Ingenuità o lucidità

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #481
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma nemmeno per idea;
    le scelte personali sono etiche ed esistenziali, ma devono essere oggetto di libertà private;

    pensa se in nome dell'ordine pubblico, motivato in vario modo, uno stato ti avesse imposto di non procreare, o procreare meno...
    ma ti rendi conto dell'assurdità di quello che sostieni, o no ???

    tu immagini "temi etici", la tua fantasia corre alle stipulazioni della tua dottrina, e non pensi che seguendo la tua logica si sono prodotte tante mostruosità esattamente per l'ingerenza del pubblico nelle libertà private;
    è ovvio che una certa ingerenza si rivela necessaria, ma non certamente per proibire il divorzio, come vorrebbe il talebanato internazionale;
    la vita delle coppie è irrilevante per la società, anche perché se se ne sfascia una infelice possono comunque nascerne due felici, a vantaggio di tutti:

    l'idea religiosa di matrimonio indissolubile è solo un precetto che difende un assetto di potere, nient'altro.
    Ridurre le Divine Parole del Cristo a semplice precetto di potere...fa torto alla nostra intelligenza, carissimo. Ti ricito l’articolo 29 della nostra amata Costituzione:



    La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

    Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.



    Dal quale si evince che invece il ruolo della Famiglia come cellula fondamentale della Società, è molto rilevante.

    Oggi, più ancora che economica e finanziaria, la crisi degli stati è essenzialmente morale, Axeugene. Si sono persi o si stanno perdendo i valori e gli ideali che stavano alla base del nostro vivere civile.
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #482
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Gesù predisse forse il successo ai 12 Apostoli? O non piuttosto il combattimento, la lotta, il rifiuto e il Martirio? Non si predica il Vangelo per ottenere consensi. Ma perché le Persone possano salvarsi…
      Cono, ma non sei tu che ogni 3x2 stai qui a decantare le meraviglie del tuo dio, del tuo credo, di un certo stile di vita?
      Se fosse tutto così meraviglioso come dici, indipendentemente dal discorso della salvezza, non pensi che molte più persone, invece di bacchettarti e confutarti, sarebbero incuriositi e attirati da quanto proponi???
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #483
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ridurre le Divine Parole del Cristo a semplice precetto di potere...fa torto alla nostra intelligenza, carissimo. Ti ricito l’articolo 29 della nostra amata Costituzione:



        La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

        Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.



        Dal quale si evince che invece il ruolo della Famiglia come cellula fondamentale della Società, è molto rilevante.

        Oggi, più ancora che economica e finanziaria, la crisi degli stati è essenzialmente morale, Axeugene. Si sono persi o si stanno perdendo i valori e gli ideali che stavano alla base del nostro vivere civile.
        mi sta bene, ma bisogna vedere cosa si considera "famiglia";
        che la famiglia debba essere quella fondata sul matrimonio indissolubile è solo una pretesa di alcuni preti;
        infatti, quell'articolo 29 che citi è stato svuotato nella sua formula da tutta la successiva disciplina, per estendere la nozione di famiglia ad altre circostanze;
        altrimenti, io, nato fuori dal matrimonio, solo per questo non avrei avuto la famiglia in cui sono cresciuto; fino al '75 per la legge clericalizzata non avevo nemmeno una madre; ero un miracolo

        perciò, la famiglia è cosa sacrosanta, da tutelare; ma non da circoscrivere a quella roba che intende la tua dottrina di riferimento; io - e con me la legge quasi ovunque - non vedo niente di pregiato nel costringere due persone che non si amano a stare insieme controvoglia o, peggio, a costringere una a subire il volere dell'altra;
        beh, se questo è - come in effetti è - l'esito dell'indissolubilità, si tratta certamente di un assetto di potere; per la mia lettura del vangelo, non posso pensare questa cosa come aderente al senso generale del testo, per quanto in quell'epoca certi costumi fossero ovviamente diversi;

        ma quello che penso io, così come quello che pensi tu o il papa, è irrilevante, perché tanto le persone, credenti o meno, fanno come si sentono in coscienza; chiunque capisce che nessun dio buono e misericordioso potrebbe desiderare una sofferenza che non serve a nessuno, oppure solo all'egoismo di un partner che non sa cavarsela da solo e ricominciare.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #484
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Cono, ma non sei tu che ogni 3x2 stai qui a decantare le meraviglie del tuo dio, del tuo credo, di un certo stile di vita?
          Se fosse tutto così meraviglioso come dici, indipendentemente dal discorso della salvezza, non pensi che molte più persone, invece di bacchettarti e confutarti, sarebbero incuriositi e attirati da quanto proponi???
          “C’è più gioia in Cielo per un solo peccatore che si salva, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” dice il Signore.

          Tutto sta nella Libertà delle persone, carissima. SeguirLo è meraviglioso, ma sempre è necessario essere pronti all’insuccesso…alla lotta…alla derisione del mondo.
          Si segue, in fondo, un fallito. Uno che agli occhi del mondo è morto come un malfattore della peggior specie.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #485
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            mi sta bene, ma bisogna vedere cosa si considera "famiglia";
            che la famiglia debba essere quella fondata sul matrimonio indissolubile è solo una pretesa di alcuni preti;
            infatti, quell'articolo 29 che citi è stato svuotato nella sua formula da tutta la successiva disciplina, per estendere la nozione di famiglia ad altre circostanze;
            altrimenti, io, nato fuori dal matrimonio, solo per questo non avrei avuto la famiglia in cui sono cresciuto; fino al '75 per la legge clericalizzata non avevo nemmeno una madre; ero un miracolo

            perciò, la famiglia è cosa sacrosanta, da tutelare; ma non da circoscrivere a quella roba che intende la tua dottrina di riferimento; io - e con me la legge quasi ovunque - non vedo niente di pregiato nel costringere due persone che non si amano a stare insieme controvoglia o, peggio, a costringere una a subire il volere dell'altra;
            beh, se questo è - come in effetti è - l'esito dell'indissolubilità, si tratta certamente di un assetto di potere; per la mia lettura del vangelo, non posso pensare questa cosa come aderente al senso generale del testo, per quanto in quell'epoca certi costumi fossero ovviamente diversi;

            ma quello che penso io, così come quello che pensi tu o il papa, è irrilevante, perché tanto le persone, credenti o meno, fanno come si sentono in coscienza; chiunque capisce che nessun dio buono e misericordioso potrebbe desiderare una sofferenza che non serve a nessuno, oppure solo all'egoismo di un partner che non sa cavarsela da solo e ricominciare.
            Leggi meglio l’Articolo: “A garanzia dell’UNITA’ familiare”. Una società fatta di famiglie precarie…allargate…instabili, è una società più vulnerabile, amico mio. Scritta nel primo dopoguerra, la nostra Costituzione è di una lungimiranza incredibile!

            Poi, che cosa avviene? Anche delle Parole di Gesù sull’indissolubilità del Matrimonio? Che per la durezza del nostro cuore viene concesso il divorzio.



            In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
            Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
            Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
            Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio. E se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».



            Poi, come dici te, Dio non costringe nessuno. Ma la Sua Parola rimane!
            amate i vostri nemici

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #486
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              “C’è più gioia in Cielo per un solo peccatore che si salva, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” dice il Signore.

              Tutto sta nella Libertà delle persone, carissima. SeguirLo è meraviglioso, ma sempre è necessario essere pronti all’insuccesso…alla lotta…alla derisione del mondo.
              Si segue, in fondo, un fallito. Uno che agli occhi del mondo è morto come un malfattore della peggior specie.
              Ed io ti sto dicendo che se seguirlo fosse così meraviglioso molte più persone vi aderirebbero ed anche qui presumo che troveresti molte più persone concordi con il tuo credo e con lo stile di vita che propone, anche senza scomodare il discorso della salvezza ma solo limitandoci a considerare il benessere di questa vita.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #487
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Leggi meglio l’Articolo: “A garanzia dell’UNITA’ familiare”. Una società fatta di famiglie precarie…allargate…instabili, è una società più vulnerabile, amico mio. Scritta nel primo dopoguerra, la nostra Costituzione è di una lungimiranza incredibile!
                guarda che la sostanza della Costituzione è cambiata, e di molto;

                la società ritiene che sia un fattore negativo una famiglia la cui unità è fittizia e cattiva, prigioniera; siccome quella norma dell'indissolubilità contrasta con la tutela del diritto della persona a decidere del proprio destino, la nozione religiosa di indissolubilità è stata espunta dal nostro ordinamento;

                del resto, se - come vorresti tu - le famiglie che attualmente si separano, la maggioranza di quei pochi che ancora si sposano, fossero forzate a restare insieme, avresti centinaia di migliaia di interminabili guerre casalinghe e tradimenti di tutti quelli che potrebbero legittimamente cercare conforto altrove;
                già le corna sono diffusissime tra quelli che ancora ti sembrano regolari; figuriamoci che teatro avremmo con le tue fantasie di restaurazione

                comunque, io potrei anche essere d'accordo col matrimonio indissolubile; ma lo consentirei solo a chi abbia superato i 55 anni, l'età minima per essere sufficientemente mature ed in grado di capire l'impegno
                prima di quell'età, tutta vita
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #488
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  guarda che la sostanza della Costituzione è cambiata, e di molto;

                  la società ritiene che sia un fattore negativo una famiglia la cui unità è fittizia e cattiva, prigioniera; siccome quella norma dell'indissolubilità contrasta con la tutela del diritto della persona a decidere del proprio destino, la nozione religiosa di indissolubilità è stata espunta dal nostro ordinamento;

                  del resto, se - come vorresti tu - le famiglie che attualmente si separano, la maggioranza di quei pochi che ancora si sposano, fossero forzate a restare insieme, avresti centinaia di migliaia di interminabili guerre casalinghe e tradimenti di tutti quelli che potrebbero legittimamente cercare conforto altrove;
                  già le corna sono diffusissime tra quelli che ancora ti sembrano regolari; figuriamoci che teatro avremmo con le tue fantasie di restaurazione

                  comunque, io potrei anche essere d'accordo col matrimonio indissolubile; ma lo consentirei solo a chi abbia superato i 55 anni, l'età minima per essere sufficientemente mature ed in grado di capire l'impegno
                  prima di quell'età, tutta vita
                  Spero ti renda conto dell’assurdità di ciò che scrivi, amico mio.

                  La maturità non è una mera questione anagrafica: Fa riferimento all’io profondo della Persona. Che anche a 20 o 25 anni può già aver capito tutto di sé stesso e della Vita.

                  Se invece il tutto è per dire che bisognerebbe essere più preparati al Matrimonio, rispetto a quanto accade oggi….con me sfondi una porta aperta.

                  "non basta l’attrazione reciproca. Occorre sapere se si è attirati anche dalle medesime realtà, dagli stessi ideali. Per questo è assolutamente capitale quello che Gustave Thibon designava come il principio del «terzo incluso».

                  Platone lasciava intendere che nell’amore umano vi fosse un «terzo», un terzo essere che più o meno equivale alla somma dei due amanti: il legame che li unisce. Quando include il «terzo», il desiderio amoroso può essere una porta aperta sull’infinito. Lo è nella misura in cui si prolunga fino all’assoluto del quale è prefigurazione.

                  Eros, l’amore umano, incammina verso Dio quando il terzo incluso è Agape, Dio stesso. Così accade che il legame si trasfiguri, rispondendo alla vocazione divina dell’amore. «Amare in Dio» è una espressione divenuta banale a forza di essere ripetuta. Nondimeno essa esprime una realtà profonda: amare in Dio significa amare una creatura nella fonte stessa dell’amore. Questa e niente altro è la sottomissione comune e reciproca «nel timore di Cristo». Una tale trasfigurazione, scrive sempre Thibon, non è una illusione: «è la visione dell’essenza attraverso l’esistenza». Amando in Cristo si vede l’essere amato alla frontiera del tempo e dell’eternità. La sottomissione così non è altro che l’accoglienza, all’interno del legame d’amore, di una presenza divina".

                  di Andreas Hofer La gioia profonda del cuore è anche il vero presupposto dello “humour”; e così lo “humour”, sotto un certo aspetto, è un indice, un barometro della fede. (Benedetto XVI) Non è un m…
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #489
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Ed io ti sto dicendo che se seguirlo fosse così meraviglioso molte più persone vi aderirebbero ed anche qui presumo che troveresti molte più persone concordi con il tuo credo e con lo stile di vita che propone, anche senza scomodare il discorso della salvezza ma solo limitandoci a considerare il benessere di questa vita.
                    Capisco quel che vuoi dire, ma il Cristianesimo è meraviglioso proprio perché guarda molto OLTRE, questa vita passeggera….

                    Se a qualcuno interessa solo questa, deve cambiare Religione o rimanere ateo.
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #490
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Spero ti renda conto dell’assurdità di ciò che scrivi, amico mio.

                      La maturità non è una mera questione anagrafica: Fa riferimento all’io profondo della Persona. Che anche a 20 o 25 anni può già aver capito tutto di sé stesso e della Vita.

                      Se invece il tutto è per dire che bisognerebbe essere più preparati al Matrimonio, rispetto a quanto accade oggi….con me sfondi una porta aperta.
                      dico entrambe le cose;
                      è piuttosto evidente per chiunque che le circostanze attuali dell'esistenza nelle civiltà industriali ritardano di molto la piena maturità psicologica, ma non quella sessuale;

                      si studia molto di più, si vive molto di più, laddove lo standard cui faceva riferimento la dottrina della sessualità era quello generale di una sistemazione matrimoniale e lavorativa in età adolescenziale, e di un'aspettativa di vita molto breve;

                      del resto, è proprio la statistica delle separazioni che ti contraddice, manifestando l'infelicità, che non si può dissimulare troppo, come vorresti tu; cioè, farsi piacere ciò che rende infelici;

                      se ti do da mangiare della carne, magari andata a male, tu me la rifiuti; ma io, seguendo la tua logica, potrei dirti che se vuoi fare uno sforzo la ingoi e dici anche che è buona; e in effetti, potresti pure; ma perché dovresti ? per far piacere al cuoco, all'allevatore, che un tempo ti conoscevano come mangiatore di fiorentine al sangue ?
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #491
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Capisco quel che vuoi dire, ma il Cristianesimo è meraviglioso proprio perché guarda molto OLTRE, questa vita passeggera….

                        Se a qualcuno interessa solo questa, deve cambiare Religione o rimanere ateo.
                        Questo è limitante oltre che molto opportunista, seppur in parte comprensibile vista la strizza della morte e quel che comporta in termini affettivi e psicologici per chi rimane.
                        Perchè non dovrebbe essere bello vivere secondo quanto tu vieni a proporci, anche senza il discorso dell'aldilà????
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #492
                          Per quanto possa apparire bella e invincibile, ogni cosa di questo mondo prima o poi finisce, Laura. Il credente vede OLTRE perché è pragmatico, non perchè è un sognatore: Constata l’insostenibile leggerezza dell’essere dando credito a Colui che, morendo e risorgendo, ci ha aperto le porte dell’Eternità. Dove né tempo, né morte consumeranno.
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #493
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            dico entrambe le cose;
                            è piuttosto evidente per chiunque che le circostanze attuali dell'esistenza nelle civiltà industriali ritardano di molto la piena maturità psicologica, ma non quella sessuale;

                            si studia molto di più, si vive molto di più, laddove lo standard cui faceva riferimento la dottrina della sessualità era quello generale di una sistemazione matrimoniale e lavorativa in età adolescenziale, e di un'aspettativa di vita molto breve;

                            del resto, è proprio la statistica delle separazioni che ti contraddice, manifestando l'infelicità, che non si può dissimulare troppo, come vorresti tu; cioè, farsi piacere ciò che rende infelici;

                            se ti do da mangiare della carne, magari andata a male, tu me la rifiuti; ma io, seguendo la tua logica, potrei dirti che se vuoi fare uno sforzo la ingoi e dici anche che è buona; e in effetti, potresti pure; ma perché dovresti ? per far piacere al cuoco, all'allevatore, che un tempo ti conoscevano come mangiatore di fiorentine al sangue ?
                            Viviamo nella società dei consumi: Dove il modus vivendi è caratterizzato dal fruire immediato delle cose. Oggi mi và una cosa e domani un’altra. Senza rendercene conto abbiamo traslato questo costume alle persone. Oggi sto bene con te, domani non so…domani ti lascio e prendo un altro. O vivo da solo. Siamo circondati da persone sole, Axeugene. Con alle spalle magari due o tre rapporti, storie, matrimoni…..Una società assolutamente più infelice e smarrita di quella di una volta. Oltrechè più povera. Economicamente ed eticamente. Non si tratta qui di restaurare un passato, ma di riappropriarsi del desiderio più ancestrale e profondo dell’uomo: Essere felici. Comunicare. Avere una relazione vera con l’altro. Che vada oltre l’immanente, il veloce fruire dei sentimenti, capisci?


                            "E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive. Un ragazzo diceva al suo vescovo: “Io voglio diventare sacerdote, ma soltanto per dieci anni”. Aveva paura di una scelta definitiva. Ma è una paura generale, propria della nostra cultura. Fare scelte per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: “stiamo insieme finché dura l’amore”, e poi? Tanti saluti e ci vediamo… E finisce così il matrimonio. Ma cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita. Cari fidanzati, voi vi state preparando a crescere insieme, a costruire questa casa, per vivere insieme per sempre. Non volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno. Come l’amore di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre. Per favore, non dobbiamo lasciarci vincere dalla “cultura del provvisorio”! Questa cultura che oggi ci invade tutti, questa cultura del provvisorio. Questo non va!

                            Dunque come si cura questa paura del “per sempre”? Si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi - passi piccoli, passi di crescita comune - fatto di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Perché, cari fidanzati, il “per sempre” non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani."

                            In occasione della Festa di San Valentino, protettore degli innamorati, Papa Francesco incontra un numerosissimo gruppo di fidanzati, non solo italiani. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, si intitola “La gioia del Sì per sempre”, 14 febbraio 2014
                            amate i vostri nemici

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #494
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Per quanto possa apparire bella e invincibile, ogni cosa di questo mondo prima o poi finisce, Laura. Il credente vede OLTRE perché è pragmatico, non perchè è un sognatore: Constata l’insostenibile leggerezza dell’essere dando credito a Colui che, morendo e risorgendo, ci ha aperto le porte dell’Eternità. Dove né tempo, né morte consumeranno.
                              Ma lascia perdere l'aldilà per un momento. Lo stile di vita proposto dovrebbe essere bello, felice ed appetibile, indipendentemente dal premio ultraterreno.
                              Invece vi prendete un bel pernacchione dalla maggioranza della gente perchè non è tutto questa meraviglia.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #495
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Viviamo nella società dei consumi: Dove il modus vivendi è caratterizzato dal fruire immediato delle cose. Oggi mi và una cosa e domani un’altra. Senza rendercene conto abbiamo traslato questo costume alle persone. Oggi sto bene con te, domani non so…domani ti lascio e prendo un altro. O vivo da solo. Siamo circondati da persone sole, Axeugene. Con alle spalle magari due o tre rapporti, storie, matrimoni…..Una società assolutamente più infelice e smarrita di quella di una volta. Oltrechè più povera. Economicamente ed eticamente. Non si tratta qui di restaurare un passato, ma di riappropriarsi del desiderio più ancestrale e profondo dell’uomo: Essere felici. Comunicare. Avere una relazione vera con l’altro. Che vada oltre l’immanente, il veloce fruire dei sentimenti, capisci?
                                io capisco che fai finta di non sapere che "una volta" non si era meno infelici e smarriti, ma semplicemente non si poteva manifestare l'infelicità, perché rassegnati e abbrutiti in partenza;
                                era un assetto di potere, di cui tu sei nostalgico, forse in buona fede, perché non sai, ma probabilmente anche in mala fede, perché sei uomo e da quell'assetto saresti avvantaggiato, il "capofamiglia";

                                no Cono, mi spiace, ma solo l'esperienza e la libertà - anche di sperimentare una solitudine scelta e pagata di persona, piuttosto che una compagnia vissuta nella finzione del conformismo e della paura di restare soli con se stessi - possono davvero dare valore alle scelte, che altrimenti non sono tali, ma forzature;
                                io sono solo, e non ne sono contento; ogni tanto, penso che avrei potuto fare di più per trattenere la mia ex - ora (felicemente, credo) sposata;
                                ma eravamo divenuti entrambi infelici e ci saremmo costruiti un infernetto, o un purgatorio;

                                perché negare all'altro la serenità e la speranza, in nome della propria paura di restare da soli e dell'egoismo di possedere quella che nella migliore delle ipotesi è considerata una compagna, ma più spesso una serva ?
                                puoi citare quello che ti pare, ma il Cristo che conoscono le persone di buona fede non avrebbe mai potuto intendere una condizione avvilita e proprietaria del matrimonio, e nessuno che ci legge potrebbe pensare questo;
                                infatti, la maggior parte della Cristianità segue una dottrina diversa dalla tua.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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