Parliamo di credenze e superstizioni

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  • Bruco
    Opinionista
    • 22/01/10
    • 1801

    #106
    [QUOTE=bvzpao;1165164]per quanto mi riguarda il drago nel garage
    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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    • bvzpao
      Opinionista
      • 08/12/09
      • 1272

      #107
      [QUOTE=Bruco;1165260]Diventa sempre pi

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #108
        Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
        Diventa sempre più difficile, se non impossibile, tentare di farvi comprendere quale siano i fili che regolano un ragionamento che abbia i piedi in terra, non la testa nella sabbia. Insieme a voi solo gli struzzi non l'hanno ancora compreso.
        Che poi sarebbe tutto da dimostrare, che gli struzzi mettono la testa nella sabbia,

        vikkipikki riporta :

        Leggenda della testa sotto la sabbia
        Ad un osservatore inesperto può sembrare che lo struzzo metta la testa sotto la sabbia ma in realtà si china con il collo disteso e con il corpo appoggiato a terra cercando di imitare un cespuglio o una grossa roccia, e se il predatore si avvicina troppo, scappa a grandi falcate che raggiungono i 70 km/h.
        Last edited by bumble-bee; 20-04-2010, 10:13.
        Bambol utente of the decade

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        • Spaitek
          • 06/02/10
          • 779

          #109
          [QUOTE=bvzpao;1165164]
          per quanto mi riguarda il drago nel garage

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          • bvzpao
            Opinionista
            • 08/12/09
            • 1272

            #110
            [QUOTE]Per quanto TI riguarda, fra il tuo dio e il drago nel garage, non c'
            Last edited by bvzpao; 20-04-2010, 13:18.

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            • marimba
              In attesa di premio Nobel
              • 07/12/09
              • 1790

              #111
              Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
              vabbeh, fattelo rispiegare da marimba
              Proprio io? Ma se qualcuno accusa anche me di essere una bara...

              (tocchiamoci please)
              [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66038

                #112
                Allora, amici atei, dobbiamo concludere affermando semplicemente di essere incomunicabili? Che Scienza e Fede non possono assolutamente trovare punti di contatto? Triste la faccenda. Anche se, dopotutto, chi ha affermato che nessuna spiegazione scientifica e' necessaria per chi ha il dono della Fede e nessun miracolo e' abbastanza convincente per chi ne e' sprovvisto, non aveva poi tutti i torti.....
                amate i vostri nemici

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                • Spaitek
                  • 06/02/10
                  • 779

                  #113
                  Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                  quindi tu vorresti decidere per me se c'è oppure no differenza tra il drago e il mio dio?
                  "decidere"? No, non ho deciso proprio niente io.
                  Il tuo dio è o non è indimostrabile?

                  Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                  e tante volte ti è già stato detto che siamo d'accordo sul fatto che non si può dimostrare con i tuoi criteri (anzi con quelli che tu ammetti come buoni) nessun dio, anche quello dei cristiani. questo ti è chiaro? bon
                  Bon.
                  Quello che ti manca di capire, ora, è quelli che tu impropriamente chiami "i miei criteri" non sono altro che i criteri tipici della scienza e più in generale tipici di chiunque faccia uso della ragione anzichè della fede.
                  Anche perhè, casomai non te ne fossi accorti, con l'uso della fede è possibile dimostrare tutto e il contrario di tutto.

                  Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                  ma se tu fossi disposto ad accettare criteri che non sono tuoi e che sono ugualmente ragionevoli allora se ne potrebbe discutere, ma visto che ti piace giocare solo se si fa con le tue regole, scuoto la polvere e passo oltre
                  Ma "oltre" dove, se non hai ancora spiegato nulla su quelli che tu chiami "i tuoi criteri"?
                  Ma tu pensi davvero che si possa eludere la razionalità?

                  Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                  vabbeh, fattelo rispiegare da marimba e da bio
                  Ma, veramente, sono io che ho (ri)spiegato qualcosa a loro.. E a voi.

                  Comment

                  • Spaitek
                    • 06/02/10
                    • 779

                    #114
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Allora, amici atei, dobbiamo concludere affermando semplicemente di essere incomunicabili?
                    Questo dipende dal livello di testardaggine dei credenti. Non penso sia possibile avere comunicabilit

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66038

                      #115
                      Io invece ho sempre creduto il contrario, perdonami.

                      "Confrontandosi con la natura che lo circonda, l’essere umano osserva il suo naturale collegamento con il mondo animale, col quale condivide gran parte delle sue funzioni vitali, ma percepisce allo stesso tempo la sua singolarità e la sua emergenza. Egli è depositario di un’identità che appartiene solo a lui e che certamente suscita degli interrogativi quando giudicata sullo sfondo del suo ambiente, il pianeta terra, ma anche in un contesto di ben più larga scala, come quello dell’universo fisico. Da un punto di vista fenomenologico, la singolarità e l’emergenza dell’uomo si manifestano in molteplici modi: nella capacità di adattare a sé, in modo progettuale, l’ambiente in cui vive e di adattarsi convenientemente ad esso; nel linguaggio, che gli permette forme di comunicazione universali e simboliche che astraggono dalla concretezza e dall’immediatezza della sua vita istintiva ( SIMBOLO); nella sua capacità di comprensione del mondo naturale, di cui sa prevedere il comportamento e guidarne la trasformazione; nella sua continua tensione verso mete sempre maggiori di conoscenza e di volizione che costruiscono la sua storia. Ma la peculiarità dell’essere umano si riconosce in modo più generale nella sua capacità di cultura e nella presenza di una dimensione religiosa ( RELIGIONE), che lo conduce ad interrogarsi sul senso dell’esistenza, sulla libertà e la moralità dei suoi atti, sull’origine e sul fine di tutte le cose.

                      Fin dagli albori dell’epoca classica, la riflessione filosofica ha segnalato il motivo di tale emergenza nella presenza, nell’uomo, di un’ anima spirituale che trascende la materia e che lo pone pertanto in una condizione unica rispetto agli altri animali, conducendo così a definirlo, con Aristotele, come «animale razionale». Le “narrazioni delle origini” trasmesse dalle religioni della terra ne suggeriscono, sebbene con racconti di significati assai diversi, un suo collegamento con un mondo divino, dal quale l’essere umano avrebbe tratto in definitiva la sua origine. La rivelazione biblica colloca l’unicità e l’emergenza dell’uomo nella sua condizione di creatura fatta a immagine e somiglianza di un unico Dio ( CREAZIONE, II; VITA, IV), secondo una dignità che il messaggio del NT arricchirà con la vocazione a conformarsi al Dio-uomo, Gesù Cristo, la cui incarnazione e redenzione costituiscono la definitiva rivelazione e compimento della verità dell’uomo.

                      Lo studio della ricostruzione storica della comparsa e dello sviluppo dell’uomo sulla terra, attraverso la paleoantropologia, la biologia, l’etnologia e le discipline ad esse collegate, ha pertanto offerto un terreno di dibattito fra la religione e le scienze, specie a partire dal XIX secolo, quando si è cominciato a comprendere che tale ricostruzione poteva essere svolta solo in un quadro evolutivo, fatto di lunghi sviluppi e di lente trasformazioni ( EVOLUZIONE). Nel mondo occidentale, tale dibattito ha preso forma dapprima nel confronto, e poi nel tentativo di composizione, fra la narrazione biblica dell’origine dell’uomo ed i dati provenienti dalle scienze. In questo contributo ci occuperemo di questo tema secondo un itinerario principalmente paleoantropologico ed evolutivo, teso ad individuare l’identità biologica e culturale dell’essere umano, per accedere poi ad alcune risonanze di ordine filosofico e teologico, lasciando alle altri voci di quest’opera il compito di percorrere itinerari complementari, ma non indipendenti. Analogamente a quanto accade nel confronto fra scienza e fede in altre discipline, come ad esempio la cosmologia, i cammini esplorati dalla scienza per risalire ad una spiegazione “degli inizi” non vanno visti in alternativa dialettica con quanto, attraverso fonti e metodi diversi da quelli delle scienze sperimentali, l’uomo apprende circa “le sue origini”.http://www.disf.org/Voci/121.asp
                      amate i vostri nemici

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17963

                        #116
                        ma se tu fossi disposto ad accettare criteri che non sono tuoi e che sono ugualmente ragionevoli allora se ne potrebbe discutere, ma visto che ti piace giocare solo se si fa con le tue regole, scuoto la polvere e passo oltre
                        Io vorrei tanto capire quali siano questi metodi. Ma una volta capito di quali metodi si tratta perchè questi metodi portano a conclusioni diverse?


                        Cono, lascia stare le derive filosofiche e teologiche di Facchini se non vuoi farti ancora del male.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66038

                          #117
                          Ahahahahahahaha da quando ti dài cosi' pena per me?
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17963

                            #118
                            Dai Cono, tanto un pensiero tuo non ce l'hai, copia-incolla e segreteria telefonica di versetti.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66038

                              #119
                              La mia storia, oramai, la conosci. Ti ho raccontato fatti, non citazioni. Ho scoperto l'amore di Dio proprio negli avvenimenti + dolorosi, non sui libri di teologia....
                              amate i vostri nemici

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17963

                                #120
                                Cono, abbi pazienza ma non si parla di te, si stava dicendo di scienza e delle contaminazioni religiose.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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