"Ricordati che sei polvere"

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66040

    #166
    Ogni nostra azione è importante, Axe. Ogni nostra scelta, decisione....
    Per chi ha abbracciato ed ha ricevuto il dono immenso della fede, non può esistere il timore del Giudizio.

    “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui” (3,17). Soltanto chi avrà rifiutato la salvezza, offerta da Dio con una misericordia sconfinata, si troverà condannato, perché si sarà autocondannato.

    4. San Paolo approfondisce in senso salvifico il concetto di “giustizia di Dio”, che si realizza “per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono” (Rm 3,22). La giustizia di Dio è intimamente connessa con il dono della riconciliazione: se attraverso Cristo ci lasciamo riconciliare con il Padre, possiamo diventare anche noi, per mezzo di lui, giustizia di Dio (cfr 2 Cor 5,18-21).

    Giudizio e misericordia vengono così compresi come due dimensioni dello stesso mistero d’amore: “Dio infatti ha racchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia” (Rm 11,32). L’amore, che sta alla base dell’atteggiamento divino e deve diventare una virtù fondamentale del credente, ci spinge perciò ad avere fiducia nel giorno del giudizio, escludendo ogni timore (cfr 1 Gv 4,18). Ad imitazione di questo giudizio divino, anche quello umano deve essere esercitato secondo una legge di libertà, nella quale deve prevalere appunto la misericordia: “Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio” (Gc 2,12-13).



    Ciao, a lunedi!
    Buon fine-settimana a tutti, gente
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17965

      #167
      Soltanto chi avrà rifiutato la salvezza, offerta da Dio con una misericordia sconfinata, si troverà condannato, perché si sarà autocondannato.
      ehhhhhhhhhh...sconfinata!! Ma 'ndò??????

      Non esiste l'autocondanna, è sempre dio che stabilisce i giudizi ed i paletti!!!!
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #168
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        sarebbe un gioco se fosse tra pari, non col dio onnipotente e onnisciente;
        Ti ho già detto in precedenza che ben venga un dio (o Dio, dipende dall'importanza che si dà) onnipotente ed onnisciente ma perché allora non dotato anche di una super volontà, e, talmente sicuro di essere Dio, che può anche divertirsi a non esserlo.
        Poi mi piacerebbe sapere le tua definizione di coscienza.

        Comment

        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #169
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Dimentichi un piccolo particolare. D'importanza fondamentale, però: Colui che ti osserva ti ama! E ti suggerisce di essere onesto non per evitare la galera. Ma perchè ciò ti arricchisce, ti edifica....ti realizza come Persona.
          Tu forse pensi che Dio non osservi Satana? Eppure non lo ama,
          o no?

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #170
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            ehhhhhhhhhh...sconfinata!! Ma 'ndò??????

            Non esiste l'autocondanna, è sempre dio che stabilisce i giudizi ed i paletti!!!!
            infatti è come se quel povero condannato stesse fuori del confine di una misericordia sconfinata. Non credo che ciò rappresenti un pensiero compiuto.

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            • SilviaR
              Sylvia
              • 10/03/12
              • 1139

              #171
              Nel momento in cui inizio a pensare di essere polvere, mi deprimo. Per sopravvivere ho bisogno di pensare il meno possibile
              Io sono il problema e io la soluzione
              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #172
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                La Porta stretta è la Croce, Riccardo. E spesso il Signore nella vita ci chiede di portarla dietro a Lui......
                Gli operatori d'iniquità si danneranno appunto perchè avranno rifiutato l'Amore fino alla fine. Fino all'ultimo loro respiro.
                Per tutti gli altri ci sarà spazio per l'infinita Misericordia di Dio.
                Caro Cono
                Come uomo, Gesù non era critico né esigente. Ma oggi sulla terra accadono cose che devono riempirlo di giusto sdegno. È certo adirato con tutte quelle organizzazioni religiose che affermano falsamente di rappresentarlo. Infatti predisse: “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo . . . in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità”. —*Matteo 7:21-23.
                Queste parole possono lasciare perplessi molti che oggi si definiscono cristiani. Perché Gesù rivolgerebbe parole così forti a persone che hanno compiuto “molte opere potenti” nel suo nome? Le chiese della cristianità hanno promosso opere di beneficenza, aiutato i poveri, costruito ospedali e scuole, e fatto molte altre cose. Per capire come mai hanno provocato il suo sdegno, facciamo un esempio.
                Un uomo e una donna, marito e moglie, devono mettersi in viaggio e, non potendo portare con sé i bambini, assumono una baby-sitter. Le istruzioni che le danno sono semplici: le dicono di avere cura dei bambini, dare loro da mangiare, assicurarsi che siano puliti e tenerli lontani dai pericoli. Quando i genitori ritornano, però, rimangono sbigottiti trovando i loro figli affamati, sporchi, malaticci e infelici. Piangono per richiamare l’attenzione della baby-sitter, ma rimangono inascoltati. Perché? Lei è in cima a una scala che lava i vetri. Furibondi i genitori esigono una spiegazione. La ragazza risponde: “Guardate tutto quello che ho fatto! Non sono puliti i vetri? Ho fatto anche delle riparazioni in casa, tutto per voi!” I genitori si sentiranno sollevati? Niente affatto. Non le avevano mai chiesto di fare quelle cose; era ai bambini che doveva badare. Sono infuriati perché lei non ha seguito le loro istruzioni.
                La cristianità si è comportata come quella baby-sitter. A coloro che l’avrebbero rappresentato, Gesù diede istruzioni perché nutrissero spiritualmente le persone insegnando loro la verità della Parola di Dio e aiutandole a essere spiritualmente pure. (Giovanni 21:15-17) Ma la cristianità ha mancato clamorosamente di ubbidire. Ha lasciato la gente spiritualmente affamata, confusa dalle falsità e ignara delle fondamentali verità bibliche. (Isaia 65:13; Amos 8:11) Neanche i suoi tentativi per rendere il mondo migliore scusano la sua sfacciata disubbidienza. Infatti questo sistema di cose è come un’abitazione che sta per essere demolita. La Parola di Dio indica chiaramente che il mondo di Satana sarà presto distrutto. —*1*Giovanni 2:15-17.
                Questo è il significato delle parole di Gesù ciao Riccardo

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #173
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Ti ho già detto in precedenza che ben venga un dio (o Dio, dipende dall'importanza che si dà) onnipotente ed onnisciente ma perché allora non dotato anche di una super volontà, e, talmente sicuro di essere Dio, che può anche divertirsi a non esserlo.
                  crep, ho visto in altro 3d che non sei affatto scemo e sei dotato di buona logica; solo qui ci fai, senza esserlo:
                  qui non si tratta di come è Dio in sé, ma di come lo pensa il credente;
                  se il credente pensa che Dio è onnisciente e onnipotente e che lo giudicherà, sarà virtuoso per convenienza forzosa, a meno che - pur credendo - non sia idiota, incapace di intendere e di volere, come uno che monti sui tralicci dell'alta tensione per toccare i cavi, anzi, peggio...

                  la virtù può essere tale solo per chi è convinto che potrebbe farla franca, ma decide lo stesso per il bene; perciò, non può essere per chi creda davvero in quel dio giudicante della tradizione e nella Sua giustizia; perché se invece ci credi, se semplicemente un obbediente intimorito e basta.


                  Poi mi piacerebbe sapere le tua definizione di coscienza.
                  definizione di che tipo, relativa a quale aspetto ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #174
                    Forse non ho capito e ci sono senza farlo,tu parli del credente in generale, ma io so per logica comparata che io ho un dio formato dalla mia e non l'altrui esperienza, altrui esperienza che ovviamente mi coinvolge ma non più di tanto essendo esperienza altrui, anche gli altri l'avranno così, tant'è che sono sicuro che anche tu lo hai un dio ma non lo vuoi dire; a questo punti mi dici dove si trova il Dio vero, quello che tu chiami oggettivo?.....forse è il caso di fare la media, geometrica o aritmetica?
                    No, io non ci sto a credere in un dio mediamente mediocre.

                    Per quanto riguarda cosa tu intenda per coscienza sei tu a dovermelo dire in quanto l'hai tirata in ballo, te lo chiedo per confrontare il concetto e quindi proseguire nel discorso.
                    Last edited by crepuscolo; 15-03-2015, 22:11.

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #175
                      Pero', se si parla di un dio personale e ogni dio e' diverso, non si tratta di fare la media per avere un plausibile scarso, ma e' probabile che tutti si sbaglino, fatte salve le convinzioni di ciascuno per se.
                      Infatti il problema sorge solo quando uno se ne esce con il "io detengono, pure in conto terzi, la vera verita' piu' vera e tu devi seguire i dettami quotidiani di tale verita' su cui ti istruisco"

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #176
                        Hai ragione manca di fascino.

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #177
                          Fascino?
                          Da scappare via a gambe levare da certi dii predicati

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #178
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Forse non ho capito e ci sono senza farlo,tu parli del credente in generale, ma io so per logica comparata che io ho un dio formato dalla mia e non l'altrui esperienza, altrui esperienza che ovviamente mi coinvolge ma non più di tanto essendo esperienza altrui, anche gli altri l'avranno così
                            beh, forse tu credi ad una tua elaborazione autonoma, ma da come articoli i concetti si tratta di un Ente superiore ed esterno effettivamente concreto che giudica secondo un criterio morale umano, cioè in sostanza il dio della tradizione;
                            certe argomentazioni sono di per se stesse conclusive riguardo alle premesse, come quando prendi la pistola nera al distributore è ordinario pensare che tu abbia un diesel; altrimenti non ci stai con la testa

                            tant'è che sono sicuro che anche tu lo hai un dio ma non lo vuoi dire
                            beh, certo; come chiunque obbedisca a qualche legge morale senza esservi costretto;

                            a questo punti mi dici dove si trova il Dio vero, quello che tu chiami oggettivo?.....forse è il caso di fare la media, geometrica o aritmetica?
                            No, io non ci sto a credere in un dio mediamente mediocre.
                            io non posso certo aver parlato di un "dio oggettivo", dato che si tratta di soggetto indimostrabile;

                            posso osservare i presupposti logici e filosofici delle asserzioni su Dio, come quando si parla dell'origine del male, ed osservare le diverse impostazioni, che sono oggettive; es. trascendente vs immanente, ecc...

                            Per quanto riguarda cosa tu intenda per coscienza sei tu a dovermelo dire in quanto l'hai tirata in ballo, te lo chiedo per confrontare il concetto e quindi proseguire nel discorso.
                            ti chiedevo in che senso perché la coscienza è oggettivamente uno stato della persona di consapevolezza di ciò che accade, mentre tu sembri intendere l'accezione di un determinato agire secondo principi etici, il che chiama in causa l'insieme di valori a cui si viene educati;

                            in questo senso, la coscienza è il processo di elaborazione delle scelte che pondera i valori compresi nel sistema a cui si è stati educati dalle proprie esperienze; es.: tu puoi essere rigido nei confronti del furto, ma la tua esperienza umana può averti insegnato che alcune persone in difficoltà possono avere bisogno e non denunci la signora anziana che vedi rubare la scatoletta di tonno al super...
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #179
                              Questa parola traduce il greco synèidesis, da syn (con) ed èidesis (conoscenza), alla lettera con-conoscenza, o conoscenza di sé. La coscienza è la capacità di osservare e giudicare se stessi, di rendere testimonianza a se stessi. L’apostolo Paolo spiega in questo modo l’operato della sua coscienza: “La mia coscienza rende testimonianza con me nello spirito santo”. —*Ro 9:1.
                              La coscienza è innata, essendo stata creata da Dio come parte dell’uomo. È una consapevolezza o percezione interiore del bene e del male che scusa o accusa l’individuo. Quindi la coscienza giudica. Può inoltre essere educata dai pensieri e dalle azioni, convinzioni e norme impresse nella mente con lo studio e l’esperienza. Sulla base di queste cose la coscienza valuta la condotta che si segue o si intende seguire. Poi avverte quando la condotta è in contrasto con le norme, a meno che non sia stata “cauterizzata”, resa insensibile dalla continua inosservanza dei suoi avvertimenti. La coscienza può essere una valvola di sicurezza morale, in quanto fa provare piacere o dolore per la propria condotta buona o cattiva.
                              Fin dall’inizio l’uomo ha avuto una coscienza. Adamo ed Eva lo rivelarono andando a nascondersi non appena infransero la legge di Dio. (Ge 3:7) In Romani 2:14,*15 leggiamo: “Tutte le volte che quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge, questi, benché non abbiano legge, sono legge a se stessi. Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati”. Si può quindi notare che la coscienza non è scomparsa neanche fra i non cristiani. Questo perché tutto il genere umano discende da Adamo ed Eva, che avevano una coscienza innata. Molte leggi delle nazioni sono in armonia con una coscienza cristiana, eppure tali nazioni e legislatori possono non aver risentito affatto dell’influenza del cristianesimo. Le loro leggi sono conformi ai dettami della loro coscienza. Tutti hanno la facoltà della coscienza, e a questa fanno appello la condotta e la predicazione dei cristiani. —*2Co 4:2.
                              La coscienza dev’essere illuminata, altrimenti può ingannare. Se non è stata educata secondo le giuste norme, secondo la verità, non è una guida sicura. Sul suo sviluppo possono influire in senso negativo l’ambiente, i costumi, l’adorazione e le abitudini. Potrebbe giudicare giuste o sbagliate certe cose in base a tali norme o valori errati. Per esempio, in Giovanni 16:2 Gesù predisse che alcuni sarebbero arrivati al punto di uccidere i servitori di Dio, pensando di rendere un servizio a Lui. Saulo (diventato poi l’apostolo Paolo) era partito in effetti con intenti omicidi nei confronti dei discepoli di Cristo, credendo di servire con zelo Dio. (At 9:1; Gal 1:13-16) Gli ebrei furono indotti in grave errore e si trovarono a combattere contro Dio per mancanza di conoscenza della Sua Parola. (Ro 10:2,*3; Os 4:1-3; At 5:39,*40) Solo una coscienza dovutamente educata dalla Parola di Dio può valutare con esattezza le cose e correggere veramente. (2Tm 3:16; Eb 4:12) Il cristiano deve avere norme stabili, giuste: le norme di Dio.Ciao Riccardo

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #180
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Tu forse pensi che Dio non osservi Satana? Eppure non lo ama,
                                o no?
                                Dio, che è Sommo Bene, non può amare il Male Crep: Una cosa è il peccato e altra il Peccatore.....

                                L'anno Santo straordinario indetto in questi giorni da Papa Francesco, avrà come linea-guida proprio la Misericordia infinita di Dio: Che sempre condanna il peccato e mai il Peccatore....
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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