Ma è così cattiva, poi, la morte?

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3770

    #1

    Ma è così cattiva, poi, la morte?

    Ciao a tutti, sono Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore.
    Dopo tanti anni cerco di rientrare nel forum. Vorrei riprendere da dove fui costretto a interrompere.
    Casualmente, o forse per volere di Dio, questa discussione capita proprio oggi. In fin dei conti per questo forum è come se fossi morto per alcuni anni. A parte questo, con in giro l'Isis, gli attentati sono frequenti.
    Non piace neanche a me, credetemi, iniziare l'anno con una discussione del genere, ma non ho voluto alterare volontariamente l'ordine delle discussioni, che segue l'ordine del testo.

    Sappiamo che ci sono persone che si suicidano, anche giovani e perfino ragazzi: per tutti costoro la vita è più "cattiva" della morte.
    Ma cosa ne pensa Dio della morte?
    Da "Spigolature", testo bahà'ì:

    165:1 Sappi che ogni orecchio che ode, se tenuto puro e
    immacolato, deve sempre e da ogni parte ascoltare la
    voce che pronunzia queste sante parole: «In verità,
    veniamo da Dio e a Lui ritorneremo». I misteri della
    morte e del ritorno dell’uomo non sono stati divulgati
    e rimangono ancora sconosciuti. Per la giustizia di
    Dio! Se fossero rivelati, provocherebbero un tale
    spavento e un tale dolore che alcuni morrebbero,
    mentre altri sarebbero colti da tale gioia da desiderare
    la morte e implorare con incessante brama l’unico
    vero di Dio – esaltata sia la Sua gloria – di affrettare
    la loro fine.
    2 La morte offre a ogni fiducioso credente la coppa
    che è vera vita. Dona gioia ed è apportatrice di contentezza.
    Conferisce il dono della vita eterna.
    3 Quanto a coloro che hanno gustato il frutto
    dell’esistenza terrena dell’uomo, che è il riconoscimento
    dell’unico vero Dio – esaltata sia la Sua gloria
    – la loro vita ulteriore sarà tale che non possiamo
    descriverla. Ne ha conoscenza solo Dio, il Signore di
    tutti i mondi.

    Faccio gli auguri di buon anno a tutti, tenendo conto che da un punto di vista divino un buon anno è quello in cui riusciamo a compiere tante buone azioni.
    Last edited by Arcobaleno; 01-01-2017, 16:23.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #2
    errore, vedi sotto.

    Comment

    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Allora Arcobaleno anche buon giorno, ...specialmente per chi ha zelo.

      Comment

      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Errore, vedi sopra.

        Comment

        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          Della morte sai il pensiero dei cosiddetti interpreti del pensiero di dio visto che non si e' mai espresso su nulla.

          Comment

          • Misterikx
            whatever..
            • 24/03/05
            • 15327

            #6
            Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
            Ciao a tutti, sono Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore.


            Faccio gli auguri di buon anno a tutti, tenendo conto che da un punto di vista divino un buon anno è quello in cui riusciamo a compiere tante buone azioni.
            ecco ,forse questi due righi sopra erano piú che sufficienti
            poi non capisco perché ti sia voluto impelagare nell´astratto caro Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore. alias Arcobaleno
            buon anno anche a te vá
            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

            Comment

            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Ancora non è piovuto, c'è solo nebbia.

              Comment

              • dietrologo
                • 27/08/08
                • 9716

                #8
                La senti questa lieve malinconia?

                Come l’avvicinarsi di una fine tanto attesa ma che ora, che si trova ormai fuori dalla tua porta, sembra essere giunta troppo in fretta.

                Altre cose vorresti fare.

                Ancora un po’ vorresti rimanere in quello che c’è.

                Non è una morte, e tu lo sai, eppure ti senti così, ti senti un po’ morire.

                Anima antica, hai aspettato cosi a lungo questo momento, hai sofferto, hai lottato, hai pianto.

                Tante volte hai chiesto che arrivasse in fretta perché eri esausta.

                Tante volte hai invocato e pregato e chiesto aiuto, affinché questo continuo turbamento nei tuoi sistemi, questa continua alternanza di emozioni e ferite e memorie dolorose si placasse. Affinché quel nuovo tanto a lungo desiderato, e promesso si spalancasse innanzi a te.

                E ora che il momento sta giungendo, ora che senti che il vecchio sta finalmente scivolando via, quel “finalmente” si è fatto pesante.

                Come quando, una volta adulta ti accingevi a lasciare la casa paterna per uscire libera nella tua vita, hai sentito la terra tremare sotto i tuoi piedi, e hai desiderato restare ancora un po’ nell’illusione di quella casa, che seppur soffocante, seppur ingiusta, seppur castrante, dava la sensazione di sicurezza, di calore. Anche se era un calore gelido.

                Così di nuovo oggi sei in quel punto.

                Oggi senti che stai nuovamente varcando quella porta che una volta oltrepassata ti consentirà di uscire libera, di vivere la tua vera vita. E di nuovo ti fermi prima dell’uscio.

                Di nuovo la terra ti trema sotto i piedi.

                Osservi forse per la prima volta ciò che fa parte della tua vita, anima antica, le persone accanto a te che per tanto tempo ti hanno sfidata e adesso appaiono più sorridenti.

                Le situazioni che ti hanno stremata, che adesso profumano di te.

                I luoghi che ti hanno rinchiusa, tenuta quasi prigioniera, che adesso tanto ti somigliano.

                E senti questa lieve malinconia, la nostalgia di qualcosa che sai stai per lasciare per sempre.

                Non perché ci sia davvero una morte, non perché andrai davvero lontano, ma perché cosa ci sia dietro quella porta lo ignori.

                Lo hai immaginato, sognato, disegnato tante volte dentro di te, eppure scopri che non hai nessuna immagine ora che ti conforti, non hai promesse che aspettano di essere mantenute.

                Niente.

                Non sai cosa troverai dietro quella porta perché nulla esiste ancora, ogni cosa si creerà per te solo nel momento in cui oltrepasserai quella soglia.

                Solo nel momento in cui lascerai andare il passato così come lo conosci.

                Solo nel momento in cui accetterai di entrare nel nuovo, un nuovo che ancora non ha volti, non ha situazioni, non ha luoghi.

                E ti senti un po’ morire.

                E ogni cosa si colora di te, dei tuoi sorrisi, delle tue lacrime, delle tue sconfitte, delle tue vittorie.

                Ogni cosa che hai vissuto aldiqua della porta sei tu. Un “TU” che è tutto ciò che sai di te stesso.

                Sono pronta a sperimentarmi come mai sono stata?

                Sono pronta a guardarmi come mai mi sono vista?

                Sono pronta a divenire quell’essere unico, speciale ed insostituibile che mi dicono sarò?

                Sono pronta a sentirmi felice, appagata, realizzata?

                Ti chiedi ora.

                E le gambe tremano, ti volti indietro a cercare un appiglio, a cercare ciò che ti è familiare, a cercare ciò che sai di te.

                E ogni cosa ti sembra più dolce ora, come se il dolore in fondo non fosse un nemico, ma il contatto con la parte più profonda e intima di te stessa.

                Come se lasciare tutto ora significasse scomparire, significasse arrendersi.

                Come se, una volta lasciato andare il passato, lasciato andare il dolore, lasciata andare la lotta, non ci fosse più nulla da fare.

                Come se la tua stessa anima non riuscisse a trovare altro scopo, altra prospettiva, altra spinta a muoversi.

                E intanto la porta è ancora chiusa, e tu in piedi sull’uscio a domandarti cosa fare.

                E così cerchi dentro di te nuove sfide, nuovi imbrogli, nuovo dolore, altre cose da ripulire, da comprendere, da perdonare.

                Ma non c’è più nulla ormai anima antica.

                Hai fatto tutto bene.

                Hai fatto tutto quello che dovevi fare.

                Adesso rimani tu, solo tu.

                E se ancora non lo percepisci, non è perché hai realmente ancora qualcosa da fare qui, ma semplicemente perché ancora ti impedisci di aprire quella porta.

                Sappi che puoi restare quanto vuoi, troverai sempre altre cose da rivedere, da riaggiustare, da risolvere.

                Se lo desideri.

                Sei tu che scegli e anche in questo sei sostenuta con tutto l’amore possibile.

                Ma non ti ingannare.

                Non hai più un motivo reale per restare in questa dimensione di dolore.

                Accetta il fatto che sei tu che hai ancora bisogno di rimanere ferma, nel passato, nel sofferenza, nella ricerca della tua risoluzione.
                Perché questo gioco tu ormai lo ami, lo hai scelto decine, centinaia di volte. Centinaia di volte hai scelto di tornare.
                In fondo questo gioco umano è stato bello vero? Hai compreso tanto, hai fatto così tante cose, ti sei misurata in così tante sfide.
                E se non potessi giocarci mai più? Ecco di nuovo questa lieve malinconia.

                Tutto è pronto ora, se lo vuoi.

                Tu sei pronta ora, anima antica, se lo vuoi.

                È vero, non sai cosa troverai oltre quella porta. Non sai quali volti conosciuti ancora ci saranno, quali luoghi che hai amato, quali situazioni.

                Non è una morte, se non quella di una recita che non ha più scopo, se non quella di una vecchia matrice che non è più supportata, che non può farti crescere oltre.

                Non stai lasciando la tua casa, anima antica. Tu non ricordi più cosa significhi creare la gioia dalla gioia, ma questa è la tua vera natura. Questa è la tua vera missione.
                Questo è l’abito che sei solita indossare quando ti ricordi di TE.
                Sarai ancora qui, domani, ma solo spogliata di ciò che non è la verità. Potrai ancora fare esperienza di tutto, ma la farai nell’amore, non nel dolore. Avrai ancora accanto i volti che conosci così bene, ma uniti a te nell’amore, non nelle ferite.
                Non avere paura quindi.

                Apri quella porta.

                Oltrepassa quella soglia sulla quale sosti da ormai troppo tempo.

                Porta con te questa lieve malinconia se vuoi, ma sappi che con questo passo non stai lasciando la tua casa, con questo passo stai in verità tornando a CASA.

                Ti chiedi cosa ci sarà oltre quella porta?

                Bene, anima antica, sappi che oltre quella port

                … ci sei VERAMENTE tu.

                Georgia Briata

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #9
                  Bella Retro, ma quella descritta è solo un'anticamera.
                  Se vogliamo andare un po' più avanti, secondo me la situazione è questa. Anche se Piero e Ghigo non ci pensavano affatto quando hanno scritto questa canzone.



                  Detto da uno che ha saputo sorridere alla morte, quando l'ha baciato per l'ultima volta. Non che questa sia una garanzia, eh.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                  • Arcobaleno
                    Opinionista

                    • 31/12/16
                    • 3770

                    #10
                    Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                    ecco ,forse questi due righi sopra erano piú che sufficienti
                    poi non capisco perché ti sia voluto impelagare nell´astratto caro Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore. alias Arcobaleno
                    buon anno anche a te vá
                    Chiedere a un forumista di limitarsi a "buongiorno", "buonasera", "buon anno", ecc. mi sembra fuori luogo.
                    Chi entra qui vuole dire qualcosa o ascoltare qualcosa di più dei saluti.
                    Quanto all'astratto, questo è un forum di spiritualità, e quindi l'astratto - ma la morte è reale, purtroppo, -
                    deve avere molto spazio.
                    Fate l'amore, non la guerra.
                    Lavorare tutti, lavorare meno.

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                    • Arcobaleno
                      Opinionista

                      • 31/12/16
                      • 3770

                      #11
                      Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                      La senti questa lieve malinconia?

                      Come l’avvicinarsi di una fine tanto attesa ma che ora, che si trova ormai fuori dalla tua porta, sembra essere giunta troppo in fretta...
                      ...
                      Georgia Briata
                      Davvero interessante questo testo. Davvero si tratta di una canzone? Mi sembra notevolmente lungo per una canzone.
                      Fate l'amore, non la guerra.
                      Lavorare tutti, lavorare meno.

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                      • dietrologo
                        • 27/08/08
                        • 9716

                        #12
                        non è una canzone , mi fa piacere che sia interessante come ho trovato io

                        Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                        ma la morte è reale, purtroppo, -
                        .
                        il purtroppo stona con quanto ho postato io ... ma forse non sono stato compreso , oppure non ho capito il tuo post iniziale

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #13
                          Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                          - ma la morte è reale, purtroppo, -
                          a me non mi é reale,son vivo !
                          se la morte é nella tua realtá evidentemente stai parlando dall´aldilá
                          Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore. alias Arcobaleno
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                          Comment

                          • Arcobaleno
                            Opinionista

                            • 31/12/16
                            • 3770

                            #14
                            Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                            non è una canzone , mi fa piacere che sia interessante come ho trovato io



                            il purtroppo stona con quanto ho postato io ... ma forse non sono stato compreso , oppure non ho capito il tuo post iniziale
                            Mi fa piacere che tu la pensi così, ma molti non vorrebbero che il corpo morisse. Certo, se penso a tanti criminali, sarebbe una vera sciagura se i loro corpi non morissero... perché continuerebbero ad agire male.
                            Fate l'amore, non la guerra.
                            Lavorare tutti, lavorare meno.

                            Comment

                            • Arcobaleno
                              Opinionista

                              • 31/12/16
                              • 3770

                              #15
                              Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                              a me non mi é reale,son vivo !
                              se la morte é nella tua realtá evidentemente stai parlando dall´aldilá
                              Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore. alias Arcobaleno
                              Mi fa piacere che tu ti senta estraneo alla morte fisica, ma ogni giorno molti fanno quella esperienza e, forse, anche tu hai perso qualche persona che ti era cara.
                              Fate l'amore, non la guerra.
                              Lavorare tutti, lavorare meno.

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