Ma è così cattiva, poi, la morte?

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17967

    #256
    E tu per quanto hai intenzione di fare il finto tonto verso tutto quanto ti mettiamo sotto il naso ogni giorno?
    Ogni volta sgami.
    Che si parli di libero arbitrio, di bene e male, l'origine è sempre dio.
    E ci devi fare i conti.

    Quanto a quello che diceva dietrologo, se parliamo di bene e male come forze, non c'è prova. Però siamo portati a percepire dividendo quello che ci succede come bene e male, positivo e negativo. Il significato è probabilmente adattativo, scindere ci serve alla sopravvivenza, capire se qualcosa è pericoloso o se stiamo poco bene ci fa compiere certe azioni, idem per qualcosa di piacevole.
    Poi perchè la vita sia strutturata così e non diversamente è il solito domandone esistenziale e non solo.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Tiberio
      Opinionista
      • 16/08/16
      • 3530

      #257
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      E tu per quanto hai intenzione di fare il finto tonto verso tutto quanto ti mettiamo sotto il naso ogni giorno?
      Ogni volta sgami.
      Che si parli di libero arbitrio, di bene e male, l'origine è sempre dio.
      .
      ecco, è così
      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #258
        Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
        Ciao a tutti, sono Solesolo, alias Novosole, alias Il cercatore.
        Dopo tanti anni cerco di rientrare nel forum. Vorrei riprendere da dove fui costretto a interrompere.
        Casualmente, o forse per volere di Dio, questa discussione capita proprio oggi. In fin dei conti per questo forum è come se fossi morto per alcuni anni. A parte questo, con in giro l'Isis, gli attentati sono frequenti.
        Non piace neanche a me, credetemi, iniziare l'anno con una discussione del genere, ma non ho voluto alterare volontariamente l'ordine delle discussioni, che segue l'ordine del testo.

        Sappiamo che ci sono persone che si suicidano, anche giovani e perfino ragazzi: per tutti costoro la vita è più "cattiva" della morte.
        Ma cosa ne pensa Dio della morte?
        Da "Spigolature", testo bahà'ì:

        165:1 Sappi che ogni orecchio che ode, se tenuto puro e
        immacolato, deve sempre e da ogni parte ascoltare la
        voce che pronunzia queste sante parole: «In verità,
        veniamo da Dio e a Lui ritorneremo». I misteri della
        morte e del ritorno dell’uomo non sono stati divulgati
        e rimangono ancora sconosciuti. Per la giustizia di
        Dio! Se fossero rivelati, provocherebbero un tale
        spavento e un tale dolore che alcuni morrebbero,
        mentre altri sarebbero colti da tale gioia da desiderare
        la morte e implorare con incessante brama l’unico
        vero di Dio – esaltata sia la Sua gloria – di affrettare
        la loro fine.
        2 La morte offre a ogni fiducioso credente la coppa
        che è vera vita. Dona gioia ed è apportatrice di contentezza.
        Conferisce il dono della vita eterna.
        3 Quanto a coloro che hanno gustato il frutto
        dell’esistenza terrena dell’uomo, che è il riconoscimento
        dell’unico vero Dio – esaltata sia la Sua gloria
        – la loro vita ulteriore sarà tale che non possiamo
        descriverla. Ne ha conoscenza solo Dio, il Signore di
        tutti i mondi.

        Faccio gli auguri di buon anno a tutti, tenendo conto che da un punto di vista divino un buon anno è quello in cui riusciamo a compiere tante buone azioni.
        L'anticipazione della morte in questa vita, cioè pensarci, si identifica con il riconoscimento della non definitività di ognuna delle possibilità concrete che la vita ci presenta. L'esserci, in tal modo, non si irrigidisce progettandosi "definitivamente" in base all'una od all'altra di queste possibilità, ma rimane completamente aperto: solo questo gli garantisce di potersi sviluppare oltre le singole possibilità che via via realizza.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #259
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          E tu per quanto hai intenzione di fare il finto tonto verso tutto quanto ti mettiamo sotto il naso ogni giorno?
          Ogni volta sgami.
          Che si parli di libero arbitrio, di bene e male, l'origine è sempre dio.
          E ci devi fare i conti.

          Quanto a quello che diceva dietrologo, se parliamo di bene e male come forze, non c'è prova. Però siamo portati a percepire dividendo quello che ci succede come bene e male, positivo e negativo. Il significato è probabilmente adattativo, scindere ci serve alla sopravvivenza, capire se qualcosa è pericoloso o se stiamo poco bene ci fa compiere certe azioni, idem per qualcosa di piacevole.
          Poi perchè la vita sia strutturata così e non diversamente è il solito domandone esistenziale e non solo.
          Lo vedi che puoi arrivarci anche da sola? Non è l’istinto (come per i nostri amici animali) che ci guida verso scelte di Bene o di Male: Ma la nostra Coscienza!

          Per gli animali non c’è da scegliere fra l’una cosa e l’altra: C’è la sopravvivenza! Noi, si che scegliamo l’una, sia che scegliamo l’altra, avvertiamo un moto interiore. Un moto dell’Anima.
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17967

            #260
            E pensi di cavartela con questa affermazione? hai detto qualcosa di cui io non ho parlato come la coscienza e l'anima.
            Io semplicemente parlavo di percezione fisica e mentale, di come la vita sia strutturata per percepire sensazioni di dolore e di piacere.
            Vai tranquillo che anchevil tuo gatto per istinto ed esperienza cerca ciò che lo fa stare bene e non quello che lo fa stare male e lo impaurisce, nei limiti del possibile chiaramente.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #261
              Sono contento che dici così. Prende più forza detto da un ateo, l’idea che il gatto sta bene quando acchiappa il topo e male quando questi gli sfugge. In virtù della sua pancia piena o vuota. L’Uomo sta bene quando ama! Quando compie la Giustizia. Quando perdona. Quando si offre per gli Altri. Anche se non mangia. Sta parimenti male quando odia. Quando è ingiusto. Quando mente. Quando tradisce. Quando uccide. Anche se ha la pancia piena, molto denaro e molto potere….
              amate i vostri nemici

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17967

                #262
                Ti vorrei vedere davvero mezzo affamato quanto diventeresti modello di virtù!! Già ti lamentavi tempo fa per il lavoro, per la cassintegrazione, che avevi diritto a campare la tua famiglia. Figuriamoci se ti capitasse davvero di essere indigente, chissà che lamentele che faresti!!
                E vallo poi a dire a chi muore di fame davvero un discorso come il tuo!!

                Oh conooooo, ma che li metti i pedi due secondi a terra? Ma la storia a te serve solo per raccontarti le cavolate religiose? Pensa a tutto quello che è successo per povertà e fame nel tempo poi ne riparliamo.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #263
                  Mi fai rimanere sempre più basito: Forse non sei fatta come me? Forse non ti sei mai innamorata nella vita? Non ti ricordi che, quando abbiamo amato una persona non ci importava niente perfino di mangiare? Di dormire? Che l’Amore ci riempiva totalmente? L’Uomo e la Donna sono un UNICUM irripetibile, nel Creato. Raggiungono la pienezza del vivere indipendentemente da ciò che mangiano o che posseggono in banca. Il sottoscritto ha superato i momenti bui della Vita non perché è migliore di te o di altri. La morte di una figlia e 3 anni di cassa integrazione non per virtù eroiche, Laura. Ma per la Fede. Per un’opera di Dio.
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17967

                    #264
                    Vai davvero da chi muore di fame a fare tutti quei bei discorsi. Se tu fossi davvero indigente, tanto da non aver nemmeno da comprare il pane, non so quanto verresti a fare l'illuminato. La fame tu magari non l'hai nemmeno sperimentata davvero.
                    Che l'umanità sia questo tripudio di modello di virtù anche nelle condizioni più misere è nella tua fantasia.
                    Che tu abbia superato momenti particolarmente difficili non ti assurge a modello standard della virtù umana.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #265
                      E’ Dio il Protagonista!!! Io sono un poveraccio qualunque. In tutto simile o peggiore di te. E’ Lui che trae la Vita dalla Morte, Laura. Il Bene dal Male. Che ci rimette in piedi quando tutto sembra perduto….
                      Il credente…il cristiano…è solamente uno spettatore. Spettatore e Testimone dell’Opera di Dio.
                      amate i vostri nemici

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17967

                        #266
                        scusami se ribadisco il concetto ma io credo che sia sempre molto più facile fare certi discorsi quando si ha un tetto sopra la testa e la pancia piena. Quello che ti è successo è veramente brutto e ci poteva essere benissimo il rischio di non riprendersi o riprendersi male. però se tu non avessi avuto delle condizioni favorevoli al contorno, che immagino ti abbiano aiutato, una famiglia una casa, un lavoro, potresti benissimo non essere qui a pontificare. il fatto di non aver avuto altri problemi ha sicuramente tamponato questo triste evento. ti avrà aiutato la fede, forse anche più di tutto il resto, ma se fossi già stato in condizioni poco positive questo tipo di discorsi è possibile che non ti sarebbe passato per la testa.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #267
                          Se Dio ti tocca il cuore, non hai bisogno di alcuna condizione esterna favorevole, credimi: La Grazia entra in te per sempre. Potranno calunniarti, deriderti, infamarti, imprigionarti, torturarti e perfino ucciderti. Senza riuscire a farti dire che Dio non esiste. Che Dio non è Amore. Che Dio non perdona e non salva.
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17967

                            #268
                            A parte che il concetto è diverso dal dire dio non esiste.
                            Ti stavo contestando il fatto di avere questa visione edulcorata dell'uomo che sta bene anche se muore di fame basta pensare all'ammmore di dio.
                            Se già tu che fai queste affermazioni plateali ti sgomenti per la cassintegrazione, lo stipendio o la pensione, ti sei già risposto da solo su quanto i tuoi aulici discorsi sull'uomo e la fede siano soli frasi fatte.
                            È facile chiacchierare, poi quando capita davvero il problema la prospettiva cambia.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #269
                              Di cosa è fatta la nostra Vita? Cosa la riempie se non le lotte, le battaglie, gli ostacoli disseminati qua e là da mattina a sera? Ma una cosa è portarla da soli, la nostra Croce quotidiana. Un’altra con Cristo!



                              “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero…” (Matteo 11)



                              Il credente non vive staccato dal mondo, Laurina. Non vive coi piedi 2 metri da terra: Ama, lotta, sbuffa, gioisce e stringe i pugni come ogni altro Uomo. Ma ha il vantaggio di non sentirsi mai solo. Mai abbandonato. Mai dimenticato.



                              “Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
                              il Signore mi ha dimenticato».
                              Si dimentica forse una donna del suo bambino,
                              così da non commuoversi per il figlio del suo seno?
                              Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse,
                              io invece non ti dimenticherò mai.
                              Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,
                              le tue mura sono sempre davanti a me.” (Isaia 49)
                              amate i vostri nemici

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17967

                                #270
                                Ma infatti nemmeno tu vivi staccato dal mondo, tanto che tutte le belle frasi e le visioni idealizzate, sfumano almeno un po' con i problemi della vita. Ti sosterrà in qualche modo il pensiero di un essere che possa venire in tuo soccorso, ma poi ti preoccupa quello che hai o non hai nel piatto.
                                Fra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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