Dio mio, ascolti anche Radio Maria? Quando si parla di Male in senso lato, non si puo' in nessun modo sottacere il nome di Colui che l'ha vinto, no? Se ci limitiamo a vedere la vita come un caos dominato dal peccato, che senso avrebbe predicare il Perdono? Eppure, per la fede in Cristo, Dio perdona ogni uomo!
[QUOTE=Vega;902080]Ma io non parlo di questo, delle speranze, parlo del problema a monte. Resurrezioni & C sono un'altro discorso, che perde pure di senso, secondo, me se si considera ci
[QUOTE=conogelato;902091]Se leggi la Genesi e i giorni della Creazione, puoi notare come, al termine di ogni Sua fatica Dio affermi:
"E vide che era cosa buona...."
Dopo la Creazione dell'uomo si spinge oltre:
"E Dio vide che era cosa MOLTO buona!"
Dunque Dio crea tutto meraviglisamente buono, armonico, perfetto......anche la nostra libert
Cono, malo vedi che ti rispondi come sempre da solo!!!!!!! Se abbiamo due opzioni da scegliere dove sono spuntate? Chi ce le ha date? Se Dio è pure giudice sarà o non sarà colui che è conoscitore, detentore del bene e del male?
L'assurdo viene quando è tutto uno strapparsi di capelli per il male che c'è, pure con il tuonare divino contro il male, quando poi viene fuori che la libertà ce l'ha data proprio colui che si lamenta e scarica la colpa solo su chi ha creato. Chissenefrega se poi fa il misericordioso, manda sè stesso in sacrificio & c., quando ha iniziato lui questa manfrina del bene e del male!!! Oh, se si guarda al catechismo della chiesa cattolica è tutta colpa nostra e di satana e sono secoli che queste paturnie vengono propinate.
Probabilmente non riesci a vedere la religione come un desiderio dell'uomo, cosa che si riscontra nella Bibbia, dove spesso Dio non è altro che l'ignoto e l'ignoranza dell'uomo che vuole proiettarsi verso la conoscenza.
Infatti il primo peccato dell'uomo è stato di conoscenza, aver voluto conoscere il bene ed il male, e conoscere nella bibbia ha il senso di provare.
Orbene non credo sia più possibile per un Dio che vuole mantenere l'uomo in piena libertà cancellare il tutto con un pezzo di gomma, affinché in un torpore Adamo ed Eva dimenticassero di aver disubbidito al bene.
E' per questo che esiste il male, affinché attraverso di esso imparassimo di nuovo, sulla nostra pelle, quale sia la via da percorrere in pace.
Evidentemente per uno che non crede o crede in un Dio cattivo può essere il caso (essere e non essere) a generare l'ineluttabile male per il primo e Dio creatore per il secondo, ma un Dio comunque cattivo se non incomprensibile; se permettete, voi che non credete nel Dio di Gesù, preferisco stare con un Dio buono e misericordioso.
Ma un credente si sfiata a dire che per lui Dio è sommo bene e che ci vorrà l'apocalisse o rivelazione per far entrare nel nostro cervelletto di scimmia evoluta tale concetto.
Eh no. I problemi partono dall'inizio, dall'atto creativo e dalle intenzioni di dio.
Io sto facendo solo un discorso logico, un'analisi in base a ciò che la religione cristiana propone sul discorso del bene e del male, libero arbitiro ecc...
Il fatto è che non mi tornano i concetti espressi dal cristianesimo.
Che sia una proiezione dell'uomo il contenuto delle religioni a me appare abbastanza palese.
Problemi irrisolvibili,l'inizio è mitico, è dato dall'uomo di allora per capire con i mezzi di allora.
Comunque il bene ed il male sono talmente palpabili che si riconoscono, per fortuna, subito. Farlo o non farlo è la famosa libertà di scelta, che essendo liberi, dipende da noi.; non diamo al colpa a Dio. A Dio dovremmo casomai essere riconoscenti per averci chiamati al mondo, anche se per un attimo od addirittura tra la sofferenza.
Per rispondere alla seconda domanda posso iniziare dicendo che io ero cattolico fino ad alcuni anni fa, credendoci; ora anche se rimango cattolico di nome non mi ci sento più e potrò solo ricredermi se il Papa donasse tutti i suoi averi ai poveri.
Introdotti questi concetti di delusione, comunque quello che mi ha spinto ad allontanarmi, è la stessa ipocrisia e cocciutaggine del prete, paragonabili solo a quella dei Farisei con cui spesso si è scontato Gesù;e quelle pericopi, a detta dei migliori bibliografi moderni, sono senz'altro autentiche espressioni del pensiero del maestro.
C'è anche un pensiero popolare moderno in cui si sostiene che se Cristo ritornasse, a non riconoscerlo sarebbero proprio gli eredi dei suoi apostoli: la Chiesa.
Conclusione, parteggiando per per quel Gesù che ho conosciuto attraverso la mia esistenza, affrontando sacrifici morali e materiali, studi ed approfondimenti sugli scritti pervenuteci , sono incline a rifiutare, l'interessato, teorico e illogico messaggio dei preti in generale.
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