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Gesù, storia o leggenda?
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Ma cosa c'entra la salvezza se hai parlato due secondi fa di realtà e storia e di influenze della religione nell'arte e altri ambiti??? Il tutto per avallare la bontà che il tuo dio esiste e la tua religione è quella (più) giusta.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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ma di convertitori ce ne stanno tanti, è, come dice cono, una grazia ricevuta; personalmente ho qualche dubbio poiché la considero soprattutto una conquista personale, anche in India probabilmente la pensano così..
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guarda, sei fuori strada; metti gli occhiali e rileggi quanto ho scritto, perché hai frainteso:Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioPoiché tu non credi non puoi capire cosa significhi nella mente di chi crede l'onnipotenza di Dio. Il musulmano non esita a dare la vita, anche i cristiani non esitavano; se credi veramente non ci sono confini oltre l'universo conosciuto; ultimamente un dotto astronomo ha fatto questa semplice proporzione.
L'universo sconosciuto (quello che sta oltre i miliardi di anni che riusciamo a vedere) : all'universo che conosciamo = l'universo che conosciamo : ad un atomo.
a parte il fatto che tu non sai in cosa io creda o meno, io ho esplicitamente premesso che in base alla fede tutto si può credere;
ma se si pone la domanda "storia o leggenda ?", vuol dire automaticamente che ci si pone al di fuori della fede, perché altrimenti la risposta sarebbe già determinata dalla tua fede e non avrebbe alcun senso l'alternativa, se non per fare teatrino e umiliare l'intelligenza, come avviene qui;
se invece si vuole porre la domanda, l'unico procedimento corretto, convenzionale, nel senso di intellegibile a più interlocutori sulla base dei principi aristotelici di identità e non contraddizione, è quello di valutare gli indizi e ricostruire uno scenario verosimile qualora non ci siano prove;
se hai un personaggio di cui si perdono improvvisamente le tracce nel 1348, magari quello è diventato eremita, oppure è morto cadendo e battendo la testa; però, siccome in quell'anno la popolazione è stata dimezzata dalla pesta, hai buone probabilità che faccia parte delle vittime di quel male;
ma se si parla di resurrezioni e miracoli, di cui mai si è avuta prova - sotto osservazione scientifica, non nelle testimonianze di chissà chi - che conclusioni potrai mai trarre in base al buon senso e al raziocinio, che in questo caso è il metro di valutazione, dato che abbiamo escluso la fede ?c'è del lardo in Garfagnana
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S e non credi all'onnipotenza di Dio che Dio sarebbe il tuo?
Per quanto " storia o leggenda" puoi anche non porti al di fuori ma poi rimanere dentro e confermarti.
Di solito il discorso rassicurante non è: " è così o non è così" ma: "era così o non era così", bisogna sempre porsi in un passato sorpassato.
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perché ai sensi del nostro discorso non c'è differenza tra un dio e gli alieni;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioPer un uomo di cultura come te, simili ragionamenti sono davvero sorprendenti: Concedimelo.
Parli sempre al condizionale, facendo ipotesi e supposizioni. Perchè non leggere, semplicemente, i fatti? La Realtà? La Storia? Accomunare Dio agli alieni.
si tratta in entrambi i casi di entità non dimostrate alle quali il credente attribuisce un certo potere e influenza; se vuoi ci aggiungo anche Eta Beta e il fantasma formaggino, perché la logica è la stessa;
è inutile che citi Realtà, Storia, Fatti, con la maiuscola, perché quelli ti ribadiranno sempre e comunque che ciò in cui credi vale solo per te e per chi ci crede, ma non è dimostrabile; è solo un fatto soggettivo e privato di fede;
io mi rendo ridicoloCiò che secoli di cultura cristiana ha prodotto nella Storia, nell'Arte, nella Letteratura, nell'Epopea dei popoli, nelle Assemblee e negli Expo delle Nazioni a E.T. l'extraterrestre non solo vuol dire abbracciare l'anticlericalismo più estremo. Ma anche, perdonami, rendersi ridicoli.
tu sei tutto matto
in preda all'esaltazione hai dimenticato tutto ciò che allo stesso titolo è stato prodotto da altre civiltà, per esempio pagane, come quella greca;
seguendo la tua logica, visto che il nostro pensiero è impregnato fino al midollo di quella cultura e filosofia, dovrebbero ritenersi veri anche gli dei greci;
Cono, ma poi, hai idea di quanto mondo c'è fuori della tua parrocchia, e in cui le tue nozioni sono ignorate e trascurate, in cui si crede a tutt'altro e dove non trovi chiese, edicole, vie coi nomi dei santi, ecc..?
c'è del lardo in Garfagnana
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la filosofia può interessare tutti;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLa fede è un dono: e per chi non lo possiede, come dice San Paolo, anche solo parlare di cose spirituali è pura follìa....
Ciononostante, questa sezione risulta frequentatissima. Anche dagli atei.
beh, come metodo, prima si dovrebbe enunciare un soggetto, Dio, e poi descriverne le qualità; dato che più volte anche i credenti, e le stesse diverse dottrine, affermano la non comprensibilità del dio in cui credono, sarebbe anche superfluo affermarne le prerogative; che prerogative ha il Sarchiapone ?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioS e non credi all'onnipotenza di Dio che Dio sarebbe il tuo?
comunque, la tua domanda andrebbe ribaltata:
se credi all'onnipotenza di Dio, che Dio è il tuo, che, nonostante onnipotente, genera o lascia che si generino sofferenze e ingiustizie ?
non credere all'onnipotenza è (quasi) una condizione necessaria per affermare un dio "buono"
non capisco che dici;Per quanto " storia o leggenda" puoi anche non porti al di fuori ma poi rimanere dentro e confermarti.
Di solito il discorso rassicurante non è: " è così o non è così" ma: "era così o non era così", bisogna sempre porsi in un passato sorpassato.
torno a rappresentarti la semplicissima questione:
se hai già la risposta in partenza, perché credi per fede, non ha alcun senso porsi una domanda;
se ti poni la domanda, devi cercare a partire dagli elementi fattuali, contemplando anche l'ipotesi contraria alla tua fede;
se un conoscente ti racconta che nella bergamasca del XIII° secolo dimorava la famiglia dei marchesi crepuscolo, e a te piace l'idea di discendere da quelli e farti chiamare marchese, o "dei marchesi", se di ramo cadetto, ti baloccherai "per fede" con quell'idea, e non c'è nulla di male;
ma se poni la questione: "sono marchese oppure no, storia o leggenda ?", allora devi fare ricerche genealogiche, con la possibilità di vedere confermate le tue aspettative, oppure no, ma sulla base dei fatti e degli indizi;
se i tuoi bisnonni erano contadini e il cognome crepuscolo è molto diffuso nella tua zona, è piuttosto improbabile che tu discenda da quei marchesi che abitavano a 500 km di distanza;
se si parla di resurrezioni, le probabilità diminuiscono secondo la funzione del limite che tende a zero.c'è del lardo in Garfagnana
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Caro Cono , quando Gesù disse quelle parole a Pietro riportate in Matteo 16:18 NON si riferiva a Pietro , ma a Gesù stesso. Che sia così Pietro stesso disse in 1 Pietro 2: 4_8 CEI " Stringendovi a lui ( Gesù Cristo) PIETRA viva rigettata dagli uomini , ma scelta e preziosa davanti a Dio ... si legge infatti Ecco io pongo in Sion UNA PIETRA ANGOLARE, SCELTA, PREZIOSA e chi crede in essa non resterà confuso... la PIETRA CHE I COSTRUTTORI HANNO SCARTATO E'DIVENUTA LA PIETRA ANGOLARE" Efesini 2: 19-20 CEI dice" Così dunque voi non siete più stranieri nè ospiti , ma siete concittadini dei santi e famigliari di Dio ,edificati sopra il fondamento degli apostoli e i profeti, E AVENDO COME PIETRA ANGOLARE LO STESSO CRISTO GESU'"Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa scusa, quando dice a Pietro che su di lui poggeranno le fondamenta della SUA chiesa, di cosa sta parlando? Delle costruzioni LEGO?
Pure interessante è il fatto che Agostino (354-430*E.V.), benché per un certo periodo avesse creduto che il masso di roccia era Pietro, poi cambiò parere. Infatti scrisse: “Non è la pietra che trae il suo nome da Pietro, ma è Pietro che lo trae dalla pietra; così come non è Cristo che deriva da cristiano, ma è il cristiano che deriva il suo nome da Cristo. E il Signore disse: ‘Su questa pietra io edificherò la mia Chiesa’, perché Pietro aveva detto poco prima: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente’. È su questa pietra —*disse in sostanza il Signore*— in cui tu hai confessato ora la tua fede, che io edificherò la mia Chiesa. Poiché tale pietra, in effetti, era Cristo, e Pietro stesso si appoggia su questo fondamento. Nessuno, infatti, può porre altro fondamento che quello che già fu posto, e che è Gesù Cristo”. —*Commento al Vangelo di s.*Giovanni, discorso CXXIV, trad. di R.*Minuti, Roma, 1984, vol.*II, pp.*530, 531.
Ciao Riccardo
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Guarda che fai molto prima a dire quello che Dio non èOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiola filosofia può interessare tutti;
beh, come metodo, prima si dovrebbe enunciare un soggetto, Dio, e poi descriverne le qualità; dato che più volte anche i credenti, e le stesse diverse dottrine, affermano la non comprensibilità del dio in cui credono, sarebbe anche superfluo affermarne le prerogative; che prerogative ha il Sarchiapone ?
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Per concludere io ho solo la risposta per me, che è tuttavia tutta da dimostrare,non tanto come ricerca di oggettività ma come riscontro della realizzazione della mia soggettività. Che, guarda caso, è una via che di solito si percorre coscienti o incoscienti.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiola filosofia può interessare tutti;
beh, come metodo, prima si dovrebbe enunciare un soggetto, Dio, e poi descriverne le qualità; dato che più volte anche i credenti, e le stesse diverse dottrine, affermano la non comprensibilità del dio in cui credono, sarebbe anche superfluo affermarne le prerogative; che prerogative ha il Sarchiapone ?
comunque, la tua domanda andrebbe ribaltata:
se credi all'onnipotenza di Dio, che Dio è il tuo, che, nonostante onnipotente, genera o lascia che si generino sofferenze e ingiustizie ?
non credere all'onnipotenza è (quasi) una condizione necessaria per affermare un dio "buono"
non capisco che dici;
torno a rappresentarti la semplicissima questione:
se hai già la risposta in partenza, perché credi per fede, non ha alcun senso porsi una domanda;
se ti poni la domanda, devi cercare a partire dagli elementi fattuali, contemplando anche l'ipotesi contraria alla tua fede;
se un conoscente ti racconta che nella bergamasca del XIII° secolo dimorava la famiglia dei marchesi crepuscolo, e a te piace l'idea di discendere da quelli e farti chiamare marchese, o "dei marchesi", se di ramo cadetto, ti baloccherai "per fede" con quell'idea, e non c'è nulla di male;
ma se poni la questione: "sono marchese oppure no, storia o leggenda ?", allora devi fare ricerche genealogiche, con la possibilità di vedere confermate le tue aspettative, oppure no, ma sulla base dei fatti e degli indizi;
se i tuoi bisnonni erano contadini e il cognome crepuscolo è molto diffuso nella tua zona, è piuttosto improbabile che tu discenda da quei marchesi che abitavano a 500 km di distanza;
se si parla di resurrezioni, le probabilità diminuiscono secondo la funzione del limite che tende a zero.
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ho capito: te fai como i munelletti che vòle gioca' co' babbo a asse-pijia-tutto e poi'llucca e batte i piedì sci non vince, e a babbo je tocca fallo vince, sindò quello piange...Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioPer concludere io ho solo la risposta per me, che è tuttavia tutta da dimostrare,non tanto come ricerca di oggettività ma come riscontro della realizzazione della mia soggettività. Che, guarda caso, è una via che di solito si percorre coscienti o incoscienti.
per me fai come te pare; ma non ha molto senso una domanda finta e retorica, di cui hai già stabilito a priori la risposta; non è diverso dai vari catechismi che vengono espressi qui...
certo, ma ricordati che questa è un'idea da non-religiosi (non necessariamente non-credenti), perché poi implica l'astensione dal precettare in Suo nome; e allora, su che la fai la religione, su quello che non dice ?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioGuarda che fai molto prima a dire quello che Dio non è
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La fai provando; se la vita non fosse esperienza personale riflettendo su ciò che hai a disposizione credo sarebbe insensata; non è certo sull'esperienza altrui che dobbiamo rivolgere in nostro sguardo anche se l'immedesimazione aiuta molto. Per quanto riguarda il gioco tra padre e figli ci sarebbe molto da dire, ad esempio io adottavo questo sistema, farlo vincere quand'era sfiduciato o inerme, farlo perdere quando si credeva un bullo/a, anche se devo dire che le bambine sono molto più contenute nel mostrare i sentimenti.Last edited by crepuscolo; 09-10-2015, 18:57.
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crep, qui non ci capiamo;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioLa fai provando; se la vita non fosse esperienza personale riflettendo su ciò che hai a disposizione credo sarebbe insensata; non è certo sull'esperienza altrui che dobbiamo rivolgere in nostro sguardo anche se l'immedesimazione aiuta molto. Per quanto riguarda il gioco tra padre e figli ci sarebbe molto da dire, ad esempio io adottavo questo sistema, farlo vincere quand'era sfiduciato o inerme, farlo perdere quando si credeva un bullo/a, anche se devo dire che le bambine sono molto più contenute nel mostrare i sentimenti.
a me le fedi stanno bene tutte e non le discuto, come avrò scritto un migliaio di volte; ognuno ha le sue;
ma se c'è un 3d "storia o leggenda", vuol dire che una delle due possibilità è la leggenda, che si tratta di un discorso aperto; altrimenti è solo catechismo travestito da discussione;
allora, catechismo per catechismo, preferisco quello schietto di Cono; almeno con lui due risate ci scappano sempre
c'è del lardo in Garfagnana
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Che non sia solo storia umana, in fondo è questo che io credo. Che la soluzione sin dai tempi d'Israele è nel Messia, pure su questo sono d'accordo. In fondo è credere nel Dio di Gesù. Il fatto è che nel credente deve esistere il dubbio ed in effetti esiste, fa parte della fede in Dio,affinché non sia cieca; quanti ne ha guariti Gesù di ciechi, altro che serpente a sonagli din don dan del paradiso terrestre
, scusa se scherzo ma mi è venuto un dubbio
, comunque il discorso è selvatico, pericoloso per non dire opprimente
ma il fatto più sconcertante, nonostante i filosofi ci consiglino di riflettere prima, è che i fisici, i chimici,gli astronomi, insomma gli scienziati, non hanno dubbi
, per me invece ne anno due rilevanti: da dove viene il tutto? perché esistiamo? ....e, sempre loro, dall'alto della presunzione: tutto quello che non si conosce lo conosceremo
...si, si ma quando? Aivoglia ad ascendere con la tecnologia che da dietro t' incalza sempre più,più,più giù...al macero
.
Scusa le risate
Last edited by crepuscolo; 09-10-2015, 21:51.
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vabbè, ma che c'entra quello che credi tu ? quello riguarderà il 3d "ciò in cui credo", assertivo; non un 3d dubitativo, perché pone una domanda; a meno che questa non sia retorica, da catechesi;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioChe non sia solo storia umana, in fondo è questo che io credo. Che la soluzione sin dai tempi d'Israele è nel Messia, pure su questo sono d'accordo. In fondo è credere nel Dio di Gesù.
qui si sta discutendo di ciò che si può evincere da risultanze documentate per determinare se si tratti di storia o leggenda;
sono storia o leggenda Romolo e Remo ? è storia o leggenda Mitra ?c'è del lardo in Garfagnana
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