..e l'inferno si riempe sempre più

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #136
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Non ho capito molto, specialmente per quanto riguarda l'aspetto filosofico di cui sono completamente privo.
    ...
    Per sapere di più su Gesù o sulla dottrina ebraica basta leggere, chiedere, informarsi a qualsiasi livello
    meglio sarebbe partire d un livello alto, distinguendo per discipline; se non altro, per puntare su apporti già filtrati dall'esperienza critica di moltissimi sulla base del metodo;
    vuoi sapere del Gesù storico ? leggi i testi di storia antica del Vicino Oriente in uso nelle università più importanti, e non i testi del pincopalla per fare cassetta con chi vuole divertirsi con tesi originali e di fantasia, che nessuno verifica perché non prodotti con fini reali di ricerca; e così per il resto;

    la filosofia ti serve non per pura speculazione, bensì per vagliare le formulazioni all'origine; per esempio quando queste implicano un contenuto assiomatico o una forzatura nascosta, cosa frequentissima in questi argomenti, come per esempio il tentativo retorico di assimilare l'ipotesi al dato di realtà:

    es: siccome nel Klondike troverò un kg d'oro, ci conviene investire nel viaggio; andando avanti nel discorso, forse l'interlocutore dimenticherà che quella è soltanto un'ipotesi e accetterà i conti d'impresa, facendosi socio;

    se tu leggi passi di brani teologici senza la necessaria struttura filosofica per proiettare le conseguenze logiche di un'affermazione, ti fermi semplicemente ad una forma che ti suggestiona e/o conferma una tua suggestione;

    se tu hai una 500 e vuoi correre, ma non sei ingegnere, ti può sorgere l'idea di metterci un motore più potente; ma non ti vengono in mente le conseguenze, le maggiori sollecitazioni di tutta la meccanica...
    così, se tu leggi il Vangelo come soluzione di continuità - e io potrei pure convenire on una lettura del genere, con le dovute cautele di metodo - ma non ti spieghi i tentativi di armonizzare è perché a livello filosofico non ti poni nella prospettiva del teologo, che necessita di un ancoraggio eteronomo nella legge antica, senza la quale crolla semplicemente tutto l'edificio di qualsiasi confessione organizzata;

    questa cosa non la percepisci perché quando ti si spiega la necessità della teologia te ne freghi, come si trattasse di un accessorio inutile e imbarazzante da argomentare quando si pongono interrogativi spinosi;
    quegli aspetti che rimuovi contengono esattamente le risposte a quelle domande che poi ti affliggono sul "nuovo".
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #137
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      meglio sarebbe partire d un livello alto, distinguendo per discipline; se non altro, per puntare su apporti già filtrati dall'esperienza critica di moltissimi sulla base del metodo;
      vuoi sapere del Gesù storico ? leggi i testi di storia antica del Vicino Oriente in uso nelle università più importanti, e non i testi del pincopalla per fare cassetta con chi vuole divertirsi con tesi originali e di fantasia, che nessuno verifica perché non prodotti con fini reali di ricerca; e così per il resto;

      la filosofia ti serve non per pura speculazione, bensì per vagliare le formulazioni all'origine; per esempio quando queste implicano un contenuto assiomatico o una forzatura nascosta, cosa frequentissima in questi argomenti, come per esempio il tentativo retorico di assimilare l'ipotesi al dato di realtà:

      es: siccome nel Klondike troverò un kg d'oro, ci conviene investire nel viaggio; andando avanti nel discorso, forse l'interlocutore dimenticherà che quella è soltanto un'ipotesi e accetterà i conti d'impresa, facendosi socio;

      se tu leggi passi di brani teologici senza la necessaria struttura filosofica per proiettare le conseguenze logiche di un'affermazione, ti fermi semplicemente ad una forma che ti suggestiona e/o conferma una tua suggestione;

      se tu hai una 500 e vuoi correre, ma non sei ingegnere, ti può sorgere l'idea di metterci un motore più potente; ma non ti vengono in mente le conseguenze, le maggiori sollecitazioni di tutta la meccanica...
      così, se tu leggi il Vangelo come soluzione di continuità - e io potrei pure convenire on una lettura del genere, con le dovute cautele di metodo - ma non ti spieghi i tentativi di armonizzare è perché a livello filosofico non ti poni nella prospettiva del teologo, che necessita di un ancoraggio eteronomo nella legge antica, senza la quale crolla semplicemente tutto l'edificio di qualsiasi confessione organizzata;

      questa cosa non la percepisci perché quando ti si spiega la necessità della teologia te ne freghi, come si trattasse di un accessorio inutile e imbarazzante da argomentare quando si pongono interrogativi spinosi;
      quegli aspetti che rimuovi contengono esattamente le risposte a quelle domande che poi ti affliggono sul "nuovo".
      Apprezzo quello che dici ma ho capito che per la conoscenza di Gesù bisogna partire da ciò che si ha ed io ho già molto, in questi anni mi sono scelto accuratamente i miei testi e per quanto riguarda le discipline che conosco poco mi rifaccio ai commenti di chi ne sa più di me verificando, ovviamente, come tu dici filosoficamente e con una certa razionalità ( chi crede ciecamente come me deve, se vuole indagare ed appropriarsi di concetti non personali, per forza essere razionale il più possibile, la matematica non a caso mi piace, ma la fisica, dove bisogna formulare teorie, mi piace ancor di più). Il mio metodo ormai collaudato, scoperto a posteriori è : se non capisco rileggo, e se non capisco rileggo ancora, finché riesco a capire, e questo per argomenti difficili può solo avvenire sapendo il significato di tutte le parole usate per esprimere il pensiero. Come puoi capire io parto cieco per poi vederci chiaro.
      L'automobile era un problema e l'ho regalata e mio figlio e vado a piedi, quando fai gli esempi parlami di pedoni...e poi le auto inquinano, meno ne parliamo e meglio è.
      L'ultima cosa la percepisco eccome! Io parto dal mio presente, dal contingente, dalla stazione dei treni perché sono già lì, e così valga per chi vuole ricercare; se l'indagine non partisse dal proprio presente così come siamo non sapremmo dove cercare perché non sapremmo dove siamo. Anche Cartesio usava gli assi cartesiani che partivano da 00 il punto di partenza; in sintesi: io che idea ho di Gesù? A questo punto nasce un bell'esame di coscienza, ed anche questo sarebbe un primo approccio per una bella partenza, poiché l'esame di coscienza ( se così si può dire) è un fatto oggettivo dove però io, cercatore credente, inserisco la variabile dipendente x=Cristo, fatto questo vado, si può procedere con calma, al confronto con il prossimo, e, questo, Gesù ce lo consiglia vivamente, perché nella sua mente, svelata da lui stesso, Dio e prossimo vanno a braccetto, ma Prossimo con la P maiuscola. A questo punto ci possiamo pure attaccare ai discorsi filosofi , etici, antropologici, indagando pure nella psicologia del profondo, che attende di essere riconosciuta, per approfondire l'indagine personale, con l'esame di coscienza suddetto, e quella sul mio prossimo, servendosi in questi casi dell'ausilio della psicanalisi ed anche della medicina. Tutto questo per capire se il nostro stato d'animo o quello del nostro prossimo è genuino od intaccato da abitudini ed apprendimenti di convenienza o, come dicevo in altro loco per bocca altrui, armonizzanti; poiché, e finisco, se ognuno non è sincero con se e con l'altro l'indagine collettiva può essere gettata alle ortiche.
      Io sono partito così: ho portato, finché ho potuto, alla luce della mente tutto l'immagazzinato precedente compresi i pro ed i contro dell'inconscio mio e collettivo e mi sono chiesto: che idea ho di Gesù, che cosa rappresenta per me, chi è e chi potrebbe essere per me e per gli altri, ultimo dov'è e dove dovrebbe o potrebbe essere per me e per gli altri? Da lì sono partito e continuo a partire per la mia ricerca personale non oggettivabile se non per i testi di cui mi servo e delle parole che stento a legare in maniera lineare.
      In poche parole ancora non ho un risultato degno del nome.
      Non è vero che della teologia me ne frego, casomai preferisco i concetti finali del ricercatore teologo; è come dire, io ho studiato economia e commercio e attraverso questi studi ho elaborato una teoria economica tipo quella di Taylor, se c'è anche un industriale e se la teoria in pratica risulta efficiente e considera tutte le variabili in gioco della sua azienda, che gli frega a lui degli studi economici, a lui interessa quella teoria perché gli fa guadagnare di più e lo tiene sicuro dai sobbalzi del mercato. Morale: la pappardella se mangino i teologi a me interessa, e sembrerebbe a prima vista un po' schifoso, quello che ne esce fuori.
      Last edited by crepuscolo; 12-09-2016, 16:06.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #138
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Il mio metodo ormai collaudato, scoperto a posteriori è : se non capisco rileggo, e se non capisco rileggo ancora, finché riesco a capire.
        ...
        Da lì sono partito e continuo a partire per la mia ricerca personale non oggettivabile se non per i testi di cui mi servo.
        In poche parole ancora non ho un risultato soddisfaciente.
        forse perché più che cercare risposte a domande, cerchi conferme a ciò cui vuoi credere; che è l'impressione che suggerisci, anche dalla domanda che mi poni spesso, proiettandoti in me: io che cosa asserisco...

        e io ti devo ripetere sempre che non affermo nulla di queste cose, che pertanto non devo dimostrare, tranne nel caso si tratti di storia;

        ma per me, tutto quello che ti piace va bene, non mi crea nessun problema; tuttavia, se nelle pieghe del tuo pensiero, come lo esponi, trovano spazio concezioni implicite di valore, di rilievo pubblico, che ritengo discutibili, allora intervengo.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #139
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          forse perché più che cercare risposte a domande, cerchi conferme a ciò cui vuoi credere
          Non è proprio vero che cerco conferme, mai comunque a quello che voglio credere dato che quello già lo conosco. Cerco solo chiarimenti ad ipotesi che mi frullano in testa, in sostanza nell'indagine cerco più che altro di eliminare qualche dubbio collaterale che incrina un po' l'insieme.
          Fai sempre bene ad intervenire mi fa anche piacere, è come se mi invogliassi ad andare oltre.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #140
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Non è proprio vero che cerco conferme, mai comunque a quello che voglio credere dato che quello già lo conosco. Cerco solo chiarimenti ad ipotesi che mi frullano in testa, in sostanza nell'indagine cerco più che altro di eliminare qualche dubbio collaterale che incrina un po' l'insieme.
            beh, quello che descrivi sembra esattamente un cercare conferme;

            a parte che le cose andrebbero discusse in dettaglio, ed è nel dettaglio che ho avuto l'impressione;
            tu mi sembri una gran brava persona e non avrei troppi dubbi sulla tua salvezza, avessi io qualche voce in capitolo, come per fortuna non è

            però, in via generale, quando incontro persone molto dedite ad identificarsi in valori religiosi declamati apertamente - anche in certi surrogati politici coniugati in modi religiosi, moralisti, va detto - percepisco una certa carica di aggressività, che emerge nei giudizi espliciti o impliciti sugli altri, nei sottintesi morali collocati in un terreno non negoziabile;

            cioè, tutti facciamo i moralisti e siamo aggressivi; ma un contesto non religioso consente il confronto leale, tra pari; l'aggressività del credente nel proporre le sue verità è qualcosa che sovrasta i codici di lealtà del confronto, predispone alla guerra.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #141
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              beh, quello che descrivi sembra esattamente un cercare conferme;

              a parte che le cose andrebbero discusse in dettaglio, ed è nel dettaglio che ho avuto l'impressione;
              tu mi sembri una gran brava persona e non avrei troppi dubbi sulla tua salvezza
              Io credo quello che ha detto Gesù in merito alla salvezza: la porta è stretta, quasi che sia faticoso entrare per uno immaginiamoci per due alla volta, però esistono anche casi del genere quando di due c'è un solo corpo e soprattutto una sola mente.
              Ultimo non ti fidare delle apparenze, come dicono in India è maya. In poche parole: se non mi conosci che intellettualmente non puoi sapere come sono. Non è che con questo intendo che sono un poco di buono ma che spesso ci si sbaglia nel giudizio che in questo caso dipende solo da contatti intellettuali. Forse ti ti riferisci al mio nesso tra il pensare e l'agire? Sappi però che anche Hitler prima di un certo punto era un bravo ragazzo, e poi per i tedeschi prima di cambiare idea anche un bravo furer.
              Last edited by crepuscolo; 12-09-2016, 19:16.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #142
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                però, in via generale, quando incontro persone molto dedite ad identificarsi in valori religiosi declamati apertamente - anche in certi surrogati politici coniugati in modi religiosi, moralisti, va detto - percepisco una certa carica di aggressività, che emerge nei giudizi espliciti o impliciti sugli altri, nei sottintesi morali collocati in un terreno non negoziabile;

                cioè, tutti facciamo i moralisti e siamo aggressivi; ma un contesto non religioso consente il confronto leale, tra pari; l'aggressività del credente nel proporre le sue verità è qualcosa che sovrasta i codici di lealtà del confronto, predispone alla guerra.
                E' proprio per quello che dici che non ci vado, sopporto a malapena andare in chiesa, di solito ci vado quando non c'è nessuno, puoi immaginarti la politica clericalizzata da cristiani che da quello che dicono si intuisce ed anche più che sono tutto menché seguaci di Gesù il quale dice chiaramente che il rapporto con Dio non è gridato ma neanche parlato ma solo sussurrato. Questo per dirti quanto sia delicata la questione; il non gridare sopra i tetti di ieri equivale al non gridare nelle piazze o nelle assemblee di oggi. La comunione con Dio esige rispetto, delicatezza e soprattutto discrezione.
                Parlarne tra noi così è una cosa ma se arrivano le convinzioni coatte il discorso diventa odioso specialmente se chi le porta è presuntuoso o superbo, nel senso gretto. Io mi chiedo come si faccia ad essere convinti che Dio è fatto così o cosà; primo dobbiamo essere convinti che quello che crediamo sia vero, secondo anche se fosse vero come possiamo esprimere un Dio così grande, io, tu lei noi voi essi, che non so neanche se fra 10 minuti, o domani o dopodomani ci sarò ancora. E se illudessi chi crede in me? Non me lo perdonerei mai. Ti rendi conto che è una presunzione spropositata? Meglio l'approccio prima a Gesù, Dio può venire pure dopo.
                Last edited by crepuscolo; 12-09-2016, 19:38.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #143
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Io credo quello che ha detto Gesù in merito alla salvezza: la porta è stretta
                  non lo so, ma non credo;
                  perché dietro questa ambizione ad essere tra i pochi, e i primi in effetti, c'è qualcosa di poco cristiano, e aggressivo;
                  vedi, questo è esattamente uno dei modi in cui il discorso religioso convoglia un potenziale di aggressività, di cui diffido;

                  oltretutto, in un sistema della creazione, non avrebbe molto senso un essere creato per essere quasi sempre difettoso e dannato; non può funzionare così; se non nella fantasia di chi sogna vendicative gerarchie ultraterrene;

                  Ultimo non ti fidare delle apparenze, come dicono in India è maya. In poche parole: se non mi conosci che intellettualmente non puoi sapere come sono. Non è che con questo intendo che sono un poco di buono ma che spesso ci si sbaglia nel giudizio che in questo caso dipende solo da contatti intellettuali. Forse ti ti riferisci al mio nesso tra il pensare e l'agire? Sappi però che anche Hitler prima di un certo punto era un bravo ragazzo, e poi per i tedeschi prima di cambiare idea anche un bravo furer.
                  io leggo tra le righe, cose che non vengono scritte, il sentimento che anima il raziocinio e mi interessano poco i messaggi espliciti, a meno che non siano rilevanti e pertinenti; ma il più delle volte sono cose ripetute;
                  ma lo stato d'animo parla parecchio.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #144
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    perché dietro questa ambizione ad essere tra i pochi, e i primi in effetti, c'è qualcosa di poco cristiano, e aggressivo;


                    .
                    Allora non hai capito o non vuoi capire. Io intendo che è stretta per tutti,anche per me. Parlo dal basso non parlo mica dall'alto.
                    allora certamente non capirai neanche: Se volete essere i primi prima dovete essere gli ultimi, e questo di solito serve per ben comandare. Oltre queste semplici divagazioni quello che mi colpisce è che chiunque dica una cosa del genere deve aver per forza capito come funziona la gavetta, e questo la dice lunga sulla personalità di Gesù.
                    Last edited by crepuscolo; 12-09-2016, 21:54.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #145
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                      oltretutto, in un sistema della creazione, non avrebbe molto senso un essere creato per essere quasi sempre difettoso e dannato; non può funzionare così; se non nella fantasia di chi sogna vendicative gerarchie ultraterrene;

                      più che difettoso io direi libero di scegliere, lasciando perdere la balla cosmica del Dio onniscente.
                      Io non so e quindi mi sento libero infatti per me sono io che agisco mica Dio, e se per caso Dio sapesse perché ho agito così spero un giorno me lo dica

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #146
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Allora non hai capito o non vuoi capire. Io intendo che è stretta per tutti,anche per me. Parlo dal basso non parlo mica dall'alto.
                        allora certamente non capirai neanche: Se volete essere i primi prima dovete essere gli ultimi, e questo di solito serve per ben comandare. Oltre queste semplici divagazioni quello che mi colpisce è che chiunque dica una cosa del genere deve aver per forza capito come funziona la gavetta, e questo la dice lunga sulla personalità di Gesù.
                        no, sei tu che non capisci:
                        anche se tu ti presenti come umile, è la stessa gerarchia tra chi passa la porta e chi no a non quadrare, in quanto creati uguali dallo stesso Creatore;
                        tu insisti a non affrontare i tema del libero arbitrio in modo metodico, perciò ti ritrovi impegolato sempre nelle stesse barbe da cui non esci;

                        giarda che non sono scemi quelli che ne discutono da 5 secoli; non è un caso che quello sia un punto irrisolto che mette in crisi tutto il sistema di pensiero;
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        più che difettoso io direi libero di scegliere, lasciando perdere la balla cosmica del Dio onniscente.
                        Io non so e quindi mi sento libero infatti per me sono io che agisco mica Dio, e se per caso Dio sapesse perché ho agito così spero un giorno me lo dica
                        e qui confermi lo scarso uso della logica elementare:
                        se l'onniscienza fosse una balla cosmica, verrebbe meno la qualità di Dio giudice;
                        in base a cosa giudica, leggendo l'Osservatore romano ? se c'è un articolo dove si dice che ti sei comportato male, so caxxi... altrimenti, che ne sa ? mica può essere onnisciente

                        se Dio è creatore, non può esserci nulla di male nel Creato e nelle Sue creature; a meno di attribuire il Male a Dio stesso;
                        ma allora nemmeno puoi permetterti di giudicare chi il Male lo compie, in quanto contemplato dal Disegno;

                        se invece vuoi postulare una libertà, devi rivedere tutta la nozione di Dio, in modo che sia compatibile; ma compatibile davvero, non con discorsi ridicoli di un dio a mezzo servizio, che si assenta per fare i bisognini o è in vacanza in Grecia.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #147
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          no, sei tu che non capisci:
                          anche se tu ti presenti come umile, è la stessa gerarchia tra chi passa la porta e chi no a non quadrare, in quanto creati uguali dallo stesso Creatore;
                          scusa ma ci dovrà pure essere un passaggio per uscire da questo mondo di merda....scusa il termine. Se poi non c'è m'affogo.
                          Ti ho già detto che il Dio onniscente a me non interessa, forse interessa a lui. E poi non è questione di essere umili: se Gesù è inteso come il salvatore vorrà dire che può salvare chi vuole essere salvato, e non chi no, anche se lui insisterebbe come la vedova che aveva di notte bisogno del pane per i suoi ospiti; infatti a Gesù glieli hanno rotte molto le palle. Per me la libertà personale, non mi voglio mischiare con altre libertà perché perché nella realtà dei fatti non contano. E' proprio questa la libertà, ognuno per se e Dio per tutti. Conosci tu forse come sono fatti il paradiso e l'inferno, o come sarà il giudizio di Dio?
                          Sei forse onniscente?
                          Confermo che il male è una creatura spirituale di Dio ribellatasi a lui, come dicevano gli gnostici un aborto; devi inoltre sapere che il mondo dello spirito, anche se qualcuno ha tentato di capirlo, è assai diverso dal mondo prettamente materiale perché per avere le idee pure, ossia vere, bisogna non avere il cervellaccio nostro , infine non credo che Dio giudichi ma piuttosto vada incontro alle aspettative.
                          Last edited by crepuscolo; 12-09-2016, 23:10.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #148
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                            se invece vuoi postulare una libertà, devi rivedere tutta la nozione di Dio, in modo che sia compatibile; ma compatibile davvero, non con discorsi ridicoli di un dio a mezzo servizio, che si assenta per fare i bisognini o è in vacanza in Grecia.
                            Quando non c'è il gatto il sorcio balla, che musica mi consigli? Non mi dire i canti ambrosiani

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #149
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              scusa ma ci dovrà pure essere un passaggio per uscire da questo mondo di merda....scusa il termine. Se poi non c'è m'affogo.
                              non t'affoga', ché non vale la pena;

                              Ti ho già detto che il Dio onniscente a me non interessa, forse interessa a lui.
                              magari non ti interessa, ma se non è onnipotente non è Dio, e certamente non quello di Gesù, il Padre;
                              E poi non è questione di essere umili: se Gesù è inteso come il salvatore vorrà dire che può salvare chi vuole essere salvato, e non chi no
                              e da dove viene fuori questa conclusione ? cosa Gli impedirebbe di salvare anche chi non volesse ? tu lo sai ?

                              Confermo che il male è una creatura spirituale di Dio ribellatasi a lui
                              intanto, già l'approssimatività del dio che postuli non ti consente di definirlo creatore, e tantomeno di creature che "si ribellano";
                              che dio sarebbe uno a cui sfuggono creature ribelli, che autorevolezza avrebbe mai ? siccome non si muove foglia che Dio non voglia, tutto il discorso viene a cadere;
                              quindi, o la ribellione e il Male sono intesi, oppure quello non è Dio; magari un dio minore, come quelli pagani, che giocano a farsi i dispetti e a farli agli esseri umani;

                              infine non credo che Dio giudichi ma piuttosto vada incontro alle aspettative.
                              questa potrebbe esser un'idea interessante, ma se la sviluppi vedrai che contrata con tutti i presupposti logici e teologici su cui si fondano tutte le costruzioni che includono Gesù e compagnia bella...
                              sai, come la rigiri, le questioni quelle sono, e quelle vanno risolte; perché tanto te le ritrovi sempre ad ogni passo o affermazione su qualsiasi cosa che scrivi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #150
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                non t'affoga', ché non vale la pena;


                                magari non ti interessa, ma se non è onnipotente non è Dio, e certamente non quello di Gesù, il Padre;

                                e da dove viene fuori questa conclusione ? cosa Gli impedirebbe di salvare anche chi non volesse ? tu lo sai ?


                                intanto, già l'approssimatività del dio che postuli non ti consente di definirlo creatore, e tantomeno di creature che "si ribellano";
                                che dio sarebbe uno a cui sfuggono creature ribelli, che autorevolezza avrebbe mai ? siccome non si muove foglia che Dio non voglia, tutto il discorso viene a cadere;
                                quindi, o la ribellione e il Male sono intesi, oppure quello non è Dio; magari un dio minore, come quelli pagani, che giocano a farsi i dispetti e a farli agli esseri umani;


                                questa potrebbe esser un'idea interessante, ma se la sviluppi vedrai che contrata con tutti i presupposti logici e teologici su cui si fondano tutte le costruzioni che includono Gesù e compagnia bella...
                                sai, come la rigiri, le questioni quelle sono, e quelle vanno risolte; perché tanto te le ritrovi sempre ad ogni passo o affermazione su qualsiasi cosa che scrivi.
                                Non preoccuparti....tanto gli stronzi galleggiano
                                .................................................. ......................................
                                Il Dio deve per forza essere unico, altrimenti la scommessa sarebbe perdente ( se Pascal scommette vuole sapere qual'è la posta: si parla di credere ma al Dio unico) deve essere il più grande, il più cattivo ( studia la figura del Battista il precursore, venuto al mondo per spianare la strada a Gesù) ma anche il più misericordioso( leggi le beatitudini di Gesù). Per quanto riguarda la creazione dell'Universo, potrebbe aver delegato il suo nuovo vice, il famoso Lucifero. ma qui ci vuole la teologia dell'universo gnostici dove il creatore non è Dio ma ogni essere sparso nel mondo possiede in se un lumen una lucetta primordiale per poter risalire a Dio, e ciò avverrebbe attraverso l'illuminazione, la gnosi che ha portato, come se fosse un sole. Comunque non credo che Dio abbia delegato la creazione finale dell'uomo, infatti soffia la vita (spirito) nelle narici di Adamo, il primo come importanza della creazione perché l'ultimo creato. Poi c'è il riposo del sabato: che faticaccia soprattutto alla fine adesso me voio riposà.
                                .................................................. .......................................
                                Per forza è l'unica volta che non ho copiato, è uscita fresca fresca per te dalla mia testa.
                                Il mio concetto è perfettamente in sincronia con quello che tu chiami libertà umana. Qual'è libertà maggiore che un Dio possa concedere se non quella di accontentare le sue creature:
                                - Vuoi essere salvato?-
                                - Si-
                                -Allora per te c'è mio figlio Gesù che ci pensa, rivolgiti a lui.e vado a letto
                                -Vuoi essere salvato?- ( che poi bisogna mettersi d'accordo che cosa si intenda per salvato)
                                -No-
                                - Vai c'è una creaturina che ti conosce bene e ti aspetta lazzarò -
                                .................................................. ..........................
                                Per le creature ribelli, se Dio, come sostieni tu, è omniscente, Dio sa sempre dove stanno e quindi non si possono nascondere ( nel Vecchio Testamento gli ebrei sostengono che se alzi un sasso Dio e lì, se rompi un legno Dio è lì), sembra che Dio dalle descrizioni sia dappertutto, e poi dove vuoi nasconderti se Dio è signore e padrone di tutto il visibile e di tutto l'invisibile? intendendo con invisibile lo spazio spirituale.
                                Quindi la ribellione ed il male sono intesi come te.
                                .................................................. .................
                                Andare incontro alle aspettative è in sincronia con ciò che ho detto, ma la separazione un giorno tra il così detto bene ed il così detto male dovrà per noi aver luogo ( Gesù ha detto che non sta a noi chiederlo anzi ci ha consigliato di vigilare ogni giorno) essendo ancora noi immersi nel contingente.
                                E' anche così che cerco di risolverle.
                                .................................................. ........

                                Buon risveglio dato che ho fatto le orine,....le ore piccole
                                Last edited by crepuscolo; 13-09-2016, 02:02.

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