La fertilita', un affare di Stato

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #241
    La capitolazione e' sempre possibile.
    Poggi la testa sul ceppo e tiri la cordicella
    Ti addormenti giovine, ti svegli matrona con pannolini da cambiare, cacca da pulire, notti da vegliare.
    Mo la situazione e' pallosa, dopo vedi tu.

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #242
      Sto solo dicendo che fare un figlio perchè lo vuole qualcun altro è sbagliato, ma anche per non farlo sotto la pressione psicologica, ad esempio, della famiglia d'origine, ci vogliono le palle quadre e la maggioranza non le ha.

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #243
        Tanta pazienza e orecchie da mercante.
        un compagno fisso di lungo corso lo hai? Una tranquillita economica ci sta?
        Questo dovrebbe pure portarti fuori casa e ridurre le pressioni che un contatto fisico produce.
        Se invece mancano i presupposti avoglia a dire e volere da parte di chiunque.
        Rischiando pure un'accopiata esplosiva.

        ci vogliono le palle quadre*
        Dopo esagonali e senza un buon inizio tristi esperienze vengono.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #244
          Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
          Il tuo modo di vedere il problema è religiosamente orientato. Siccome però c'è chi crede e chi non crede, e la società è laica (ossia libera), il tuo modo di porre il problema è scorretto, o quanto meno è impositivo.
          tra l'altro "la Vita" non vuol dire nulla, è un'astrazione.
          Come mi pongo di fronte alla vita ? La vita è bella se è decente. Posso anche volere 20 figli, ma se non ho cosa dargli da mangiare e da vestirsi, è meglio che non li faccia. In caso contrario, mi porrei molto male di fronte alla vita, ossia figlierei come un animale, disinteressandomi della qualità della vita degli ipotetici figli.
          Ciao, buongiorno! Chi è che ha posto in essere la questione, Yele? La Chiesa o un esponente laico di un governo laico in uno stato laico? Certo che possiamo (dobbiamo, in questo caso) considerare anche la dimensione religiosa quando si parla di Vita, Amore, Sessualità e Figli, certo: Ma il problema denatalità, nell’occidente del mondo, abbraccia tutto quanto: L’economia, il futuro, le risorse, i rapporti fra le nazioni e via discorrendo. Ma soprattutto il senso. Il significato del nostro vivere, lottare, gioire e soffrire quaggiù, sotto le stelle.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #245
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Non è che l'essere cristiana mi debba bendare gli occhi di fronte ai problemi del mondo. Se c'è gente che muore di fame, direi che sarebbe più sensato pensare alla redistribuzione della ricchezza invece che a fare nuovi figli. Ci vuole il buon senso nel valutare le cose.
            Aspetta e spera Laura: Sa tanto di alibi rimandare un figlio a quando l’Uomo diverrà giusto, equo e solidale…..

            “Bravissima nel suo lavoro, ha stretto i denti per studiare al massimo, per diventare un promettente avvocato in un grande studio, si è presa i suoi tempi, ha vissuto le sue storie pensando che fosse troppo presto per porsi il problema. E in un attimo è diventato troppo tardi. È andata dolorosamente a ingrossare le fila delle clienti di una clinica romana. Donne che per decine di migliaia di euro si sottopongono a iperstimolazione ormonale e anestesia totale, per prelevare qualche ovulo. Verranno messi in frigo, solo uno su dieci può diventare un embrione – il suo compagno è d’accordo a provare, ma senza fretta – e se va bene forse la metà degli embrioni riuscirà a impiantarsi. Le speranze che nasca un bambino sono flebili. Un percorso faticoso e costoso, e non solo in termini di soldi. Mi ha chiesto lei di raccontare questa cosa, pensando alle altre, alle più giovani: è un grosso giro di affari – racconta – e fa male alla salute. Ti senti in trappola, quando pensavi di avere il mondo in pugno. Negli Usa sono le aziende a offrire l’egg freezing alle loro dipendenti. O le madri, che non vogliono che le figlie trascurino il lavoro quando è il momento di pigiare sull’acceleratore. La mia amica però non ce l’ha con quel ginecologo un po’ spregiudicato, né coi compagni che non le hanno mai chiesto un figlio. Credo che ce l’abbia un po’ con sé, perché lei questa cosa non l’ha decisa davvero.
            È impossibile entrare nelle vite così misteriose e delicate degli altri, veramente impossibile giudicare. Quello che è certo è che siamo a un cambiamento culturale epocale. Questo giornale ha ospitato molte riflessioni sul tema del calo demografico, ed è pressoché l’unico a non stancarsi di parlarne. Su altre pagine, però, la questione viene fuori solo in caso di bonus bebè, per denunciare il lavoro precario e l’incertezza di vita che renderebbe impossibile qualsiasi pianificazione. Io non so di ricette economiche, e ogni aiuto è benedetto, per carità. Semplicemente non credo che sia un incentivo economico a cambiare l’orizzonte a cui ci si destina. Mia nonna ha fatto il quinto figlio in tempo di guerra. Non aveva pianificato niente, non era certa di niente sotto le bombe. Neanche che il marito colonnello sarebbe tornato a casa per prendere in braccio quella bambina che cominciava a crescere in lei. Quando la fecondità era legata in modo inevitabile alla sessualità, i figli semplicemente arrivavano. Non ci si chiedeva se si fosse pronti, lo si diventava quando le necessità si facevano avanti sotto forma di neonato.
            Il fatto è che se uno si chiede se è pronto per fare un figlio, non lo sarà quasi mai. Ti metti in casa un essere di cui non sai nulla, e a cui dovrai pensare ogni secondo della tua giornata per i successivi diciamo quindici anni, provvedere a lui per oltre venti, probabilmente. Se ci si pensa tutto insieme, l’unico atteggiamento ragionevole è rimandare. Quando il lavoro non sarà più precario, quando la casa, quando tutto il resto. Lo so che ormai la mia fama di bigotta è solidissima, e dovrei far qualcosa per darmi arie da persona quasi normale, ma credo che l’unico atteggiamento razionale e sano che si possa tenere nei confronti della vita è quello che anche la Chiesa suggerisce. Una sessualità aperta alla vita e dentro un matrimonio è una possibilità di felicità enorme, e lo dico dopo avere incontrato migliaia di donne. Quelle che hanno accettato figli imprevisti e magari un po’ di troppo dal punto di vista economico non se ne sono più pentite. La vita ripara la vita, trova risorse insospettabili, moltiplica la forza e la capacità di risolvere problemi. Una coppia che deve tirare su dei figli si metterà a fare seriamente, certo consumerà in modo diverso, magari chiederà aiuto ai genitori, per pagare l’affitto invece che per fare l’Erasmus – che bello sarebbe fare i figli a venti anni o poco più, per poi trovarsi a quaranta nel pieno della vita lavorativa con dei figli capaci di andare a scuola da soli, e magari pure contenti se la mamma si leva dalle scatole qualche ora.
            Sono certa, certissima che gli ostacoli economici non siano i più forti, siamo nell’epoca di maggior benessere diffuso dell’umanità. Ognuno di noi ha almeno un nonno che invece ha portato vestiti di quinta mano e scarpe dei fratelli troppo strette. E se la ricetta contro il calo demografico non ce l’ho, sono però sicura che sia una questione prima di tutto culturale. E il cuore del problema è nel pansessualismo nel quale viviamo immersi, certi come siamo di avere il diritto di vivere ogni esperienza seguendo le nostre emozioni, separando però la sessualità dalla possibilità di dare la vita, se non quando saremo noi a deciderlo. Questo, che la mentalità contraccettiva ha messo nelle nostre mani, è un potere troppo grande per noi. Non c’entra niente il peccato, il giudizio, la morale. C’entrano le decine e decine di amiche che vedo soffrire perché hanno vissuto la loro sessualità in modo emotivo e non consapevole. Per questo ben venga il fertility day (magari anche con un altro nome, volendo) se serve a far capire anche a una sola donna quale privilegio è in lei!”

            COSTANZA MIRIANO https://costanzamiriano.com/2016/09/...ta/#more-16991
            amate i vostri nemici

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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #246
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Tanta pazienza e orecchie da mercante.
              un compagno fisso di lungo corso lo hai? Una tranquillita economica ci sta?
              Questo dovrebbe pure portarti fuori casa e ridurre le pressioni che un contatto fisico produce.
              Se invece mancano i presupposti avoglia a dire e volere da parte di chiunque.
              Rischiando pure un'accopiata esplosiva.


              Dopo esagonali e senza un buon inizio tristi esperienze vengono.
              Non sto parlando di me comunque. In ogni caso sappi che non basta nemmeno tutto quello che hai elencato.

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              • Yele
                abstract
                • 16/08/16
                • 6082

                #247
                Costanza Miriano

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #248
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Aspetta e spera Laura: Sa tanto di alibi rimandare un figlio a quando l’Uomo diverrà giusto, equo e solidale…..
                  Cono, di alibi si parla quando si tratta di un crimine

                  tu sembri proprio incapace di concepire la differenza tra un comportamento oggettivamente deleterio e uno a te non gradito, e di osservare col dovuto distacco e genuino rispetto la libertà altrui di dissentire dalla tua visione del mondo;

                  oltretutto, nel pianeta siamo già in molti e in ogni caso una crescita demografica indefinita non è sana; prima o poi, un limite sarà necessario; i 10 mld che citi in uno scritto precedente si raggiungeranno presto; e poi ?
                  la sovrappopolazione è documentatamente fonte di violenza e guerre, dittatura e miseria;

                  resta che Dark e tutte le altre donne che lavorano e che scrivono qui, abbiano figli o meno, contribuiscono al benessere tuo e della tua famiglia, garantendo sostegno quando necessario e i servizi di cui beneficiano i tuoi figli, sanità, scuola, ecc... e questo può avvenire in conseguenza del fatto che a loro volta sono prudenti sulla maternità e conservano il loro lavoro;

                  pertanto, invece di puntare il dito e accusarle di cercare alibi per qualcosa che non è un delitto, sarebbe più dignitoso che tu mostrassi almeno un po' di gratitudine.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #249
                    Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                    Sto solo dicendo che fare un figlio perchè lo vuole qualcun altro è sbagliato, ma anche per non farlo sotto la pressione psicologica, ad esempio, della famiglia d'origine, ci vogliono le palle quadre e la maggioranza non le ha.
                    Purtroppo è vero, ne conosco di situazioni così. Fortunatamente io non ho mai avuto pressioni in questo senso, nè sul matrimonio nè sui figli. I miei si fanno beatamente i fatti loro (non che si abbiano grandi rapporti), i miei suoceri sono per la minor ingerenza possibile. Dunque nessuno della famiglia ci rompe perché non ci sposiamo e non figliamo. Lo ripeto, sono scelte private. A me di sta cosa del fertility day ha infastidito proprio questo: che lo Stato si metta in mezzo in cose che non gli competono. Perché se iniziano a venirmi a dire come devo vivere la mia vita privata, siamo proprio alla frutta...
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #250
                      Tranquilla, non temere di perdere la tua adorata Libertà. Che ti permette di controllare tutto e di essere autonoma da tutti e da tutto….
                      Qua si offre solamente la possibilità di riflettere un attimo su dove ci sta portando il nostro correre e il nostro continuo arrabattarci. Dietro a cosa poi? Ai soldi. Al nostro benessere personale. Al benessere della nostra piccola piccola esistenza quotidiana.
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #251
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        Cono, di alibi si parla quando si tratta di un crimine

                        tu sembri proprio incapace di concepire la differenza tra un comportamento oggettivamente deleterio e uno a te non gradito, e di osservare col dovuto distacco e genuino rispetto la libertà altrui di dissentire dalla tua visione del mondo;

                        oltretutto, nel pianeta siamo già in molti e in ogni caso una crescita demografica indefinita non è sana; prima o poi, un limite sarà necessario; i 10 mld che citi in uno scritto precedente si raggiungeranno presto; e poi ?
                        la sovrappopolazione è documentatamente fonte di violenza e guerre, dittatura e miseria;

                        resta che Dark e tutte le altre donne che lavorano e che scrivono qui, abbiano figli o meno, contribuiscono al benessere tuo e della tua famiglia, garantendo sostegno quando necessario e i servizi di cui beneficiano i tuoi figli, sanità, scuola, ecc... e questo può avvenire in conseguenza del fatto che a loro volta sono prudenti sulla maternità e conservano il loro lavoro;

                        pertanto, invece di puntare il dito e accusarle di cercare alibi per qualcosa che non è un delitto, sarebbe più dignitoso che tu mostrassi almeno un po' di gratitudine.
                        Incredibile!!! Non fare figli = essere benefattori dell’Umanità. Ma ti rendi conto? Non ci si apre alla Vita per paura delle guerre e dei conflitti sociali….
                        Come sempre il grande tabù è la lotta. L’eventualità di soffrire, nella Vita. Il grande spauracchio che nemmeno vogliamo considerare: Che tristezza, ragazzi. Che tristezza infinita!
                        amate i vostri nemici

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #252
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Tranquilla, non temere di perdere la tua adorata Libertà. Che ti permette di controllare tutto e di essere autonoma da tutti e da tutto….
                          Qua si offre solamente la possibilità di riflettere un attimo su dove ci sta portando il nostro correre e il nostro continuo arrabattarci. Dietro a cosa poi? Ai soldi. Al nostro benessere personale. Al benessere della nostra piccola piccola esistenza quotidiana.
                          Si ma lascia perdere i grandi interrogativi, che poi su quello sono anche d'accordo con te (e non sono certo io il tipo che corre dietro ai soldi) e sono la prima a non apprezzare il materialismo della nostra società. Io dico solo che non esiste che uno stato interferisca in queste cose. Non è certo compito suo.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #253
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Incredibile!!! Non fare figli = essere benefattori dell’Umanità. Ma ti rendi conto? Non ci si apre alla Vita per paura delle guerre e dei conflitti sociali….
                            Come sempre il grande tabù è la lotta. L’eventualità di soffrire, nella Vita. Il grande spauracchio che nemmeno vogliamo considerare: Che tristezza, ragazzi. Che tristezza infinita!
                            Non credo che Axe, come Dark lady intendano immolarsi per la causa o sentirsi santi e benefattori, ma semplicemente dar conto di un dato reale e cioè l'impatto demografico.
                            Siccome tendi sempre a fraintendere, mistificare e fare la sceneggiata patetica, ti converrebbe sforzarti di capire di più quello che leggi.
                            Nella tua visione ideologica e fantastica pensi di poter avere un'umanità a crescita indefinita e vedere le farfalline colorate che volano come tuo solito. Ma basterebbe un'occhio in più alla situazione odierna per capire che le risorse e lo spazio non sono infiniti, anche se fossimo nella più utopica e migliore delle gestioni.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #254
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Incredibile!!! Non fare figli = essere benefattori dell’Umanità. Ma ti rendi conto? Non ci si apre alla Vita per paura delle guerre e dei conflitti sociali….
                              Come sempre il grande tabù è la lotta. L’eventualità di soffrire, nella Vita. Il grande spauracchio che nemmeno vogliamo considerare: Che tristezza, ragazzi. Che tristezza infinita!
                              Cono, tu sei completamente perso nei fatti tuoi:

                              è un semplice fatto matematico che prima o poi tocca limitare:
                              la terra è un pianeta finito e la demografia attuale progredisce geometricamente; prima o poi, dipende dalle opinioni ma anche da quanto è necessario consumare, le risorse non basteranno più;

                              tu stesso hai postato un giudizio che ritieni affidabile in cui si afferma che le risorse potrebbero sostenere 10 mld di persone; beh, al ritmo attuale ci si arriva in 15 anni; e poi che si fa ?

                              le guerre e i conflitti sociali ti sembrano cose trascurabili ? a me sembra che una guerra, la fame, le malattie - che aumentano con la densità di popolazione - siano l'opposto dell'aprirsi alla vita;

                              certo che è incredibile come un uomo adulto e padre di famiglia possa ragionare in modo così stolto;
                              oltretutto, tu fai figli, ma quando hai bisogno non segui la povertà di S. Teresa di Calcutta che magnifichi, ma accetti volentieri i sostegni al reddito che la società dei pochi figli così può permettersi di offrire; io sono perfettamente d'accordo e mi fa piacere che alla fine tu possa permetterti di andare in vacanza;
                              ma quella è S. Teresa di Gallura, non di Calcutta
                              se non ci preoccupassimo dei conflitti sociali e degli ammortizzatori del reddito sperimenteresti sulla tua pelle che significa una società sovrappopolata e povera, dove la competizione per il pochissimo disponibile sfocia inevitabilmente in violenza.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #255
                                ma quando hai bisogno non segui la povertà di S. Teresa di Calcutta che magnifichi, ma accetti volentieri i sostegni al reddito che la società dei pochi figli così può permettersi di offrire
                                Senza contare che quando si sperimenta qualcosa sulla propria pelle arriva la preoccupazione e la frustrazione che qualcosa peggiori o per la situazione precaria che già si vive e passa un pò la voglia di edulcorare tutto. A fare gli splendidi col culo degli altri, come anche sciorinare fantasie mistiche e frasi fatte, è facile quando tutto va bene o si è scansato il pericolo.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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