Gesù, storia o leggenda?

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #901
    Questa brutta abitudine di fare copia/incolla selvaggi è dura a morire, eppure lo staff ha più volte chiesto con le buone di evitare delle trascrizioni lunghissime.
    La prossima volta magari non lo chiediamo più con le buone, e passiamo direttamente ad un ban.
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    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #902
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      E' ora di parlare chiaro fra noi, Axe: Te credi veramente che la Chiesa sia solo istituzione umana? Sinceramente, dài. Che sia solo roba di uomini, voglio dire.
      Che Cristo non abbia fondato un bel niente e che Dio non si preoccupa dell'umanità e di ciascuno di noi.
      quello che credo io non penso abbia alcuna rilevanza, dato che è una nozione strettamente privata;

      se ti interessa:
      a) non sono ateo; innanzitutto, perché mi sembrerebbe tempo perso negare qualcosa che non si può dimostrare;

      b) personalmente, non credo affatto in un dio-persona, antropomorfo, che si preoccupa...; questa è una figura arcaica, che discende da un'idea pagana di umanizzazione di una natura a cui "chiedere" benevolenza, proprio come a un padre;

      c) credo che ognuno - anche chi eventualmente si professi "ateo" - abbia un "dio", nel senso di un sentimento afferente ad un complesso di valori che si ritengono sacri e per motivi assolutamente autoritativi - assoluti, appunto, slegati da verità razionali - e che dipendono dalla cultura;
      nota che per "cultura" non intendo un insieme di nozioni superficiali o recenti, ma tutto il complesso di idee stratificate da migliaia di anni;
      un sentimento di Dio è una realtà al pari di altri sentimenti diffusi e intensi, ma non va confusa dalla nozione tradizionale di un dio creatore, ecc., che è indimostrabile;

      d) distinguo un Gesù storico, di cui la scienza storica ci dice che non si sa praticamente nulla di davvero attendibile, e che mi interessa i'giusto, dall'oggettiva filosofia morale che è stata costruita sui vangeli nel corso dei secoli dalle varie elaborazioni;

      e) non credo nella resurrezione, come non credo nella vita eterna; sono piuttosto convinto che quando si muore semplicemente si torna a ciò che eravamo prima di nascere: tu cosa ricordi ?
      mi rendo conto che a prima vista possa sembrare una visione sconfortante, ma forse nella parte mezza piena del bicchiere, quella della vita limitata, ci sono opportunità interessanti molto diverse dall'immoralità che dai per scontata in chi non crede nell'Aldilà;

      f) nondimeno, sono di necessità - per dirla con Croce - culturalmente cristiano, perché cresciuto in una società che ha distillato quella filosofia morale e l'ha incorporata in molti istituti;

      siccome cultura e filosofia mi interessano e ho un po' studiato le questioni, ho potuto constatare che un'elaborazione più seria e coerente della filosofia morale evangelica, e quantomeno molto più vicina alla mia sensibilità, sia germogliata in seno al Protestantesimo, e ciò per molti motivi che penso di aver spiegato spesso;
      detto in soldoni, la morale laica che si è assestata nei secoli a partire da e soprattutto nelle società di cultura protestante è per molti aspetti quanto di più vicino alla filosofia morale dei Vangeli, assunta in modo organico e coerente;

      pertanto, tornando alla tua domanda, visto che il dio creatore che sottintendi non è dimostrabile, è logica conseguenza che le chiese tutte e tutte le istituzioni di ogni religione debbano essere ritenute - fino a prova contraria - esclusivamente elaborazioni umane, così come i testi che esse ritengono sacri;
      questo, ovviamente, per me non inficia in nessun modo il diritto personale di credere, ma dovrebbe quantomeno avvertire il credente della necessità di porsi su un piano di parità con i credo e le idee altrui, soprattutto nel momento in cui alle rispettive fedi si agganciano precetti morali intesi come di valore pubblico;
      per parità intendo la rinuncia alla pretesa dialettica - dove non c'è più l'opportunità materiale - che la propria filosofia morale sia privilegiata sulle altre in quanto (si pretende essa sia ) proveniente dal (proprio) dio;

      spero di essere stato chiaro.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #903
        E tanti incollaggi non ti hanno aperto gli occhi sulla splendente luce della vera verita?
        Parole sante, parole che convincono i piu' recalcitranti, tanto che miliardi e miliardi sono i veri credenti, osservanti e praticanti pronti ad applicare nel proprio quotidiano l'unica vera dottrina.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66039

          #904
          Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
          Ragazzi, allora davvero non avete mai parlato e dibattuto con quelli veri....
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66039

            #905
            Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
            I copia incolla li ignoro, come ti avevo già avvisato che avrei fatto.


            L'anelitò religioso è una cosa che ti inculcano da bambino, nessuno ce l'ha, nessuno. Se invece vuoi far coincidere la necessità che hanno avuto tutti i popoli di spiegare in qualche modo i fenomeni naturali, e tutto ciò che non avevano ANCORA la facoltà di comprendere, con quello che tu chiami anelito religioso allora va bene.
            Io la chiamo ignoranza, pigrizia mentale, ottusità. Senza contare i danni oggettivi che questo attaccamento alle fandonie crea ovunque nel mondo.
            Ogni uomo si interroga sulla Vita e sulla Morte, carissimo. Ogni uomo. Specie quando è toccato personalmente. Il nostro cuore non riposa fino a che non abbia trovato un riscattante significato al nostro vivere, lottare, gioire e soffrire quaggiù, sotto le stelle....
            Molti premi Nobel della Scienza e della Letteratura sono anche credenti. Senza che ciò infici la loro statura.
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66039

              #906
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              quello che credo io non penso abbia alcuna rilevanza, dato che è una nozione strettamente privata;

              se ti interessa:
              a) non sono ateo; innanzitutto, perché mi sembrerebbe tempo perso negare qualcosa che non si può dimostrare;

              b) personalmente, non credo affatto in un dio-persona, antropomorfo, che si preoccupa...; questa è una figura arcaica, che discende da un'idea pagana di umanizzazione di una natura a cui "chiedere" benevolenza, proprio come a un padre;

              c) credo che ognuno - anche chi eventualmente si professi "ateo" - abbia un "dio", nel senso di un sentimento afferente ad un complesso di valori che si ritengono sacri e per motivi assolutamente autoritativi - assoluti, appunto, slegati da verità razionali - e che dipendono dalla cultura;
              nota che per "cultura" non intendo un insieme di nozioni superficiali o recenti, ma tutto il complesso di idee stratificate da migliaia di anni;
              un sentimento di Dio è una realtà al pari di altri sentimenti diffusi e intensi, ma non va confusa dalla nozione tradizionale di un dio creatore, ecc., che è indimostrabile;

              d) distinguo un Gesù storico, di cui la scienza storica ci dice che non si sa praticamente nulla di davvero attendibile, e che mi interessa i'giusto, dall'oggettiva filosofia morale che è stata costruita sui vangeli nel corso dei secoli dalle varie elaborazioni;

              e) non credo nella resurrezione, come non credo nella vita eterna; sono piuttosto convinto che quando si muore semplicemente si torna a ciò che eravamo prima di nascere: tu cosa ricordi ?
              mi rendo conto che a prima vista possa sembrare una visione sconfortante, ma forse nella parte mezza piena del bicchiere, quella della vita limitata, ci sono opportunità interessanti molto diverse dall'immoralità che dai per scontata in chi non crede nell'Aldilà;

              f) nondimeno, sono di necessità - per dirla con Croce - culturalmente cristiano, perché cresciuto in una società che ha distillato quella filosofia morale e l'ha incorporata in molti istituti;

              siccome cultura e filosofia mi interessano e ho un po' studiato le questioni, ho potuto constatare che un'elaborazione più seria e coerente della filosofia morale evangelica, e quantomeno molto più vicina alla mia sensibilità, sia germogliata in seno al Protestantesimo, e ciò per molti motivi che penso di aver spiegato spesso;
              detto in soldoni, la morale laica che si è assestata nei secoli a partire da e soprattutto nelle società di cultura protestante è per molti aspetti quanto di più vicino alla filosofia morale dei Vangeli, assunta in modo organico e coerente;

              pertanto, tornando alla tua domanda, visto che il dio creatore che sottintendi non è dimostrabile, è logica conseguenza che le chiese tutte e tutte le istituzioni di ogni religione debbano essere ritenute - fino a prova contraria - esclusivamente elaborazioni umane, così come i testi che esse ritengono sacri;
              questo, ovviamente, per me non inficia in nessun modo il diritto personale di credere, ma dovrebbe quantomeno avvertire il credente della necessità di porsi su un piano di parità con i credo e le idee altrui, soprattutto nel momento in cui alle rispettive fedi si agganciano precetti morali intesi come di valore pubblico;
              per parità intendo la rinuncia alla pretesa dialettica - dove non c'è più l'opportunità materiale - che la propria filosofia morale sia privilegiata sulle altre in quanto (si pretende essa sia ) proveniente dal (proprio) dio;

              spero di essere stato chiaro.
              Sono mesi e anni che dialoghiamo: Ma se qualcuno di noi si sentisse culturalmente superiore all'altro, il risultato sarebbe sterile. Ti ho sempre detto che la Fede è un Dono. Di inestimabile valore ma pursempre un Dono, Axe. E se lo è, diventa impossibile (e finanche ridicolo) credersi meglio di chicchessia....
              Detto questo ok: Converrai con me che qualsiasi istituzione meramente terrena è destinata prima o poi a corrompersi e finire: Vedremo se ciò avverrà anche per la Chiesa Cattolica e la sua Dottrina...e il Suo Insegnamento Morale.....e la sua Teologia eccetera.
              Noi crediamo invece che Dio si sia abbassato fino a noi (a ciascuno di noi!) che cammini con noi, che non siamo soli. Assolutamente! E che questa Vita terrena sia solo un breve sbatter di ciglia...
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #907
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Molti premi Nobel della Scienza e della Letteratura sono anche credenti. Senza che ciò infici la loro statura.
                Cono, basta con questa ridicola argomentazione che vorrebbe lasciar intendere che la scienza avvalori la fede, attraverso le personali inclinazioni di alcuni scienziati;

                fatti un giro nei cortili di Careggi e guarda quanti medici, anche bravissimi, fumano: vuol dire forse che la scienza medica approva il tabagismo ?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #908
                  Ma anche la religione ha avuto bisogno di costituirsi come istituzione.
                  Perché è accaduto?

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #909
                    Perchè siamo uomini, Baux. Ma questo lo sapeva già, Colui che la fondò! Non su persone eccezionali, fuori della norma....ma su peccatori che lo rinnegarono, lo tradirono e lo lasciarono solo sul Calvario, pensa te....
                    Senza l'aiuto del Suo Spirito, sai quanto sarebbe durata? Un nanosecondo.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66039

                      #910
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      Cono, basta con questa ridicola argomentazione che vorrebbe lasciar intendere che la scienza avvalori la fede, attraverso le personali inclinazioni di alcuni scienziati;

                      fatti un giro nei cortili di Careggi e guarda quanti medici, anche bravissimi, fumano: vuol dire forse che la scienza medica approva il tabagismo ?
                      Le due cose possono tranquillamente andare a braccetto, carissimo.

                      Ciao, a domani.
                      amate i vostri nemici

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #911
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Perchè siamo uomini, Baux. Ma questo lo sapeva già, Colui che la fondò! Non su persone eccezionali, fuori della norma....ma su peccatori che lo rinnegarono, lo tradirono e lo lasciarono solo sul Calvario, pensa te....
                        Senza l'aiuto del Suo Spirito, sai quanto sarebbe durata? Un nanosecondo.
                        Sembra la descrizione di un partito italiano.

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                        • Kyra
                          Disappointed Idealist
                          • 24/10/05
                          • 22455

                          #912
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ogni uomo si interroga sulla Vita e sulla Morte, carissimo. Ogni uomo. Specie quando è toccato personalmente. Il nostro cuore non riposa fino a che non abbia trovato un riscattante significato al nostro vivere, lottare, gioire e soffrire quaggiù, sotto le stelle....
                          Molti premi Nobel della Scienza e della Letteratura sono anche credenti. Senza che ciò infici la loro statura.

                          Cono, il fatto che tu abbia trovato la fede DOPO una tragedia personale ovviamente mi addolora, ma non rende la fede una cosa logica, tantomeno una cosa innocua. Se fossimo sempre stati tutti credenti il progresso scientifico si sarebbe fermato al fuoco e alla ruota, non farti illusioni su questo.

                          In compenso avremmo continuato a ucciderci e scannarci per un pezzo di terra inutile e pieno di superstizioni sperduto in mezzo al deserto. Ah, che furbizia.
                          I'm laying down, eating snow
                          My fur is hot, my tongue is cold
                          On a bed of spider web
                          I think of how to change myself

                          A lot of hope in a one man tent
                          There's no room for innocence
                          So take me home before the storm
                          Velvet mites will keep us warm.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #913
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Sono mesi e anni che dialoghiamo: Ma se qualcuno di noi si sentisse culturalmente superiore all'altro, il risultato sarebbe sterile.
                            la cultura è democratica, laica, disponibile a tutti quelli che vogliono approfondire;
                            il punto è che nel momento in cui un credente afferma Dio vuole, o Dio propone, invece di io credo (o la dottrina della mia chiesa afferma ) che Dio voglia l'affermazione di superiorità è automatica, dato che si presuppone l'opinione dell'interlocutore a fronte di quella di un dio che è tutto da dimostrare;
                            questo non è un modo corretto di confrontarsi;

                            Ti ho sempre detto che la Fede è un Dono. Di inestimabile valore ma pursempre un Dono, Axe. E se lo è, diventa impossibile (e finanche ridicolo) credersi meglio di chicchessia....
                            Detto questo ok: Converrai con me che qualsiasi istituzione meramente terrena è destinata prima o poi a corrompersi e finire: Vedremo se ciò avverrà anche per la Chiesa Cattolica e la sua Dottrina...e il Suo Insegnamento Morale.....e la sua Teologia eccetera.
                            questo è un discorso inconsistente, dato che lo potresti fare di tantissime istituzioni che ci sopravviveranno e di cui non vedremo il "crollo";
                            tanto per fare un esempio, la monarchia britannica probabilmente durerà ancora parecchio come forma, ma non è che essere il re d'Inghilterra oggi è la stessa cosa che esserlo nel 1066, nel 1605 o nel 1815; oggi il re è poco più di un pupazzo da riviste di gossip, che è un bel crollo;

                            Noi crediamo invece che Dio si sia abbassato fino a noi (a ciascuno di noi!) che cammini con noi, che non siamo soli. Assolutamente! E che questa Vita terrena sia solo un breve sbatter di ciglia...
                            beh, sì e no, forse...
                            Noi chi ?
                            ci metti anche i battezzati che hanno votato per il matrimonio gay, otto milioni di baionette cattoliche che mentre guidi l'assalto ti volti e sono spariti sconfessando tutta quella dottrina e lasciandoti in compagnia di qualche ottuagenaria ?
                            eh, così si racconta male la cosa...
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17965

                              #914
                              Converrai con me che qualsiasi istituzione meramente terrena è destinata prima o poi a corrompersi e finire
                              Bene. Non è finita (ahinoi!!!!) ma la Chiesa ne ha combinate di tutte. Se non sei convinto apriti il solito libro di storia che tutte le volte ti diciamo di aprire.

                              La conclusione secondo il tuo paradigma è: se la Chiesa è corrotta allora è un'istituzione umana.

                              Girala come vuoi ma se usi un metodo devi applicarlo, che ti piaccia o no, anche al tuo credo, al tuo dio, alla tua istituzione preferita.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #915
                                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                                Sembra la descrizione di un partito italiano.
                                Ecco: Brava! Anzi, bravissima!!!
                                Chiediti per quale ancestrale motivo i partiti, i governi, i regni e le dittature del mondo finiscono e la Chiesa Cattolica, proveniente da queste Parole, invece no.

                                "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli..." mt16
                                amate i vostri nemici

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