Ingenuità o lucidità

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #496
    Non si tratta qui di restaurare un passato, ma di riappropriarsi del desiderio più ancestrale e profondo dell’uomo: Essere felici. Comunicare. Avere una relazione vera con l’altro
    E tu pensi di metterci la toppa con rapporti di coppia coatti, inscindibili?
    Perchè se parli di desiderio di essere felici, se enfatizzi la felicità come valore, dovresti contemplare perfino la soluzione inversa, la separazione della coppia laddove vengono a mancare proprio quei presupposti che poni tu, dallo stare bene alla relazione vera, sincera, dove si comunica e si progetta insieme.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #497
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      io capisco che fai finta di non sapere che "una volta" non si era meno infelici e smarriti, ma semplicemente non si poteva manifestare l'infelicità, perché rassegnati e abbrutiti in partenza;
      era un assetto di potere, di cui tu sei nostalgico, forse in buona fede, perché non sai, ma probabilmente anche in mala fede, perché sei uomo e da quell'assetto saresti avvantaggiato, il "capofamiglia";

      no Cono, mi spiace, ma solo l'esperienza e la libertà - anche di sperimentare una solitudine scelta e pagata di persona, piuttosto che una compagnia vissuta nella finzione del conformismo e della paura di restare soli con se stessi - possono davvero dare valore alle scelte, che altrimenti non sono tali, ma forzature;
      io sono solo, e non ne sono contento; ogni tanto, penso che avrei potuto fare di più per trattenere la mia ex - ora (felicemente, credo) sposata;
      ma eravamo divenuti entrambi infelici e ci saremmo costruiti un infernetto, o un purgatorio;

      perché negare all'altro la serenità e la speranza, in nome della propria paura di restare da soli e dell'egoismo di possedere quella che nella migliore delle ipotesi è considerata una compagna, ma più spesso una serva ?
      puoi citare quello che ti pare, ma il Cristo che conoscono le persone di buona fede non avrebbe mai potuto intendere una condizione avvilita e proprietaria del matrimonio, e nessuno che ci legge potrebbe pensare questo;
      infatti, la maggior parte della Cristianità segue una dottrina diversa dalla tua.
      E di nuovo torni a parlare per ipotesi, usando il condizionale….”Sarebbe avvenuto questo, ci saremmo costruiti quell’altro…” senza fare i conti con la tua realtà, amico Axe. La Chiesa non vuole eroi, supermen, persone stoiche capaci di soffrire in silenzio, nel Matrimonio: Vuole Uomini e Donne responsabili! Capaci di volersi bene e perdonarsi oltre le normali difficoltà della Vita. Che sappiano superare gli ostacoli tenendosi per mano. Ricominciando da capo ogni giorno….



      «I sacramenti non servono a decorare la vita; il sacramento del matrimonio non è una bella cerimonia, la grazia del matrimonio non è la bella festa.

      I cristiani si sposano nel sacramento perché sono consapevoli di averne bisogno.



      Ne hanno bisogno per essere uniti tra loro e per compiere la missione di genitori “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”, così dicono gli sposi nel sacramento.

      E nel loro matrimonio pregano insieme e con la comunità.

      Perché? Solo perché si usa fare così? No.

      Lo fanno perché ne hanno bisogno, per il lungo viaggio che devono fare insieme, un lungo viaggio che non è a pezzi, dura tutta la vita, e hanno bisogno dell’aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l’un l’altro ogni giorno, e perdonarsi ogni giorno.



      E questo è importante nelle famiglie, saper perdonarsi, perché tutti noi abbiamo difetti e talvolta facciamo cose che non sono buone e fanno male agli altri: avere il coraggio di chiedere scusa, quando in famiglia sbagliamo.



      Alcune settimane fa in questa piazza ho detto che per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole, voglio ripeterlo: permesso, grazie, e scusa.



      Tre parole chiave: chiediamo “permesso” per non essere invadenti;



      diciamo “grazie” per l’amore, quante volte al giorno dici grazie a tua moglie e tu a tuo marito, quanti giorni passano senza dire grazie;



      e l’ultima, “scusa”: tutti sbagliamo e a volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte volano i piatti, si dicono parole forti, ma il mio consiglio è non finire la giornata senza fare la pace, la pace si rifà ogni giorno in famiglia, e chiedendo scusa si ricomincia di nuovo.

      Permesso, grazie, scusa»





      PAPA FRANCESCO



      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #498
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        E di nuovo torni a parlare per ipotesi, usando il condizionale….”Sarebbe avvenuto questo, ci saremmo costruiti quell’altro…” senza fare i conti con la tua realtà, amico Axe. La Chiesa non vuole eroi, supermen, persone stoiche capaci di soffrire in silenzio, nel Matrimonio: Vuole Uomini e Donne responsabili! Capaci di volersi bene e perdonarsi oltre le normali difficoltà della Vita. Che sappiano superare gli ostacoli tenendosi per mano. Ricominciando da capo ogni giorno….
        questa - raccontata così - può essere una buona intenzione; tu puoi anche desiderare che il lupo diventi vegetariano e non mangi l'agnello;
        nella realtà pratica, in cui non si ha modo di controllare i rapporti di potere reali, la norma dell'indissolubilità significa tenere lupo e agnello (o cane e gatto) nello stesso recinto, coi risultati che si possono immaginare;

        la Chiesa giustamente dirà quello che le pare, e libero ognuno di crederci;

        ma ognuno può osservare la crudeltà e la frustrazione, il principio punitivo e orribile che fa da sfondo alla censura nei confronti di chi si è sbagliato, oppure ha subito un abbandono e non può rifarsi una vita serena;
        mettila come ti pare, cita quel che ti pare, ma è una dottrina che odia e fa odiare la vita, per me il vero demonio.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #499
          “L’alleanza d’amore tra l’uomo e la donna, alleanza per la vita, non si improvvisa, non si fa da un giorno all’altro. Non c’è il matrimonio express: bisogna lavorare sull’amore, bisogna camminare. L’alleanza dell’amore dell’uomo e della donna si impara e si affina. Mi permetto di dire che è un’alleanza artigianale. Fare di due vite una vita sola, è anche quasi un miracolo, un miracolo della libertà e del cuore, affidato alla fede”.

          No alla cultura consumista dell’usa e getta
          “Dovremo forse impegnarci di più su questo punto – aggiunge – perché le nostre ‘coordinate sentimentali’ sono andate un po’ in confusione”:

          “Chi pretende di volere tutto e subito, poi cede anche su tutto – e subito – alla prima difficoltà (o alla prima occasione). Non c’è speranza per la fiducia, se prevale l’abitudine a consumare l’amore come una specie di ‘integratore’ del benessere psico-fisico. L’amore non è questo!”





          Vabbè…una dottrina che odia e fa odiare la vita….ok.
          File Allegati
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #500
            Nonostante tutte le volte ti venga fatto presente che le persone non si separano poi così facilmente ed immediatamente, ancora vieni a riproporre la solita roba?
            Ma cerchi di convincere te o noi?
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #501
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              No alla cultura consumista dell’usa e getta
              “Dovremo forse impegnarci di più su questo punto – aggiunge – perché le nostre ‘coordinate sentimentali’ sono andate un po’ in confusione”:

              “Chi pretende di volere tutto e subito, poi cede anche su tutto – e subito – alla prima difficoltà (o alla prima occasione). Non c’è speranza per la fiducia, se prevale l’abitudine a consumare l’amore come una specie di ‘integratore’ del benessere psico-fisico. L’amore non è questo!”



              Vabbè…una dottrina che odia e fa odiare la vita….ok.
              sì, e anche un modo di porsi volgare e irrispettoso dell'umanità altrui, presuntuoso e sprezzante;

              ma ti pare che dei personaggi votati alla castità si debbano permettere di additare tutti noi qui dentro come delle persone che perseguono una filosofia "usa e getta" per il solo fatto di non condividere la loro dottrina della sessualità, peraltro nemmeno condivisa dalla maggior parte della Cristianità ?
              io ho avuto plurime relazioni, senza essere sposato, terminate per vari motivi, ma non mai usato e gettato nessuno, ho sempre cercato di agire secondo il massimo rispetto umano dell'altra persona, della sua volontà e delle sue esigenze, spesso anche a costo di notevoli sacrifici;

              e non vedo alcun motivo per censurare una sessualità libera, consensuale e rispettosa, anche se non necessariamente vincolata all'impegno, se non l'invidia comprensibile di chi se l'è negata;

              come al solito, tante belle parole alate a confondere il volgo, che nascondono un pensiero ripugnante di chi dovrebbe insegnare a non scagliare la prima pietra, ma si arroga il diritto di fare esattamente quello e addita tutti coloro che vivono nella gioia e nella libertà rispettosa degli altri;

              tu le contraddizioni non le vedi, e proprio non ti rendi conto; ma io sono contento che pubblichi queste cose, così tutti hanno modo di leggere e comprendere l'ipocrisia e la tartufaggine di certe talebanerie.
              Last edited by axeUgene; 08-04-2016, 15:15.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #502
                Povero cono

                Sinodo, la decisione di Papa Francesco: comunione possibile per i divorziati risposati
                Pubblicata l'esortazione 'Amoris Laetitia' che tira le somme del dibattito nella Chiesa sulla famiglia. Bergoglio invita a valutare caso per caso e…


                Combattera' con i lanzichenecchi per massacrare la guardia pontificia, pensando che hanno solo alabarde invece dei migliori fucili mitragliatori sul mercato.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #503
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Nonostante tutte le volte ti venga fatto presente che le persone non si separano poi così facilmente ed immediatamente, ancora vieni a riproporre la solita roba?
                  Ma cerchi di convincere te o noi?
                  La Chiesa non abbandona mai nessuno: Solo tre giorni fa è uscita l’esortazione apostolica del Papa, al riguardo.



                  La pastorale familiare «deve far sperimentare che il Vangelo della famiglia è risposta alle attese più profonde della persona umana» e insiste sulla necessità di una maggiore formazione interdisciplinare e non soltanto dottrinale dei seminaristi per trattare i problemi complessi delle famiglie oggi. Il Papa insiste sul tema del guidare i fidanzati nel cammino di preparazione al matrimonio, dell’accompagnare gli sposi nei primi anni della vita matrimoniale. Si parla anche dei matrimoni misti e di quelli con disparità di culto, e della situazione delle famiglie che hanno al loro interno persone con tendenza omosessuale, dell’accompagnamento delle famiglie colpite da un lutto, delle persone abbandonate, separate o divorziate.



                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #504
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    Povero cono

                    Sinodo, la decisione di Papa Francesco: comunione possibile per i divorziati risposati
                    Pubblicata l'esortazione 'Amoris Laetitia' che tira le somme del dibattito nella Chiesa sulla famiglia. Bergoglio invita a valutare caso per caso e…


                    Combattera' con i lanzichenecchi per massacrare la guardia pontificia, pensando che hanno solo alabarde invece dei migliori fucili mitragliatori sul mercato.
                    Giampiero, più chiari di così si muore…..



                    Le parole chiave sono queste: "accompagnare", "discernere" e "integrare". Fanno riferimento alle persone che vivono in situazioni di "irregolarità". Quindi, ovviamente, anche i divorziati, visto che per la Chiesa c'è (ben saldo) il principio dell'indissolubilità del matrimonio.

                    "Si tratta di integrare tutti - spiega Bergoglio - si deve aiutare ciascuno a trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale, perché si senta oggetto di una misericordia immeritata, incondizionata e gratuita. Nessuno può essere condannato per sempre, perché questa non è la logica del Vangelo. Non mi riferisco solo ai divorziati che vivono una nuova unione, ma a tutti, in qualunque situazione si trovino".

                    Parlando delle situazioni "irregolari", il pontefice ricorda che "la strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno; di effondere la misericordia di Dio a tutte le persone che la chiedono con cuore sincero". Pertanto, scrive Papa Francesco, "sono da evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni, ed è necessario essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono a motivo della loro condizione". "Ovviamente, - precisa il Papa - se qualcuno ostenta un peccato oggettivo come se facesse parte dell'ideale cristiano, o vuole imporre qualcosa di diverso da quello che insegna la Chiesa, non può pretendere di fare catechesi o di predicare, e in questo senso c'è qualcosa che lo separa dalla comunità. Ha bisogno di ascoltare nuovamente l'annuncio del Vangelo e l'invito alla conversione. Ma perfino per questa persona può esserci qualche maniera di partecipare alla vita della comunità: in impegni sociali, in riunioni di preghiera, o secondo quello che la sua personale iniziativa, insieme al discernimento del Pastore, può suggerire".

                    "C'è anche il caso di quanti - sottolinea il Papa nell'Esortazione apostolica - hanno fatto grandi sforzi per salvare il primo matrimonio e hanno subito un abbandono ingiusto, o quello di coloro che hanno contratto una seconda unione in vista
                    dell'educazione dei figli, e talvolta sono soggettivamente certi in coscienza che il precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto, non era mai stato valido. Altra cosa è invece una nuova unione che viene da un recente divorzio, con tutte le conseguenze di sofferenza e di confusione che colpiscono i figli e famiglie intere, o la situazione di qualcuno che ripetutamente ha mancato ai suoi impegni familiari. Dev'essere chiaro - avverte Francesco -che questo non è l'ideale che il Vangelo propone per il matrimonio e la famiglia. I Padri sinodali hanno affermato che il discernimento dei Pastori deve sempre farsi distinguendo adeguatamente', con uno sguardo che discerna bene le situazioni. Sappiamo che non esistono 'semplici ricette'".



                    "Accompagnare", "discernere" e "integrare" chi vive in situazioni di "irregolarità". Sono le tre parole chiave dell'Esortazione apostolica Amoris Laetitia con la quale papa Francesco tira le somme sui due Sinodi dei vescovi, riunitisi nell'ottobre 2014 e 2015, che hanno affrontato il tema famiglia
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #505
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      sì, e anche un modo di porsi volgare e irrispettoso dell'umanità altrui, presuntuoso e sprezzante;

                      ma ti pare che dei personaggi votati alla castità si debbano permettere di additare tutti noi qui dentro come delle persone che perseguono una filosofia "usa e getta" per il solo fatto di non condividere la loro dottrina della sessualità, peraltro nemmeno condivisa dalla maggior parte della Cristianità ?
                      io ho avuto plurime relazioni, senza essere sposato, terminate per vari motivi, ma non mai usato e gettato nessuno, ho sempre cercato di agire secondo il massimo rispetto umano dell'altra persona, della sua volontà e delle sue esigenze, spesso anche a costo di notevoli sacrifici;

                      e non vedo alcun motivo per censurare una sessualità libera, consensuale e rispettosa, anche se non necessariamente vincolata all'impegno, se non l'invidia comprensibile di chi se l'è negata;

                      come al solito, tante belle parole alate a confondere il volgo, che nascondono un pensiero ripugnante di chi dovrebbe insegnare a non scagliare la prima pietra, ma si arroga il diritto di fare esattamente quello e addita tutti coloro che vivono nella gioia e nella libertà rispettosa degli altri;

                      tu le contraddizioni non le vedi, e proprio non ti rendi conto; ma io sono contento che pubblichi queste cose, così tutti hanno modo di leggere e comprendere l'ipocrisia e la tartufaggine di certe talebanerie.
                      Di cosa hanno parlato i telegiornali in questi giorni? Han dato voce alle talebanerie o alle cose vere e profonde della Vita? L’esortazione apostolica di Papa Francesco testimonia l’amore della Chiesa. Che non dimentica mai nessuno. Prenditi 5 minuti e leggila, invece di partire coi soliti pregiudizi.



                      Realismo e concretezza. L’Amoris laetitia parla il linguaggio dell’esperienza. E «in ordine a tenere i piedi per terra» percorre le molteplici situazioni attuali delle famiglie «così come sono», senza idealizzazioni e astrattismi, a partire da un centro: l’amore. Non quello del sentimentalismo ma quello del «fare il bene». Quello dell’Inno alla carità di San Paolo, senza la quale nessun essere umano può dirsi tale. È questa la sorgente da cui scaturisce l’unità e l’apertura di sguardo con la quale Francesco snoda l’Esortazione, includendo e armonizzando i contributi dei due Sinodi sulla famiglia.

                      La logica dell’amore incondizionato
                      «Nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare. Tutti siamo chiamati a tenere viva la tensione verso qualcosa che va oltre noi stessi e i nostri limiti, e ogni famiglia deve vivere in questo stimolo costante» afferma Francesco nel paragrafo finale. «Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»



                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #506
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Di cosa hanno parlato i telegiornali in questi giorni? Han dato voce alle talebanerie o alle cose vere e profonde della Vita? L’esortazione apostolica di Papa Francesco testimonia l’amore della Chiesa. Che non dimentica mai nessuno. Prenditi 5 minuti e leggila, invece di partire coi soliti pregiudizi.
                        avevo già abbondantemente letto, senza il tuo copia e incolla;
                        queste parole mi ricordano quelle dei comunisti che diventavano democratici 40 anni dopo i fatti d'Ungheria, le rivelazioni di Krushev e l'invasione di Praga;
                        nel senso di una tardiva apertura de minimis;

                        oh, a me sta bene qualsiasi cosa per chi la vuol seguire;

                        resta che la dottrina della Chiesa su sessualità & famiglia per me contiene una filosofia punitiva e trista, nel senso di cattiva e non mi rimanda un'idea condivisibile di Dio;
                        pare che come me la pensino in parecchi; la maggioranza dei cristiani in via anche di forma; e la maggioranza dei cattolici in via di prassi;
                        qualcosa vorrà pur dire;

                        e poi, se qualcuno addita me e altre persone che mi sono care come peccatore - faccio notare che qua dentro siamo quasi tutti "sbagliati" secondo quella dottrina, peccatori e non pentiti - si viene a cercare la prevedibile reazione dialettica; non polemizzo certo con buddisti o altri che si fanno gli affari loro...
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #507
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          La Chiesa non abbandona mai nessuno: Solo tre giorni fa è uscita l’esortazione apostolica del Papa, al riguardo.



                          La pastorale familiare «deve far sperimentare che il Vangelo della famiglia è risposta alle attese più profonde della persona umana» e insiste sulla necessità di una maggiore formazione interdisciplinare e non soltanto dottrinale dei seminaristi per trattare i problemi complessi delle famiglie oggi. Il Papa insiste sul tema del guidare i fidanzati nel cammino di preparazione al matrimonio, dell’accompagnare gli sposi nei primi anni della vita matrimoniale. Si parla anche dei matrimoni misti e di quelli con disparità di culto, e della situazione delle famiglie che hanno al loro interno persone con tendenza omosessuale, dell’accompagnamento delle famiglie colpite da un lutto, delle persone abbandonate, separate o divorziate.



                          http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine...a-falesca.aspx
                          E che c'entra ora la chiesa che non abbandona se ti stavo dicendo che ripeti la solita zolfa, non veritiera al 100%, delle coppie che si separano in un nanosecondo???? Boh!
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #508
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            avevo già abbondantemente letto, senza il tuo copia e incolla;
                            queste parole mi ricordano quelle dei comunisti che diventavano democratici 40 anni dopo i fatti d'Ungheria, le rivelazioni di Krushev e l'invasione di Praga;
                            nel senso di una tardiva apertura de minimis;

                            oh, a me sta bene qualsiasi cosa per chi la vuol seguire;

                            resta che la dottrina della Chiesa su sessualità & famiglia per me contiene una filosofia punitiva e trista, nel senso di cattiva e non mi rimanda un'idea condivisibile di Dio;
                            pare che come me la pensino in parecchi; la maggioranza dei cristiani in via anche di forma; e la maggioranza dei cattolici in via di prassi;
                            qualcosa vorrà pur dire;

                            e poi, se qualcuno addita me e altre persone che mi sono care come peccatore - faccio notare che qua dentro siamo quasi tutti "sbagliati" secondo quella dottrina, peccatori e non pentiti - si viene a cercare la prevedibile reazione dialettica; non polemizzo certo con buddisti o altri che si fanno gli affari loro...
                            Peccatori lo siamo tutti. Ed è realmente l’unica cosa certa….

                            La Chiesa quando parla di Matrimonio e Sessualità non tira una riga dicendo che qua ci stanno i buoni e di là i cattivi, Axe. Afferma dei princìpi inequivocabili, che hanno a base la pura e semplice Parola di Dio. Poi (vista che l’hai letta) nell’esortazione apostolica viene ripetuto molte volte che ogni situazione và attentamente vagliata dal Vescovo. Con Amore e Misericordia.

                            «Lo sguardo di Cristo, la cui luce rischiara ogni uomo ispira la cura pastorale della Chiesa verso i fedeli che semplicemente convivono o che hanno contratto matrimonio soltanto civile o sono divorziati risposati. La Chiesa si volge con amore a coloro che partecipano alla sua vita in modo imperfetto: invoca con essi la grazia della conversione, li incoraggia a compiere il bene, a prendersi cura con amore l’uno dell’altro e a mettersi al servizio della comunità nella quale vivono e lavorano. Mentre va espressa con chiarezza la dottrina, sono da evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni, ed è necessario essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono a motivo della loro condizione».

                            http://www.uccronline.it/2016/04/10/...adizionalisti/
                            amate i vostri nemici

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #509
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Peccatori lo siamo tutti. Ed è realmente l’unica cosa certa….

                              La Chiesa quando parla di Matrimonio e Sessualità non tira una riga dicendo che qua ci stanno i buoni e di là i cattivi, Axe. Afferma dei princìpi inequivocabili, che hanno a base la pura e semplice Parola di Dio. Poi (vista che l’hai letta) nell’esortazione apostolica viene ripetuto molte volte che ogni situazione và attentamente vagliata dal Vescovo. Con Amore e Misericordia.
                              non sono affatto inequivocabili, anche per chi è cristiano, visto che la maggioranza delle chiese cristiane li interpreta diversamente, a partire dagli stessi testi;

                              divorzio a parte, è tutta la concezione della sessualità & famiglia ad essere per me deleteria, e potrei in dettaglio spiegare il perché;
                              non c'è nulla di male che persone giovani e in grado di intendere e volere intrattengano un'onesta attività sessuale anche non collegata all'impegno, prima di incontrare una persona con quei la molla della stabilità scatta;
                              anzi, l'esperienza aiuta esattamente a distinguere e scremare un desiderio e una semplice simpatia da un sentimento più intenso, e una vita sessuale serena e piena aiuta a raggiungere e mantenere un sano equilibrio;

                              pertanto, non posso riconoscere credibilità all'argomento della castità pre-matrimoniale come valore, così come in effetti non lo riconosce la stragrande maggioranza degli stessi cattolici.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #510
                                E’ un valore altissimo, invece! Fin da giovani si impara a considerare e a rispettare l’altro come PERSONA e non come qualcosa da provare e testare. Leggiamo insieme, se vuoi:



                                «Con “cultura del provvisorio” mi riferisco, per esempio, alla rapidità con cui le persone passano da una relazione affettiva ad un’altra. Credono che l’amore, come nelle reti sociali, si possa connettere o disconnettere a piacimento del consumatore e anche bloccare velocemente. Penso anche al timore che suscita la prospettiva di un impegno permanente, all’ossessione per il tempo libero, alle relazioni che calcolano costi e benefici e si mantengono unicamente se sono un mezzo per rimediare alla solitudine, per avere protezione o per ricevere qualche servizio. Si trasferisce alle relazioni affettive quello che accade con gli oggetti e con l’ambiente: tutto è scartabile, ciascuno usa e getta, spreca e rompe, sfrutta e spreme finché serve. E poi addio. Il narcisismo rende le persone incapaci di guardare al di là di sé stesse, dei propri desideri e necessità. Ma chi utilizza gli altri prima o poi finisce per essere utilizzato, manipolato e abbandonato con la stessa logica. E’ degno di nota il fatto che le rotture dei legami avvengono molte volte tra persone adulte che cercano una sorta di “autonomia” e rifiutano l’ideale di invecchiare insieme prendendosi cura l’uno dell’altro e sostenendosi».



                                http://www.uccronline.it/2016/04/10/...adizionalisti/
                                amate i vostri nemici

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