Idee oggi diffuse sulla resurrezione di Gesù.

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #316
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    vabbè, e quindi, anche ammettendo per ipotesi come buono quello che dici, cosa dovremmo fare in concreto e perché ?
    prova a spiegarti in modo chiaro.
    Accogliere la Grazia di Dio, Axe! Nessuno al mondo (né mogli, né figli, né padri, né madri, né amici, né colleghi) ci ama a questo modo: Totalmente!

    Accogliere l’annuncio di Vita Eterna che il Signore Gesù promette per te…per noi…per ogni uomo e ogni donna della Terra.



    “Io sono la Resurrezione e la Vita: Chi crede in me non morrà in eterno” (Gv 11)



    Chi accoglie quest'annuncio può cambiare radicalmente vita: Passare dall’io a Dio. Dall’egoismo all’Amore. Dal rendere culto a sè stesso e agli idoli del mondo (il denaro, il potere, la carriera, la considerazione degli altri ecc.) a venerare il Solo ed Unico Dio.
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17958

      #317
      Ci amerà anche, ma visto quello che ci fa...

      Ma perchè poi ti ostini solamente a guardare a questa storia di gesù e della vita nell'aldilà? Ma tutto il resto della Bibbia non conta?

      A me pare che chi accoglie l'annuncio cambi la sua vita in peggio ed in maniera drastica. Visto che per voi conta la "testimonianza", il dare l'esempio col vivere come la religione o la dottrina vogliono, prendendo lo stile di vita, di ragionare ed anche il bagaglio culturale, preferisco passare ad altro. Non c'è nulla o quasi di positivo e di allettante.
      Poi i gusti son gusti, se ti trovi bene fai pure, ma non credere di conquistare molto la gente con i tuoi tentativi di diffondere la parola di dio e lo stile di vita.
      Mi spiace, ma non vedo tutto questo bene e questo amore dentro i fanatici religiosi, un pò più il contrario e tanta ipocrisia a condire l'insalata.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #318
        Praticamente convertiti alla mia religione, l'unica e la vera, la sola meritevole di esistere che deve essere seguita da tutti.
        Da gran califfo

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #319
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Accogliere la Grazia di Dio, Axe! Nessuno al mondo (né mogli, né figli, né padri, né madri, né amici, né colleghi) ci ama a questo modo: Totalmente!

          Accogliere l’annuncio di Vita Eterna che il Signore Gesù promette per te…per noi…per ogni uomo e ogni donna della Terra.



          “Io sono la Resurrezione e la Vita: Chi crede in me non morrà in eterno” (Gv 11)



          Chi accoglie quest'annuncio può cambiare radicalmente vita: Passare dall’io a Dio. Dall’egoismo all’Amore. Dal rendere culto a sè stesso e agli idoli del mondo (il denaro, il potere, la carriera, la considerazione degli altri ecc.) a venerare il Solo ed Unico Dio.
          Cono, questo è un precetto anche condivisibile, ammettendone i presupposti;

          ma elude la questione fondamentale, perché manca l'anello essenziale:

          in concreto, anche a partire da quell'idea, ci sono esegeti che la interpretano in un modo e altri, su molte questioni - la famiglia e la sessualità, per esempio - in modo opposto;
          per questo alla fine, si tratta solo di una questione privata, ed è inutile che pubblicamente qualcuno abbia la pretesa di dire "cosa vuole Dio", come invece fanno tutti;

          tu hai la tua chiesa, benissimo; ma è solo una fra tante e al confronto delle altre, tutte rappresentano solo opinioni, discutibili.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #320
            Devi comunque ammettere i presupposti che da soli non si ammetto.
            Pure un cerchio si quadra, ammettendo che sia quadrato invece che circolare
            I presupposti sono proprio un guaio visto che ove non ci sono impediscono ogni trasformazione che non sia fantastica.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #321
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Devi comunque ammettere i presupposti che da soli non si ammetto.
              Pure un cerchio si quadra, ammettendo che sia quadrato invece che circolare
              I presupposti sono proprio un guaio visto che ove non ci sono impediscono ogni trasformazione che non sia fantastica.
              i presupposti arbitrari non sono un problema, dato che ognuno di noi fonda i suoi valori su qualcosa di arbitrario; che sia Gesù, il Corano o un dogma laico è irrilevante;

              il problema "tecnico" dei religiosi è la loro pluralità, laddove il loro lavoro si basa sul monopolio; senza di quello, è una fregatura faticosissima e improba, perché di fatto le dottrine religiose vengono retrocesse ad ideologie mondane fra tante, opinioni.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #322
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Accogliere la Grazia di Dio, Axe! Nessuno al mondo (né mogli, né figli, né padri, né madri, né amici, né colleghi) ci ama a questo modo

                Infatti per farsi amar in tal modo bisognerebbe lasciarli tutti.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #323
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  Cono, questo è un precetto anche condivisibile, ammettendone i presupposti;

                  ma elude la questione fondamentale, perché manca l'anello essenziale:

                  in concreto, anche a partire da quell'idea, ci sono esegeti che la interpretano in un modo e altri, su molte questioni - la famiglia e la sessualità, per esempio - in modo opposto;
                  per questo alla fine, si tratta solo di una questione privata, ed è inutile che pubblicamente qualcuno abbia la pretesa di dire "cosa vuole Dio", come invece fanno tutti;

                  tu hai la tua chiesa, benissimo; ma è solo una fra tante e al confronto delle altre, tutte rappresentano solo opinioni, discutibili.
                  Il presupposto è la fede: Chiaro! Senza un atto di fede, l’adesione a Dio rimane solamente intellettuale. Senza che la nostra vita si sposti di un centimetro….
                  Se ne avessimo anche solo quanto un granellino di senape, vedremmo miracoli nella nostra esistenza, Axeugene.

                  «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe» (Lc 17,6)
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #324
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Infatti per farsi amar in tal modo bisognerebbe lasciarli tutti.
                    Dio non vuole che lasciamo i nostri affetti, i nostri cari, i nostri legàmi sentimentali e molliamo tutto per Lui, Crepuscolo. Sarebbe assurdo! E' che quando afferma "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutte le tue forze e con tutta la tua anima" ci invita a metterLo al primo posto, nella vita. A non idolatrare il denaro, il potere, il prestigio, la bellezza, la salute....e nemmeno le persone. A considerare che tutto è Dono! Che tutto abbiamo ricevuto...
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #325
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Il presupposto è la fede: Chiaro! Senza un atto di fede, l’adesione a Dio rimane solamente intellettuale. Senza che la nostra vita si sposti di un centimetro….
                      Se ne avessimo anche solo quanto un granellino di senape, vedremmo miracoli nella nostra esistenza, Axeugene.

                      «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe» (Lc 17,6)
                      no, forse non mi sono spiegato:
                      la fede, l'hanno anche quelli che interpretano il precetto - lo stesso tuo - diversamente;
                      perciò, non può essere quello l'elemento dirimente;

                      e così torniamo al punto: anche volendo ammettere Dio, Gesù risorto, ecc... poi nessuno può davvero interpretare la presunta Volontà in modo da impartire precetti, fai questo, non fare quello...

                      e tutte quelle dottrine che si pretendono divine, decadono al rango di mere ideologie umane, come testimonia la storia, quella documentata e provata su come si sono formati i dogmi, votati a maggioranza in concili ove figuravano imperatori e messi diplomatici, ecc...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #326
                        Ma io ti sto dicendo di mettere alla prova il Dio di Abramo: Quello dal quale procedono le tre grandi Religioni monoteiste del mondo, Axeugene. E che fino a quando non ne facciamo esperienza diretta, tutto rimane a livello intellettuale...di filosofia... di concetto....
                        Nessuno ti chiede di diventare cattolico. Ma di provare a credere.

                        Oggi è uscita una bellissima lettera dell'ex direttore de l'Unità. Ti consiglio di leggerla con profondo rispetto.

                        Caro direttore,
                        può essere Francesco anche il mio Papa? Può essere cioè anche il Papa di chi non è cattolico? Ho letto il suo ultimo libro-intervista con Andrea Tornielli, seguo le sue missioni pastorali, ascolto e rileggo i suoi messaggi e questa domanda mi suona nella testa e nel cuore. Che mi sta succedendo? Sono stato a lungo un comunista italiano e ho sempre avvertito, soprattutto con Enrico Berlinguer, una inclinazione rispettosa e curiosa versa la fede, i credenti e gli uomini di fede. Ho amato Giovanni XXIII, la figura di Paolo VI mi ha sempre colpito. Non parlo degli altri Papi per non esagerare e per tenermi a quelli che mi hanno più interrogato la coscienza. Con Francesco avverto, invece, un passaggio in cui la domanda interiore scava più in profondità. Il Dio che Francesco racconta, la vicenda umana e divina di Gesù sono un messaggio di comprensione del mondo che non avevo mai letto in modo così esplicito, accogliente, generoso, in grado di diventare il pensiero forte (oltre che per chi ha fede) per questo nostro mondo pieno di cose brutte e di ingiustizie.
                        Ho capito finalmente che cosa vuol dire “misericordia”, cioè quell’atteggiamento divino, ma anche degli umani, che spinge alla comprensione, alla solidarietà, alla non esclusione. Il Dio di Francesco non è un Dio precettivo, anche se dà regole, non è un Dio “cattivo”, non è un Dio giustiziere. La sua Chiesa è fuori dai suoi palazzi e il Papa la invita a farsi ospedale da campo, non laboratorio d’analisi ultrascientifico, ma vero pronto soccorso di anime ferite, di tutte le anime ferite.
                        Se penso al mondo d’oggi sento di poter dire che un messaggio d’amore così forte e così includente non si ascoltava da molti anni. Come è facile capire io non sono un uomo di dottrina, come i miei amici “atei devoti” che hanno tenuto banco fino a poco tempo fa. Sono una persona che, con mille errori e mutamenti anche di orizzonte, si è sempre posta il tema della sofferenza e se l’è posto politicamente. Continuerò a farlo. Avverto però la differenza che c’è fra una parte del mio passato (Togliatti invitava a rivolgersi al mondo cattolico perché una «sofferta coscienza cristiana» era base per il dialogo, Berlinguer era andato più avanti) e l’oggi. L’oggi di Francesco è la gioia della misericordia, questo primato della persona, così interconnesso con tutta la cultura cattolica, che sceglie nel perdono, nel pentimento e anche – scrive lui – nel desiderare la volontà di pentirsi quando non si è ancora pronti a farlo, uno straordinario messaggio per gli umani.
                        Ecco il perché della domanda iniziale che ho rivolto a questo giornale, ai suoi lettori e, con umiltà, anche al Papa.
                        Peppino Caldarola già direttore de “l’Unità”

                        Stai pur certo, caro Caldarola, che i cattolici vogliono bene al Papa, ma non ne sono gelosi. Almeno non nel senso di una qualche pretesa di “esclusività”. Siamo felici se altri, con noi, ne condividono i pensieri e ne seguono l’esempio. Credo, poi, che la bella e spiazzante domanda che hai articolato sia una di quelle a cui nessuno può dare risposta al posto tuo. O al posto di papa Francesco. Ma se davvero vuoi anche il mio parere, ebbene credo che tu abbia già deciso, come il Papa del resto. Mi basta leggere ciò che hai scritto, caro direttore. E basta ascoltare ciò che lui dice. Basta per rendersi conto che Francesco parla davvero a tutti e soprattutto a chi nel suo cammino si sente impegnato – anche se non la richiama apertamente, anche se la “respira” quasi inconsapevolmente – dalla parola scolpita da Matteo in quel passo del Vangelo (25, 31–46) che spiega perché alla sera della vita “saremo giudicati sull’amore”. C’è dentro l’essenziale: le benedizioni e le maledizioni che sperimentiamo sotto il cielo di Dio su questa terra, che è la nostra fatica e la nostra casa comune, e il luogo dove scriviamo un infinito futuro. È ben più della richiesta di coltivare una gran dottrina. È la chiamata a guardare in faccia e a rispettare ogni altro uomo e ogni altra donna soprattutto nella debolezza (perché è così che continuiamo a incontrare il Figlio che ci è dato). È la via, anche civile, a una vita buona e a un mondo giusto.

                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #327
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Dio non vuole che lasciamo i nostri affetti, i nostri cari, i nostri legàmi sentimentali e molliamo tutto per Lui, Crepuscolo.
                          Ma che dici? Allora i preti che ci stanno a fare?

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24587

                            #328
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Ma io ti sto dicendo di mettere alla prova il Dio di Abramo: Quello dal quale procedono le tre grandi Religioni monoteiste del mondo, Axeugene. E che fino a quando non ne facciamo esperienza diretta, tutto rimane a livello intellettuale...di filosofia... di concetto....
                            Nessuno ti chiede di diventare cattolico. Ma di provare a credere.
                            ma guarda che chiunque si ponga dei limiti e decida di soggiacere ad una morale, "crede" in quella;

                            se parli della fede, però, è una cosa indipendente dalla volontà, quindi non si può "provare a credere";
                            resta il punto inevaso, e cioè che anche ammettendo certi presupposti, non sai che fartene nel momento in cui la loro traduzione in precetti eteronomi - cioè, leggi formulate da altri, umani - è evidentemente opinabile;
                            poniamo che uno creda in Gesù, come certamente ci crede Crep; beh, la dottrina di questa o quella chiesa che a Gesù si richiama è facilmente confutabile, come avviene reciprocamente; il che significa che tutto resta inevitabilmente una questione soggettiva, nient'affatto "divina";

                            hai ammesso la divinità, ma non la puoi decifrare, e nemmeno attraverso quella che hai identificato come "Rivelazione", dato che pure a partire da quella hai strade divergenti e opposte.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #329
                              Secondo il mio punto di vista tutto procede e precede i limiti umani, nel senso che l'uomo è soggetto al cambiamento infatti siamo dentro il movimento delle galassie come limite estremo dell'estremamente grande e oltre la mera cellula inteso come limite dell'estremamente piccolo; quindi quando parli di Dio, caro axeUgene, puoi sì supporre i limiti estremi, ma per noi umani non si può supporre altro che movimento, tempo, spostamento da A a B, ecc. Secondo la fisica quantistica è questione di probabilità,....., ma il credente, testardo come sempre chiederà: " ma allora Dio gioca a dadi!" ma tu ribatterai: " Si, ma se è Dio sa già quel che esce" me coioni, se no che >Dio è?.
                              In sostanza è come parlare dell'uovo e la gallina. "che cosa c'era prima del gran botto?", niente o tutto?
                              Quindi se ipoteticamente dovesse esistere un Dio come agirebbe nei nostri confronti? Questa è una domanda che implica uno scendere dell'entità dio verso il semplice cioè dal complesso verso il semplice, viceversa per la quantistica.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #330
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Secondo il mio punto di vista tutto procede e precede i limiti umani, nel senso che l'uomo è soggetto al cambiamento infatti siamo dentro il movimento delle galassie come limite estremo dell'estremamente grande e oltre la mera cellula inteso come limite dell'estremamente piccolo; quindi quando parli di Dio, caro axeUgene, puoi sì supporre i limiti estremi, ma per noi umani non si può supporre altro che movimento, tempo, spostamento da A a B, ecc. Secondo la fisica quantistica è questione di probabilità,....., ma il credente, testardo come sempre chiederà: " ma allora Dio gioca a dadi!" ma tu ribatterai: " Si, ma se è Dio sa già quel che esce" me coioni, se no che >Dio è?.
                                In sostanza è come parlare dell'uovo e la gallina. "che cosa c'era prima del gran botto?", niente o tutto?
                                appunto; è una questione che ho messo da parte, ammettendo l'ipotesi che vi sia un "dio";
                                Quindi se ipoteticamente dovesse esistere un Dio come agirebbe nei nostri confronti?
                                già qui si va nell'azzardo delle congetture che esorbitano dalla mera fede:
                                perché mai quel dio dovrebbe "agire" in modo speciale nei nostri confronti, e magari provando sentimenti di tipo umano, se non per una nostra proiezione arbitraria di chi si sente al centro del Creato ?
                                Questa è una domanda che implica uno scendere dell'entità dio verso il semplice cioè dal complesso verso il semplice, viceversa per la quantistica.
                                non è questo il punto;
                                la questione è che a partire da rispettabili assunti di fede si scende in dottrine che dettagliano il comportamento, altrui;
                                se incontro una che vuol fare sesso ricreativo "Dio", secondo alcuni, mi direbbe di no, poiché la sessualità sarebbe "un dono", e bisogna sposarsi, non fare uso di anticoncezionali, ecc...
                                lo stesso se due mie amiche si vogliono sposare;

                                poi incontro l'amico pastore valdese e mi dice che no, secondo Gesù posso fare il katso che mi pare, purché non faccia del male all'altra persona, e che le mie amiche non commettono alcun peccato, perché Dio così le ha fatte, e lui le sposa;
                                intanto, il cattolico tradizionalista e il musulmano si danno il cinque quando osservano che la donna deve attenersi a "modestia";
                                il radicale islamico impicca i gay, mentre il tradizionalista nostrano deve limitarsi ad impedire loro di avere i diritti che abbiamo tutti, e tutti in nome di "Dio";

                                evidentemente, quei libretti di istruzioni non erano così chiari, e ne devono avere affidato la traduzione a dei dilettanti, per risparmiare

                                secondo te, come "agisce nei nostri confronti" un dio che, osservando tutto ciò, che va avanti da secoli, non scende di persona a chiarire e prende certa gente pe'na papella (le orecchie) e chiarisce se essi siano o meno suoi portavoce ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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