano le pietre all'età della pietra ed il ferro all'età del ferro

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #982
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                sei convertito nel senso che fai parte di una società che all'origine è stata convertita ad una fede che non apparteneva alla sua tradizione ma a quella del Vicino Oriente;
                la regola sarebbe piuttosto che un popolo trova il suo culto dalle sue parti, nelle sue radici storiche;

                questo è tanto vero che, nonostante Gesù e il Cristianesimo, da queste parti è stato conservato il florilegio di folklore paganeggiante di reliquie, santi e santoni, culto mariano e quant'altro, che a un protestante del Nord Europa appaiono come una specie di circo che ha nulla a che vedere col Vangelo; le stesse festività sono ricalcate su quelle pagane, per non parlare delle illuminanti somiglianze del culto cristiano con quello di Mitra, a sua volta importato dalla Persia...
                Il paganeggiante è molto generico perché rimane vago a livello di idea, è il pagano o la pagana che possono interessare non per quello che credono ma per quello che sono: dei festaioli. Il primo anno di università a Bologna c'era ancora la goliardia, il vino viaggiava gratis nelle taniche di benzina, più festa pagana della festa delle matricole non l'ho mai trovata...a Bologna non certo in quella città provinciale che è la mia; tanto per stare nel luogo, come dici tu, perderesti un sacco di occasioni intellettive ed anche fisiche.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #983
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Non credo basta aver usato sempre il cervello, spesso per non farti travolgere dal mondo; la sai la storia delle pecore in mezzo ai lupi,no?
                  non so... tu hai fatto una comparazione tra la religione ebraica e il senso del messaggio attribuito ad un facente parte di quella; bisogna essere molto preparati per azzardarsi in simili considerazioni; io non lo sono, ma forse tu conosci meglio tutta l'esegesi ebraica delle scritture, le sentenze della Torah, ecc...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #984
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Il paganeggiante è molto generico perché rimane vago a livello di idea, è il pagano o la pagana che possono interessare non per quello che credono ma per quello che sono: dei festaioli.
                    qui hai capito i'giusto, e cioè pochino:

                    pagano non è festaiolo;
                    pagano è chi identifica il dio, gli dei, con le forze della natura che teme, e al quale chiede clemenza, benevolenza e promette sacrifici; questo è pagano; la remunerazione dei propri comportamenti con la pioggia, il raccolto, o la salvezza e la resurrezione, sono idee che psicologicamente si riconducono ad una mentalità pagana;

                    la predestinazione, invece, no; perché non puoi chidere niente a Dio che non ti abbia già dato, per cui la tua virtù deve essere gratuita; non ti farà guadagnare nulla, se non essa stessa come premio;
                    non è un concetto faticoso da capire, ma molto ostico per chi sia stato educato dai preti e da chi chiede obbedienza, non virtù;
                    ribaltare la prospettiva è dura...

                    infatti, il vero credente è solo un obbediente per timore, non un virtuoso;
                    se credi davvero nel dio giudice onnipotente e onnisciente non sei sostanzialmente libero, e non puoi che obbedire, altrimenti saresti un idiota, incapace di intendere;
                    solo se sei libero dal giudizio e, credendo di poterla fare franca, scegli lo stesso il bene affermi davvero la tua coscienza come partecipe del volere di Dio; altrimenti sei un timoroso che obbedisce e non si sa che farebbe fosse davvero libero.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #985
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      non so... tu hai fatto una comparazione tra la religione ebraica e il senso del messaggio attribuito ad un facente parte di quella; bisogna essere molto preparati per azzardarsi in simili considerazioni; io non lo sono, ma forse tu conosci meglio tutta l'esegesi ebraica delle scritture, le sentenze della Torah, ecc...
                      No; io conosco ciò che ho imparato approfondendo la figura di Gesù; anche se son nato in un posto cristiano non ho mica di Gesù la stessa sensazione, o idea se preferisci, che avevo da fanciullo, così mi sono sradicato dalla mia famiglia ed anche da quella inculcata dalla chiesa quando ero ragazzo ed oltre; probabilmente, riflettendo, è meglio essere riceventi che trasmittenti, tanto ognuno mi sembra capisca ciò che gli fa più comodo ritornando come un loop alla differenza tra l'ego e l'io; il primo non ha nessuna finestra sul cortile adiacente, al massimo il bagno, e nessuno oggi mi sembra sia un buon samaritano; il secondo invece ha moltissime probabilità di entrare in circolo, ma non c'è nessuno che passeggia.
                      Last edited by crepuscolo; 13-06-2015, 19:22.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #986
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        qui hai capito i'giusto, e cioè pochino:

                        pagano non è festaiolo;
                        pagano è chi identifica il dio, gli dei, con le forze della natura che teme, e al quale chiede clemenza, benevolenza e promette sacrifici; questo è pagano; la remunerazione dei propri comportamenti con la pioggia, il raccolto, o la salvezza e la resurrezione, sono idee che psicologicamente si riconducono ad una mentalità pagana;

                        la predestinazione, invece, no; perché non puoi chidere niente a Dio che non ti abbia già dato, per cui la tua virtù deve essere gratuita; non ti farà guadagnare nulla, se non essa stessa come premio;
                        non è un concetto faticoso da capire, ma molto ostico per chi sia stato educato dai preti e da chi chiede obbedienza, non virtù;
                        ribaltare la prospettiva è dura...

                        infatti, il vero credente è solo un obbediente per timore, non un virtuoso;
                        se credi davvero nel dio giudice onnipotente e onnisciente non sei sostanzialmente libero, e non puoi che obbedire, altrimenti saresti un idiota, incapace di intendere;
                        solo se sei libero dal giudizio e, credendo di poterla fare franca, scegli lo stesso il bene affermi davvero la tua coscienza come partecipe del volere di Dio; altrimenti sei un timoroso che obbedisce e non si sa che farebbe fosse davvero libero.
                        Tu preferisci far festa alla Bacco o piangere la figlia rapita a madre natura miss Cerere e trasportata all'Ade? Di solito i contadini riflettono le spontaneità e la generosita campagnola, ma quando preparano il vino non capiscono più nulla; vatti poi a ricordare quel che è seccesso

                        ...noto in ritardo che sei fissato con la predestinazione, io ti consiglio di prendere tempo perché è lungo pure da leggere.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #987
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          qui hai capito i'giusto, e cioè pochino:

                          pagano non è festaiolo;
                          pagano è chi identifica il dio, gli dei, con le forze della natura che teme, e al quale chiede clemenza, benevolenza e promette sacrifici; questo è pagano; la remunerazione dei propri comportamenti con la pioggia, il raccolto, o la salvezza e la resurrezione, sono idee che psicologicamente si riconducono ad una mentalità pagana;

                          la predestinazione, invece, no; perché non puoi chidere niente a Dio che non ti abbia già dato, per cui la tua virtù deve essere gratuita; non ti farà guadagnare nulla, se non essa stessa come premio;
                          non è un concetto faticoso da capire, ma molto ostico per chi sia stato educato dai preti e da chi chiede obbedienza, non virtù;
                          ribaltare la prospettiva è dura...

                          infatti, il vero credente è solo un obbediente per timore, non un virtuoso;
                          se credi davvero nel dio giudice onnipotente e onnisciente non sei sostanzialmente libero, e non puoi che obbedire, altrimenti saresti un idiota, incapace di intendere;
                          solo se sei libero dal giudizio e, credendo di poterla fare franca, scegli lo stesso il bene affermi davvero la tua coscienza come partecipe del volere di Dio; altrimenti sei un timoroso che obbedisce e non si sa che farebbe fosse davvero libero.
                          ma così andrebbero nel Regno dei Cieli pure i ladri, assassini e delinquenti e soprattutto ipocriti perché di quelli ce ne stanno a iosa, in sostanza una copia del dejà-vu; sai che bella soddisfazione ritrovarseli tra i coglioni, non ti far sentire da Maroni

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #988
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            ma così andrebbero nel Regno dei Cieli pure i ladri, assassini e delinquenti e soprattutto ipocriti
                            e perché mai ? che c'entra con ciò che ho scritto ?

                            io ho scritto che:

                            a) se uno crede DAVVERO in un dio giudice onnipotente che tutto sa e tutto vede, non può essere virtuoso; è ovvio:
                            avrebbe la stessa libertà di attraversare l'Atlantico a nuoto; certo, sei libero di farlo...

                            b) se tu non credi che verrai giudicato non è affatto detto che tu agisca da criminale, ma al contrario, la tua eventuale virtù sarà autentica; questo non vuol dire certo che il criminale invece verrà premiato in un Aldilà;

                            è buffo notare come opera sotterranea la tua educazione religiosa: tu senza la minaccia della punizione proprio non sai concepire che uno agisca per il bene

                            non ti viene proprio in mente che si possa provare gratificazione nel compiere quella che ognuno a modo proprio - e convintamente - sente come "volontà di Dio" (non il proprio comodo) oppure valore laico, che è la stessa cosa nel momento in cui si tratta di assoluti;

                            fosse come sembri credere tu - e gli altri religiosi - chiunque non creda dovrebbe essere inevitabilmente un criminale; mentre pare che la realtà dimostri altro....
                            Last edited by axeUgene; 13-06-2015, 20:51.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #989
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              ...noto in ritardo che sei fissato con la predestinazione, io ti consiglio di prendere tempo perché è lungo pure da leggere.
                              non sono fissato con la predestinazione, ma con la questione della remunerazione;

                              la predestinazione è un escamotage dottrinario di un frate del XVI sec., che altro non poteva esprimere nel quadro tradizionale; ma il senso è che non puoi negoziare niente con Dio, perché quello che ti poteva dare te l'ha già dato;
                              se capisci, provi gratitudine e te la vivi onorando ciò che hai nell'amore e nel rispetto del prossimo; altrimenti sprechi ciò che è già tuo;

                              a me questa sembra una visione molto più sensata di quella che promette salvezze ultraterrene in cambio dell'agire obbediente.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #990
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                                a) se uno crede DAVVERO in un dio giudice onnipotente che tutto sa e tutto vede, non può essere virtuoso; è ovvio:
                                avrebbe la stessa libertà di attraversare l'Atlantico a nuoto; certo, sei libero di farlo...

                                b) se tu non credi che verrai giudicato non è affatto detto che tu agisca da criminale, ma al contrario, la tua eventuale virtù sarà autentica; questo non vuol dire certo che il criminale invece verrà premiato in un Aldilà;

                                è buffo notare come opera sotterranea la tua educazione religiosa: tu senza la minaccia della punizione proprio non sai concepire che uno agisca per il bene

                                non ti viene proprio in mente che si possa provare gratificazione nel compiere quella che ognuno a modo proprio - e convintamente - sente come "volontà di Dio" (non il proprio comodo) oppure valore laico, che è la stessa cosa nel momento in cui si tratta di assoluti;

                                fosse come sembri credere tu - e gli altri religiosi - chiunque non creda dovrebbe essere inevitabilmente un criminale; mentre pare che la realtà dimostri altro....
                                Infatti la chiesa non sapendo dove sbattere la testa ne ha inventata tutta una gradazione particolare, peccati veniali, peccatucci comuni ( fatti anche dal prete), peccati ai quali non si può rinunciare, ecc, poi quelli pericolosi tipo quelli mortali; visto tutto nell'ottica dell'aut aut di Gesù è come se la moneta dalla doppia faccia o Dio o Mammona fosse per incanto diventata un poliedro a varie facce. Ovviamente doveva esserci anche un ipotetico Purgatorio per i fedeli facoltosi, i pentiti dell'ultima ora, insomma i moribondi, dove gli stessi avrebbero potuto depositare il proprio spirito dopo aver depositato i propri soldi nelle casse ecclesiastiche.
                                Last edited by crepuscolo; 13-06-2015, 21:27.

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