Ingenuità o lucidità

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #511
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    E’ un valore altissimo, invece! Fin da giovani si impara a considerare e a rispettare l’altro come PERSONA e non come qualcosa da provare e testare. Leggiamo insieme, se vuoi:



    «Con “cultura del provvisorio” mi riferisco, per esempio, alla rapidità con cui le persone passano da una relazione affettiva ad un’altra. Credono che l’amore, come nelle reti sociali, si possa connettere o disconnettere a piacimento del consumatore e anche bloccare velocemente...
    ma, scusa eh....
    come si permette lo scrivente di giudicare come le persone vivono le loro relazioni ?
    mi permetto io di dire che lo stesso scrivente vive la sua fede col fanatismo degli integralisti ?

    forse, semplicemente, si desidera vivere in serenità, anche accettando l'eventualità di non trovare subito il vero amore; e non vedo nulla di male in questo;
    semmai, il peccato è nella menzogna che illude l'altro di un impegno che non c'è; ma questo avviene molto più facilmente proprio sotto la pressione culturale a vivere le relazioni sempre e solo col vincolo, perché si finisce addirittura per mentire a se stessi;

    resta che se io avessi figli adolescenti, sarei assolutamente favorevole ad una loro sana e gioiosa vita sessuale senza rischi e senza menzogne, nel rispetto della volontà e delle esigenze di eventuali partner, e mai mi sognerei di censurare un legittimo desiderio in nome della doverosità dell'impegno;
    quando avranno capito e maturato la condizione di volersi impegnare, lo faranno, e con esperienza e maturità;
    ma non c'è nessun motivo che si debbano privare della gioia del sesso sine die, fino a forzare i loro stessi sentimenti; questa per me è un'ideologia deleteria.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #512
      Fin da giovani si impara a considerare e a rispettare l’altro come PERSONA e non come qualcosa da provare e testare.
      Cono che tu venga a parlare di rispetto ed a mettere in maiuscolo la parola persona quando ci hai già forniti di un bel quadretto sui rapporti uomo\donna, marito\moglie, non ti rende proprio credibile ed autorevole!
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #513
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        ma, scusa eh....
        come si permette lo scrivente di giudicare come le persone vivono le loro relazioni ?
        mi permetto io di dire che lo stesso scrivente vive la sua fede col fanatismo degli integralisti ?

        forse, semplicemente, si desidera vivere in serenità, anche accettando l'eventualità di non trovare subito il vero amore; e non vedo nulla di male in questo;
        semmai, il peccato è nella menzogna che illude l'altro di un impegno che non c'è; ma questo avviene molto più facilmente proprio sotto la pressione culturale a vivere le relazioni sempre e solo col vincolo, perché si finisce addirittura per mentire a se stessi;

        resta che se io avessi figli adolescenti, sarei assolutamente favorevole ad una loro sana e gioiosa vita sessuale senza rischi e senza menzogne, nel rispetto della volontà e delle esigenze di eventuali partner, e mai mi sognerei di censurare un legittimo desiderio in nome della doverosità dell'impegno;
        quando avranno capito e maturato la condizione di volersi impegnare, lo faranno, e con esperienza e maturità;
        ma non c'è nessun motivo che si debbano privare della gioia del sesso sine die, fino a forzare i loro stessi sentimenti; questa per me è un'ideologia deleteria.
        Se continuiamo a leggere insieme, scopriamo meraviglie sempre nuove qua e là, Axe….

        Papa Francesco “si permette” di dire queste cose perché è un profondo conoscitore dell’Uomo, della Vita e dell’Amore. C’è una proposta di Dio che non può essere sottaciuta in nome della mentalità corrente o, peggio, di una presunta libertà:



        ”Il matrimonio, inoltre, è un’amicizia che comprende le note proprie della passione, ma sempre orientata verso un’unione via via più stabile e intensa. Perché non è stato istituito soltanto per la procreazione, ma affinché l’amore reciproco abbia le sue giuste manifestazioni, si sviluppi e arrivi a maturità. Questa peculiare amicizia tra un uomo e una donna acquista un carattere totalizzante che si dà unicamente nell’unione coniugale. Proprio perché è totalizzante questa unione è anche esclusiva, fedele e aperta alla generazione. Si condivide ogni cosa, compresa la sessualità, sempre nel reciproco rispetto. Benedetto XVI […] rispondeva che, seppure non sono mancati nel cristianesimo esagerazioni o ascetismi deviati, l’insegnamento ufficiale della Chiesa, fedele alle Scritture, non ha rifiutato “l’eros come tale, ma ha dichiarato guerra al suo stravolgimento distruttore, poiché la falsa divinizzazione dell’eros […] lo priva della sua dignità, lo disumanizza”.

        «Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature. Quando la si coltiva e si evita che manchi di controllo, è per impedire che si verifichi l’impoverimento di un valore autentico. San Giovanni Paolo II ha respinto l’idea che l’insegnamento della Chiesa porti a “una negazione del valore del sesso umano” o che semplicemente lo tolleri “per la necessità stessa della procreazione”. Il bisogno sessuale degli sposi non è oggetto di disprezzo e “non si tratta in alcun modo di mettere in questione quel bisogno”. La sessualità non è una risorsa per gratificare o intrattenere, dal momento che è un linguaggio interpersonale dove l’altro è preso sul serio, con il suo sacro e inviolabile valore. In questo contesto, l’erotismo appare come manifestazione specificamente umana della sessualità, in esso si può ritrovare il significato sponsale del corpo e l’autentica dignità del dono”.



        amate i vostri nemici

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #514
          errato
          Last edited by meogatto; 14-04-2016, 12:28.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #515
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Se continuiamo a leggere insieme, scopriamo meraviglie sempre nuove qua e là, Axe….

            Papa Francesco “si permette” di dire queste cose perché è un profondo conoscitore dell’Uomo, della Vita e dell’Amore. C’è una proposta di Dio
            questa è una cosa che credete tu e lui, una vostra idea soggettiva come ne esistono centinaia; oltretutto, la stessa "proposta" viene interpretata diversamente dalla maggioranza degli stessi cristiani;
            che non può essere sottaciuta in nome della mentalità corrente o, peggio, di una presunta libertà:
            presunta libertà di che ???
            per me e per la quasi totalità degli esseri umani, la libertà di avere una vita sessuale e di relazione soddisfacente a prescindere dal matrimonio non è presunta né tantomeno sbagliata, peccaminosa, se non c'è sopraffazione, menzogna; pare che anche la quasi totalità dei cattolici sessualmente attivi la pensi allo stesso modo, nonostante il papa;
            certo, preti o devote ottuagenarie educate secondo presunti "valori", quelli tradizionali della società della prostituzione, la pensano diversamente;

            ”Il matrimonio, inoltre, è un’amicizia che comprende le note proprie della passione, ma sempre orientata verso un’unione via via più stabile e intensa. Perché non è stato istituito soltanto per la procreazione, ma affinché l’amore reciproco abbia le sue giuste manifestazioni, si sviluppi e arrivi a maturità. Questa peculiare amicizia tra un uomo e una donna acquista un carattere totalizzante che si dà unicamente nell’unione coniugale. Proprio perché è totalizzante questa unione è anche esclusiva, fedele e aperta alla generazione. Si condivide ogni cosa, compresa la sessualità, sempre nel reciproco rispetto. Benedetto XVI […] rispondeva che, seppure non sono mancati nel cristianesimo esagerazioni o ascetismi deviati, l’insegnamento ufficiale della Chiesa, fedele alle Scritture, non ha rifiutato “l’eros come tale, ma ha dichiarato guerra al suo stravolgimento distruttore, poiché la falsa divinizzazione dell’eros […] lo priva della sua dignità, lo disumanizza”.
            appunto, il matrimonio;
            non si capisce perché vivere una sessualità onesta - nel senso di priva di sopraffazione e menzogna - debba costituire uno stravolgimento; io, come la quasi totalità delle persone, non ci vedo nulla di male, anzi;
            lo stravolgimento di una condizione sana e onesta si verifica esattamente con quel condizionamento al matrimonio, in cui il normale e naturale desiderio viene forzato ad immaginare e millantare - con gli altri come con se stessi - un amore che non c'è, e che infatti poi si rivela come illusorio;

            ma non si capisce quale sia il valore oggettivo della castità, che è una scelta personale assolutamente irrilevante; pertanto, se un predicatore di qualsiasi fede viene e pontifica su quella, mi chiedo cosa vuole da me;

            lo capisco meglio quando, osservando la storia, noto che di fatto quella castità è sostanzialmente un precetto rivolto alle donne, la cui vita si vuole controllare;

            «Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature. Quando la si coltiva e si evita che manchi di controllo, è per impedire che si verifichi l’impoverimento di un valore autentico. San Giovanni Paolo II ha respinto l’idea che l’insegnamento della Chiesa porti a “una negazione del valore del sesso umano” o che semplicemente lo tolleri “per la necessità stessa della procreazione”. Il bisogno sessuale degli sposi non è oggetto di disprezzo e “non si tratta in alcun modo di mettere in questione quel bisogno”. La sessualità non è una risorsa per gratificare o intrattenere, dal momento che è un linguaggio interpersonale dove l’altro è preso sul serio, con il suo sacro e inviolabile valore. In questo contesto, l’erotismo appare come manifestazione specificamente umana della sessualità, in esso si può ritrovare il significato sponsale del corpo e l’autentica dignità del dono”.
            aridaje col "dono"; e, soprattutto, col matrimonio;
            esistono le persone che, saggiamente, ritengono di non essere pronte per il matrimonio oppure di non conoscere una persona adatta, o che semplicemente non vogliono sposarsi;

            questa dottrina che riporti è sessuofobica perché nega a queste persone una sessualità, che è un bisogno primario;
            infatti, non la segue quasi nessuno, nemmeno tra i presunti cattolici;

            ha'voglia a versare rum... nessuno la scambia per un babà
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #516
              bentornato Axe
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #517
                Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                bentornato Axe
                denghiù...
                non è andata di lusso come in novembre, ma vale sempre la pena tentare; pezzi da 90 c'erano, ma li hanno trovati gli altri; capita...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #518
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  questa è una cosa che credete tu e lui, una vostra idea soggettiva come ne esistono centinaia; oltretutto, la stessa "proposta" viene interpretata diversamente dalla maggioranza degli stessi cristiani;

                  presunta libertà di che ???
                  per me e per la quasi totalità degli esseri umani, la libertà di avere una vita sessuale e di relazione soddisfacente a prescindere dal matrimonio non è presunta né tantomeno sbagliata, peccaminosa, se non c'è sopraffazione, menzogna; pare che anche la quasi totalità dei cattolici sessualmente attivi la pensi allo stesso modo, nonostante il papa;
                  certo, preti o devote ottuagenarie educate secondo presunti "valori", quelli tradizionali della società della prostituzione, la pensano diversamente;


                  appunto, il matrimonio;
                  non si capisce perché vivere una sessualità onesta - nel senso di priva di sopraffazione e menzogna - debba costituire uno stravolgimento; io, come la quasi totalità delle persone, non ci vedo nulla di male, anzi;
                  lo stravolgimento di una condizione sana e onesta si verifica esattamente con quel condizionamento al matrimonio, in cui il normale e naturale desiderio viene forzato ad immaginare e millantare - con gli altri come con se stessi - un amore che non c'è, e che infatti poi si rivela come illusorio;

                  ma non si capisce quale sia il valore oggettivo della castità, che è una scelta personale assolutamente irrilevante; pertanto, se un predicatore di qualsiasi fede viene e pontifica su quella, mi chiedo cosa vuole da me;

                  lo capisco meglio quando, osservando la storia, noto che di fatto quella castità è sostanzialmente un precetto rivolto alle donne, la cui vita si vuole controllare;


                  aridaje col "dono"; e, soprattutto, col matrimonio;
                  esistono le persone che, saggiamente, ritengono di non essere pronte per il matrimonio oppure di non conoscere una persona adatta, o che semplicemente non vogliono sposarsi;

                  questa dottrina che riporti è sessuofobica perché nega a queste persone una sessualità, che è un bisogno primario;
                  infatti, non la segue quasi nessuno, nemmeno tra i presunti cattolici;

                  ha'voglia a versare rum... nessuno la scambia per un babà
                  Nessuno infatti pretende niente: Nè il Papa, nè la Chiesa. Semplicemente, di fronte alla crisi dei rapporti e al dispiegarsi dell'usa e getta anche in campo sentimentale, con l'Amoris Laetitia viene fatta una proposta di vita che rimetta al centro la Persona in quanto tale. Non i suoi bisogni sessuali.....
                  La Persona che trova la propria realizzazione negli ideali più alti!
                  Quelli terra-terra, basati esclusivamente sull'immanente, alla lunga generano solamente solitudine.
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #519
                    Ma non è che una persona è un essere astratto, ideale o senza bisogni. Hai voglia a mettere la maiuscola alle parole e non ti serve ribadire, seppur rigirando la frittata con altro tipo di discorso, che il sesso, fuori dal contesto strettamente controllato, è male, che tanto lo sappiamo già dove parano tutti questi discorsi "aulici".

                    Non ci venire a dire di pensare ad alti ideali che tanto la tua etica e morale sulla coppia e la famiglia sappi che derivano, stringi stringi, da discorsi di... pisello!
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #520
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Nessuno infatti pretende niente: Nè il Papa, nè la Chiesa. Semplicemente, di fronte alla crisi dei rapporti e al dispiegarsi dell'usa e getta anche in campo sentimentale, con l'Amoris Laetitia viene fatta una proposta di vita che rimetta al centro la Persona in quanto tale. Non i suoi bisogni sessuali.....
                      La Persona che trova la propria realizzazione negli ideali più alti!
                      Quelli terra-terra, basati esclusivamente sull'immanente, alla lunga generano solamente solitudine.
                      Cono, quello che ti sfugge è che la pretesa che ravvedo - e con me anche la maggioranza dei cattolici, che trascura questa dottrina allegramente - di giudicare come usa e getta tutto ciò che non si conforma a quella dottrina, evidentemente non condivisa;

                      trascura pure la mia opinione, che a tuo vedere è prevenute; ma leggi altri utenti coi quali non hai mai avuto modo di entrare in polemica e leggi cosa pensano della sessualità, del matrimonio, ecc...
                      anche persone assolutamente scevre da critiche al clero esprimono una sensibilità assolutamente sensata ed etica, ma anche assolutamente e convintamente liberale in quella materia;

                      per me, non c'è alcun valore speciale e degno di particolare attenzione nei precetti del clero sulla sessualità, mentre ci vedo molti aspetti negativi, giustamente trascurati anche dalla quasi totalità dei fedeli che possono avere una vita sessuale attiva;

                      la crisi dei rapporti non è causata dalla libertà; la libertà semplicemente consente che i sintomi della crisi si manifestino, esattamente come la libertà di sciopero manifesta il disagio dei lavoratori;
                      è ovvio che in una dittatura che impedisca lo sciopero hai l'apparenza di un sereno ordine, come nel matrimonio tradizionale;
                      ma è solo un assetto di potere, ingiusto;
                      io preferisco l'aperta conflittualità della libertà, che lascia speranza, piuttosto che l'ordine finto e ipocrita della rassegnazione, dove covano l'odio, il risentimento, il dispetto, l'invidia.
                      Last edited by axeUgene; 18-04-2016, 12:53.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #521
                        Amico mio, l’ideale Cristiano del Matrimonio è una sfida: Per certi versi appassionante. Oserei definirla una provocazione, al giorno d’oggi.

                        A chi si sta rivolgendo secondo te Papa Francesco? A degli alieni? A degli extra-terrestri? A degli illusi sognatori? Oppure a Persone concrete: come te e come me?



                        “E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive. Un ragazzo diceva al suo vescovo: “Io voglio diventare sacerdote, ma soltanto per dieci anni”. Aveva paura di una scelta definitiva. Ma è una paura generale, propria della nostra cultura. Fare scelte per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: “stiamo insieme finché dura l’amore”, e poi? Tanti saluti e ci vediamo… E finisce così il matrimonio. Ma cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita. Cari fidanzati, voi vi state preparando a crescere insieme, a costruire questa casa, per vivere insieme per sempre. Non volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno. Come l’amore di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre. Per favore, non dobbiamo lasciarci vincere dalla “cultura del provvisorio”! Questa cultura che oggi ci invade tutti, questa cultura del provvisorio. Questo non va!

                        Dunque come si cura questa paura del “per sempre”? Si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi - passi piccoli, passi di crescita comune - fatto di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Perché, cari fidanzati, il “per sempre” non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani. Mi viene in mente il miracolo della moltiplicazione dei pani: anche per voi, il Signore può moltiplicare il vostro amore e donarvelo fresco e buono ogni giorno. Ne ha una riserva infinita! Lui vi dona l’amore che sta a fondamento della vostra unione e ogni giorno lo rinnova, lo rafforza. E lo rende ancora più grande quando la famiglia cresce con i figli. In questo cammino è importante, è necessaria la preghiera, sempre. Lui per lei, lei per lui e tutti e due insieme. Chiedete a Gesù di moltiplicare il vostro amore. Nella preghiera del Padre Nostro noi diciamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Gli sposi possono imparare a pregare anche così: “Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano”, perché l’amore quotidiano degli sposi è il pane, il vero pane dell’anima, quello che li sostiene per andare avanti.”



                        In occasione della Festa di San Valentino, protettore degli innamorati, Papa Francesco incontra un numerosissimo gruppo di fidanzati, non solo italiani. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, si intitola “La gioia del Sì per sempre”, 14 febbraio 2014
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #522
                          Io cono non capisco. Tiri in ballo sempre la libertà, dio che ci fa liberi, uno dei massimi doni e poi questa libertà, appena è possibile, la vuoi tarpare il più possibile. Dico a te visto che ora sei qui che ci racconti ciò che ritieni giusto. A te e ad altri, a conti fatti, questa libertà, questa capacità di poter scegliere, di cambiare strada non va tanto a genio.

                          Poi guarda che l'amore, l'Amore o L'AMORE (metti tu le maiuscole dove ti pare e piace) è per forza di cose basato sui sentimenti. E' esso stesso un sentimento. Quindi non esiste un amore diverso, scindibile dalla parte emotiva delle persone.
                          Questo è l'inganno del discorso, reso ancora peggiore dal metterci dio nel mezzo, il ricatto di dio e del suo amore per noi che non va tradito e che in soldoni ancora più poveri si traduce nè più e nè meno che all'obbedienza del suo volere.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #523
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Amico mio, l’ideale Cristiano del Matrimonio è una sfida: Per certi versi appassionante. Oserei definirla una provocazione, al giorno d’oggi.

                            A chi si sta rivolgendo secondo te Papa Francesco? A degli alieni? A degli extra-terrestri? A degli illusi sognatori? Oppure a Persone concrete: come te e come me?

                            “E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive...
                            Cono, chi vuole, finché vuole, faccia come crede se è d'accordo col papa;

                            il punto è che non è un valore, e tantomeno lo è quando non si vuole più; e ancora meno è un valore - certamente incomprensibile evangelicamente - quando un coniuge pensa di trattenere l'altro contro la sua volontà in forza della disciplina dell'indissolubilità;

                            tu spacci tutta questa poesia papale sul possibile di una cosa che non ha un valore oggettivo - perché a me o a dark o a chiunque altro non tange se Pinco e Pallina restano insieme o no - quando la realtà dell'indissolubilità è solamente che ad un determinato momento una persona soffre in una condizione, vuole altro, e l'altra la trattiene in quella prigionia o la minaccia, non di rado fino alla morte, ma comunque alla nevrosi e alla malattia, alla depressione e rassegnazione;
                            perché questo è ciò che accade davvero;

                            il contrasto tra la fantasia delle elucubrazioni dottrinarie e la realtà è spaventoso, come sono spaventosi tutti i sottintesi di ruolo che la concreta attuazione dell'indissolubilità attribuisce all'idea di famiglia; se l'amore finisce, finisce, ed è mostruoso e ingiusto incatenare i coniugi ad infelicità e ruoli tragici che potrebbero essere evitati; e lasciali vivere, katso !
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #524
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Io cono non capisco. Tiri in ballo sempre la libertà, dio che ci fa liberi, uno dei massimi doni e poi questa libertà, appena è possibile, la vuoi tarpare il più possibile. Dico a te visto che ora sei qui che ci racconti ciò che ritieni giusto. A te e ad altri, a conti fatti, questa libertà, questa capacità di poter scegliere, di cambiare strada non va tanto a genio.

                              Poi guarda che l'amore, l'Amore o L'AMORE (metti tu le maiuscole dove ti pare e piace) è per forza di cose basato sui sentimenti. E' esso stesso un sentimento. Quindi non esiste un amore diverso, scindibile dalla parte emotiva delle persone.
                              Questo è l'inganno del discorso, reso ancora peggiore dal metterci dio nel mezzo, il ricatto di dio e del suo amore per noi che non va tradito e che in soldoni ancora più poveri si traduce nè più e nè meno che all'obbedienza del suo volere.
                              Più semplice di come parla Papa Francesco…a me un mi riesce

                              Non esiste legge: Esiste un invito. La realtà ci parla di un amore a rate, un po’ qui e un po’ là che ha prodotto nient’altro che solitudine, fra le persone. Disgregando il tessuto sociale nel quale viviamo.

                              Tale realtà in fondo ci piace? Ignoriamo l’invito di Dio e della Chiesa.

                              Tale realtà non ci piace e vorremmo qualcosa di più grande e vero da lasciare in eredità alle nuove generazioni? Accogliamolo. Fidiamoci. Tentiamo l’Avventura. Sapendo di non essere soli!
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #525
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                Cono, chi vuole, finché vuole, faccia come crede se è d'accordo col papa;

                                il punto è che non è un valore, e tantomeno lo è quando non si vuole più; e ancora meno è un valore - certamente incomprensibile evangelicamente - quando un coniuge pensa di trattenere l'altro contro la sua volontà in forza della disciplina dell'indissolubilità;

                                tu spacci tutta questa poesia papale sul possibile di una cosa che non ha un valore oggettivo - perché a me o a dark o a chiunque altro non tange se Pinco e Pallina restano insieme o no - quando la realtà dell'indissolubilità è solamente che ad un determinato momento una persona soffre in una condizione, vuole altro, e l'altra la trattiene in quella prigionia o la minaccia, non di rado fino alla morte, ma comunque alla nevrosi e alla malattia, alla depressione e rassegnazione;
                                perché questo è ciò che accade davvero;

                                il contrasto tra la fantasia delle elucubrazioni dottrinarie e la realtà è spaventoso, come sono spaventosi tutti i sottintesi di ruolo che la concreta attuazione dell'indissolubilità attribuisce all'idea di famiglia; se l'amore finisce, finisce, ed è mostruoso e ingiusto incatenare i coniugi ad infelicità e ruoli tragici che potrebbero essere evitati; e lasciali vivere, katso !
                                Te continui a lanciare strali e invettive contro la Chiesa, ma Papa Francesco ha scritto l’Amoris Laetitia affinchè fosse chiaro che di tutte le situazioni familiari (dalle più felici alle più difficoltose) la Chiesa si prende cura. Che non esiste situazione insanabile o data irrimediabilmente per persa…



                                “Le sue circa 200 pagine, con 325 paragrafi, appaiono segnate da un più intenso slancio verso la bellezza dell’amore e meno preoccupate di elencare indicazioni normative. Che non vuol dire accantonare il magistero precedente, anzi, ma adeguare saggiamente teologia e pastorale familiare alle esigenze di una realtà che negli ultimi quattro decenni ha conosciuto profonde variazioni culturali, con nuovi modelli antropologici, nuovi stili di vita, nuove concrete esigenze imposte, tra l’altro, dalla crisi economica, dalla globalizzazione, dall’emergenza ambientale, dall’immigrazione e da tanto altro ancora.

                                Pensare che la Chiesa potesse continuare a rivolgersi alle famiglie ignorando la complessità del mondo contemporaneo, significava ignorare la forza propulsiva del Vangelo e l’attenzione pastorale di papa Francesco. La luce dell’amore di Dio illumina ogni uomo e ogni donna che danno forma all’amore familiare. E, proprio perché emanazione della gioia che deriva da questo amore, anche quello coniugale non può che risultare colmo di gioia e di letizia. Il compimento di quell’alleanza trova fondamento nel sacramento del matrimonio indissolubile, ma – come già emerso dalla Relazione sinodale – non esclude altre forme, come le convivenze, che devono trovare ancora piena realizzazione. Oppure che devono essere accompagnate lungo una via discretionis di verifica e perdono, come i divorziati risposati. Un percorso che richiede gradualità, pazienza e amore, soprattutto quando si tratta di abbracciare e recuperare le tante fragilità causate da un impoverimento di quell’amore. Ecco perché le parole chiave del nuovo testo di Francesco rimangono accoglienza, misericordia, accompagnamento, integrazione.”



                                amate i vostri nemici

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