L'unica cosa che posso "insegnare" e' l'esperienza che ho fatto in questi 50 anni di vita: Quando ho voluto fare da solo, fidandomi unicamente del mio presunto savoire-faire, ho combinato solo casini. Quando mi sono appoggiato a Dio, le matasse si sono sbrogliate. E non ho intenzione di tornare indietro. Te segui pure la tua strada, ci mancherebbe....
Cosa ci dice la scienza sulla realt
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E ci mancherebbe proprio.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioL'unica cosa che posso "insegnare" e' l'esperienza che ho fatto in questi 50 anni di vita: Quando ho voluto fare da solo, fidandomi unicamente del mio presunto savoire-faire, ho combinato solo casini. Quando mi sono appoggiato a Dio, le matasse si sono sbrogliate. E non ho intenzione di tornare indietro. Te segui pure la tua strada, ci mancherebbe....
Dal che si deducono le limitatezze del tuo pensiero, caro cono. Ovvero: in un mondo con sei miliardi di esseri umani pretendi che l'esperienza di un granello di sabbia un po’ rincoglionito dal vento della vita, possa essere di monito a tutto il deserto del Sahara. Ma ti rendi conto di quello che affermi e come lo esponi? Ma credi veramente di stare a parlare con dei deficienti che non hanno nessuna esperienza di vita, e che devono attingere alla tua? Ovvero: a quella di una persona debole che non ha trovato altro che appoggiarsi a un mito, e per di più vecchio e stantio? Certo che noi si fa come ci pare, mica aspettavamo a te per scegliere la nostra strada; ma chi credi di essere, il messia venuto sulla terra per liberarla dal male? Bene! Allora inizia dalla chiesa cattolica che, rappresenta una buona percentuale del male che sta su questa terra, insieme a tutte le altre religioni e sette varie.Last edited by Bruco; 15-07-2010, 14:08.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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L'uomo constata continuamente la sua debolezza, Bruco. Io non scopro niente di nuovo....
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.
Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.
Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!amate i vostri nemici
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Ma possibile che l'unico che non se ne renda contoOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIn effetti sembra una predica.
[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Nessuna predica, e' la constatazione di come le parole di San Paolo siano veritiere. Nessun uomo, senza la grazia di Dio, puo' salvarsi da solo.amate i vostri nemici
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AMEN.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNessuna predica, e' la constatazione di come le parole di San Paolo siano veritiere. Nessun uomo, senza la grazia di Dio, puo' salvarsi da solo.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Si, ma la grazia di Dio da sola non basta. Non mi sembra che San Paolo abbia avuto una vita tanto tranquilla.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNessuna predica, e' la constatazione di come le parole di San Paolo siano veritiere. Nessun uomo, senza la grazia di Dio, puo' salvarsi da solo.
Riflettendo sulla lettera ai Filippesi San Paolo di sé stesso asserisce che, quantunque egli fosse già tra i "perfetti" ossia gli "iniziati", egli non era ancora "pervenuto", non era ancora del tutto "perfetto", poiché non aveva conseguito Cristo, non aveva ancora raggiunto quella "Suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù", "la virtù della sua resurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte"; egli dice di sforzarsi "per provare se una volta perverrò alla resurrezione dei morti" poiché questa era l'Iniziazione che liberava, che faceva dell'Iniziato il Maestro Perfetto, il Cristo Risorto, liberandolo finalmente dai morti, dall'umanità entro il circolo della generazione, dai legami che uniscono l'anima alla materia grossolana. Anche il lettore superficiale dovrebbe comprendere che la "resurrezione dai morti" di cui l'apostolo parla, non può essere la resurrezione ordinaria dei Cristiani moderni, che si ritiene inevitabile a tutti gli uomini, per giungere alla quale non è evidentemente necessario sforzo speciale da parte di alcuno. Infatti la stessa parola "pervenire" sarebbe fuori posto se si riferisse ad un'esperienza umana inevitabile. San Paolo, secondo i Cristiani moderni, non avrebbe potuto evitare quella resurrezione.
Qual'era dunque la resurrezione per "pervenire" alla quale erano necessari tali sforzi? La risposta viene dai Misteri. In essi l'Iniziato che si appressava all'Iniziazione che libera dal ciclo della rinascita, dal circolo della generazione, era chiamato il "Cristo dolorante"; egli partecipa alle sofferenze del Salvatore del Mondo, era crocifisso misticamente, "reso conforme alla sua morte" e quindi otteneva la risurrezione, la comunione del Cristo glorificato, dopo di che la morte non aveva alcun potere sopra di lui.
Scusate se sono andato fuori post.Last edited by crepuscolo; 25-07-2010, 19:21.
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No, non sei andato fuori post. Ma prova a considerare casa tua: tutto e' importante, i mattoni, gli infissi, la mobilia, il tetto.....ma senza le fondamenta niente si reggerebbe. Ecco, la GRAZIA che viene dal Cristo sono le fondamenta della nostra salvezza!amate i vostri nemici
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Ma io abito in una casa galleggianteOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNo, non sei andato fuori post. Ma prova a considerare casa tua: tutto e' importante, i mattoni, gli infissi, la mobilia, il tetto.....ma senza le fondamenta niente si reggerebbe. Ecco, la GRAZIA che viene dal Cristo sono le fondamenta della nostra salvezza!
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A cono....te le vai proprio a cercare. Ma quando la smetterai con queste filippiche stantie?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioMa io abito in una casa galleggiante
Un religioso vero è una persona ritirata, silenziosa, cui non piace l'inutile clamore; inoltre è raccolto in adorazione del suo signore per rinnovarsi in continuazione, come affermi tu. Mentre tu mi sembri più un religioso da "discoteca" o da "pulpito permanenete H 24", poiché nonostante le batoste che prendi, ogni cinque secondi, continui imperterrito e non ti decidi a scenderne. Mi sembra di assistere ad una sceneggiata napoletana, tipo: O'zappatore.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Bruco, su un forum si discutono le idee. E sta' sicuro che ho i miei momenti di preghiera e di silenzio, non dubitare.amate i vostri nemici
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ma le idee non son semplici pensieri che discutono utilizzando la bocca; esse son il fior fiore del fioreOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioBruco, su un forum si discutono le idee. E sta' sicuro che ho i miei momenti di preghiera e di silenzio, non dubitare.
dei pensieri che a volte per esprimersi usano parlare con le bocche, a volte cianciano, ma forse il suon è melodioso
.
Fortunatamente qui le bocche son a casa e non sul forum
; in questo caso i pensieri si trasmettono, cercando di non scontrarsi nella direttissima Ancona- Bologna
anzi insieme ad altri pensieri
divendono ( all'Africana)
idee bellissime come quella che ha avuto Einstein.
Tre tonnellate di pensieri fanno sì e no un microgrammo d'idea.
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Appunto! Secondo me l'uno puo' aiutare l'altro, alla lunga. Non vuol dir niente se si hanno posizioni distanti o antitetiche.amate i vostri nemici
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