Idee oggi diffuse sulla resurrezione di Gesù.

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #226
    Nel dubbio non si prendono decisioni senza ritorno.
    Si aspetta e ci si si arrocca su posizioni consolidate.
    La fede puo' spingerti in un mare che stranamente si apre, la ragione porta a costruire di corsa barche.

    Qua con un terremoto in jugoslavia il mare si ritiro' di 200 mt, solo gli stolti andarono a prendere le telline confidando nel mare non c'e' piu', fino all'onda di ritorno.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #227
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Ma tu nel dubbio, che fai, come decidi?
      se il dubbio riguarda un margine di errore troppo ampio - come nel nostro caso - semplicemente ignoro quell'ipotesi e decido in base ad altro; che è, nella sostanza, l'atteggiamento tendenziale del cristiano - credente, "culturale" o "via di mezzo" - nella Modernità degli ultimi secoli;

      ci sono due questioni, connesse ma sempre rimosse, che però rientrano inevitabilmente dalla finestra, perché essenziali; il perché ? e la remunerazione;

      l'evocazione di una "storicità" di Gesù - nonostante l'inattendibilità storica del legame tra vicenda storica e messaggio quale lo conosciamo - è una specie di surrogato moderno dei riferimenti al soprannaturale; siccome l'uomo contemporaneo è troppo istruito per rappresentarsi senza conflitto miracoli e resurrezioni, si lascia una parvenza di verosimiglianza storica lavorando comunque attorno ad un materiale tecnicamente inattendibile;
      il meccanismo retorico è quello della sindone: ci sarebbero tutti i mezzi per appurare definitivamente la verità, e tutti sanno quale sia in effetti; ma si lascia una formula incompiuta perché chi vuole credere, possa;

      a cosa serve tutto questo ? mettendo per il momento da parte l'aspetto triviale del ruolo di intermediazione del clero, la rappresentazione dell'evento soprannaturale serve dare sostanza alla psicologia para-pagana della retribuzione, con la virtù prescritta che viene remunerata da un soggetto esterno in grado di premiare (e incutere timore) poiché onnipotente;
      cioè, le parole del Vangelo, vanno seguite in quanto provenienti da un essere soprannaturale e pertanto, nell'idea del fedele, come tali si dovrebbero imporre, se non più con la forza - ché non si può più - con la persuasione;

      nella Modernità, dove questa formula di sacralità non ha più presa, l'essere umano si ritrova investito dell'onere di incarnarla egli stesso nel momento in cui si pone un limite al proprio agire, anche in assenza di remunerazione;
      è logicamente evidente che chiunque, in una condizione di totale libertà e arbitrio, si ponga un limite al proprio agire esprima un sentimento di "fede" relativo a quel limite; il che rende puerile la distinzione tra "credenti" e "non-credenti", dove la condizione dei primi rappresenta semplicemente l'adesione ad una scenografia del soprannaturale e non certo la pretesa superiore qualità morale;

      anzi, se proprio volessimo addentrarci nella circostanza psicologica che presiede alla moralità, l'uomo moderno, individualista, solo e senza chiese, senza sacralità organizzata benché cristianizzato anche solo culturalmente, deve esprimere con molta più forza e convinzione quel limite, in assenza di strutture ideologiche e sociali che lo inducono al conformismo in modo organizzato e controllato.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #228
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Nel dubbio non si prendono decisioni senza ritorno.
        Si aspetta e ci si si arrocca su posizioni consolidate.
        La fede puo' spingerti in un mare che stranamente si apre, la ragione porta a costruire di corsa barche.

        Qua con un terremoto in jugoslavia il mare si ritiro' di 200 mt, solo gli stolti andarono a prendere le telline confidando nel mare non c'e' piu', fino all'onda di ritorno.
        ma qui non si tratta di fede, si tratta di prendere decisioni di ancora scelte presenti che influenzano la nostra ipotetica realtà futura.
        Quanto ancora si può ignorare?
        Last edited by crepuscolo; 19-12-2015, 14:57.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #229
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          se il dubbio riguarda un margine di errore troppo ampio - come nel nostro caso - semplicemente ignoro quell'ipotesi e decido in base ad altro; che è, nella sostanza, l'atteggiamento tendenziale del cristiano - credente, "culturale" o "via di mezzo" - nella Modernità degli ultimi secoli;

          ci sono due questioni, connesse ma sempre rimosse, che però rientrano inevitabilmente dalla finestra, perché essenziali; il perché ? e la remunerazione;

          l'evocazione di una "storicità" di Gesù - nonostante l'inattendibilità storica del legame tra vicenda storica e messaggio quale lo conosciamo - è una specie di surrogato moderno dei riferimenti al soprannaturale; siccome l'uomo contemporaneo è troppo istruito per rappresentarsi senza conflitto miracoli e resurrezioni, si lascia una parvenza di verosimiglianza storica lavorando comunque attorno ad un materiale tecnicamente inattendibile;
          il meccanismo retorico è quello della sindone: ci sarebbero tutti i mezzi per appurare definitivamente la verità, e tutti sanno quale sia in effetti; ma si lascia una formula incompiuta perché chi vuole credere, possa;

          a cosa serve tutto questo ? mettendo per il momento da parte l'aspetto triviale del ruolo di intermediazione del clero, la rappresentazione dell'evento soprannaturale serve dare sostanza alla psicologia para-pagana della retribuzione, con la virtù prescritta che viene remunerata da un soggetto esterno in grado di premiare (e incutere timore) poiché onnipotente;
          cioè, le parole del Vangelo, vanno seguite in quanto provenienti da un essere soprannaturale e pertanto, nell'idea del fedele, come tali si dovrebbero imporre, se non più con la forza - ché non si può più - con la persuasione;

          nella Modernità, dove questa formula di sacralità non ha più presa, l'essere umano si ritrova investito dell'onere di incarnarla egli stesso nel momento in cui si pone un limite al proprio agire, anche in assenza di remunerazione;
          è logicamente evidente che chiunque, in una condizione di totale libertà e arbitrio, si ponga un limite al proprio agire esprima un sentimento di "fede" relativo a quel limite; il che rende puerile la distinzione tra "credenti" e "non-credenti", dove la condizione dei primi rappresenta semplicemente l'adesione ad una scenografia del soprannaturale e non certo la pretesa superiore qualità morale;

          anzi, se proprio volessimo addentrarci nella circostanza psicologica che presiede alla moralità, l'uomo moderno, individualista, solo e senza chiese, senza sacralità organizzata benché cristianizzato anche solo culturalmente, deve esprimere con molta più forza e convinzione quel limite, in assenza di strutture ideologiche e sociali che lo inducono al conformismo in modo organizzato e controllato.
          Quando il presente respira nel futuro ed il futuro è il risultato delle nostre scelte odierne non c'è religione che tenga perché è talmente logico che solo un anormale non riesce a capire. Comunque ricordati che prima del capire c'è il sentire, chiedilo a Darwin

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #230
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Quando il presente respira nel futuro ed il futuro è il risultato delle nostre scelte odierne non c'è religione che tenga perché è talmente logico che solo un anormale non riesce a capire. Comunque ricordati che prima del capire c'è il sentire, chiedilo a Darwin
            non so di cosa tu stia parlando; forse sono anormale
            o forse molto limitato: nel disordine delle idee non riesco a muovermi;

            qui c'è una situazione chiara:
            a) abbiamo delle idee, contenute in un testo che ha una sua storia oggettiva, verificabile, con tutte le sue manipolazioni; di queste idee, si può discutere, esattamente come si fa di ogni altro sistema di idee e filosofia morale;
            poi:
            b) abbiamo una vicenda che sarebbe all'origine di quelle idee, dove ricorrono elementi di soprannaturale che - ovviamente, solo per chi ci crede - dovrebbero testimoniare della superiorità di quelle idee, e ciò nonostante anche l'eventuale origine di quelle idee nella loro formulazione esatta - qui essenziale - sia indimostrabile secondo il metodo storico;

            più chiedo un confronto in termini razionali e comprensibili per la mia mente poco sveglia, più mi viene propinata fuffa e poesia ineffabile da chi avrebbe capito più di me.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #231
              Noooo, anormale di solito è chi non usa il cervello, chi non si fa guidare dalla logica, della quale abbiamo migliaia d'anni di esperienza; forse sarebbe stato meglio se avessi detto, illogico, sconclusionato, scaleno.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #232
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                b) abbiamo una vicenda che sarebbe all'origine di quelle idee, dove ricorrono elementi di soprannaturale che - ovviamente, solo per chi ci crede - dovrebbero testimoniare della superiorità di quelle idee, e ciò nonostante anche l'eventuale origine di quelle idee nella loro formulazione esatta - qui essenziale - sia indimostrabile secondo il metodo storico;
                Al punto b) dovremmo prima chiarire che cosa significhi credere.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #233
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                  più chiedo un confronto in termini razionali e comprensibili per la mia mente poco sveglia, più mi viene propinata fuffa e poesia ineffabile da chi avrebbe capito più di me.
                  La risposta a questo tuo interrogativo è semplice: non credere alla fuffa, così la fuffa se la tiene chi ce l'ha.
                  A questo punto io credo che, per la tua preparazione che ho potuto notare raffinata, le risposte te le devi risolvere da solo, non aspettarti che gli altri ti sappiano rispondere sulle cose dell'al di là. Se vuoi credere medita su ciò che credi, se non vuoi credere è facilissimo, ed anche poco impegnativo a livello intellettuale perché non sorgeranno mai pensieri trascendenti, non tanto su chi sia o non sia Dio, ma su che cosa vorrebbe da noi, visto che Dio è sinonimo anche di "meravigliosa armonia" o "cristallina simmetria".
                  Last edited by crepuscolo; 20-12-2015, 19:56.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #234
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    La risposta a questo tuo interrogativo è semplice: non credere alla fuffa, così la fuffa se la tiene chi ce l'ha.
                    A questo punto io credo che, per la tua preparazione che ho potuto notare raffinata, le risposte te le devi risolvere da solo, non aspettarti che gli altri ti sappiano rispondere sulle cose dell'al di là. Se vuoi credere medita su ciò che credi,
                    mi sembra che qui non siano in discussione le cose in cui posso credere o meno io, bensì delle idee, e la loro natura, nella misura in cui, auspicabilmente, queste vengano esposte in modo chiaro e comprensibile, così che se ne possa discutere;

                    se non vuoi credere è facilissimo, ed anche poco impegnativo a livello intellettuale perché non sorgeranno mai pensieri trascendenti, non tanto su chi sia o non sia Dio, ma su che cosa vorrebbe da noi, visto che Dio è sinonimo anche di "meravigliosa armonia" o "cristallina simmetria".
                    veramente, si dà il caso che poi ci si debba confrontare con idee diffuse che invece la presenza del trascendente la impongono sotto forma di giustificazione delle stesse;

                    per quello ti chiedo sempre il perché ?, anche se svicoli sempre e non mi rispondi;

                    una certa dottrina morale andrebbe seguita perché la trovi "giusta" - così come potrei trovarla giusta e condivisibile anche io, o perché pronunciata da persona investita di qualità soprannaturali ?

                    nel primo caso, possiamo discutere della pregiatezza di quella dottrina, nel merito e con facoltà di libero discernimento, come per qualsiasi ideologia - intesa come sistema di idee;

                    nel secondo, tutta la pregiatezza dipende dalla verifica di quelle qualità soprannaturali per cui, in mancanza di quelle verrebbe meno il pregio;

                    in sostanza, se per ipotesi ti dimostrassero che non esiste un Aldilà, un premio, un seguito, e che Gesù non sia mai risorto, il Vangelo ti sembrerebbe meno giusto e meritevole di essere osservato ?
                    sai rispondere con un "sì" o con un "no" ?
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #235
                      Il problema non mi sembra credere o non credere, se il credere muore dove nasce, tipo alieni, ci si puo' benissimo credere, ma la storia finisce li e non ti fai mica tu alieno vivendo da alienato perche' "credi".
                      Qua il credi si lega ad un "quindi fai" che porta ad una strada di vetri e filo spinato, dove credere e' il meno ed e' quel "fai" che porterebbe ad un risultato utile che "deve" essere dimostrato, altrimenti, come per gli alieni, credi, ma poi per il resto va tutto in archivio morto, se non rientra in un plausibile e opportuno comportamento di una convivenza accettabile e praticabile nella anonima prassi normale dei vivi.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #236
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Il problema non mi sembra credere o non credere, se il credere muore dove nasce, tipo alieni, ci si puo' benissimo credere, ma la storia finisce li e non ti fai mica tu alieno vivendo da alienato perche' "credi".
                        Qua il credi si lega ad un "quindi fai" che porta ad una strada di vetri e filo spinato, dove credere e' il meno ed e' quel "fai" che porterebbe ad un risultato utile che "deve" essere dimostrato, altrimenti, come per gli alieni, credi, ma poi per il resto va tutto in archivio morto, se non rientra in un plausibile e opportuno comportamento di una convivenza accettabile e praticabile nella anonima prassi normale dei vivi.
                        è per questo che il primo logico passo dovrebbe essere la definizione del perché ?

                        posto che tutte le ideologie che prescrivono valori si fondano sull'arbitrario, tanto le laiche come le religiose o vie di mezzo, come quelle mitologiche, tipo il nazismo, si possono discutere diverse idee di "bene" o di "opportuno" solo se le si ricollega in modo funzionale ad un fine dichiarato, lo si condivida o meno;

                        ma se il motivo di pregio riposa sulla connotazione soprannaturale dell'origine, che rende insindacabile e ipso facto superiore un'ideologia, allora si stronca qualsiasi possibilità di elaborazione e discussione.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #237
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          guarda, io non ho certo bisogno di essere anticlericale; semmai, è stato il clero ad essere anti-Axe, dal momento che solo in questo paese codino e baciapile nella seconda metà del Novecento io sarei stato figlio illegittimo fino a 13 anni, in quanto nato al di fuori del matrimonio;

                          se poi ti piacciono i sondaggi, mi fa piacere per te; ma questo non cambia la realtà concreta di un'istituzione ultra-conservatrice, guidata da un capo moderato, la cui peculiare dottrina è realmente osservata solo da una frazione da prefisso telefonico dei presunti fedeli, la cui quasi totalità fa invece il proprio comodo, convinta e niente affatto pentita;

                          stringi stringi, a parte occasionali circostanze liturgiche e spettacolari, della Chiesa si sente parlare solo quando sono in ballo questioni soldi - esenzioni, sovvenzioni, guarentigie - o di scandali;
                          ma se esci per una settimana dai patrii confini e guardi un po' di tv e leggi i giornali, capisci meglio cosa intendo...
                          Definire la Chiesa ultra-conservatrice o ultra-progressista e’ quanto di più fuorviante ci possa essere, amico Axe. E’ semmai, semplicemente, LUMEN GENTIUM. Nel senso che una lampadina, che abbia il vetro sporco o pulito, illumina comunque. Fa luce nella stanza. Ecco qual è il suo compito. Ecco perché è stata voluta, fondata e amata da Gesù Cristo. Non per altro. Non perchè è composta da uomini perfetti.....
                          Comunque, prima o poi, mi dovrai dire su quale isola sperduta del pacifico vivi: Della Chiesa si sente parlare sui temi fondamentali del nostro vivere quotidiano. Fatto di Pace, guerra, lavoro, immigrazione, clima, ambiente, vita nascente e vita terminale. E il mondo tutto (che si trovi in sintonia o che contesti) ode la sua voce.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #238
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Comunque, prima o poi, mi dovrai dire su quale isola sperduta del pacifico vivi: Della Chiesa si sente parlare sui temi fondamentali del nostro vivere quotidiano. Fatto di Pace, guerra, lavoro, immigrazione, clima, ambiente, vita nascente e vita terminale. E il mondo tutto (che si trovi in sintonia o che contesti) ode la sua voce.
                            anche tu ed io parliamo di massimi sistemi, ma nessuno ci dà retta;

                            io vivrò pure sull'isoletta, ma che l'Occidente ignori bellamente la peculiare dottrina cattolica mi sembra un fatto incontrovertibile, quotidiano, documentato dalle leggi e dagli ordinamenti in cui trionfano modi opposti di vedere;
                            non foss'altro perché sono gli stessi vescovi a lagnarsene ogni due per tre;

                            sembri incapace di renderti conto che per la quasi totalità del genere umano la tua chiesa è una cosa diversa da come la vedi tu, che ne sei un ultrà; fattene una ragione, così come devono farsela i religiosi di tutte le risme, i quali pretendono tutti che la loro dottrina sia speciale e superiore;

                            siete tanti, litigate e vi contraddite tutti gli uni con gli altri e le vostre pretese, ascoltate tutte insieme, suonano come lo starnazzare di un pollaio.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #239
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              per quello ti chiedo sempre il perché ?, anche se svicoli sempre e non mi rispondi;

                              una certa dottrina morale andrebbe seguita perché la trovi "giusta" - così come potrei trovarla giusta e condivisibile anche io, o perché pronunciata da persona investita di qualità soprannaturali ?
                              A me non sembra di svicolare, correrei il rischio di trovarmi in un vicolo cieco. Se condivido appieno che una dottrina morale andrebbe seguita non condivido tuttavia che di dottrina morale ne esista una sola; la moralità, credo lo condivida anche tu, è soggettiva e dipende dall'ambiente in cui viene partorita e dall'individuo che la partorisce; se ci piace l'accettiamo, e, se vuoi, da questo punto di vista il Vangelo può essere ispiratore di moralità, per lo meno per me.
                              Per il credente poi il discorso continua o,meglio, il discorso che ne può uscire è già implicante dell'aspetto morale, aspetto morale che però è subordinato o forse un tutt'uno con il discorso della divinità. Tra le righe traspare pure il discorso già fatto ma non concluso della coerenza poiché, a mio avviso, solo in essa si può cominciare ad assaggiare le portate che ne seguiranno. In sostanza le religioni sono tutte teorie da dimostrare, ma possono rimanere campate in aria perché chi l'ha proferite non ha vissuto ciò che ha ipotizzato, in sostanza ha mentito agli altri ( a se stessi è difficile mentire) ed in più e soprattutto non l'ha collaudata. Il collaudo è necessario affinché una dottrina da soggettiva diventi oggettiva; nel mio caso il collaudo è personale o intimo, visto che non mi piace convincere preferendo ragionare.
                              Come posso dire Gesù esiste se non l'ho mai visto? O come posso dire Gesù dice di fare così ed io faccio cosà
                              Last edited by crepuscolo; 21-12-2015, 15:05.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #240
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Definire la Chiesa ultra-conservatrice o ultra-progressista e’ quanto di più fuorviante ci possa essere, amico Axe. E’ semmai, semplicemente, LUMEN GENTIUM. Nel senso che una lampadina, che abbia il vetro sporco o pulito, illumina comunque. Fa luce nella stanza. Ecco qual è il suo compito. Ecco perché è stata voluta, fondata e amata da Gesù Cristo.
                                ma come puoi dire che la chiesa, con quello che ha fatto, è stata voluta ed amata da Gesù Cristo? Tu non sai quello che dici, o lo sai ed hai cancellato sulla lavagna della storia tutte le malefatte della chiesa, difficile è cancellarle dal cervello perché spesso, anzi quasi sempre giunge la conferma più che il dubbio che quello che abbia fatto la chiesa sia in netto contrasto a ciò che Gesù ha predicato. Perdono, perdono, perdono, chiede il Papa costantemente per la chiesa, ma fino a quando continuerà a chiederlo?
                                Detto questo ti pongo una domanda: a te, cono, sembra che Gesù per caso abbia fondato ed amato questa chiesa?


                                Ps. immagino la risposta

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