Ingenuità o lucidità

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #541
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Non si tratta di convincere, Axe. Si offre una prospettiva, un’ampiezza di orizzonti….

    E’ chiaro (ed è ben sottolineato nell’Amoris Laetitia) che nelle situazioni-limite, dove ad esempio è presente la violenza reiterata e l’impossibilità di recuperare certi rapporti, la Chiesa ammetta la separazione come conseguenza del peccato e della fragilità umana. Per tutto il resto l’equilibrio si gioca sulla reale volontà dei coniugi di salvare e portare avanti il Matrimonio nell’ottica della fede e della prospettiva cristiana.
    appunto, se la volontà è asimmetrica - come nella quasi totalità dei casi di separazione - il compromesso che si produce comporta una violenza di uno sull'altro, in un modo o nell'altro;
    che pregio c'è ?
    nel momento in cui è acclarato che la mia coniuge non mi vuole più e magari vuole cambiare vita ed è convinta, a che serve una regola che la trattiene ?
    tu, il papa o chi altri, potete anche esortare al rapporto migliore possibile, ma la conservazione forzosa di qualcosa che non c'è più nei fatti non può essere un valore;
    per non parlare poi della castità... in cosa migliora il mondo se due che avrebbero una voglia matta di darci dentro come se non ci fosse un domani se ne stanno in salotto a guardare la tv, perché non sono sposati ?
    se lo vogliono loro, benissimo; io non ho obiezioni; ma non è un valore che giustifichi la predicazione agli altri, come fosse non uccidere.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #542
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      Le parole sono importanti. Vedi cono, non si parla mai o molto molto poco, di quello che è il benessere e la felicità delle persone. E' tutto un parlare solo di fragilità e peccati e del concedere una scappatoia non per provare a far stare meglio o trovare una strada più consona ma perchè sei debole e così via.
      Ma non sta scritto da nessuna parte che se due stanno insieme sposati o meno, questi debbano restare incollati assieme in maniera quasi...stacanovistica.
      C'è dietro tutto questo pensiero sulle relazioni una visione sorpassata sul come e perchè le persone devono stare insieme.
      No Laura! E’ l’esatto contrario: La Parola di Dio è attuale oggi più di ieri. Se il pensiero dominante ci parla in un modo, Dio ci invita ad andare in un altro, molto più intrigante e avvincente…



      “Abbiate il coraggio di andare controcorrente e di non farvi rubare la speranza da valori che fanno male come cibo avariato. È l’esortazione che Papa Francesco ha levato a gran voce all’Angelus di ieri mattina, davanti a circa 80 mila fedeli radunati in piazza San Pietro sotto la finestra del suo studio.”







      Non si stà insieme per forza o per presunti eroismi: Si stà insieme avendo Fede in Colui che ha suggellato l’Unione Sponsale.



      Gli sposi cristiani non sono ingenui, conoscono i problemi e i pericoli della vita. Ma non hanno paura di assumersi la loro responsabilità, davanti a Dio e alla società. Senza scappare, senza isolarsi, senza rinunciare alla missione di formare una famiglia e di mettere al mondo dei figli. - Ma oggi, Padre, è difficile… -. Certo, è difficile. Per questo ci vuole la grazia, la grazia che ci dà il Sacramento! I Sacramenti non servono a decorare la vita - ma che bel matrimonio, che bella cerimonia, che bella festa!… - Ma quello non è il Sacramento, quella non è la grazia del Sacramento. Quella è una decorazione! E la grazia non è per decorare la vita, è per farci forti nella vita, per farci coraggiosi, per poter andare avanti! Senza isolarsi, sempre insieme. I cristiani si sposano nel Sacramento perché sono consapevoli di averne bisogno! Ne hanno bisogno per essere uniti tra loro e per compiere la missione di genitori. “Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”. Così dicono gli sposi nel Sacramento e nel loro Matrimonio pregano insieme e con la comunità. Perché? Perché si usa fare così? No! Lo fanno perché ne hanno bisogno, per il lungo viaggio che devono fare insieme: un lungo viaggio che non è a pezzi, dura tutta la vita! E hanno bisogno dell’aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l’un l’altro ogni giorno, e perdonarsi ogni giorno! E questo è importante! Nelle famiglie sapersi perdonare, perché tutti noi abbiamo difetti, tutti! Talvolta facciamo cose che non sono buone e fanno male agli altri. Avere il coraggio di chiedere scusa, quando in famiglia sbagliamo…



      DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALLE FAMIGLIE IN PELLEGRINAGGIO A ROMA NELL'  ANNO DELLA FEDE Piazza San Pietro Sabato, 26 ottobre 2013  
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #543
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        appunto, se la volontà è asimmetrica - come nella quasi totalità dei casi di separazione - il compromesso che si produce comporta una violenza di uno sull'altro, in un modo o nell'altro;
        che pregio c'è ?
        nel momento in cui è acclarato che la mia coniuge non mi vuole più e magari vuole cambiare vita ed è convinta, a che serve una regola che la trattiene ?
        tu, il papa o chi altri, potete anche esortare al rapporto migliore possibile, ma la conservazione forzosa di qualcosa che non c'è più nei fatti non può essere un valore;
        per non parlare poi della castità... in cosa migliora il mondo se due che avrebbero una voglia matta di darci dentro come se non ci fosse un domani se ne stanno in salotto a guardare la tv, perché non sono sposati ?
        se lo vogliono loro, benissimo; io non ho obiezioni; ma non è un valore che giustifichi la predicazione agli altri, come fosse non uccidere.
        Lo giustifica! Invitare a riappropriarsi di sé stessi….dell’interezza di sè’ stessi che tutto sa disciplinare (sentimenti, affetti e sessualità) è un Tesoro prezioso per chi si dice credente….

        Se al contrario si pensa di non dover essere responsabili l’uno dell’altro e che Dio non ci sia in quell’unione allora, beh….è chiaro che le Parole di Dio, del Papa e della Chiesa da un orecchio entrano e da quell’altro se ne escono. Ma non per questo, carissimo amico mio, devono tacere.
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #544
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Lo giustifica! Invitare a riappropriarsi di sé stessi….dell’interezza di sè’ stessi che tutto sa disciplinare (sentimenti, affetti e sessualità) è un Tesoro prezioso per chi si dice credente….

          Se al contrario si pensa di non dover essere responsabili l’uno dell’altro e che Dio non ci sia in quell’unione allora, beh….è chiaro che le Parole di Dio, del Papa e della Chiesa da un orecchio entrano e da quell’altro se ne escono. Ma non per questo, carissimo amico mio, devono tacere.
          no, perché mai tacere ? è bene che tutti possano esprimersi;

          però non mi hai illustrato alcun pregio oggettivo della dottrina cattolica della castità e dell'indissolubilità; per oggettivo intendo che si imponga come logico anche a chi è esterno a quella dottrina;

          tanto per fare un paragone: io non sono vegetariano, ma se tu mi volessi convincere a diventarlo, io dovrei ammettere che ci sono buone motivazioni oggettive, ecologiche, di salute, animaliste;

          ma che non fare sesso prima del matrimonio o restare con un coniuge che si detesta, o trattenere uno che non ci vuole più siano circostanze che esprimono un valore mi sembra un'idea che manca di qualsiasi forza oggettiva, che si impone anche a chi non vi aderisce a priori.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #545
            Cono tu hai una visione distorta delle persone e delle unioni. ll problema è tutto lì, nelle tue fissazioni e nelle tue false nozioni, che riguardino la psicologia o altro.
            E non c'entra nulla l'essere deboli, l'essere senza gesù, l'essere preda degli istinti.
            Ci sono tante situazioni in cui ci possiamo trovare nella vita e fra queste i rapporti di coppia. Che due siano fidanzati o sposati ci possono essere tanti motivi per cui quella relazione alla fine non è più consona. Dove tu ci vedi sempre e solo la superficialità o l'essere preda di debolezze e istinti da dominare c'è la consapevolezza di quello che uno prova dentro.
            Solo che a te non torna il discorso e vivi con questa fissazione delle persone che devono stare a vita insieme e allora bolli tutto col peccato e le solite tiritere di psicologia fai da te.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #546
              Ma se il catechismo ti racconta di soluzioni miracolose, basta crederci, pure i pani e pesci si moltiplicano da soli, solo che avendo cio' una sua evidenza negativa passa all'esproprio di massa per distribuire l'esistente non avendo moltiplicatori funzionanti dell'inesistente.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #547
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Cono tu hai una visione distorta delle persone e delle unioni. ll problema è tutto lì, nelle tue fissazioni e nelle tue false nozioni, che riguardino la psicologia o altro.
                E non c'entra nulla l'essere deboli, l'essere senza gesù, l'essere preda degli istinti.
                Ci sono tante situazioni in cui ci possiamo trovare nella vita e fra queste i rapporti di coppia. Che due siano fidanzati o sposati ci possono essere tanti motivi per cui quella relazione alla fine non è più consona. Dove tu ci vedi sempre e solo la superficialità o l'essere preda di debolezze e istinti da dominare c'è la consapevolezza di quello che uno prova dentro.
                Solo che a te non torna il discorso e vivi con questa fissazione delle persone che devono stare a vita insieme e allora bolli tutto col peccato e le solite tiritere di psicologia fai da te.
                Nessun peccato, carissima: Ma l’hai letta o no l’Amoris Laetitia?

                Io sono un povero nessuno: Ciò che dico è semplicemente Dottrina della Chiesa.....



                Non cambia niente, ma cambia tutto. Qui è il paradosso, profondamente cristiano, di questa Esortazione. Perché con l’Amoris laetitia tutto può effettivamente cambiare. Niente cambia in termini di dottrina, tutto cambia e può cambiare se di questa dottrina, per grazia, si assumono gli occhi e il cuore che sono quelli di Cristo in carne e ossa. Da qui il primato prorompente e attrattivo dell’Amore, da qui la potenza della laetitia. Da qui il realismo e la sapienza che sa ascoltare e recepire le istanze nelle pieghe di ogni vita, che si legge in ogni pagina. Da qui finalmente un linguaggio dell’esperienza, comprensivo e comprensibile, concreto e profondo, nel quale ogni esperienza familiare, umana e esistenziale può riflettersi e riconoscersi e può sentire risuonare come una carezza la voce di quella grazia che allarga il respiro e spinge a crescere, o a rinascere.



                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #548
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  no, perché mai tacere ? è bene che tutti possano esprimersi;

                  però non mi hai illustrato alcun pregio oggettivo della dottrina cattolica della castità e dell'indissolubilità; per oggettivo intendo che si imponga come logico anche a chi è esterno a quella dottrina;

                  tanto per fare un paragone: io non sono vegetariano, ma se tu mi volessi convincere a diventarlo, io dovrei ammettere che ci sono buone motivazioni oggettive, ecologiche, di salute, animaliste;

                  ma che non fare sesso prima del matrimonio o restare con un coniuge che si detesta, o trattenere uno che non ci vuole più siano circostanze che esprimono un valore mi sembra un'idea che manca di qualsiasi forza oggettiva, che si impone anche a chi non vi aderisce a priori.
                  Eppure è così semplice, Axe. Senza stare a citare nuovamente l’Articolo 29 della Costituzione, cittadini…persone pienamente responsabili di sé stesse, capaci di lottare nelle difficoltà e negli ostacoli, formano una Società civile più forte e più stabile.
                  Non vedi, al contrario, come oggi è tutto disgregato? Quanta solitudine e disperazione c'è in giro?
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #549
                    E te pareva che non arrivava la scusa del "signor nessuno"!!
                    Siccome non sei solo "l'ambasciator non porta pena" ma credi in prima persona che quanto scrivi sia giusto e veritiero, eviterei di far sempre la parte della povera vittima.
                    Per me sei portatore di un certo assurdo e negativo modello di coppia, di educazione e di pedagogia e che sta nella tua testa oltre che in buona parte nel tuo credo.
                    Ti aggrappi solo a quello che ti fa comodo, che rientra nel tuo ristretto schemetto mentale di come debba andare il mondo.
                    Ti sei letto un libretto sulla figura del padre e ora è diventato una specie di bibbia, di compendio dello scibile universale di psicologia e pedagogia. Come anche l'altro libro di una furbetta che vuol riportarci indietro nel tempo per dirci chi e cosa debba essere e fare la donna.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #550
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Eppure è così semplice, Axe. Senza stare a citare nuovamente l’Articolo 29 della Costituzione, cittadini…persone pienamente responsabili di sé stesse, capaci di lottare nelle difficoltà e negli ostacoli, formano una Società civile più forte e più stabile.
                      Non vedi, al contrario, come oggi è tutto disgregato? Quanta solitudine e disperazione c'è in giro?
                      Cono, è solo che oggi il malessere lo vedi manifesto, mentre prima era occultato tra le mura domestiche perché non si poteva esprimere; c'era solo più rassegnazione;
                      certo, gli uomini - quelli che ragionano come te - erano più soddisfatti perché comandavano, ed è di questo che forse hai nostalgia;

                      la famiglia è tale se c'è amore e quello non lo puoi forzare o simulare; quando quello finisce hai una coabitazione infelice, una violenza, che forse sta bene a chi la esercita, ma avvelena tutti.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #551
                        Già Mark Twain faceva notare: "Un cristiano è una persona che rinuncia alle grandi cose della vita reale per quelle mediocri di una vita immaginaria. Il problema sta nel fatto che pretende che tu faccia lo stesso".
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #552
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          E te pareva che non arrivava la scusa del "signor nessuno"!!
                          Siccome non sei solo "l'ambasciator non porta pena" ma credi in prima persona che quanto scrivi sia giusto e veritiero, eviterei di far sempre la parte della povera vittima.
                          Per me sei portatore di un certo assurdo e negativo modello di coppia, di educazione e di pedagogia e che sta nella tua testa oltre che in buona parte nel tuo credo.
                          Ti aggrappi solo a quello che ti fa comodo, che rientra nel tuo ristretto schemetto mentale di come debba andare il mondo.
                          Ti sei letto un libretto sulla figura del padre e ora è diventato una specie di bibbia, di compendio dello scibile universale di psicologia e pedagogia. Come anche l'altro libro di una furbetta che vuol riportarci indietro nel tempo per dirci chi e cosa debba essere e fare la donna.
                          Puoi leggerti tutti i libri e tutte le enciclopedie che vuoi. Ma se non fai un’esperienza concreta che Dio esiste e che si rivela come Padre amorevole di tutti quanti noi, ti serviranno al massimo per accenderci un falò. E coloro ai quali Papa Francesco e la Chiesa si rivolgono, sono per l'appunto Persone che han fatto nel Matrimonio un’esperienza di Dio.



                          “Il matrimonio è icona dell’amore di Dio”. Ad affermarlo è stato il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi ha spiegato che “quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del matrimonio, Dio, per così dire, si rispecchia in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore”. “La Bibbia è forte, dice un’unica carne”, ha ricordato il Papa: “Così intima è l’unione tra uomo e donna nel matrimonio, ed è proprio questo il mistero del matrimonio: l’amore di Dio si rispecchia nel matrimonio, nella coppia che decide di vivere insieme. Per questo l’uomo lascia la casa dei suoi genitori e va a vivere con sua moglie e si unisce tanto fortemente a lei che diventa una sola carne”. Poi il Santo Padre ha citato la lettera agli Efesini, per spiegare come “il matrimonio risponde a una vocazione specifica e deve essere considerato come una consacrazione”. “Il matrimonio è una consacrazione, uomo e donna sono consacrati in questo amore”, ha ribadito il Papa, secondo il quale “gli sposi, in forza del sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa”.



                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #553
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            Cono, è solo che oggi il malessere lo vedi manifesto, mentre prima era occultato tra le mura domestiche perché non si poteva esprimere; c'era solo più rassegnazione;
                            certo, gli uomini - quelli che ragionano come te - erano più soddisfatti perché comandavano, ed è di questo che forse hai nostalgia;

                            la famiglia è tale se c'è amore e quello non lo puoi forzare o simulare; quando quello finisce hai una coabitazione infelice, una violenza, che forse sta bene a chi la esercita, ma avvelena tutti.
                            E dunque, se l’amore finisce, è cosa buona e giusta separarsi? Anche se ci sono figli e creature innocenti? Ma tutto ciò è assurdo!!! La vera violenza è proprio questa Axeugene: Mettere noi stessi al centro del mondo. Il nostro ombelico, le nostre idee. E guai a chi osa contraddirci o porci ostacoli…..

                            L’Amore è invece una realtà dinamica. Soggetta a mutamenti, trasformazioni, cambiamenti. Che ci chiede non di annullarci stoicamente, ma di mettere al centro GLI ALTRI. La Moglie, il Marito, I Figli ai quali abbiamo regalato la Vita. Soltanto in questo modo è possibile avere un rapporto equilibrato e maturo con la realtà. E non ritrovarsi, perennemente ed inesorabilmente, soli e insoddisfatti.
                            amate i vostri nemici

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #554
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              E dunque, se l’amore finisce, è cosa buona e giusta separarsi? Anche se ci sono figli e creature innocenti? Ma tutto ciò è assurdo!!!
                              assurdo è farli crescere in un clima degradato di tregua armata o, peggio, di sopraffazione del soggetto forte su quello debole e rassegnato, come è spesso la regola; bell'insegnamento e imprinting dai ai figli così !

                              La vera violenza è proprio questa Axeugene: Mettere noi stessi al centro del mondo. Il nostro ombelico, le nostre idee. E guai a chi osa contraddirci o porci ostacoli…..
                              giusto; è esattamente quello che fa il coniuge che vuol trattenere nei confronti di quello che non vuole restare; egoismo, violenza;
                              la riprova di questa violenza è che spessissimo viene agita; non è la donna che lascia ad uccidere, ma l'uomo che perde il comando e non è educato a questa circostanza della vita, non ha un limite al proprio ego;
                              i figli devono vivere in un ambiente amorevole e sereno, come potrebbe essere una nuova famiglia, non nel degrado di una coppia sfasciata;

                              L’Amore è invece una realtà dinamica. Soggetta a mutamenti, trasformazioni, cambiamenti. Che ci chiede non di annullarci stoicamente, ma di mettere al centro GLI ALTRI. La Moglie, il Marito, I Figli ai quali abbiamo regalato la Vita. Soltanto in questo modo è possibile avere un rapporto equilibrato e maturo con la realtà. E non ritrovarsi, perennemente ed inesorabilmente, soli e insoddisfatti.
                              ma questo "soli e insoddisfatti" lo dici tu; che ne sai ? il mondo è pieno di nuove famiglie felicissime e armoniose, nate sulle ceneri di grandi sbagli, spesso compiuti per l'inesperienza che quella stessa dottrina che perori promuove;

                              vabbè, pazienza; tanto queste idee le sostengono solo i preti; alla riprova dei fatti, almeno in Occidente, più o meno prevale il buon senso;

                              certo che è raccapricciante trovare ancora gente che tra le righe sancisce la legittimità del trattenere chi non vuole, di solito il più debole, di solito le donne; vede retro.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Pazza_di_Acerra
                                люблю беспокоиться
                                • 09/12/09
                                • 28840

                                #555
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                E dunque, se l’amore finisce, è cosa buona e giusta separarsi? Anche se ci sono figli e creature innocenti? Ma tutto ciò è assurdo!!!
                                La vera assurdità è che nel 2016 vi siano ancora persone capaci di porsi quesiti del genere.
                                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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