Idee oggi diffuse sulla resurrezione di Gesù.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #286
    Chi te lo ha detto che non si conosceva, non era mica scemo.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #287
      Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò». Gesù gli disse: «In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano anche tutti gli altri. (Marco 14)

      Sai bene come sono poi andate le cose. E' soltanto dopo l'incontro col perdono e la misericordia del suo Maestro, che Pietro acquista cognizione di sè.
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #288
        Tu tratti gli insegnamenti che si traggono dalle scritture come se fossero bruscolini. Non consideri lo stretto legame tra la sacralità del numero e la realtà che l'evangelista voleva esprimere. Se non fai accurate ricerche come fai a sollevare quella tipica crosta accumulata dal tempo? E' essa che ti impedisce di dare alle figure che compaiono il giusto ed equilibrato senso.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #289
          La Parola di Dio ha un carattere a-temporale, Crep: E' valida oggi come lo era ieri e come lo sarà per sempre....
          Pietro siamo tu ed io, in pienezza, tante volte nella vita: Pronti a seguire il Signore, ma poi timorosi di fronte alle prove, agli ostacoli, alle persecuzioni che incontriamo
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #290
            Adesso parli pure in senso figurato. Non puoi prendere i personaggi d'altri tempi a pezzi e bocconi e non solo portarli a noi ma addirittura paragonarli a te e me.
            Questo senso strappato delle scritture è comodo ma impedisce di leggere nel complesso e di coglierne il segno. E poi chi ti ha detto che io sono volubile come te?

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #291
              Nel contro mondo se cede la cartacea certezza di uno stecchino viene giu' tutto, guai a farsi venire dubbi, o porsi domande.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #292
                Ci sarà pure la certezza cartacea, caro Il gatto, ma quando mi si tira in ballo vorrei capire che musica suona, nel contro mondo come tu lo chiami il noi non è un plurale "maiestatis" ma un plurale accomodante, ed io non ci sto ad essere come mi crede chi non mi conosce; poi nella matematica degli insiemi chissà com'è i molti "noi" apparteniamo sempre all'insieme "pessimo" mentre i pochi "altri" a quello "ottimo".

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #293
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Adesso parli pure in senso figurato. Non puoi prendere i personaggi d'altri tempi a pezzi e bocconi e non solo portarli a noi ma addirittura paragonarli a te e me.
                  Questo senso strappato delle scritture è comodo ma impedisce di leggere nel complesso e di coglierne il segno. E poi chi ti ha detto che io sono volubile come te?
                  Sei di carne e di ciccia come me. Senza la Parola di Dio, che ci chiama ad aver fede in Colui che è risorto, avremmo una fifa tremenda della Morte e tutti i nostri discorsi li porterebbe via il vento...
                  amate i vostri nemici

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #294
                    Un assunto un po azzardato quello per cui "tutti" hanno una fifa tremenda della morte.
                    Puo' essere certamente valido per te, ma la realta' racconta situazioni diverse.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #295
                      Anche perché non è vero che il cristiano ha paura della morte, è lo stesso Gesù a consigliarci di vivere il presente come se fosse l'ultimo giorno, ciò è anche un buon sistema psicologico per non avere rimpianti dato che se pensassi ipoteticamente di vivere ai confini tra la vita e la morte ovviamente dovresti dare sempre il massimo ed il meglio di te stesso.
                      Io credo, caro Il gatto, che la credenza di vivere in eterno possa destabilizzare l'uomo normale.
                      Last edited by crepuscolo; 08-01-2016, 18:09.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #296
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Un assunto un po azzardato quello per cui "tutti" hanno una fifa tremenda della morte.
                        Puo' essere certamente valido per te, ma la realta' racconta situazioni diverse.
                        Perchè l'uomo pecca, Giampiero? Perchè pensa di avere solo questa vita a disposizione. Ecco allora che, in modo latente ma continuo, è costretto a difendersi. In ogni modo. Anche prevaricando sugli altri. Si attacca perciò al denaro, alla fama, al potere, alla carriera, alla salute...a ciò che sente in grado di tenerlo "vivo". Ma si ritrova in fondo schiavo. Schiavo di tutte quelle idolatrìe alle quali chiede la vita.
                        L'uomo liberato, invece, che si appoggia nel Signore, vive senza paura. Come se ogni giorno fosse l'ultimo: Speranzoso, gioioso, sapendo che quaggiù, sotto le stelle, è solo di passaggio.
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #297
                          Fosse solo il problema di pensare solo a questa vita...

                          Non pensare che tu, solo per il fatto che sei tutto pappa e ciccia con l'amico invisibile, sia esente da fare errori. Perchè se campi con questa convinzione viaggi male.

                          Cosa ci sia sia poi di riprovevole ad attaccarsi alla salute... Immagino che a casa tua con questo discorso vediate il dottore due volte nella vostra vita se va bene.
                          A volte hai delle uscite talmente strane ed ambigue come questa sulla salute che viene da pensare che cosa tu abbia contro la vita e le persone. Far diventare, il pensare alla salute propria e degli altri alla pari dell'attaccamento al denaro o al potere, fa solo pensare ad una mente un pò distorta nelle sue percezioni.

                          Che poi tu voglia pure venire a farci credere di essere fra gli esseri più gioiosi del pianeta perchè hai l'amico invisibile e non vedi l'ora di andare "nella vera vita"...và là che hai anche te la tua bella dose di preoccupazioni e frustrazioni!!!
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #298
                            La salute, i soldi, la carriera eccetera sono cose buone, in sè stesse. E' l'attaccamento morboso ad esse, Vega, che le trasforma in idoli e in schiavitù profonde.
                            Quando sostituiamo le cose terrene a Dio, facendo di esse un totem da servire e venerare, ci ritroviamo alla fine nudi. come sempre. Senza niente in mano.
                            Il credente (quello vero, non quelli come me che ancora ne devon fare di strada per convertirsi) non vive distaccato dalle cose: E' fatto anch'egli di carne e di sangue.
                            Ma ha scoperto una cosa: Che Dio c'è e lo ama. Infinitamente! Per questo vive una vita del tutto simile a quella degli altri, apparentemente. Ma con dentro una gioia ineffabile. Anche in mezzo a prove, dolori e ostacoli della vita.
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #299
                              Tutte valutazioni di peccato, errore e colpa che esistono nel tuo schema di vita che pero' non e' il suo e le stesse cose hanno valutazioni e risultati diversi, quanto non opposti.
                              Per te fare una strage ti crea colpa e inferni, per l'islamico il martirio santo e 70 tope da deflorare.
                              E quello mica crede o e' piu' scemo di te, nel tran tran tran normale figurati poi quali varianti abbissali esistono per cio' che tu credi fisso e inamovibile e per gli altri semplicemente non ha rilevanza.

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #300
                                Almeno dal forum non arriva questa tua "gioia ineffabile". E' possibile che tu l'abbia davvero come no o che uno creda di avercela e si imbacucca talmente il cervello con dio e compagnia varia che spende e spande tante parole ma dentro, non ammettendolo più di tanto nemmeno a sè stesso, cova malesseri e frustrazioni e tutta questa famigerata gioia è in misura inferiore di quanto viene spanto ai 4 venti.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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