Gesù, storia o leggenda?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #136
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    A chi?
    agli esseri umani che sostengono di conoscerla attraverso dei testi, a chi se no ?
    se c'è Uno che fa giustizia si suppone:
    a) che ne abbia il potere assoluto;
    b) che ci sia una legge chiara e scritta; altrimenti l'autovelox ti becca a 90 quando la segnaletica dice 130; se elabori un sistema di giudizio, devi sapere quali sono le regole, no ?

    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    ma la logica non è lo studio della coerenza? se la logica misurasse l'incoerenza diventerebbe pazza, da ricovero mentale.
    la coerenza cui ,i riferivo è quella dell'accezione morale discorsiva, del predicare & razzolare, ecc... non del costrutto logico delle cosmogonie;

    resta il fatto che chi crede davvero in un dio giudice onnipotente - crede, non spera o vuol credere - e ha un'idea della precettistica implicita in quella Volontà rivelata, non può che conformarsi; altrimenti sarebbe un idiota, come chi si lanciasse dal 12° piano sapendo a cosa va incontro.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #137
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      beh, visto che di fede si tratta, ci sta e non è tanto quello il punto;

      se li guardi da "esterno" ti fermi ad osservare la circostanza che ognuno ha la sua dottrina, ma questo non ti pone in un'autentica relazione dialettica;
      per inciso, questo favorisce le dottrine dominanti, poiché lascia loro un monopolio di quella rappresentazione a fronte degli "esterni" miscredenti che si pongono su un altro piano;

      la cosa curiosa, invece, la noti se scendi sul piano di quella stessa dottrina e ne ammetti per ipotesi i presupposti teologici, perché quella stessa costruzione, che potrebbe comunque avvalersi dell'arbitrio logico della fede, risulta inaspettatamente fragilissima e incoerente di fronte alle questioni fondamentali, nonostante il bonus della fede:

      ammetti un dio, come te lo definiscono; ammetti lo svolgersi di eventi non documentabili e soprannaturali, così come vengono presentati ma, nonostante questo, non torna logicamente niente sul piano della coerenza logico-filosofica di quella stessa rappresentazione che sarebbero liberi di manipolare.
      Per forza, tanti uni sparsi non il rilievo di dieci strutturati

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #138
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        beh, visto che di fede si tratta, ci sta e non è tanto quello il punto;

        se li guardi da "esterno" ti fermi ad osservare la circostanza che ognuno ha la sua dottrina, ma questo non ti pone in un'autentica relazione dialettica;
        per inciso, questo favorisce le dottrine dominanti, poiché lascia loro un monopolio di quella rappresentazione a fronte degli "esterni" miscredenti che si pongono su un altro piano;

        la cosa curiosa, invece, la noti se scendi sul piano di quella stessa dottrina e ne ammetti per ipotesi i presupposti teologici, perché quella stessa costruzione, che potrebbe comunque avvalersi dell'arbitrio logico della fede, risulta inaspettatamente fragilissima e incoerente di fronte alle questioni fondamentali, nonostante il bonus della fede:

        ammetti un dio, come te lo definiscono; ammetti lo svolgersi di eventi non documentabili e soprannaturali, così come vengono presentati ma, nonostante questo, non torna logicamente niente sul piano della coerenza logico-filosofica di quella stessa rappresentazione che sarebbero liberi di manipolare.
        Normale che tanti uni sparsi non risaltano come dieci organizzati che effettivamente diventano i monopolisti e le loro colpe ricadono sulla testa di chi accenna a dire che si sogna qualcosa.

        Se la loro costruzione l'hanno fatta male, peggio per loro, a forza di dire mistero di fede e scrive dritto pure quando va storto, il seguito si disperde e se ne va per vie sue, magari partecipando ad eventi corali come si va a vedere l'aida a Verona, un evento scenico dove intrattenere relazioni sociali.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #139
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          agli esseri umani che sostengono di conoscerla attraverso dei testi, a chi se no ?
          Allora ritorniamo al discorso soggettivo, è solo questione di testa nostra,... e sembrerebbe dal discorso che fai che Dio non c'entra niente con questo rapporto visto che i soggetti sono gli esseri umani come noi, me, te lui, ecc, Dio sembrerebbe solo il complemento oggetto.
          Che storia è la tua?

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #140
            Nel rumore bianco di fondo puoi leggere qualunque comunicazione.
            Poi chi te la convalida come autentica, univoca e di fonte certificata?

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #141
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              resta il fatto che chi crede davvero in un dio giudice onnipotente - crede, non spera o vuol credere - e ha un'idea della precettistica implicita in quella Volontà rivelata, non può che conformarsi; altrimenti sarebbe un idiota, come chi si lanciasse dal 12° piano sapendo a cosa va incontro.
              ma come si fa a pensare all'onnipotenza sa tale concetto non esiste in natura?
              L'onnipotenza non può essere pensata come significato ma solo in maniera comparativa dove esista il corrispettivo umano, altrimenti è solo un sogno.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #142
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Nel rumore bianco di fondo puoi leggere qualunque comunicazione.
                Poi chi te la convalida come autentica, univoca e di fonte certificata?
                Ah, se non sei tu a convalidarla attraverso tante componenti della tua esperienza, questo lavoro non te lo fa nessun altro, anche perché richiede un certo sforzo sia fisico che intellettuale.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #143
                  In genere cantarsela e suonarsela puo' portare a grandi soddisfazioni proprie, valide a accettabili solo nel proprio, non certo esportabili.
                  Nel proprio, specialmente se astratto, si fa tutto e di piu', ma li resta.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #144
                    L'esportazione per me avviene verso il prossimo, o meglio nei nostri contatti col mondo esterno, tanto per dire, la famiglia originale, genitori, fratelli e sorelle, nuova famiglia moglie e figli,amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro, semplici cittadini, e così via; è in tal modo che uno non se la può suonare e cantare da solo dato che la sua vita è un continuo raffronto.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #145
                      Quanti ne hai convertiti?
                      Poi mica e' scontato, come qualcuno sconta, che se uno uno se ne fotte di dottrine e codici igienici di loro signori, e' ladro, spia, assassino, stupratore e corrotto come amano esemplificare perche', per loro, se non segui la la loro via di luce pecorescamente, segui la tenebra e l'assassinio.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #146
                        A parole nessuno, ognuno sa quel che deve sapere; con il carattere ed il comportamento se non altro ho fatto venire qualche dubbio, purtroppo però ho dovuto quasi sempre lottare contro le certezze, ma da quanto leggo in questo sito sembra che la certezza sia un'alto muro di dura roccia intorno casa difficile da demolire. A questo punto anche se è un augurio civile e non religioso mi sento di dire: seguiamo il nostro istinto...con un po' di cervello.

                        Buona notte.
                        Last edited by crepuscolo; 04-04-2015, 21:03.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #147
                          Ma lo seguiamo, siamo cordiali con i cordiali, specialmente se ci sono legami affettivi, formali ed educati con gli sconosciuti che rispondono a tali criteri, con gli altri ci si regola a tono.

                          Non si possono mettere in forse ogni momento i propri punti fissi, specialmente su sollecitazioni dalle fondamenta evanescenti, ci scappi matto e svolazzi come un sacchetto al vento.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #148
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Allora ritorniamo al discorso soggettivo, è solo questione di testa nostra,... e sembrerebbe dal discorso che fai che Dio non c'entra niente con questo rapporto visto che i soggetti sono gli esseri umani come noi, me, te lui, ecc, Dio sembrerebbe solo il complemento oggetto.
                            Che storia è la tua?
                            la mia è la storia di quello che si sa:
                            hai delle scritture e della gente che crede; io stavo per l'appunto scrivendo della condizione del credente;

                            Dio starà pure da qualche parte, ma non è un fatto oggettivo; o pensi di poterlo affermare come tale ? "oggettivo" vuol dire che si impone a tutti, come le conseguenze diun volo dal 12° piano;


                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            ma come si fa a pensare all'onnipotenza sa tale concetto non esiste in natura?
                            L'onnipotenza non può essere pensata come significato ma solo in maniera comparativa dove esista il corrispettivo umano, altrimenti è solo un sogno.
                            non capisco il sofisma...

                            ad ogni modo, non cambia in nulla il senso dell'osservazione:
                            se credi davvero che Dio ti giudichi dopo morto, solo se sei idiota puoi disobbedire a ciò che intendi come Sua volontà.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #149
                              Ma quel sua volonta' per un concetto personale di dio puo' essere notevolmente revisionata.
                              Come per il vendi tutto e dona tutto ai poveri che non da un filo di scelta, ma che "i credenti" hanno trasformato in altro ispirati dalla vera interpretazione

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #150
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Ma quel sua volonta' per un concetto personale di dio puo' essere notevolmente revisionata.
                                tutto si può nel momento in cui ammetti una libertà dottrinaria anche al singolo;

                                ma non è questo il punto che ho sollevato, bensì quello per cui, una volta che l'individuo ha accolto una cosmogonia o se ne è creata una sua, l'edificio logico deve avere una sua coerenza, spiegare il sistema e i suoi vincoli;

                                è come se tu scegliessi una dieta, per poi trasgredirla e argomentassi la trasgressione con criteri che contraddicono i presupposti;
                                cioè, il precetto - dona ai poveri, oppure non mangiare questo o quello - può anche essere modificato, ma sulla base di una ratio che mantiene una coerenza al sistema.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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