Ama il prossimo tuo.. come te stesso???

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  • Rettologo

    #151
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Qua mettiamo solo in comune le nostre diverse esperienze...
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    La Parola di Dio e' la base, il supporto, la lampada che illumina i nostri passi nel buio.
    ..............
    Last edited by Ospite; 14-07-2008, 17:21.

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    • Rettologo

      #152
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Penso che tu abbia colto in me un po' di benevole ironia, almeno lo spero.
      Per rispondere alla tua domanda sintetizzando direi: per sua stessa natura la rivelazione, intesa come avvenimento della Parola, rimane come tale indimostrabile: solo nell'obbedienza incondizionata alla Parola, quest'ultima si dischiude come rivelazione di Dio.
      Per meglio comprendere, o peggio, dipende dai gusti, posso portare l'esempio del perdono divino a cui segue la grazia e l'appello alla conversione ( di cui ha già parlato cono e attraverso il quale si sente di più la vicinanza di Dio).
      Ciò che avviene nel perdono può essere chiarito guardando al significato del perdono nelle relazioni interpersonali tra un Io ed un Tu che si amano; se una persona ha mancato, per non dire che ha peccato, contro un'altra, niente se non il perdono di questa ultima può restaurare l'antico rapporto. E questo perdono non può poggiare su un dosaggio, quasi che ci sia ancora molto di buono e degno di apprezzamento nell'Io tale che il Tu possa passar sopra allo sbaglio. Infatti, il rapporto è distrutto totalmente dalla mancanza, e l'Io è diventato completamente estraneo al Tu. L'amore, che esisteva una volta, poggiava, se era autentico, non su certi pregi dell'Io, bensì si estendeva a tutta la persona, e non l'aiutano per nulla tutti i suoi pregi e le sue possibilità di progresso. Una cosa soltanto lo può aiutare: se capita qualcosa di nuovo, se il Tu ha la forza di perdonare all'Io e di renderlo con questo un nuovo Io. Se capita qualcosa di nuovo , cioè il perdono, che può diventare avvenimento, non è qualcosa di deducibile dall'essenza del Tu, qualcosa su cui l'Io può contare ( altrimenti non sarebbe certamente degno di riceverlo), ma proprio un avvenimento che ha origine dalle libera bontà del Tu, puro dono.
      Allo stesso modo anche il perdono di Dio è vero perdono se è compreso come sua azione libera, come avvenimento.
      L'uomo può parlarne chiaramente soltanto se lo sperimenta come avvenimento situato nel tempo.
      A questo punto ci sarebbe altro da dire per poi arrivare all'idea che Gesù aveva di Dio, ma qui non penso sia il caso di continuare, eventualmente si può aprire un altro forum tematico.
      Qui posso solo concludere sperando di essermi un po' spiegato dato che il tema è abbastanza complicato da esternare.
      Ovviamente è sempre valido il detto che è più facile distruggere che costruire.
      Crepuscolo, apprezzo la tua buona volontà nel sintetizzare il concetto ma mi trovi impreparato e incapace a rispondere a cotanta roba..magari un argomento per volta e vediamo di uscirne ...se discussione si vuol far
      nel frattempo mi spieghi invece chi è Gesù già che lo nomini ed invece Cristo?

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #153
        Originariamente Scritto da Rettologo Visualizza Messaggio
        Crepuscolo, apprezzo la tua buona volontà nel sintetizzare il concetto ma mi trovi impreparato e incapace a rispondere a cotanta roba..magari un argomento per volta e vediamo di uscirne ...se discussione si vuol far
        nel frattempo mi spieghi invece chi è Gesù già che lo nomini ed invece Cristo?
        Beh, questo è abbastanza semplice.
        Gesù è stato un essere umano, anche se particolarmente coerente, come noi; nato in Galilea circa il 4/6 avanti Cristo, sembra strano ma è così per un errore di computo nel calendario. E' vissuto in obbedienza a Dio che era il Dio degli ebrei, dei profeti e non dei sacerdoti e dei potenti alla corte di Erode che nel nome di quel Dio che lui amava facevano solo i loro interessi.
        Per farti un esempio, il capo dei sacerdoti Caifa, succeduto ad Anna, che era suo suocero possedeva più della metà di tutte le macellerie di Gerusalemme, puoi immaginare a Pasqua che affari, perché gli ebrei erano molto osservanti delle feste e per ogni festa ognuno portava secondo le sue tasche animali da sacrificare a quel Dio, diciamolo, degli approfittatori.
        Quindi Gesù si sentì investito di un ruolo particolare anche perché sentiva, come tutti i profeti, imminente l'irrompere del Regno di Dio. Tutte le persone sante aspettavano la venuta di Dio, perché secondo loro Dio stesso avrebbe sconfitto i Romani e rovesciato i potenti dai troni, come aveva liberato in precedenza gli Ebrei dalla schiavitù degli Egiziani, con portenti.
        Gesù ha raccolto intorno a se dei discepoli ai quali ha insegnato la sua conoscenza, discepoli che l'hanno riconosciuto come il messia atteso.
        Ma sfortunatamente per loro il maestro venne arrestato e messo a morte.
        Infatti alla sua morte stavano per disperdersi tutti, ma successe qualcosa di strano, dissero che Dio lo risorse dalla morte e qui il mistero s'infittisce ( l'avranno visto in visione o realmente? Ci vuole fede, anche perché nei vangeli di Marco più antichi il racconto finisce con il ritrovamento della tomba vuota).

        Cristo invece è proprio la traduzione greca di messia, ma il messia, secondo il pensiero ebraico era un inviato di Dio, non il figlio, della stessa sostanza del padre, come in seguito venne chiamato Gesù dalle prime comunità cristiane che subirono ovviamente ( infatti i vangeli sono scritti in greco) l'influenza della filosofia greca. Chissà cosa direbbe cono?
        Infatti nei vangeli Gesù non si è mai sognato di attribuirsi la stessa sostanza di Dio, ecc, ecc.
        Spero di averti un po' sommariamente chiarito la differenza.
        Gesù era si il nome, ma Cristo non era il cognome.
        Last edited by crepuscolo; 14-07-2008, 18:14.

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        • Rettologo

          #154
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Beh, questo è abbastanza semplice.
          Gesù è stato un essere umano, anche se particolarmente coerente, come noi; nato in Galilea circa il 4/6 avanti Cristo, sembra strano ma è così per un errore di computo nel calendario. E' vissuto in obbedienza a Dio che era il Dio degli ebrei, dei profeti e non dei sacerdoti e dei potenti alla corte di Erode che nel nome di quel Dio che lui amava facevano solo i loro interessi.
          Per farti un esempio, il capo dei sacerdoti Caifa, succeduto ad Anna, che era suo suocero possedeva più della metà di tutte le macellerie di Gerusalemme, puoi immaginare a Pasqua che affari, perché gli ebrei erano molto osservanti delle feste e per ogni festa ognuno portava secondo le sue tasche animali da sacrificare a quel Dio, diciamolo, degli approfittatori.
          Quindi Gesù si sentì investito di un ruolo particolare anche perché sentiva, come tutti i profeti, imminente l'irrompere del Regno di Dio. Tutte le persone sante aspettavano la venuta di Dio, perché secondo loro Dio stesso avrebbe sconfitto i Romani e rovesciato i potenti dai troni, come aveva liberato in precedenza gli Ebrei dalla schiavitù degli Egiziani, con portenti.
          Gesù ha raccolto intorno a se dei discepoli ai quali ha insegnato la sua conoscenza, discepoli che l'hanno riconosciuto come il messia atteso.
          Ma sfortunatamente per loro il maestro venne arrestato e messo a morte.
          Infatti alla sua morte stavano per disperdersi tutti, ma successe qualcosa di strano, dissero che Dio lo risorse dalla morte e qui il mistero s'infittisce ( l'avranno visto in visione o realmente? Ci vuole fede, anche perché nei vangeli di Marco più antichi il racconto finisce con il ritrovamento della tomba vuota).

          Cristo invece è proprio la traduzione greca di messia, ma il messia, secondo il pensiero ebraico era un inviato di Dio, non il figlio, della stessa sostanza del padre, come in seguito venne chiamato Gesù dalle prime comunità cristiane che subirono ovviamente ( infatti i vangeli sono scritti in greco) l'influenza della filosofia greca. Chissà cosa direbbe cono?
          Infatti nei vangeli Gesù non si è mai sognato di attribuirsi la stessa sostanza di Dio, ecc, ecc.
          Spero di averti un po' sommariamente chiarito la differenza.
          Gesù era si il nome, ma Cristo non era il cognome.
          è sempre la stessa persona o Gesù era l'umano e Cristo lo spirito entrato in lui successivamente?
          Last edited by Ospite; 14-07-2008, 20:34.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #155
            [QUOTE=Rettologo;896814]

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            • Rettologo

              #156
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio

              Solo di una cosa sono sicuro, che Dio ci vuole amorevoli gli uni verso gli altri e spesso siamo di fronte a situazioni dove le nostra decisione ( o...o) deve essere immediata perché il nostro futuro dipende senz'altro dalle scelte che facciamo ora e subito, come ha sempre fatto Gesù e come ci ha sempre insegnato di fare, perché scegliere male o tirarsi indietro sarebbe come disubbidire a Dio e perdere la possibilità di esaudire l'esigenza che Dio ha su di noi.
              .
              se il mettersi in gioco in discussione è finalizzato ad una conoscenza maggiore sta a significare che vacilli nelle tue convinzioni , se cerchi conferme idem , se cerchi alternative questo smantella quanto hai detto sopra ..quale delle tre?
              Last edited by Ospite; 15-07-2008, 08:35.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #157
                [QUOTE=Rettologo;896981]se il mettersi in gioco in discussione

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                • Rettologo

                  #158
                  [QUOTE=crepuscolo;897042]Il mettersi in gioco per me vuol dire essere disponibile, rapportarsi con gli altri su qualsiasi discorso e non essere assolutista. Ma dentro di me esiste ed

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #159
                    Originariamente Scritto da Rettologo Visualizza Messaggio
                    sono felice per te
                    Grazie, anch'io sono felice che tu sia felice.

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                    • Rettologo

                      #160
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      In fondo Gesù era questo che faceva: ascoltava gli umili e gli sconsolati portando conforto e speranza rifiutando nello stesso tempo le idee e l'agire dei potenti e dei presuntuosi essendo proprio quest'ultimi la causa delle disgrazie dei primi.
                      Ho un modo differente dal tuo però di concepire la venuta di Cristo e ti prego di rispondermi se ti fa piacere
                      a differenza tua e altri che si fermano ad adorarlo soddisfatti di questo e nulla più,
                      io invece penso che si sia scomodato per avvisarci che qualcosa non andava e portare nuovi motivi alla nostra esistenza
                      da quello che ho inteso io il fine è arrivare alla Fratellanza Universale sconfitto l'egoismo umano...e credo ci sia molto ancora da fare piuttosto che rimanere in contemplazione personale soddisfatti di essere sulla sponda giusta..
                      Last edited by Ospite; 15-07-2008, 10:41.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #161
                        Originariamente Scritto da Rettologo Visualizza Messaggio
                        Ho un modo differente dal tuo però di concepire la venuta di Cristo e ti prego di rispondermi se ti fa piacere
                        a differenza tua e altri che si fermano ad adorarlo soddisfatti di questo e nulla più,
                        io invece penso che si sia scomodato per avvisarci che qualcosa non andava e portare nuovi motivi alla nostra esistenza
                        da quello che ho inteso io il fine è arrivare alla Fratellanza Universale sconfitto l'egoismo umano...e credo ci sia molto ancora da fare piuttosto che rimanere in contemplazione personale soddisfatti di essere sulla sponda giusta..
                        Chiedi con umiltà, ma giudichi presumendo, e questo mi suona strano.
                        Quando una certa persona del vangelo interpello Gesù chiamandolo maestro buono Gesù rispose che solo Dio è buono, questo per dirti che io non adoro Gesù ma lo ammiro e ne prendo esempio; poi anche se io rimanessi, come dici tu, in contemplazione, sicuramente mi renderei conto di vivere in un mondo di sole idee; a me interessa soprattutto sperimentare, per questo anche se posso talvolta anche essere in contemplazione, o meglio io lo chiamerei in riflessione, ne esco volentieri perché mi piace agire, altrimenti a che servirebbe contemplare.
                        Gesù era l'uomo del presente e nel presente agiva, solo Dio è il signore del futuro; Gesù agiva nel presente, qui e ora, perché questa era l'esigenza del suo Dio, ma nello stesso tempo sapeva che una parte di lui era proiettata nel futuro, e come ho già detto, per lui era sempre l'agire nel presente che condizionava il futuro e sapeva pure che il suo futuro apparteneva a Dio, per questo è stato ubbidiente fino alla fine.
                        Per Gesù, secondo me, la Fratellanza Universale, come tu la chiami, non esisteva, almeno nella seconda e conclusiva parte della sua vita, quando si rese conto a sue spese che ciò era impossibile; addirittura alla fine, dopo tanto tempo vissuto insieme ai suoi discepoli, accortosi che neanche loro riuscivano a capirlo, decise di assumere l'amaro compito di sacrificarsi da solo.
                        Per quanto riguarda l'essere sulla sponda giusta, beh, questo solo Dio può dirlo, non certo tu od io.
                        Last edited by crepuscolo; 15-07-2008, 11:48.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #162
                          Originariamente Scritto da Rettologo Visualizza Messaggio
                          Ho un modo differente dal tuo però di concepire la venuta di Cristo e ti prego di rispondermi se ti fa piacere
                          a differenza tua e altri che si fermano ad adorarlo soddisfatti di questo e nulla più,
                          io invece penso che si sia scomodato per avvisarci che qualcosa non andava e portare nuovi motivi alla nostra esistenza
                          da quello che ho inteso io il fine è arrivare alla Fratellanza Universale sconfitto l'egoismo umano...e credo ci sia molto ancora da fare piuttosto che rimanere in contemplazione personale soddisfatti di essere sulla sponda giusta..
                          Se vuoi informazioni più dettagliate sul mio pensiero su Gesù ti consiglio di leggere a pag. 2 quanto ho già scritto in proposito, specialmente il post intitolato "Gesù di Nazareth", od altri miei interventi che sono stati molteplici; questo te lo dico non perché non ami discutere su tali argomenti ma perché vedo che spesso si ritrattano gli stessi argomenti.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66040

                            #163
                            Gesu' non e' un uomo sul quale, successivamente alla nascita, e' sceso lo Spirito di Dio. Egli e' Dio, da sempre, prima di tutti i secoli. E' sceso in mezzo a noi, assumendo un corpo simile al nostro, per farsi prossimo, vicino, misericordioso verso OGNI uomo, fino a dare la vita per la salvezza di tutti. Cristo deriva dal greco "unto, consacrato". Il Mess
                            amate i vostri nemici

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                            • Artemis
                              Opinionista
                              • 04/06/07
                              • 5863

                              #164
                              [QUOTE=Vega;896466]Cono, ma perch
                              ουδὲ τεθνάσι θανόντες

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #165
                                S T U P E N D O ! ! !
                                amate i vostri nemici

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