[quote=PACE;1226994]Assolutamente no; abbiamo bisogno di un Dio padre amorevole. E di una scienza a misura d'uomo; che percepisca quanto sia importante darsi anche dei limiti, dei paletti. Non tutto quello che si pu
Cosa ci dice la scienza sulla realt
Collapse
X
-
-
La confusione la fai tu pensando che la scienza vada oltre il suo stretto ambito. La scienza è figliola dell'esperienza. L'esperienza comunicata al prossimo è per definizione convenzionale, limitata dalle possibilità comunicative, è succube del linguaggio di trasmissione. Il linguaggio non è neutro. O vuoi stabilire per decreto che il linguaggio è neutro? Ti smentiranno subito tutti gli studiosi del settore. Se fosse neutro non ci sarebbe bisogno di apprenderlo, sarebbe quanto meno innato. Invece nei termini utilizzati è racchiusa una filosofia, una forma mentale, anche in quelli freddi della scienza. Quindi la neutralità della scienza è una utopia, ma è utopia anche una sua possibilità di rappresentare il mondo, dato che il linguaggio non rappresenta nulla, al massimo evoca immagini interiori.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioI misteri magni lo sono perchè forse ti basi su preconcetti e idee sbagliate sulla scienza.
La scienza è comune e si basa su una certa metodica. Che c'entrano le fedi dello scienziato o il suo chiedersi chi è? Voglio dire, è un'altro paio di maniche questo. Forse tu fai troppa confusione e mescoli cose insieme che non c'entrano.
Quindi la scienza non può dire nulla su noi stessi sul senso della vita e sulla realtà, essendo solo espressione di un linguaggio convenzionale. Leggere un libro sui fiori non è odorare una rosa. E' questo il passaggio che salti.
Perchè ti scatena tanta animosità il parlare di massoneria? I più bei libri che ho sullo scaffale sono scritti da massoni, e devo riconoscere che la loro azione rivoluzionaria e laicista è stata una impresa notevole, sul piano della politica. Anche utile, come è utile il corrodere ciò che non si regge più in piedi se non per stanca abitudine. Fa sempre un pò effetto a chi si considera laicista, apprendere che nel linguaggio che usa è criptata una filosofia, una ideologia, e che non può essere altrimenti. Fa anche effetto apprendere che dietro al laicismo, alla sua nascita e al suo sviluppo ci sono personaggi col cappuccio nero e grembiulino che si riuniscono nelle logge ad adorare un loro Dio Architetto dell'Universo.
E' la dimostrazione che i teisti si combattono ed i laicisti hanno il ruolo triste delle marionette inconsapevoli, schiacciati come vasi di coccio tra i vasi di ferro. E' così perchè il laicismo è rigido e quindi rende controllabili coloro che vi aderiscono. In questo senso è un utile strumento di castrazione e controllo sociale. Il laicista ha tanta fede, ma la ripone in cose che sono monetizzabili, e allora basta controllare il sistema bancario per tenere in pugno le masse.
Sistema assai efficace per controllare il popolino, più della paura dell'inferno.
Una bella tessera della Roma o dell'Inter, un bel cellulare ultima generazione ed il laicista materialista ha il suo piccolo paradiso.Last edited by Fuchur; 14-08-2010, 16:16._______________________________________
Gli oggetti hanno la capacit
Comment
-
Non credo ci sia bisogno di dire che la scienza è a misura d'uomo, ma soprattutto questa frase "quanto sia importante darsi anche dei limiti" la ritengo inutile in quanto l'uomo e la scienza posseggono dei limiti sia contingenti ( ora è così domani chissàOriginariamente Scritto da PACE Visualizza MessaggioAssolutamente no; abbiamo bisogno di un Dio padre amorevole. E di una scienza a misura d'uomo; che percepisca quanto sia importante darsi anche dei limiti, dei paletti. Non tutto quello che si può fare - voglio dire - diventa automaticamente buono
ed assoluti in quanto, sia che il mondo sia eterno sia che finisca l'uomo e la scienza, suo prodotto, non lo sapranno mai.
La scienza ed al suo inventore: l'uomo, saranno sempre operanti in un intervallo di tempo che dista dall'inizio 0+x e dalla fine N-x.
L'uomo o la scienza non hanno bisogno di porsi dei limiti in quanto già ontologicamente limitati.
Comment
-
La confusione la fai tu pensando che la scienza vada oltre il suo stretto ambito
Mah...veramente a me par sempre di dire agli altri che la scienza ha il suo ambito rispondendo a chi per esempio parla di scienza e fede a braccetto o chi pensa che per il fatto che il tizio scienziato, che tira fuori dio & C. per suoi pensieri personali, dimostri ciò di cui parla!
Quindi la scienza non può dire nulla su noi stessi sul senso della vita e sulla realtà, essendo solo espressione di un linguaggio convenzionale
Mah...vabbè, praticamente stando a quello che dici e non potendo in alcun modo definire la realtà perchè allora siamo in grado invece di usare ciò che della realtà conosciamo e di dare delle definizioni?
Il senso della vita, ribadisco se non fosse stato ancora chiaro, non rientra nella scienza. Perchè continui invece a ripeterlo tu? Forse che sia tu quello che non ha ben chiaro cosa sia la scienza?
Ma và!!! Che scoperta dell'acqua calda!!! Anche in questo caso, sempre con riferimento alla scienza, questa non pretende certo un qualcosa del genere.Leggere un libro sui fiori non è odorare una rosa
Comunque mi sembri un pò paranoico.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Comment
-
[quote=Vega;1227131]
Mah...veramente a me par sempre di dire agli altri che la scienza ha il suo ambito rispondendo a chi per esempio parla di scienza e fede a braccetto o chi pensa che per il fatto che il tizio scienziato, che tira fuori dio & C. per suoi pensieri personali, dimostri ci
_______________________________________
Gli oggetti hanno la capacit
Comment
-
Ma cosa dici? La scienza è fatta da tante persone e si lavoraper creare definizioni comuni, degli standard, altro che fede dello scienziato! Se parli al singolare è ovvio che dietro ci siano esseri diversi, personalità differenti. In teoria ed in pratica eventuali fedi personali non dovrebbero interferire col lavoro di scienziato a parte magari obiezioni di coscienza. E sono proprio i canoni della scienza che devono servire ad evitare ciò di cui tu hai parlato.
La scienza, o meglio gli scienziati devono poi pensare!!! Altrochè se serve pensare!! E si da il caso che serva ingegno ed anche fantasia a volte per inventarsi esperimenti da fare.
Avrei detto che il non pensare fosse più appannaggio della religione in quanto si deve credere a dei dogmi.
Quali sarebbero gli organi si stampa scusa?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Comment
-
Ancora una volta fai di tutta un'erba un fascio e parli di un problema specifico come se fosse l'unico aspetto esistente. Non puoi continuare così. Per questo ti dico che sei paranoico.
Io, abbi pazienza, vedo che la chimica è chimica, che la genetica è quello che sappiamo di genetica e così di geologia, di matematica, di fisica, di botanica...
Consenso nei giovani...ma ti pare che ci sia un'abbondante cultura scientifica fra la gente?
Ma lo vuoi capire che ci sono delle verifiche alle teorie e non è il primo che passa che dice la sua e tutti ad inchinarsi????????????????
Veramente si può anche scoprire qualcosa, un fenomeno e poi farci una teoria in attesa di capire cosa sia e quindi verificare. E poi gli esperimenti possono e devono essere replicati da altri proprio per essere sicuri, anzi l'esperimento deve essere proprio ripetibile per dimostrare la validità della scoperta.
Il problema è che tu parli senza nemmeno sapere di cosa parli e vai avanti con la tua predica ideologica.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Comment
-
[quote=PACE;1227186]e dunque lei pensa che arrivare a un codice etico della scienza sia assolutamente impossibile? Voglio dire, evitare ad esempio esperimenti sugli animali - come la vivisezione - o sugli embrioni, o lavorare a progetti su armi di distruzione di massa; ha ragione crepuscolo, allora? L'uomo non pu_______________________________________
Gli oggetti hanno la capacit
Comment


Comment